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Cosa state ascoltando ? Anno 2016


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6 ore fa, zeitnote dice:

Non lo so, ma a me queste considerazioni "francofortine" non mi scaldano il cuore. Il marketing, che non è un demone cattivo, manipola e orienta le folle né più ne meno di quanto le folle manipolano e orientano lui. La mossa, più o meno inconsapevole, è sempre la stessa: si punta il dito contro il marketing per sancire e ratificare una posizione di (supposta) superiorità elitaria (la propria).
Schumann, poi, è classico da ben prima dell'avvento industria discografica di massa.

 

No, i classici - il catalogo è questo - precedono l'industria discografica, furono prima le sale da concerto - la cui diffusione con i programmi come li conosciamo ancora oggi risale alla seconda metà dell'Ottocento - e poi la radio a dettare le regole, a indirizzare i gusti del pubblico in una certa direzione e creando un fatto nuovo: la musica che fino a pochi anni prima cadeva nel dimenticatoio venendo soppiantata da quella nuova, adesso aveva un canone, aveva i classici immortali, più facile vendere abbonamenti alla stagione farcendola di Beethoven, Mozart e compagnia bella che proponendo musica nuova. Tra gli ultimi decenni dell'Ottocento e l'avvento della radio occorse una continua lotta ampiamente documentata tra gli impresari e i direttori d'orchestra: i primi refrattari a dare spazio alla musica nuova, i secondi che cercavano disperatamente di dare spazio alle novità. Un ottimo testo sull'argomento è ¨who killed classical music?¨ di Norman Lebrecht - autore di cui ho una pessima considerazione per la sua passione per lo scandalo e il pettegolezzo, ma quel libro è fatto davvero come si deve, con un ricco corredo di note e riferimenti bibliografici. Questo fu il contesto in cui nacquero i ¨classici immortali¨ e solo in questo senso strettamente alla lettera ho usato il termine marketing. 

9 ore fa, kraus dice:

Caro @mdm67, ci sono anche i minori e danno le loro belle soddisfazioni:

no ne dubito, carissimo kraus, avrei potuto esprimermi in maniera meno cruda stamane e spero che quanto ho scritto poco più in alto rispondendo a zeitnote chiarisca meglio cosa intendevo, ma che ci sia stata per decenni un'operazione di omologazione/standardizzazione del gusto del pubblico dei concerti da parte degli impresari è un dato di fatto. Ovviamente non sapremo mai cosa sarebbe successo se gli uomini di musica avessero prevalso sui bottegai, ma certo vedere che lo stesso zeitnote nel giro di 12 ore può passare nei suoi giudizi sulla Coates da epigono di Fantozzi a dire ¨Non male, non male...ammetto che questa sinfonianumerouno, con la sua lenta andatura ciclico-rampante e gli archi sirena mi sta piacendo¨ fa sognare.

@zeitnote @kraus

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Guest zeitnote

@mdm67 sulla manipolazione ti rispondo con una piccola poesia di Valentino Zeichen:

ANALOGIE MUSICALI

L’infusione musicale nazista
scavò dentro ogni tedesco
un piccolo auditorium
e ne ingrandì l’anima
affinché i suoni si armonizzassero
con la musica interiore
sincronizzata con le
marce dei panzer, poi,
trionfò Lilì Marleen.

da Gibilterra (1991)

Grazie ancora per la sinfonia number one della Coates: bellissima!

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Ovvero le fonti d'ispirazione dell'uomo del concerto in sol. Se cerco i concerti di Quantz, il primo che salta fuori in rete è sempre il n. 161, QV 5:174 (in sol, appunto). Ma mi domando e dico, costui ha scritto qualcosa come 300 concerti e passa per il flauto, una produzione di quantità vivaldiana dunque. Quello in sol non è malvagio, d'accordo, ma è possibile che per le case discografiche, e conseguentemente per il tubo, sembra che abbia composto solo quello? Eccezione luminosa, questo video che comincia sì con un concerto quantziano, ma in re maggiore. Laus Deo.

Tra gli autori che hanno ispirato il mister, c'è la crema dei compositori per flauto dell'epoca: non solo i maestri berlinesi (CPE Bach e la premiata ditta F.lli Graun S.r.l.), ma anche francesi di vaglia come il geniaccio Jean-Marie LeClair - ispiratissimo con gli archi, ma anche col flauto, in quest'occasione - e Michel Blavet, il cui concerto in la minore funge da congedo per l'ascoltatore del CD.

(Contro)dedicato a @mdm67

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16 ore fa, giobar dice:

Beh, la quasi sessantenne Sharon Stone stupisce tuttora... O, per restare IT, le ultrasessantenni Katia e Marielle Labèque

katia-marielle-labeque_c_1_jpg_681x349_c

"Grazie per l'accostamento a Haydn, Giobar, siamo onoratevic".

Sharon Stone invece era in ferie e non è potuta passare. 

In compenso le sorelle ti dedicano riconoscenti un loro pezzo mozartiano, visto che a quanto sembra (Franz) Joseph non è nel loro repertorio:

11 ore fa, mdm67 dice:

 

no ne dubito, carissimo kraus, avrei potuto esprimermi in maniera meno cruda stamane e spero che quanto ho scritto poco più in alto rispondendo a zeitnote chiarisca meglio cosa intendevo, ma che ci sia stata per decenni un'operazione di omologazione/standardizzazione del gusto del pubblico dei concerti da parte degli impresari è un dato di fatto. 

