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Strembald

Il mondo della voce per negati: l'esperto risponde

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On 5/1/2016, 20:31:53, Pinkerton dice:

Ottimo intervento Strembald, hai colto il senso delle due esecuzioni. Pavarotti "spiana" la partitura ignorando quasi tutte le indicazioni dinamiche e cantando quasi tutto in mezzo-forte. Inoltre, volendo fare il lirico spinto senza esserlo, tende a forzare il suono.Kaufmann invece è ligio alla partitura e rispetta i segni di espressione prendendo a modello la celebre versione al pianoforte di Caruso del 1902. Che sia Caruso il suo riferimento lo si capisce anche dal Si bemolle acuto finale che il divo Jonas emette, come Caruso, in un falsettone poi smorzato. Inoltre entrambi hanno timbro molto scuro, decisamente baritonale.

A ben guardare Kaufmann è persino più vario nella dinamica rispetto a Caruso ma quest'ultimo gli è nettamente superiore. Perchè? La risposta è semplice.

Perchè Caruso sa usare in modo magistrale le emissioni attenuate ( sia "di testa" che "di petto"), appoggiando l'emissione in sintonia con la respirazione,  mantenendole intense e timbrate e ricavandone colori vocali di eccellente caratura.Kaufmann invece, che ha una tecnica approssimativa, quando riduce la colonna di suono, nove volte su dieci emette note fibrose e spente quando non soffocate soffocate. Niente dolcezza, niente luminosità, evidente il tono artificioso.

Seguendo la partitura qui sotto, Strembald, ascolta, a 0:31 sulla parola "serto",  che colore vocale, diafano e sospeso, Caruso escogita per realizzare la prescrizione verdiana "dolce", così come a 1:11 ("Il tuo bel cielo vorrei ridarti") rispetta il "sempre dolcissimo" facendo poi seguire un marcato ma anche morbidissimo portamento discendente. Vedi, caro amico, entrambi i tenori hanno voce corposa e baritonale ma Caruso sa rendere perfettamente il tono estatico e sognante voluto da Verdi mentre Kaufmann risulta piuttosto compassato e calligrafico, sostanzialmente privo di calore e estraneo al clima emotivo richiesto.

Il motivo, lo ripeto, è perchè Caruso sa cantare e Kaufmann no.

 

 

Chapeau a Caruso!!:clapping:

Deve essere stato per anni davvero un termine di paragone impietoso per generazioni di cantanti!! 

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Un saluto a tutti.

È il mio primo post e spero vorrete scusarmi se sarò impreciso e poco preparato; in primo luogo voglio davvero ringraziare Pinkerton, Wittel e tutti gli altri utenti del forum per avermi arricchito con ascolti, recensioni ed osservazioni sempre puntuali e complete. Ringrazio anche Strembald per avere iniziato questa discussione davvero utile soprattutto per chi, come il sottoscritto, ha poca conoscenza della lirica ma tanta passione.

Ringrazio di nuovo Pinkerton per aver postato l’ascolto di De Luca che non conoscevo: davvero meraviglioso anche perché, a mio modesto giudizio, da un’interpretazione di Germont meno austera e più dolce rispetto a quanto non si senta di solito.

Non amo affatto Kaufman e la sua interpretazione di Celeste Aida, lo trovo sempre troppo “incubato” per i miei gusti.

Posto due altri ascolti del medesimo brano e spero vorrete condividere le vostre opinioni in merito e rispondere a qualche mia domanda.

 

Ammetto che Rosvaenge mi piace molto e trovo quest’esecuzione centrata ma la nota finale cos’è? A me sembra un falsetto ma chiedo lumi. Penso comunque sia una nota molto bella anche se non credo sia il “proper ending” di cui si parla nel video.

 

Questo proprio non lo conoscevo e in alcuni passaggi lo trovo un po’ “sguaiato”, soprattutto perché in altri momenti mi pare in grado di cantare con dolcezza e morbidezza. Il finale mi piace molto e credo sia una messa di voce ma anche qui chiedo lumi.

Approfitto per porre anch’io la mia domanda ai”maestri” presenti: cos’è esattamente il passaggio di registro?

Grazie a tutti e a presto.

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1 ora fa, deca dice:

Un saluto a tutti.

