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Cosa state ascoltando ? Anno 2016


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1 ora fa, Majakovskij dice:

ascolto che rimandavo da tempo... beh che dire... anello di congiunzione tra il Messiah e West side story, per la gioia dei puristi... anche cantato per metà in tedesco... da scavarsi la fossa da solo. Genio.

in dedica a chi se lo merita

 

sì, è proprio un lavoro di genio! Mai visto, all'epoca in un autore di formazione accademica, una fusione così mirabile tra musica classica e musica cosiddetta leggera. I due aspetti sono così ben cementati che è impossibile separarli (il Fox Fugato !!!!). Non sono neppure in contrasto (v. il corale conclusivo) e non si fa puro mimetismo stilistico imitando la musica jazz per i suoi aspetti più esteriori. Manca anche la distanza psicologico-educativa imposta da Weill e Brecht, a volte stucchevole, si cerca in ogni modo il coinvolgimento emotivo dell'ascoltatore. Secondo me si erano poste le basi per una terza via, che purtroppo morì con Schulhoff. Ci sono caratteristiche simili anche in altri suoi pezzi del periodo 1927-1930, ma non si arriva alla sintesi mirabile di HMS Royal Oak. Oltre alla piacevolezza della musica, va notata la forte carica satirica del pezzo e gli aspetti di critica sociale. Proprio educava le masse con il divertimento, trattando argomenti piuttosto gravi con una leggerezza assoluta. Il tema dell'operina riguarda un fatto di cronaca accaduto nel 1928 o 1927. Ci fu un grave episodio d'insubordinazione nella nave da guerra britannica che dà il titolo, quando un banale divieto di suonare musica jazz nei saloni dell'incrociatore provocò una guerra tra due ufficiali. O meglio, fu il pretesto per acuire un conflitto già esistente. La guerra tra i due mise in mezzo il comandante della nave, che fu accusato di essere parziale. Si svolse un processo della corte marziale e i tre furono espulsi dalla marina militare britannica o trasferiti. Fu un grosso scandalo per l'epoca, seguito con attenzione dalla stampa e dall'opinione pubblica. La marina reale britannica ne uscì abbastanza male. Schulhoff prende la palla al balzo e sottolinea la carica devastante rappresentata del jazz per i rapporti sociali del tempo. Sembra che il divieto riguardasse sia la volgarità della musica in sé, che il fatto di essere suonata da negri, ma Schulhoff si spinge oltre il solo aspetto razzista e stilistico, perché il conflitto viene capovolto in termini di lotta classe sociale (nella Panama-Song) e di sfruttamento delle persone. Condanna della guerra, pacifismo, amicizia tra i popoli, uno stile musicale basso e animalesco che piace e che sottolinea l'ecumenismo. C'è poco da meravigliarsi se al tempo HMS Royal Oaks fece parecchio scandalo! :D Tempo un paio di esecuzioni radiofoniche e fu bandito.

...

Le musiche di scena del maestro Adriano, in genere, mi piacciono. Peccato non le abbiano ancora registrate con strumenti reali. I suoni sintetici non gli rendono giustizia <_<

 

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22 ore fa, zeitnote dice:

MI0003999236.jpg

Gergiev snocciola una sesta da capogiro, dove non gli sfugge nessun dettaglio nessuna sfumatura. Eccezionale (qualtà tecnica dell'incisione compresa).

@giordanoted & @Wittelsbach

a proposito di Babayan, molto bello il suo Scarlatti che sto ascoltando ora
51fyNYtKISL.jpg

sicuramente lo conosci e ti va in dedica, estendo a hurdy che vedo alle prese con Ross

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On 14/5/2016, 14:33:32, Alucard dice:

MI0001064368.jpg?partner=allrovi.com

giusto accoppiamento;)
certamente conosci questo di Brunetti, l'ho ascoltato pochi giorni fà e merita
61xU8Z3ZOWL.jpg

la buona notizia è che questa compagine si propone di incidere tutto il corpus sinfonico di Brunetti (parliamo di più di 30 sinfonie)...vedremo.

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Guest zeitnote
19 minuti fa, Fibbo dice:

a proposito di Babayan, molto bello il suo Scarlatti che sto ascoltando ora
51fyNYtKISL.jpg

sicuramente lo conosci e ti va in dedica, estendo a hurdy che vedo alle prese con Ross

Capperi no, non lo conoscevo per cui la dedica è doppiamente gradita. Grazie!

