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Cosa state ascoltando ? Anno 2016


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Stasera sono al conservatorio a sentire Masleev, ultimo vincitore del concorso Tchaikovsky sezione pianoforte.

Non so per quale miracolo, ma il programma è stato modificato e ampiamente migliorato (prima era tutta miscellanea russo-lisztiana un po' tamarra, ora invece Scarlatti, Beethoven, Prokofiev, Medtner e Racchio (vabbè) e la Totentanz di Franzino (per la serie se dobbiamo essere tamarri siamolo fino in fondo).

Si preannuncia una serata interessante!

PS. Ottimo Proky, bello Scarlatti, Beethoven passabile ma alterno. Però basterebbe Proky, se non crolla sotto il peso del Tchaikovsky questo ha del potenziale (e sì che non l'avrei mai detto ai tempi del concorso).

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1 ora fa, Rinaldino dice:

Non so per quale miracolo, ma il programma è stato modificato e ampiamente migliorato (prima era tutta miscellanea russo-lisztiana un po' tamarra, ora invece Scarlatti, Beethoven, Prokofiev, Medtner e Racchio (vabbè) e la Totentanz di Franzino (per la serie se dobbiamo essere tamarri siamolo fino in fondo).

Idolo :D

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G. F. Ghedini

Architetture

Orchestra Sinfonica di Roma, F. La Vecchia

Comprato oggi a Firenze a uno sconto che più sconto di così mi pagavano loro per prenderlo.

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17 ore fa, superburp dice:

Ad un ascolto distratto non mi ha detto molto, ma mi è sembrata complessa, devo tornarci su più in là.

A Fibbo, kraus, giordano e miasko.

Grazie ;) Mega-controdedica, estesa a tutti gli estimatori di Glenn:

 

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21 ore fa, emircal dice:

Idolo :D

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G. F. Ghedini

Architetture

Orchestra Sinfonica di Roma, F. La Vecchia

Comprato oggi a Firenze a uno sconto che più sconto di così mi pagavano loro per prenderlo.

hai fatto un affarone, il disco è molto bello. Io, invece, mi dedico all'ultimo cd acquistato con musiche di Ghedini. Ben diretto e ben suonato, forse avrei voluto una ripresa del suono più spaziosa, ma va bene lo stesso. I pezzi che non conosco (Appunti, Studi, Musica notturna) sono tutti magnifici! :o Ci sono echi gregorianeggianti, frescobaldiani e gabrieliani, perfino accenti beethoveniani, ma vengono unificati nel sobrio, scarno, stile contrappuntistico ghediniano. Speriamo ci sia un recupero di questo autore con altri dischi.

Ghedini: Appunti per un Credo (1961) e Studi per un affresco di battaglia (1961)

Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni

 

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21 ore fa, Madiel dice:

senz'altro lo è, ma l'autore stenta a prendere una strada chiara e originale. La materia, inoltre, è di scarsa qualità, sono assenti dei temi incisivi e il loro sviluppo è accademico. Ci sono inutili complicazioni e troppa ambizione. Szymanowski era un compositore in piena evoluzione, il linguaggio di quella sinfonia gli stava stretto e pare volerne evadere, ma non sapeva ancora come.

Ah ecco, quindi confermi le mie perplessità.

Ora ho messo in cd la prima di Elgar dal cofanetto Emi di Barbirolli. Niente male l'inizio.

A miasko elgariano de fero :D.

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4 ore fa, Madiel dice:

hai fatto un affarone, il disco è molto bello. [...] Speriamo ci sia un recupero di questo autore con altri dischi.

Architetture è una vetta assoluta. Il finale mi dà un piacere fisico, proprio. 

Mi pare che tra l'altro non siano in commercio opere piuttosto importanti (penso al Concerto funebre). È un po' poco considerato, rispetto ad esempio a Petrassi e Dallapiccola, che sono pluripubblicati (per carità, giustamente).

Tra l'altro mi è piaciuto molto anche Marinaresca e Baccanale. Forse la direzione lì un po' pecca, ma magari si sbagliano le mie orecchie. Contrappunti devo ancora digerirlo, non è facile 

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H. W. Henze

Sonata per archi

Collegium Musicum Zurich, P. Sacher

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31 minuti fa, emircal dice:

Architetture è una vetta assoluta. Il finale mi dà un piacere fisico, proprio. 

Mi pare che tra l'altro non siano in commercio opere piuttosto importanti (penso al Concerto funebre). È un po' poco considerato, rispetto ad esempio a Petrassi e Dallapiccola, che sono pluripubblicati (per carità, giustamente).