È il mio primo post e spero vorrete scusarmi se sarò impreciso e poco preparato; in primo luogo voglio davvero ringraziare Pinkerton, Wittel e tutti gli altri utenti del forum per avermi arricchito con ascolti, recensioni ed osservazioni sempre puntuali e complete. Ringrazio anche Strembald per avere iniziato questa discussione davvero utile soprattutto per chi, come il sottoscritto, ha poca conoscenza della lirica ma tanta passione.

 

Approfitto per porre anch’io la mia domanda ai”maestri” presenti: cos’è esattamente il passaggio di registro?

Grazie a tutti e a presto.

Bè intanto, amico deca, benvenuto in forum! Bravo, fai bene a chiedere, non avere mai imbarazzo come ho avuto io per tanto tempo! Qui si parla e si discute con gente preparata, appassionata, disponibile e sempre aperta al confronto. Risultato: non si può che imparare ed arricchirsi!

Alla tua domanda sul passaggio di registro provo a rispondere io, anche se non faccio parte dell'elite:lol:, ma per ora abbi pazienza e prova ad accontentarti, tanto alle brutte arrivano davvero i "MAESTRI CANTORI DEL FORUM" a riempirmi di scudisciate :D.

Dunque, in questo quesito devi considerare che la voce emessa con lo strumento laringeo, può avvalersi di diversi mezzi di risonanza aggiuntivi (oltre cioè alla mera laringe). La voce che risuona solo grazie alla laringe sarebbe la cosiddetta voce di "gola" cioè quella non impostata, che utilizziamo per parlare o, se si è cantanti improvvisati o costretti, per cantare nelle bettole, ai falò di ferragosto con gli amici, nelle serenate malconce alla fidanzata ;).

Una voce di questo genere ovviamente fa solo leva sulla capacità tensiva delle corde vocali e sulla mobilità dell'apparato laringeo stesso.

 

Quando parli di registri fai riferimento alla voce IMPOSTATA, cioè che usufruisce di un'educazione alla respirazione, all'uso del diaframma, e permette di emettere suoni dal timbro più omogeneo, più ricchi e con minor sforzo(questo proprio per fartela breve).

La voce impostata quindi oltre ad avvalersi della risonanza della laringe, nelle note più gravi, intermedie, ed acute di una certa estensione vocale fa si che la laringe si sposti più in basso, in posizioni intermedie, e più in alto rispettivamente. SPostandosi più in basso (cioè nelle note più gravi) hai il registro "di petto" dove è la cassa toracica il principale risuonatore della voce. Il registro che invece è chiamato "di testa" è quello in cui la voce, che produce note più acute, utilizza come mezzo principale di risonanza i seni paranasali (frontali e mascellari principalmente), come in parte conseguenza dello spostamento in alto della laringe.

Vien da sè che un registro intermedio è un registro in cui le risonanze provengono in parte dalla cassa toracica ed in parte dai seni paranasali. 

Ora passare da un registro all'altro (passaggio di registro) è cosa non facile ed immediata, o meglio si fa ma c'è modo e modo di farlo. Un cantante che studia, educato, con buoni maestri, mira sostanzialmente a rendere questi passaggi di registro meno bruschi possibile, come se non dovesse quasi permettere all'ascoltatore di accorgersi dell'esatto punto di passaggio fra un tipo di emissione all'altro. Certi hanno doti più naturali di altri ovviamente. Se il passaggio è brusco fra un registro e l'altro, è chiaro che il canto qualitativamente ne risente, e addirittura si parla di un certo "click" che si percepirebbe nel cantante che opera dei bruschi movimenti muscolari proprio nei punti di passaggio più delicati. Ma per la questione del click mi rimetto agli esperti.

 

Ora io spero di averti chiarito qualcosina per sommi capi, ma lascio anch'io la parola ai maestri cantori affinchè siano più chiari ed esaustivi di me, e perchè no, affinchè abbiano la possibilità di correggere anche me e farmi tutte le ramanzine del caso:lol:

Altra cosa è l'estensione (l'intervallo di note per l'appunto che una voce è capace di coprire) e la tessitura (che se non erro dovrebbe essere il "range" entro cui una determinata voce si muove con più disinvoltura, con maggior capacità di articolare, di essere agile e di emettere timbri e colori più gradevoli)

 

1 ora fa, deca dice:

 

Questo proprio non lo conoscevo e in alcuni passaggi lo trovo un po’ “sguaiato”, soprattutto perché in altri momenti mi pare in grado di cantare con dolcezza e morbidezza. Il finale mi piace molto e credo sia una messa di voce ma anche qui chiedo lumi.