Ricambio con un disco imperdibile di un'interprete che molto probabilmente apprezzi come me per il suo enorme senso musicale nel lavorare e cesellare ogni nota, specie nel repertorio cameristico come qui:

MI0002950644.jpg

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4 minuti fa, dejure dice:

martinon, quarta sinfonia

mennin, settima sinfonia

Chicago so, martinon

a chi conosce questi carneadi

Carneadi, fino a un certo punto! Martinon che dirige se stesso :o

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14 ore fa, Madiel dice:

sì, è proprio un lavoro di genio! Mai visto, all'epoca in un autore di formazione accademica, una fusione così mirabile tra musica classica e musica cosiddetta leggera. I due aspetti sono così ben cementati che è impossibile separarli (il Fox Fugato !!!!). Non sono neppure in contrasto (v. il corale conclusivo) e non si fa puro mimetismo stilistico imitando la musica jazz per i suoi aspetti più esteriori. Manca anche la distanza psicologico-educativa imposta da Weill e Brecht, a volte stucchevole, si cerca in ogni modo il coinvolgimento emotivo dell'ascoltatore. Secondo me si erano poste le basi per una terza via, che purtroppo morì con Schulhoff. Ci sono caratteristiche simili anche in altri suoi pezzi del periodo 1927-1930, ma non si arriva alla sintesi mirabile di HMS Royal Oak. Oltre alla piacevolezza della musica, va notata la forte carica satirica del pezzo e gli aspetti di critica sociale. Proprio educava le masse con il divertimento, trattando argomenti piuttosto gravi con una leggerezza assoluta. Il tema dell'operina riguarda un fatto di cronaca accaduto nel 1928 o 1927. Ci fu un grave episodio d'insubordinazione nella nave da guerra britannica che dà il titolo, quando un banale divieto di suonare musica jazz nei saloni dell'incrociatore provocò una guerra tra due ufficiali. O meglio, fu il pretesto per acuire un conflitto già esistente. La guerra tra i due mise in mezzo il comandante della nave, che fu accusato di essere parziale. Si svolse un processo della corte marziale e i tre furono espulsi dalla marina militare britannica o trasferiti. Fu un grosso scandalo per l'epoca, seguito con attenzione dalla stampa e dall'opinione pubblica. La marina reale britannica ne uscì abbastanza male. Schulhoff prende la palla al balzo e sottolinea la carica devastante rappresentata del jazz per i rapporti sociali del tempo. Sembra che il divieto riguardasse sia la volgarità della musica in sé, che il fatto di essere suonata da negri, ma Schulhoff si spinge oltre il solo aspetto razzista e stilistico, perché il conflitto viene capovolto in termini di lotta classe sociale (nella Panama-Song) e di sfruttamento delle persone. Condanna della guerra, pacifismo, amicizia tra i popoli, uno stile musicale basso e animalesco che piace e che sottolinea l'ecumenismo. C'è poco da meravigliarsi se al tempo HMS Royal Oaks fece parecchio scandalo! :D Tempo un paio di esecuzioni radiofoniche e fu bandito.

 

interessantissimo! ti stavo giusto per chiedere di cosa parlasse :P  il nostro era davvero un eversivo, tra hot sonate, Wolkenpumpe e questa roba... gli aspetti musicali che a primo ascolto mi hanno colpito, oltre alla perfetta fusione di stili di cui parlavi, sono proprio la complessità della scrittura e al tempo stesso la sua fluidità, il suo essere accattivante e di facile ascolto mettendo in secondo piano la sapienza compositiva magistrale che pure, a prestar attenzione, emerge inequivocabile. Ho sentito qualche citazione (ora non saprei dire da cosa), il brano sarà infarcito dei rimandi musicali più disparati. Non capisco a questo punto il passaggio alla musica tronfia e semplificata delle ultime opere comuniste, sposò quello stile volutamente per ragioni storiche o la sua vena era in fase calante? a me pare che qui fosse approdato ad un equilibrio tra stile popolare e scrittura sopraffina davvero notevole.

2 ore fa, Fibbo dice:

la buona notizia è che questa compagine si propone di incidere tutto il corpus sinfonico di Brunetti (parliamo di più di 30 sinfonie)...vedremo.

ah bella notizia sì! Brunetti è un autore interessantissimo, uno dei miei preferiti della sua epoca!

1 ora fa, Madiel dice:

Carneadi, fino a un certo punto! Martinon che dirige se stesso :o

ti confondi, ascoltava la settima di Mennin, di cui avevamo già parlato tempo fa sul forum...