@zeitnote @kraus

Ti ringrazio, ma "Symphony No. 15 the newest and most ambitious work here, bears a subtitle, Homage to Mozart, which might lead one to expect a neoclassic work. Nothing could be further from the case." E tte pareva :( (Qui veramente la faccina voleva essere rabbiosa e non lo è solo per buona creanza). In altre parole, qui Mozart c'entra come un polipo in un garage. Scusa, ma non appena sento cinque secondi di cose di questo genere (dico "cose" sempre per motivi galateistici), le salto a piè pari.

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3 ore fa, kraus dice:

Ti ringrazio, ma "Symphony No. 15 the newest and most ambitious work here, bears a subtitle, Homage to Mozart, which might lead one to expect a neoclassic work. Nothing could be further from the case." E tte pareva :( (Qui veramente la faccina voleva essere rabbiosa e non lo è solo per buona creanza). In altre parole, qui Mozart c'entra come un polipo in un garage. Scusa, ma non appena sento cinque secondi di cose di questo genere (dico "cose" sempre per motivi galateistici), le salto a piè pari.

povero kraus! :rofl: :rofl:

L'opera fu commissionata per un festival a Bratislava, mi pare, che era stato dedicato a Mozzart per non so quale celebrazione. In sostanza, la Coates ha citato l'Ave Verum, ma il mozartismo finisce lì. Non scrive musica neoclassica. La forza di certe musiche della Coates viene proprio dall'inserire un forte contrasto tra il suo stile microtonale (lo dico molto semplificando) e un pezzo di natura classica, o comunque di tipo tonale/tonaleggiante. Non è, però, una compositrice citazionista e spesso i rimandi a qualche compositore che apprezza sono nascosti o simulati (Mozart, Ives, Purcell e D. Scarlatti tra i suoi favoriti, ha una profonda ammirazione per gli ultimi due). La 15a è un lavoro tutto sommato apprezzabile anche per un neofita, i suoi famosi glissandi sono meno inquietanti del solito, non presenta asprezze particolari o qualche conflitto drammatico evidente, mantiene una compostezza direi classica. Se proprio devo fare una critica, a me pare che la 15a sia piuttosto un'opera di assestamento, che non dice niente di veramente nuovo nella parabola compositiva dell'autrice, mentre espressivamente è un mezzo carattere. Tende ad essere contemplativa, più che discorsiva. Questo aspetto è molto evidente se si ascolta la 14a Sinfonia (2002), che è pure opera caratterizzata da precise citazioni tratte dalla musica popolare statunitense, ma dove i contrasti sono fortissimi e di carattere drammatico. 

---

non so perchè, ma stamane sento profumo di qualche déjà vu in forum... :cat_angelic:

 

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Il fascino del vinile che torna risorgendo dalle ceneri. Bella l'accoppiata con Devienne, altro fine concertista per lo strumento cinguettante. Touchemoulin, invece, mi è ancora ignoto, ma dovrebbe avere uno stile più avanzato dei tre, stando almeno alle date di vita. Tra l'altro era violinista e questo spiega la presenza di Wallez tra gli interpreti.

 

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Sinceramente sono preso da questioni personali, quindi ho dato solo una lettura al forum tramite cellulare. Non voglio gettare assolutamente benzina sul fuoco, anzi in questo momento non mi interessa neanche replicare alle offese personali (che almeno sono finalmente giunte dirette e senza tanti giri di parole), ma mi sono voluto ritagliare una mezz'ora per questo intervento. Visto che è un argomento ahimè ricorrente, l'affaire-Maja, per come la vedo io e per come è stato montato, non esiste. Personalmente ho un ottimo rapporto con gran parte dei forumisti, che interagiscono con me in pubblico e in privato, scherzosamente e seriamente, con toni e modi a volte più simili a volte distanti dai miei, ma senza che questo porti loro torcimenti di budella. Quando, per nervosismo, accennai ad un mio abbandono del forum, ricevetti diversi messaggi di amicizia che mi dissuasero dal farlo. Con altri certo interagisco meno, penso semplicemente per motivi di interessi diversi, ma non ho ricevuto neanche feedback negativi quindi credo di non rappresentare per loro elemento di disturbo.

Con miasko l'astio è nato da una sua frase ormai di un po' di tempo fa': in sostanza avrebbe gradito che fossi sbattuto fuori dal forum e non ne ha fatto tanto mistero; prendo atto che la sua posizione non è cambiata. Penso che il tutto si spieghi semplicemente con una sana viscerale antipatia verso la mia persona. Per quel che mi riguarda, prima di quella frase miasko mi era indifferente (interveniva già così poco e con interventi poco sostanziali che della sua presenza mi ero accorto a malapena), dopo c'è stata qualche legnata e, in sostanza, nuova indifferenza. I moderatori (Madiel nella fattispecie), nell'occasione dell'unico vero scontro in cui sono volate parole di troppo mi hanno ammonito in pubblico e in privato ancora più aspramente, invitandomi a ricucire; mi sono scusato con loro ma non ho avuto interesse a ricucire alcun rapporto con l'utente suddetto. Lo dico chiaramente, con l'avvento del nuovo forum e delle nuove opzioni ho ritenuto da subito opportuno oscurare i suoi messaggi, non mi interessa ciò che scrive e qualora volesse entrare in polemica con me, in questo modo, non può farlo, un buon deterrente dai flames anche per il mio infiammabile carattere. Purtroppo se qualcuno lo quota posso leggere per sbaglio ciò che scrive, ma poco male.