Premesso che per motivi che ignoro il primo video che hai postato non riesco a farlo partire (computer vecchio maledetto) provo a dirti la mia sul secondo...che ho qui sopra riportato.

Allora innanzi tutto dovendo analizzarlo nel complesso, il tuo aggettivo "sguaiato" lo trovo addirittura gentile ed eufemistico. Nel senso ascolta il passaggio 2:50-3:03 ad esempio (dal modo in cui termina l'acuto per intenderci)...sinceramente uno dei punti peggiori dell'intero video. Mi sembra una voce proprio in difficoltà. A parte il fatto che il suo vibrato moooolto ampio per i miei gusti ma soprattutto poco omogeneo, mi disturba parecchio (gusti eh per carità), ma prima di ricominciare la "celeste Aida" la seconda volta (3:01 circa mi pare) sembra proprio ci sia mancanza di respiro, fa come un singhiozzo e sembra proprio vada in affanno...molto poco gradevole. I portamenti (discendenti ed ascendenti) mi sembrano degli ululati raffazzonati, poi a 4:02 è come se gli andasse un'oliva (frammista ad un cicchetto di Armagnac) di traverso. A 4:11 ascoltando l'attacco dell'acuto, emette letteralmente un grido che manco la scimmia urlatrice delle galapagos ne sarebbe capace, forse solo io se vedessi un graffio di 5 metri sulla portiera della mia lamborghini nera nuova.

Terminando i miei pareri, l'acuto finale del sig Simandy, è emblematico di una, a mio avviso incomprensibile, scelta di dinamiche/registri. Parte di fatto con un falsetto (manco tanto pieno di armonici sec me) per poi sguaiare una voce di petto poderosa in un crescendo che se lo avesse sentito Verdi gli avrebbe infilato la partituta dove non batte il sole. 

Insomma avrai capito che il video in questione non mi è piaciuto:D, e ovviamente non so il tasso di castronerie che posso aver detto. In più non ho assolutamente idea di quale possa essere l'età della voce del sig Simandy in questo video (visto che l'età fa chiudere occhio su alcune falle ma ciò non basta) ma non lo riascolterei per nulla al mondo.

Perdona la mia prolissità, caro deca, ma ce la metto tutta

Ora Maestri Cantori fatevi avanti...aspetto in silenzio la punizione :lol:

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6 ore fa, deca dice:

Approfitto per porre anch’io la mia domanda ai”maestri” presenti: cos’è esattamente il passaggio di registro?

Benvenuto deca,

Premetto che io non sono maestro di nulla ma solo, come te, un appassionato.

Dettro ciò, il PASSAGGIO DI REGISTRO è una tecnica di emissione delle note a cavallo fra un registro e l'altro coll'obbiettivo di mantenere il suono omogeneo e agevole nel registro successivo  ( nel caso della voce di tenore per passare dal registro centrale a quello acuto, la fascia MI-FA-Fa diesis),

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6 ore fa, deca dice:

 

 

Ammetto che Rosvaenge mi piace molto e trovo quest’esecuzione centrata ma la nota finale cos’è? A me sembra un falsetto ma chiedo lumi. 

 

 

Più che un falsetto vero e proprio, deca, mi sembra una mezzavoce in pianissimo.La nota è timbrata, di bel colore e ben sostenuta ma è un po' a sè stante, essendo eccessivo lo scarto dinamico con il resto dell'esecuzione che, pur varia per dinamica e colori, è ampia e squillante,da autentico lirioco-spinto. 

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7 ore fa, deca dice:

 

 

Questo proprio non lo conoscevo e in alcuni passaggi lo trovo un po’ “sguaiato”, soprattutto perché in altri momenti mi pare in grado di cantare con dolcezza e morbidezza. Il finale mi piace molto e credo sia una messa di voce ma anche qui chiedo lumi..

Simandy, deca, si sforza di essere modulato e vario nella dinamica e di rispettare i segni di espressione. Alla fine, come tu noti, si produce anche in un virtuosismo ( una messa di voce sul Si bemolle acuto, peraltro molto ostentata ma insomma quasi riuscita).Però il sostegno del diaframma è precario, la voce a volte gli scappa via, è quasi sempre dura e malferma, non sempre intonata, sovente oscillante nelle note "tenute".