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L.Boccherini
Guitar Quintets 1-3
The Artaria Quartet + R.Savino
41CNN9NKVFL.jpg
a seguire nel corso del pomeriggio, se gli impegni me lo permetteranno, gli altri due volumi con rispettivamente i quintetti 4-6 e 7-8 (qui troviamo anche un quintetto di Giuliani)

sono lavori splendidi e ritengo ottimamente eseguiti, quindi li dedico a tutti

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Visto che mi son dimenticata allegramente del compleanno di Montegreens:

Ricordando esami drammaturgici... XD @Pollini

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2 ore fa, dejure dice:

martinon, quarta sinfonia

mennin, settima sinfonia

Chicago so, martinon

a chi conosce questi carneadi

 

46 minuti fa, Majakovskij dice:

interessantissimo! ti stavo giusto per chiedere di cosa parlasse :P  il nostro era davvero un eversivo, tra hot sonate, Wolkenpumpe e questa roba... gli aspetti musicali che a primo ascolto mi hanno colpito, oltre alla perfetta fusione di stili di cui parlavi, sono proprio la complessità della scrittura e al tempo stesso la sua fluidità, il suo essere accattivante e di facile ascolto mettendo in secondo piano la sapienza compositiva magistrale che pure, a prestar attenzione, emerge inequivocabile. Ho sentito qualche citazione (ora non saprei dire da cosa), il brano sarà infarcito dei rimandi musicali più disparati. Non capisco a questo punto il passaggio alla musica tronfia e semplificata delle ultime opere comuniste, sposò quello stile volutamente per ragioni storiche o la sua vena era in fase calante? a me pare che qui fosse approdato ad un equilibrio tra stile popolare e scrittura sopraffina davvero notevole.

il jazz veniva accusato, dai marxisti sovietici, di essere il riflesso della decadenza borghese. Era musica che non aveva "messaggi" sociali e aizzava i più bassi istinti. Schulhoff diventando comunista seguì l'ideologia sovietica e si adeguò.

ti confondi, ascoltava la settima di Mennin, di cui avevamo già parlato tempo fa sul forum...

no, ho letto giusto. E sapevo che in quel box Martinon + Chicago c'è una vecchia incisione RCA della 4a Sinfonia diretta dall'Autore.

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2 ore fa, Madiel dice:

 

no, ho letto giusto. E sapevo che in quel box Martinon + Chicago c'è una vecchia incisione RCA della 4a Sinfonia diretta dall'Autore.

ops, sorry :P

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2 ore fa, Majakovskij dice:

ops, sorry :P

comunque, molto bello il video di Markevitch che dirige Shostakovich!

Ricambio con

Bartok: Concerto per due pianoforti

Labèque + Rattles

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Stasera ascolti tosti

Carter: Doppio Concerto per cembalo e pianoforte (1961)

Sequitur diretto da H. Meltzer

Berio: Chemins IV (1975) e Corale (1981)

Ensemble InterContemporain diretto da Boulez

e per finire Ravel: Valses nobles et sentimentales (1912)

The Cleveland Orchestra diretta sempre da Pierino

A chi apprezza.

 

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Guest zeitnote
8 ore fa, giordanoted dice:

Mi sono inflitto la sesta sinfonia di Allan Pettersson. Sono alquanto perplesso, ma non del tutto respinto. L'esecuzione è molto sentita. 

Un'opera che comunque merita un riascolto.

 

 

Mi pare si collochi nella scia di Shostakovich nelle sue tendenze più estenuanti. Ci sono indubbiamente motivi di interesse, ma dopo un po' (diciamo a partire dallo stucchevole sforzato dei violini a 36.00 ca), inizio a rimpiangere il rombo della Lotus del suo connazionale Ronnie Peterson.

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On 16 maggio 2016 12:26:29, Fibbo dice:

a proposito di Babayan, molto bello il suo Scarlatti che sto ascoltando ora
 

sicuramente lo conosci e ti va in dedica, estendo a hurdy che vedo alle prese con Ross

Grazie, questo non lo conosco. Si, visto che adoro il clavicembalo sono alle prese con l'integrale scarlattiana di Ross. Un po' alla volta, facendo decantare il materiale.

Ricambio con:

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assaggio questo, che sul momento mi sembra bello come Anna Karenina, ma meno descrittivo

Shchedrin: Il gabbiano, balletto in due atti (1980)

Orchestra del Teatro Bolshoi diretta da Alexander Lazarev

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