Con giordano non ho mai avuto veri e propri scontri, per una mia sciocca reazione emotiva mossa da mie personali convinzioni ideologiche, gli ho mosso un attacco gratuito (e per giunta indiretto) su cui lui, in quell'occasione più galantuomo di me, ha ritenuto opportuno glissare. Io, passatomi lo scazzo/delusione, ho imparato col tempo ad apprezzare la sua presenza e il suo contributo in forum. Ovviamente, essendoci un precedente, immagino che l'interessato sia divenuto diffidente nei miei confronti e abbia poi malinterpretato tutti i messaggi a lui rivolti che sono seguiti, cosa comprensibile. Questo fino al famoso "imbecille" rivoltomi a sorpresa e seguito dall'abbandono del forum, uno sfogo che io di primo acchito non mi sono spiegato (poichè il mio intervento che lo precedeva non era assolutamente dileggiatorio nei suoi confronti) ma che successivamente ho capito. Anche in questo caso i moderatori (sempre Madiel, nella fattispecie) mi hanno redarguito (a ragione) per quello che è stato l'unico attacco personale partito da me (e quindi non in difesa di attacchi ricevuti), di cui mi sono pentito sinceramente. In questo caso mi è stato detto che altri comportamenti del genere avrebbero portato a sanzioni pesanti e concrete, e sono stato ancora invitato a ricucire. In questo caso ho avuto io immediatamente interesse a spiegare la questione, in privato, così ho chiarito con l'interessato la mia posizione, rinnovandogli la mia stima sincera e invitandolo a tornare in forum. Se quindi qualcuno pensa che giordano non scriva più per causa mia penso si sbagli, immagino che se fosse solo per questo mi caricherebbe di troppa importanza, importanza che non credo di rivestire nel suo universo in cui ci saranno evidentemente altre priorità. Quindi se non scrive avrà i suoi motivi; lo ripeto pubblicamente, mi farebbe piacere che tornasse a scrivere e lo tratterei con maggiore rispetto.

Con Ludwig c'è stata qualche schermaglia ma, a quanto mi è stato riferito (ed ho potuto io stesso constatare), l'utente è avvezzo alle bizze facili anche con altri e ad abbandoni del forum che a quanto pare non si contano più. Almeno questa volta non è colpa di Maja (che per inciso ha fatto ingresso in forum con Ludwig già assente da tempo). 

Con zeit è un mistero. All'inizio lo seguivo con tale interesse, specie in alcune segnalazioni discografiche, che ho pure acquistato dischi che lui mi ha suggerito! Basterebbe questo a testimoniare che non ho mai avuto prevenzione nei suoi confronti. Ammetto che il suo modo di commentare la musica non parlando di musica ma di non si capisce cosa (pardon: io non capisco di cosa, per mia ignoranza) in più di un'occasione mi ha fatto sorridere, come ha fatto sorridere altri, come i miei interventi a suo giudizio deliranti hanno fatto sorridere (anzi mica tanto, visto il livore che ha maturato) lui stesso. Non mi spiego se è stata la lesa maestà al suo amico/mentore giordano o quali altri miei atteggiamenti (che sono sempre i medesimi da quando sono entrato qui, qualcuno ricorderà in maniera burrascosa) lo abbiamo portato ad un comportamento ripetutamente ostile nei miei confronti, di cui (ho notato dagli interventi che hanno fatto altri forumisti tra ieri e oggi) vi siete accorti tutti. E dire che lo stesso zeit fu tra i pochi che mi difese quando, in uno dei miei primi contestati post, sparai a zero su Furtwangler, difendendo non me ma libertà di poter esprimere un parere personale fuori dal coro e con qualsivoglia mezzo espressivo, soprattutto se questi erano contro "santoni" che la tradizione ha eretto a leggende. Ora, se nel tempo ha mutato il suo pensiero non lo so. Sinceramente, detto questo e letti i "complimenti" che mi sono stati rivolti, non ho alcun interesse a chiarire, capire, scusarmi (di che poi?) e ricucire con questo utente, che ho provveduto ad oscurare onde evitare ulteriori sciocche schermaglie. 

Ho ritenuto opportuno fare il punto perchè è stata tirata in ballo l'imparzialità dei moderatori (che non è mai mancata e cui io ho sempre osservato rispetto, spero loro possano confermarlo) e altre sciocchezze che hanno tirato in questa discussione interventi di altri forumisti. Chi ha detto la sua su questa questione lo ha fatto in piena libertà, non per difendere Maja, semmai per sottolineare dei princìpi in cui ognuno degli intervenuti crede. Con alcuni di essi vado più d'accordo, con altri ci possono essere divergenze ma, ripeto, non c'è mai stata da parte mia un voler mancare di rispetto alla persona, tutto il resto sta nella testa di chi vuol leggere certe cose in un certo modo (fortunatamente una strettissima minoranza). Non sento di dover portare rispetto a compositori fossero vivi o morti 300 anni fa, ripeto non siamo in una chiesa e non ci sono santi. Se qualcuno si è sentito offeso dal mio modo di stare in forum può approfittarne ora e contattarmi in privato, così non congestioniamo più il topic. Quanto al mio linguaggio "colorito", è purtroppo un aspetto caratteriale che mi è stato proprio sottolineato (pubblicamente!) l'altro giorno; l'unica cosa che mi rimprovero e non aver ancora bene inteso che in forum posso dire quello che voglio ma non con le parole che uso nella vita reale. La lingua italiana è ricca, mi dovesse ricapitare di dover usare la parola caz***a, troverò un sinonimo più consono e più "educato" come dice Mad e adatto a questo contesto. Detto questo, non tornerò più sul discorso e continuerò a partecipare al forum come ho sempre fatto, esprimendo opinioni, impressioni, analisi, giuste o sbagliate che siano... e a fare qualche sana battuta a cui le persone intelligenti sapranno rispondere con altrettante sane battute. E quando dirò qualche ca..volata sono sicuro che ci saranno sempre un Madiel, un Ives, un Kraus, un giobar, un mdm, un Antheil ecc. pronti a darmi il loro punto di vista. E' successo tante volte, in alcuni casi non ho cambiato la mia idea, in altri ho fatto marcia indietro e ho imparato cose nuove, e sono sinceramente grato a chi ha saputo arricchire le mie conoscenze con le sue, avendo solo un po' di pazienza, soprattutto senza darmi dell'idiota. Grazie dell'attenzione e buon forum a tutti! 