Molto meglio Roswaenge.

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10 minuti fa, vasilievic dice:

Certo che il tedesco guasta un po'...

Sì, vasiievic, hai ragione.

Ma meglio un Celeste Aida in un tedesco pronunciato bene che in un italiano pronunciato male.

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1 ora fa, Pinkerton dice:

Ma meglio un Celeste Aida in un tedesco pronunciato bene che in un italiano pronunciato male.

Senz'altro (e Roswaenge di certo non demerita).

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14 ore fa, Pinkerton dice:

Simandy, deca, si sforza di essere modulato e vario nella dinamica e di rispettare i segni di espressione. Alla fine, come tu noti, si produce anche in un virtuosismo ( una messa di voce sul Si bemolle acuto, peraltro molto ostentata ma insomma quasi riuscita).Però il sostegno del diaframma è precario, la voce a volte gli scappa via, è quasi sempre dura e malferma, non sempre intonata, sovente oscillante nelle note "tenute".

Molto meglio Roswaenge.

Leggendo questo tuo commento Pink, rimango un pochino sorpreso...nel senso, possibile che ascoltando quel video io sia riuscito sostanzialmente ad apprezzare soltanto la capacità di volume sonoro della sua voce, e la capacità di mantenere l'acuto (nonostante la sua scelta molto libertina rispetto alla partitura)?

Dei casi che abbiamo analizzato recentemente dello stesso brano, seppur con qualche pecca (più o meno grave) mi sembravano esecuzioni molto, molto più omogenee di quella di Simandy, che invece mi ha parecchio, ma parecchio infastidito.

Leggendo il tuo post Pink, correggimi se sbaglio, vedo sì una tua sostanziale critica su diversi aspetti, ma tutto sommato, nel modo in cui tu scrivi, appare tutto meno orrendo e tutto più veniale. Sei stato particolarmente gentile in questo caso o mi sfugge obbiettivamente qualcosa? (di solito quando devi menare con gli aggettivi sei implacabile :D) Allora mi chiedo: Cos'è che mi fa percepire un abisso fra il pezzo cantato da Symandy rispetto a quelli di Pavarotti, Kaufmann, e Caruso?

Sono stato così infastidito da questa interpretazione solo per questioni di gusto o anche per limiti intrinseci? Non voglio finire ad essere guidato solo dai miei meri gusti d'orecchio, ma voglio anche educarlo....

Peccato che il video di Roswaenge non mi parta...uff<_<

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4 ore fa, Strembald dice:

Leggendo questo tuo commento Pink, rimango un pochino sorpreso...Sei stato particolarmente gentile in questo caso o mi sfugge obbiettivamente qualcosa? (di solito quando devi menare con gli aggettivi sei implacabile :D) Allora mi chiedo: Cos'è che mi fa percepire un abisso fra il pezzo cantato da Symandy rispetto a quelli di Pavarotti, Kaufmann, e Caruso?

Sono stato così infastidito da questa interpretazione solo per questioni di gusto o anche per limiti intrinseci? 

Credo che tu sia stato infastidito dal modo di cantare di questo tenore, insomma che sia una questione di gusto, "di pelle"...

Sul fatto poi di " menare con gli aggettivi" come tu dici, quando si fa una valutazione, ti diro' che , in se' stessa, non e' una cosa di cui ci si deve vantare e in ogni caso e" meglio far precedere  i giudizi "tranchant" da un minimo di analisi il piu' possibile lucida.

 

 

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2 ore fa, Pinkerton dice:

Credo che tu sia stato infastidito dal modo di cantare di questo tenore, insomma che sia una questione di gusto, "di pelle"...

Sul fatto poi di " menare con gli aggettivi" come tu dici, quando si fa una valutazione, ti diro' che , in se' stessa, non e' una cosa di cui ci si deve vantare e in ogni caso e" meglio far precedere  i giudizi "tranchant" da un minimo di analisi il piu' possibile lucida.