Tra l'altro mi è piaciuto molto anche Marinaresca e Baccanale. Forse la direzione lì un po' pecca, ma magari si sbagliano le mie orecchie. Contrappunti devo ancora digerirlo, non è facile 

 

sì, confesso che succede pure a me :D  La maggior parte della opera orchestrale di Ghedini non è mai stata incisa, mentre dei pochi pezzi registrati ne esistono rare alternative. Si gira sempre attorno al Concerto dell'albatro o al solito L'Olmeneta. Ultimamente c'è la fissa per la Sonata da concerto, ne esistono sul mercato almeno tre incisioni diverse, delle quali due recenti (secondo me troppe, rispetto alla reale importanza dell'opera). Architetture è un capolavoro, andrebbe eseguito più spesso e ci dovrebbero essere almeno 4-5 alternative in disco! Marinaresca esiste con De Sabata sul podio, un live dei primi anni cinquanta a dir poco superlativo, frulla via il povero La Vecchia. Lo stesso autore considerava De Sabata il suo interprete di riferimento. Contrappunti è lavoro difficile, ma dà parecchie soddisfazioni quando lo si prende per il verso giusto. Personalmente mi piace come Architetture, è il suo capolavoro speculare della vecchiaia. L'esecuzione di La Vecchia è di prima classe (almeno così mi pare, rispetto a quella bolsa con Celibidache fine anni sessanta che girava on line).

Non è che Petrassi e Dallapiccola siano messi poi meglio in disco, forse se la cava il primo perché più articolato nella sua evoluzione artistica. Leggevo nelle belle note del cd Sony che Ghedini aveva una spiccata antipatia per Dallapiccola (!), ne negava il valore di grande artista e detestava il suo settarismo dodecafonico. Negli ultimi anni era diventato un po' bastian contrario, dava giudizi molto duri anche su grandi compositori suoi colleghi. Diceva che solo Bartok, Hindemith e Stravinsky erano "i veri musicisti" del suo tempo :bigeyed:

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Ghedini: Musica notturna, per orchestra (1947)

idem

 

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56 minuti fa, giobar dice:

Jean SIBELIUS
Tre sonatine op. 67

Glenn Gould, pianoforte

:o

 

Questa secondo me è una delle migliori incisioni pianistiche di sempre. E non scherzo.

Già che parliamo di cose belle, che spettacolo che è questa Sesta di Bruckner (e voi direte, giustamente: "te ne accorgi ora"? Sì, non l'avevo mai sentita).

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

 

Edizione notevolissima, e a esserne sorpreso sono anzitutto io! :o

 

Son proprio d'accordo, mi sembra nel complesso anche più riuscita e coerente del suo Don Giovanni e del suo Così fan tutte (ma forse perché per qualche motivo le Nozze sembrano prestarsi meglio anche ad approcci molto eterodossi). Lo recensirai? :)
 

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Mah! La sto ascoltando. E' senz'altro innovativo ma è anche alquanto artefatto. Poi c'è qualcosa di stucchevole, non scorre, non è fluido. Credo sia la classica produzione che può entusiasmare (eventualmente) chi, come noi, conosce bene l'Opera, ne ha sentite diverse versione e quindi cerca ardentemente qualche approccio nuovo. Ma non credo che si tratti di un'edizione musicalmente significativa che resterà nel tempo.

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Adesso, Muzio Scevola dice:

Mah! La sto ascoltando. E' senz'altro innovativa ma anche alquanto artefatta. Poi c'è qualcosa di stucchevole, non scorre, il "racconto" non è fluido. Credo sia la classica produzione che può entusiasmare (eventualmente) chi, come noi, conosce bene l'Opera, ne ha sentite diverse versioni e quindi cerca ardentemente qualche approccio nuovo. Ma non credo si tratti di un'edizione musicalmente significativa che resterà nel tempo.

 

2 ore fa, Wittelsbach dice:

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Edizione notevolissima, e a esserne sorpreso sono anzitutto io! :o

 

 

 

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29 minuti fa, Muzio Scevola dice:

Mah! La sto ascoltando. E' senz'altro innovativo ma è anche alquanto artefatto. Poi c'è qualcosa di stucchevole, non scorre, non è fluido. Credo sia la classica produzione che può entusiasmare (eventualmente) chi, come noi, conosce bene l'Opera, ne ha sentite diverse versione e quindi cerca ardentemente qualche approccio nuovo. Ma non credo che si tratti di un'edizione musicalmente significativa che resterà nel tempo.

Trovo anch'io che ci siano elementi del genere.
Ma io ero partito pensando, prevenuto, che fosse una boiata assoluta. Mi sono dovuto ricredere.
Ora sono all'ultimo atto. Avrò piacere se vorrai leggere le mie argomentazioni quando racconterò tutto quanto.

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Adesso, Muzio Scevola dice:

Certo, molto volentieri. Anzi, leggerò con grande curiosità. Fra l'altro, farò anche altri ascolti, forse devo assorbire la novità. Per il momento (e sono alla fine dell'Atto Secondo), sono inorridito, soprattutto dalla prestazione di colui che fa il giardiniere Antonio. :-)

Diciamo che Antonio, fatto così come lo fanno loro (e lo fanno apposta, te ne accorgerai più avanti), è una delle cose brutte, anzi orride direi...

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5 ore fa, Alucard dice:

a breve in uscita il don giovanni. 

Interessante... Ricordo invece che non fece molta impressione il suo Così fan tutte, ma forse rammento male...

 

14 ore fa, superburp dice:

Dopo il concerto campestre, ascolto ora il concerto per due pianoforti (sempre di Poulenc ovviamente). Suonano Poulenc e Février, dirige Dervaux.

A kraus e chi altro gradisce.

Grazie, in controdedica (da condividere con Wittels):

 

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