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On 22/4/2016, 09:39:39, kraus dice:

Della Croce considera la KV 73 né più né meno delle altre, ma in Mozart l'effetto dell'orchestra con trombe e timpani è sempre euforico. Il punto è che, dopo tutto questo scorrazzare su e giù per la sua opera omnia, mi son fatto l'idea che inizialmente scrivesse le sinfonie per divertimento, cominciando a mettercisi d'impegno solo nel periodo post-padre Martini (tra il secondo e il terzo viaggio in Italia, per intenderci, con un bel picco tra i KV 130 e KV 134, quando aveva riservato al genere la sua vena sperimentata).

Tuttavia, in generale il mister serbava le idee migliori, per le serenate visto che quelle le dirigeva per le grandi occasioni (matrimoni, battezzi e battesimi, ultimi giorni di scuola, ecc.). Guardisi(vi), per esempio, nelle Serenate KV 250 e 320, ma anche nelle altre, l'abbondanza delle trovate e la qualità generale e confrontivisivici con le sinfonie coeve, che nel frattempo s'erano pure rarefatte.Non a caso le serenate dell'epoca erano la somma sinergica d'una sinfonia e d'un concerto, come lo stesso Della Croce mostra e dimostra nelle sue monografie.

Per esempio la KV 250 comprende un concerto per violino con un bellissimo Andante al primo posto (e un Minuetto e un Rondò poi):

https://www.youtube.com/watch?v=3b13v7Yy-Ko

 

Anche la presenza di introduzioni lente molto solenni e/o fastose (a volte corroborate ad abundantiam da marce introduttive) induce a credere che le serenate fossero qualcosa di più che mera musica d'intrattenimento, cui le sinfonie giovanili invece più s'avvicinano e s'attagliano. Anche il primissimo scherzo musicale mai architettato dal nostro, il Galimathias musicum KV 32, è di fatto una sinfonia monca (nel senso che ci trovi solo i temi, no sviluppo e niente party). Puro gioco, impegno minimo.

Ad ogni modo, un rapido sguardo a mo' di selezione indicativa potrà segnalarci qualche tappa eloquente della cronologia sinfonica: la Sinfonia n. 5 del lungo lotto, la KV 22, segna il primo, risoluto passo avanti: abbiamo anche il primo sol minore di tutta la sua opera:

Un altro bel pezzo, con il finale che prende spunto da un tema di Rameau, è la KV 76 (42a), mentre il primo tempo-capolavoro lo trovi nella KV 43, in realtà immediatamente successiva, pure nobilitata da un movimento conclusivo in 6/8 che non è la solita sequenza di accordi uscita a caso in virtù o per colpa di un lancio di dadi. Nella KV 48 hai un altro finale intellettuale, stavolta in 12/8 (Mozart era lì lì per anticipare Elio e le Storie tese con un 13/8, ma s'è trattenuto perché aveva cena da uno importante di lì a poche ore e non poteva star troppo a lungo a riempire i fogli). Vienci in aiuto, per un raffronto immediato, la Serenata KV 100 (62a, attenti sempre al numero tra parenti), già un po' più elaborata di queste sinfonie e composta per la chiusura dell'anno accademico salisburghese: qui Mozart mostra la corda solo nel finale, che in ogni caso è ben più lungo dei suoi tempi omologhi per orchestra. 

Subito dopo troviamo la nostra KV 73 e una lunga fase in cui il compositore si accontenta dei passi fin lì compiuti, senza tentarne altri in avanti. Per questo periodo di stasi segnalo giusto la KV 110 (75b) per dovere di cronaca e perché è illuminata da buoni spunti melodici, ma Haydn nello stesso periodo stava già scatenando le forze oscure e scroscianti dello Sturm und Drang nelle sue sinfonie, con risultati ben più tangibili.

 

Grazie Kraus, bella disanima della questione (:. Faccio seguire alcune cose che mi son venute in mente, leggendo quel che scrivi, ma andando un po' alla deriva. 

Cita

Guardisi(vi), per esempio, nelle Serenate KV 250 e 320, ma anche nelle altre, l'abbondanza delle trovate e la qualità generale e confrontivisivici con le sinfonie coeve, che nel frattempo s'erano pure rarefatte.