 

 

come invece ho maldestramente fatto io :lol:

Vabbè Pink, è meglio che mi metto una museruola e me resto un po' in silenzio va'...^_^ 

In ogni caso sto modo di cantare non mi è affatto piaciuto...pensavo per difetti più obbiettivi e invece è solo mia allergia di gusto...:wacko:

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13 minuti fa, Strembald dice:

come invece ho maldestramente fatto io :lol:

Vabbè Pink, è meglio che mi metto una museruola e me resto un po' in silenzio va'...^_^ 

In ogni caso sto modo di cantare non mi è affatto piaciuto...pensavo per difetti più obbiettivi e invece è solo mia allergia di gusto...:wacko:

A dire il vero, Strembald, le osservazioni che io ho fatto su quell'esecuzione di Simandy non erano poi tanto "gentili" e mettevano in luce, obiettivamente, delle lacune fonatorie riconducibili soprattutto a un precario sostegno diaframmatico.

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19 minuti fa, Pinkerton dice:

A dire il vero, Strembald, le osservazioni che io ho fatto su quell'esecuzione di Simandy non erano poi tanto "gentili" e mettevano in luce, obiettivamente, delle lacune fonatorie riconducibili soprattutto a un precario sostegno diaframmatico.

Rispetto a "celeste Aida" ( che è più difficile) qui in Tosca Simandy se la cava meglio: l'appoggio diaframmatico è sempre al limite e alcune note acute a piena voce sono affette da "vibrato largo" ( v. a 2:21 e 2:29). La voce , piuttosto metallica, è però timbratissima e squillante e, in definitiva,

il tenore ungherese risulta abbastanza espressivo:  

 

 

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14 ore fa, Pinkerton dice:

A dire il vero, Strembald, le osservazioni che io ho fatto su quell'esecuzione di Simandy non erano poi tanto "gentili" e mettevano in luce, obiettivamente, delle lacune fonatorie riconducibili soprattutto a un precario sostegno diaframmatico.

Ma per carità Pink, questo lo avevo capito, ma le hai poste in un modo talmente più "polite" rispetto a me, che io sembrava l'avessi messa quasi sul personale nei suoi confronti :lol:.

Ora, io ho ascoltato bene l'altro suo video che hai postato. Bè qua il nostro amico fa tutt'altra figura, anche se è evidente quel limite lì... Tuttavia mi piacerebbe sapere precisamente a cosa ti riferisci quando parli di "voce metallica" o quando per esempio usi l'espressione "nota fibrosa".  Se squillante fa riferimento al volume e "timbratissima" fa riferimento alla ricchezza di armonici, che intendi con "metallica" e "fibrosa" precisamente?

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8 ore fa, Strembald dice:

Tuttavia mi piacerebbe sapere precisamente a cosa ti riferisci quando parli di "voce metallica" o quando per esempio usi l'espressione "nota fibrosa".  Se squillante fa riferimento al volume e "timbratissima" fa riferimento alla ricchezza di armonici, che intendi con "metallica" e "fibrosa" precisamente?

Premesso che "squillante" è un aggettivo riguardante la consistenza timbrica più che il volume ( allora è meglio dire "voluminoso"), l'aggettivo "metallico" si riferisce a una qualità coloristica, naturale, del timbro. Anche l'aggettivo "fibroso" si riferisce al timbro ma non a una qualità intriseca bensì alla sua consistenza. Quindi Strembald, una voce è "metallica" per caratteristica naturale e in genere timbri metallici sono anche "freddi" e tendenzialmente "duri". Loro contrario sono timbri "pastosi", "caldi", "soffici".

Invece una voce è "fibrosa" per difetto di fonazione e ciò può dipendere o da cattiva tecnica o da cattiva forma vocale ( caso estremo, un cantante che canta con una faringite o con un raffreddore). Per "fibroso" si intende un suono con poca compattezza timbrica, con poca purezza timbrica , come se contenesse delle impurità, delle frequenze anomale, un suono che in genere è anche rigido, ruvido e spesso "stretto"

Eccoti un esempio di note fibrose: Tito Gobbi ne emetteva parecchie, Ascolta a 0:32, 0:34, 0:55 e infine a 2:00 dove l'acuto oltre che fibroso e rigido e anche stretto:

 

 

Per confronto ascolta un baritono che sa cantar bene. Tutte le note che in Gobbi sono fibrose in questa esecuzione di Bruscantini sono 

piene, rotonde, levigate, risonanti, timbricamente integre.