La 320 ha dei brevi passaggi del primo movimento (adagio maestoso da 1:21 - 1:30) che mi ricordano la sinfonia 25...

che volendo far partire una descrizionciaona a tradimento.:content_kid:..parte così: una serie di onde che si susseguono, di un mare fortemente agitato, per dirla con una facile e chissà quante volte usata immagine. Una delle cose che mi stupisce è come il composer sia riuscito a prolungare per parecchi secondi questo accavallarsi di 'onde', variandolo, in modo che sia sempre bello all'ascolto e non diventi monotono.
Le onde in maggiore portano euforia. Ma non sono scontate: l'ascoltatore pensa che assisterà di nuovo a quello spettacolo della natura, e le aspetta trepidante con la tavola da surf in braccio (un mare d'inverno beninteso) Alla ripresa invece viene sorpreso e 'deluso': le stesse forme d'onda di prima passano in minore, portando seco dramma e inquietudine...il cielo si rannuvola, le creste prima alte adesso si frantumano sulla battigia in un mare di bagnosciumann...e se non ricordo male non si viene più accontentati di quel primo piacere. Qui accanto a me a scrivere i testi, Gino Paoli. :paint_x:
Ora che ci penso accade qualcosa di simile anche nel finale della sinfonia n40, dove c'è quel  bellissimo tesissimo tema, che a me ricorda un aggrovigliarsi convulso di energie che si caricano rapidissime per poi sfuggire a sé stesse e dispiegarsi, anche in questo caso, in un breve rincorrersi di onde...che poi per cerchi concentrici perdono energia e finiscono con il placarsi per pochi secondi in un andamento dolce, rasserenato dalla voce dolce degli oboi: da 0:30


All'inzio questo tema è in ''maggiore'', e non nascondiamoci dietro a un dito dicendo che non lo si vorrebbe risentire subito ripetuto molte volte.:cat_lol: A parte che poi tutto il movimento è immerso quasi sempre in un atmosfera tesa e ombrosa...o con forti contrasti luce e ombra...ma l'unica ripresa di questo tema, invece che di rischiarare l'atmosfera come nell'esposizione, è come fosse soffocato..costretto a volare basso....come albatro prima di precipitare sul ponte :cat_goofy: (ok questa la puoi saltare :cat_goofy: )
Mi pare che alcuni direttori abbiano inserito una ripresa del tema versione 'piacevole' una volta in più del dovuto, :huh: per compiacere il pubblico suppongo. Ma ad occhio lo spartito mozartiano prevede solo una ripresa (?)

Poi volevo scrivere un altro inutile papiro, ma devo giocoforza interrompere per andarmi a sorbire un brodino riparatore.. visto che sono malatino (freddura di mezza stagione con ricariche varie)

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Sto ascoltando Chopin con Cziffra. La storia che mi hanno raccontato, ovvero che per ripicca i sovietici gli ruppero il polso sinistro, mi lascia alquanto interdetta... io ero rimasta ai lavori forzati e alla lesione ai legamenti... O per amore della Russia avevo rimosso quel dettaglio.

Comunque sia sono reduce da un concerto all Liszt sui lavori orchestrali. Momenti di vero terrore nella Esztergomi mise, mentre il pianista della Haláltánc é stato uno spettacolo... non so se credere alla leggenda dell'autentica tecnica lisztiana che ho avuto modo di ammirare in due occasioni, ma... sarà stata l'atmosfera, la fantastica sala dorata, i lisztiani si sarebbero divertiti un mondo. :wub: Sarà anche una tamarrata, ma il pianoforte non é piú un pianoforte e il pianista é... non so nemmeno come spiegarlo.

L'orchesteazione di Festklänge invece l'ho trovata troppo sempliciotta, lontana dalle tinte favolistiche dei russi.

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13 ore fa, wolowitz dice:

 

Grazie Kraus, bella disanima della questione (:. Faccio seguire alcune cose che mi son venute in mente, leggendo quel che scrivi, ma andando un po' alla deriva. 

La 320 ha dei brevi passaggi del primo movimento (adagio maestoso da 1:21 - 1:30) che mi ricordano la sinfonia 25...

Non l'avevo mai notato, ma è vero. Il ritmo è lo stesso. Un po' quello che accade quando confronti l'inizio della Sinfonia 40 (toh, guarda chi si risente) con l'aria "Non so più cosa son, cosa faccio" (questa invece l'aveva segnalata il Conte Caramella).

Cita

che volendo far partire una descrizionciaona a tradimento.:content_kid:..parte così: una serie di onde che si susseguono, di un mare fortemente agitato, per dirla con una facile e chissà quante volte usata immagine. Una delle cose che mi stupisce è come il composer sia riuscito a prolungare per parecchi secondi questo accavallarsi di 'onde', variandolo, in modo che sia sempre bello all'ascolto e non diventi monotono.

La capacità di imbastire progressioni avvincenti e di continuo interesse è una delle differenze tra Mozart e i suoi pur bravissimi contemporanei. Ora non so dove ripescare il testo dove ho trovato alcuni esempi di questa dimostrazione del suo genio, ma se pigli e ti ascolti - che so - una sinfonia di Dittersdorf, che pure all'epoca faceva i soldi e passava davanti a Mozart nella hit parade teatrale dei viennesi, vi noterai un monte di ripetizioni banali (alternate anche a spunti lodevoli, per carità).

Cita


Le onde in maggiore portano euforia. Ma non sono scontate: l'ascoltatore pensa che assisterà di nuovo a quello spettacolo della natura, e le aspetta trepidante con la tavola da surf in braccio (un mare d'inverno beninteso) Alla ripresa invece viene sorpreso e 'deluso': le stesse forme d'onda di prima passano in minore, portando seco dramma e inquietudine...il cielo si rannuvola, le creste prima alte adesso si frantumano sulla battigia in un mare di bagnosciumann...e se non ricordo male non si viene più accontentati di quel primo piacere. Qui accanto a me a scrivere i testi, Gino Paoli. :paint_x:
Ora che ci penso accade qualcosa di simile anche nel finale della sinfonia n40, dove c'è quel  bellissimo tesissimo tema, che a me ricorda un aggrovigliarsi convulso di energie che si caricano rapidissime per poi sfuggire a sé stesse e dispiegarsi, anche in questo caso, in un breve rincorrersi di onde...che poi per cerchi concentrici perdono energia e finiscono con il placarsi per pochi secondi in un andamento dolce, rasserenato dalla voce dolce degli oboi: da 0:30


All'inzio questo tema è in ''maggiore'', e non nascondiamoci dietro a un dito dicendo che non lo si vorrebbe risentire subito ripetuto molte volte.:cat_lol: A parte che poi tutto il movimento è immerso quasi sempre in un atmosfera tesa e ombrosa...o con forti contrasti luce e ombra...ma l'unica ripresa di questo tema, invece che di rischiarare l'atmosfera come nell'esposizione, è come fosse soffocato..costretto a volare basso....come albatro prima di precipitare sul ponte :cat_goofy: (ok questa la puoi saltare :cat_goofy: )
Mi pare che alcuni direttori abbiano inserito una ripresa del tema versione 'piacevole' una volta in più del dovuto, :huh: per compiacere il pubblico suppongo. Ma ad occhio lo spartito mozartiano prevede solo una ripresa (?)

Credo dipenda dal fatto di eseguire la ripetizione o no. Lo spartito prevede la doppia barra coi due punti sia per l'esposizione che per la sezione "sviluppo & ripresa".

Cita

Poi volevo scrivere un altro inutile papiro,

Scrivi, scrivi, siam qui per questo: come diceva Cesarone Maldini nell'imitazione di Teocoli, "Vaai, vvaaai, Paaaollinooo" :D 

Cita

ma devo giocoforza interrompere per andarmi a sorbire un brodino riparatore.. visto che sono malatino (freddura di mezza stagione con ricariche varie)

Anch'io sto un po' con la salute in doppia fila, ultimamente. Perciò un bel doppio brodo lo prenoto anch'io, grazie. Assieme a un ascolto di CPE:

Sembrerebbe tutto barocco, tanto più che il pezzo è del 1731 (riveduto nel '47). Vero: il ritmo, le figurazioni, la disposizione dei movimenti (Adagio, Allegro, Largo, Vivace) lo confermano in pieno, finché non arriviamo al 3° tempo e ci troviamo di fronte una cadenza nello stile dei concerti classici. Probabilmente è una mia cantonata, magari si usava già prima dell'avvento del Classicismo, ma conoscendo Carl Philipp, mi suona come una curiosa ingerenza del futuro prossimo.

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Dal mio canale

Anton Rubinstein (1829-1894), Sinfonia n. 2 "Oceano" op. 42 (revisione del 1880)
Orchestra Filarmonica Slovacca, direttore Stephen Gunzenhauser

La Sinfonia n. 2, nel corpus sinfonico del romantico russo Rubinstein, devo dire che torreggia con una certa facilità. Non parlo però della primissima edizione, nei canonici quattro movimenti, ma dell'ultima, datata 1880, che ne comprende addirittura sette, come i sette mari. In tanti anni, Rubinstein ha non solo ingrandito ma anche limato con pazienza quella che evidentemente era la sua composizione più sentita. Malgrado il gigantismo (un'ora e dodici minuti), quest'opera risulta molto più compiuta di altre di Rubinstein, ad esempio la pesante Sinfonia n. 4 "Drammatica". Il tono generale è più tedesco che russo, con particolare attenzione a Mendelssohn e Schumann, ma con la testa ormai imbevuta di estetica lisztiana del poema sinfonico.
C'è da dire che rispetto alle altre della serie Naxos, spesso affidate al pur simpatico e generoso Stankovsky, questa Oceano si può fregiare di un'acustica un po' migliore e di una direzione, quella dello statunitense Gunzenhauser, sicuramente più propensa all'energia e al lanciarsi senza rete, che spesso in composizioni simili fa la differenza tra la plumbea noia e il barlume di interesse.

Dedica a @miaskovsky (redivivo), @superburp, @zeitnote, @Ives
 

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a tutti gli amanti dello sfarzo e dell'eleganza dei valzer di strauss nella trascrizione arabescheggiante di schulz-ever, fra le ricche e raffinate mani di uno dei migliori pianisti italiani viventi ;)

 

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10 ore fa, kraus dice:

Credo dipenda dal fatto di eseguire la ripetizione o no. Lo spartito prevede la doppia barra coi due punti sia per l'esposizione che per la sezione "sviluppo & ripresa".

Allora forse si tratta solo di uno sviluppo...Parlando sempre della sinf.25, il tema principale, quello pieno di ''onde'' (meglio progressioni :paint_x: ) che dicevo, che poi a sua volta non è un ''pezzo unico'' (mi scuso per la mancanza di tecnicismi) è ripetuto per 3 volte. Le prime due sono mi pare identiche (ho riascoltato adesso) mentre la terza ripresa cambia e diventa in 'minore', ossia assume toni più scuri..Comincia da qui 00 per diventare ancora più evidente qui: 0000 ,dopo un salto di alcuni secondi.