 

 

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Dunque Pink, facendo una sintesi molto terra terra, tanto pe capisse (come si dice a Roma:lol:), una voce, da un punto di vista del timbro può , per sue caratteristiche naturali far parte o del partito metallico-freddo-duro oppure della coalizione pastosa-calda-morbida. Questa dicotomia molto raffazzonata che ho fatto dovrebbe quindi essere indipendente da altre caratteristiche timbriche (tipo voce più scura o meno scura) giusto?

Mentre gli aggettivi fibroso-rigido, che non vuol dire "duro" (mamma mia sembra che stiamo parlando di altre cose :rofl:) e ruvido sono aggettivi sempre da riferire al timbro ma come caratterizzazione negativa, ovvero aggettivi che segnalano un risultato finale più o meno difettoso per i più svariati motivi. correggimi se sbaglio.

 

Ascoltando i tuoi esempi, tu parli di "impurità", mentre il mio orecchio, non allenato come il tuo, le percepisce un po' (non tantissimo) "otturate", come se ci fosse un micro filtro d'ovatta che appunto mi sembra IMPOVERIRE il timbro, più che renderlo impuro. (tutto ciò per spiegarti al meglio quali sono le mie sensazioni d'ascolto).

A questo punto però, stando a ciò che dici, la voce fibrosa è ben più grave affare rispetto alle note fibrose, perchè se la nota fibrosa può essere un accidente diciamo occasionale, la voce fibrosa o è una voce non educata a dovere, o peggio rovinata da altro...

 

Comunque mi rendo sempre più conto che quelle che mi sembravano mie "deficienze di glossario musicale" si stanno rivelando per me montagne ben più dure da scalare, perchè ogni volta che ti propongo uno spunto tu apri portoni immensi :lol:. E' il bello della musica e del voler imparare...dolore e gioia al tempo stesso ;).

 

Grazie Pink!! Ora, con un pochino di pazienza proverò a raccogliere interpretazioni di un altro breve brano, dove testerò il mio livello di comprensione, e te lo proporrò come ascolto comparato, per tentare, insieme a te e a chiunque voglia partecipare, una specie di "catalogazione" per diverse problematiche e definizioni...

 

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Ancora due cose Strembald:

1) In genere le voci metalliche sono chiare e le voci pastose sono brunite.

2) La "morbidezza" e' piu' un risultato della buona fonazione  che del timbro naturale.

 

 

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Ringrazio tutti per le risposte, siete gentilissimi.

Sintetizzando sull’ultima osservazione di Pinkerton si può dire che Simandy ha un timbro più metallico mentre Rosvaenge ha un timbro più scuro e una migliore fonazione perché risulta più morbido o meglio perché la sua morbidezza è migliore di quella dell’ungherese.

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5 ore fa, deca dice:

Ringrazio tutti per le risposte, siete gentilissimi.

Sintetizzando sull’ultima osservazione di Pinkerton si può dire che Simandy ha un timbro più metallico mentre Rosvaenge ha un timbro più scuro e una migliore fonazione perché risulta più morbido o meglio perché la sua morbidezza è migliore di quella dell’ungherese.

Spero tu vorrai partecipare ancora alle nostre amichevoli chiacchierate operistiche

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Colgo la palla al balzo e ne approfitto subito.

Ieri sera mi sono imbattuto in questo video:

 

Pavarotti parla di suono coperto ma il riferimento alla posizione delle corde vocali e il fatto che chieda una F-sharp mi fa pensare che tutto questo c’entri con il passaggio di registro.

Chiedo lumi.

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16 minuti fa, deca dice:

Colgo la palla al balzo e ne approfitto subito.

Ieri sera mi sono imbattuto in questo video:

 

 

Pavarotti parla di suono coperto ma il riferimento alla posizione delle corde vocali e il fatto che chieda una F-sharp mi fa pensare che tutto questo c’entri con il passaggio di registro.

Chiedo lumi.

Si',deca, e' proprio cosi'.

Pavarotti ha esemplificato di come si devono affrontare le note di passaggio in acuto ( e di come NON si devono emettere).

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48 minuti fa, Wittelsbach dice:

Bellissimo quando emette il primo vocalizzo in stile Di Stefano.

Quindi sostanzialmente Di Stefano non eseguiva il passaggio di registro. 

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1 minuto fa, deca dice:

Quindi sostanzialmente Di Stefano non eseguiva il passaggio di registro. 

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