P,S. io trovo che questa sinfonia sia uno stupendo (ero obbligato dalla sintassi a mettere un superlativo, mi dispiace:cat_lol:) meccanismo musicale, mi dispiace un po' che poi se ne dica peste e corna :D :...e che si è ispirato a questo e quello, e che l'ha copiata, -_-e che l'ha composta 20 anni dopo, -_-e che l'ha scritta qualcun'altro a Mozart morto -_-e via così <_<^_^

10 ore fa, kraus dice:

Scrivi, scrivi, siam qui per questo: come diceva Cesarone Maldini nell'imitazione di Teocoli, "Vaai, vvaaai, Paaaollinooo" :D 

:D ...mi sa che adesso Teocoli ritirerà il personaggio dal mercato, sarebbe come vedere un fantasma,...un po' come fece Max Tortora con Alberto Sordi

10 ore fa, kraus dice:

Anch'io sto un po' con la salute in doppia fila, ultimamente. Perciò un bel doppio brodo lo prenoto anch'io, grazie. Assieme a un ascolto di CPE:

Bellissimo ;) mi è sempre piaciuta molto la musica di CPE, ma come al solito dovrei approfondire.

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Pesco ancora una volta dal tuo penultimo post..

Cita

 

Tuttavia, in generale il mister serbava le idee migliori, per le serenate visto che quelle le dirigeva per le grandi occasioni (matrimoni, battezzi e battesimi, ultimi giorni di scuola, ecc.). Guardisi(vi), per esempio, nelle Serenate KV 250 e 320, ma anche nelle altre, l'abbondanza delle trovate e la qualità generale e confrontivisivici con le sinfonie coeve, che nel frattempo s'erano pure rarefatte.Non a caso le serenate dell'epoca erano la somma sinergica d'una sinfonia e d'un concerto, come lo stesso Della Croce mostra e dimostra nelle sue monografie.

Per esempio la KV 250 comprende un concerto per violino con un bellissimo Andante al primo posto (e un Minuetto e un Rondò poi):

 

A proposito di serenate, forse la mia preferita è la famosa K. 239.. anche se non tanto famosa a livello di coscienza collettiva quanto la Piccola S. Notturna. La tiro in ballo anche perché sta appunto a non troppi numeri di distanza dalla 250, molto bella peraltro per me, di cui scrivevi ^_^
Quindi mi rimetto a un tuo seppur breve giudizio anche sulla 239.
Non ho fatto ricerche in merito dentro il forum..magari c'è anche un topic specifico dove tu o altri ne avete già discusso, lo chiedo en passant.

Si lo so che la 239 e la 525 (e le stagioni di Vivaldi) si usano ai buffet dei matrimoni aristocratici, nei ristorantini newyorkesi per avvocati trombini,  e in altri luoghi ampollosi dove si vuol stendere un tappeto sonoro di sottofondo che faccia chic o pseudo-chic. D'altra parte la Gioconda può forse esser meno bella se esposta in un *censura* pubblico?:ninja: Estremizzando il concetto.
Quindi intanto è una serenata notturna, una serenata notturna di mezza estate, per la precisione, dico io :cheerful_kid:Al contrario della sinf. 25 qua non c'è un briciolo di dramma (altrimenti forse si doveva chiamare drammata e non serenata :cat_goofy:)

Mi pare un Mozart spensierato all'ennesima potenza, un lago alpino oscuro e profondo in cui si specchia un cielo terso e sereno, come l'ha definito qualcuno..riferendosi però alla sua musica in generale. Un ultima cosa: i pizzicati. Pochi in quantità..ma ci stanno meravigliosamente bene (quasi meglio che su un der frau arsch...detto con il mio tedesco più forbito e inesistente :cat_lol:) Movimento preferito il terzo, con quel tema cantabile e irriverentino ma smaccatamente piacione, a limite del clownesco sul finalissimo.

 

 

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7 ore fa, Wittelsbach dice:

Dal mio canale

Anton Rubinstein (1829-1894), Sinfonia n. 2 "Oceano" op. 42 (revisione del 1880)
Orchestra Filarmonica Slovacca, direttore Stephen Gunzenhauser

La Sinfonia n. 2, nel corpus sinfonico del romantico russo Rubinstein, devo dire che torreggia con una certa facilità. Non parlo però della primissima edizione, nei canonici quattro movimenti, ma dell'ultima, datata 1880, che ne comprende addirittura sette, come i sette mari. In tanti anni, Rubinstein ha non solo ingrandito ma anche limato con pazienza quella che evidentemente era la sua composizione più sentita. Malgrado il gigantismo (un'ora e dodici minuti), quest'opera risulta molto più compiuta di altre di Rubinstein, ad esempio la pesante Sinfonia n. 4 "Drammatica". Il tono generale è più tedesco che russo, con particolare attenzione a Mendelssohn e Schumann, ma con la testa ormai imbevuta di estetica lisztiana del poema sinfonico.
C'è da dire che rispetto alle altre della serie Naxos, spesso affidate al pur simpatico e generoso Stankovsky, questa Oceano si può fregiare di un'acustica un po' migliore e di una direzione, quella dello statunitense Gunzenhauser, sicuramente più propensa all'energia e al lanciarsi senza rete, che spesso in composizioni simili fa la differenza tra la plumbea noia e il barlume di interesse.

Dedica a @miaskovsky (redivivo), @superburp, @zeitnote, @Ives
 

Grazie Wittels, conosco la sinfonia, l'unica di Rubinstein che abbia ascoltato. Ricambio:

:o 

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6 minuti fa, wolowitz dice:

Allora forse si tratta solo di uno sviluppo...Parlando sempre della sinf.25, il tema principale, quello pieno di ''onde'' (meglio progressioni :paint_x: ) che dicevo, che poi a sua volta non è un ''pezzo unico'' (mi scuso per la mancanza di tecnicismi) è ripetuto per 3 volte. Le prime due sono mi pare identiche (ho riascoltato adesso) mentre la terza ripresa cambia e diventa in 'minore', ossia assume toni più scuri..Comincia da qui 00 per diventare ancora più evidente qui: 0000 ,dopo un salto di alcuni secondi.

Ah, ma è normale: trattandosi di un secondo tema, per contratto (ossia stando alle regole della forma sonata) dev'essere nella stessa modalità del tema principale quando viene riproposto nella ripresa. Esemplificando: nell'esposizione 1° tema in sol minore - 2° tema sib maggiore (in ogni caso il secondo soggetto va sempre in maggiore nelle sinfonie in modo minore, in modo da creare un contrasto evidente); nella ripresa entrambi i temi vanno in sol minore, per confermare la tonalità e la modalità d'impianto.

6 minuti fa, wolowitz dice:

P,S. io trovo che questa sinfonia sia uno stupendo (ero obbligato dalla sintassi a mettere un superlativo, mi dispiace:cat_lol:) meccanismo musicale, mi dispiace un po' che poi se ne dica peste e corna :D :...e che si è ispirato a questo e quello, e che l'ha copiata, -_-e che l'ha composta 20 anni dopo, -_-e che l'ha scritta qualcun'altro a Mozart morto -_-e via così <_<^_^

Forse la prova principale dell'autenticità di Mozart è questa ciclicità di temi che tornano e ritornano, magari in moduli leggermente diversi ma con ritmi che si riconoscono facilmente. In Haydn questa caratteristica non si riscontra, e anche l'ordine olimpico della musica mozartiana è assente nell'opera del Maestro di Rohrau, che preferisce disorientare l'ascoltatore con funambolismi ritmici e si concentra soprattutto sugli sviluppi delle melodie, più che su queste ultime (l'unico tema davvero popolare di Haydn è e resta l'Inno tedesco). 

6 minuti fa, wolowitz dice:

Bellissimo ;) mi è sempre piaciuta molto la musica di CPE, ma come al solito dovrei approfondire.

Ci sono tante cose splendide nella sua produzione, è stato rivalutato discograficamente ma andrebbe analizzato un po' di più anche dagli esperti del settore. Per me è terzo subito dietro a Mozart e Haydn, per dire.

6 minuti fa, wolowitz dice:

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Pesco ancora una volta dal tuo penultimo post..

A proposito di serenate, forse la mia preferita è la famosa K. 239.. anche se non tanto famosa a livello di coscienza collettiva quanto la Piccola S. Notturna. La tiro in ballo anche perché sta appunto a non troppi numeri di distanza dalla 250, molto bella peraltro per me, di cui scrivevi ^_^
Quindi mi rimetto a un tuo seppur breve giudizio anche sulla 239.
Non ho fatto ricerche in merito dentro il forum..magari c'è anche un topic specifico dove tu o altri ne avete già discusso, lo chiedo en passant.

Si lo so che la 239 e la 525 (e le stagioni di Vivaldi) si usano ai buffet dei matrimoni aristocratici, nei ristorantini newyorkesi per avvocati trombini,  e in altri luoghi ampollosi dove si vuol stendere un tappeto sonoro di sottofondo che faccia chic o pseudo-chic. D'altra parte la Gioconda può forse esser meno bella se esposta in un *censura* pubblico?:ninja: Estremizzando il concetto.
Quindi intanto è una serenata notturna, una serenata notturna di mezza estate, per la precisione, dico io :cheerful_kid:Al contrario della sinf. 25 qua non c'è un briciolo di dramma (altrimenti forse si doveva chiamare drammata e non serenata :cat_goofy:)

Mi pare un Mozart spensierato all'ennesima potenza, un lago alpino oscuro e profondo in cui si specchia un cielo terso e sereno, come l'ha definito qualcuno..riferendosi però alla sua musica in generale. Un ultima cosa: i pizzicati. Pochi in quantità..ma ci stanno meravigliosamente bene (quasi meglio che su un der frau arsch...detto con il mio tedesco più forbito e inesistente :cat_lol:) Movimento preferito il terzo, con quel tema cantabile e irriverentino ma smaccatamente piacione, a limite del clownesco sul finalissimo.

Un crepitare inesausto di melodie, la nostra Serenata KV 239. Appena reduce dalla serie dei concerti per violino, Mozart la riassume e la perfeziona in questa e nella KV 250. Dove trovi, del resto, tanta finezza e tanto fare sbarazzino nella stessa composizione, anzi nello stesso movimento o nello stesso tema? Per essere una composizione d'intrattenimento, mostra comunque tutti i crismi del genio e svela quanto avesse regione papà Leopold quando affermava perentorio che "ciò che è leggero può essere grande". La composizione è così compatta nella sua personalità, che più che tre tempi sembra avere un unico grande movimento a diverse velocità.  

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