Vai al contenuto
PetarPopara

Fotografia

Recommended Posts

27 minuti fa, Flaux dice:

@vul No, nel web non ne ho mai viste di davvero belle, le riviste specializzate invece non le conosco. Riesci a postarne una di quelle che hai definito "irraggiungibili, perfette ed irripetibili"?! Al massimo potrei salvare questa che sicuramente conosci:

6493.jpg?w=1010&q=55&auto=format&usm=12&
di Alexandre Rotenberg
Ma sono rapita più dal cielo che dall'edificio, c'è una bella luce e nessun altro elemento urbano di disturbo-paragone... XD
Ricordati che io sono quella dei filtri instagrammosi e ovviamente mi piacciono le cartoline fatte bene... non quelle pacchiane. Tuttavia per quanto un fotografo cerchi di annullarsi non ci riuscirà mai, secondo me, quindi io sono dell'idea che un certo "taglio" sia in tutte le fotografie anche quelle architettoniche che vorrebbero essere neutrali e spietate.

PS. Comunque mi ero dimenticata di unirmi alle congratulazioni, sono partita in quarta sbottando sul soggetto... chiedo perdono. ^^

grazie :)

la foto che posti è di pessima qualità. che poi piaccia o meno, è legata al fatto 'cartolinistico' che dicevamo, che viene incontro al gusto kitsch delle persone nonché di molti fotografi e riviste non specializzate in architettura, e quindi foto con caratteristiche che non corrispondono affatto ai canoni della buona fotografia d'archtiettura. in particolare quella che posti oltre ad essere troppo satura e c'è un uso pesante di hdr che la rende agli occhi di chi è un po' pratico del mestiere una foto impresentabile. è un peccato sprecare dei bei cieli in quel modo, anche se l'uso pesante di artefatti in quella 'foto' mi fa pensare che prbabilmente ha preso il cielo da un'altra fotografia e l'ha montato su quella lì. solitamente chi fa hdr, e anche spinto come quest, non è nuovo a lavori del genere. che poi si noti che non è fotografo capace in fatto di architettura è che non c'è nessuna linea dritta. a volte è una scelta necessaria o di linguaggio, ma in quel caso si tenta di recuperare la perdita di composizione formale con un minimo di cura nel crop. lì cerca di seguire la linea dell'intradosso del terrazzo più in baso dell'edificio più lontano, che torna nello stesso terrazzo dell'edificio più vicino, ma si perde completamente la modularità delle vetrate in primo piano in basso. non convince affatto, anche perché a giustificare la mancanza di ogni orizzontalità non c'è alcuna linea verticale forte, ortogonale al frame. insomma è una foto fatta a caso guardando all'insù cercando di farci stare tutta la gru e raddrizzando sotto anche se è tutto terribilmente storto sopra e ruotato in tutti gli assi rispeto al piano di ripresa. poi ripeto quei colori naife acidi ottenuti forzando la mano pesantemente in postpro con hdr è veramente di cattivo gusto. a quel punto se ci metti un bel cielo saturo come sfondo, calca la mano sul cielo riflesso dai vetri, mettici la cornice arcobaleno, mettici 'ciaone da milano' e via di francobollo o instagram. comunque, foto belle ce ne sono, quasi tutte quelle fatte da paolo rosselli ad esempio. comunque nessuno sostiene che i fotografi di architettura si annullino! ma figuriamoci! non capisco perché nella fotografia, come nella musica, debba essere confusa la magia degli equilibri e dell'eleganza e della composizione, con la mancanza di personalità e l'asettico :( l'arte non è per forza sinonimo di caricatura o rigurgiti di ego in ogni dove XD 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Leggendo un articolo sull'amato William Eggleston nell'ultimo numero di Aperture scopro che l'apostolo della foto a colori è un appassionato di musica classica, in casa ha un Bosendorfer e una parete ospita un poster raffigurante Bach. Ciliegina sulla torta uno scaffale ospita una scatola di Partagas: questo è un uomo! fosse anche scacchista prenderei il primo volo per Memphis :cheerful_kid:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

tumblr_n7f0xpwOEL1rovfcgo3_1280.jpg

tumblr_n7f0xpwOEL1rovfcgo1_1280.jpg

tumblr_n7f0xpwOEL1rovfcgo2_r1_1280.jpg

Amesbury, Inghilterra, 1974: Stanley Kubrick con sua figlia Vivian durante un giorno di riposo dalle riprese di Barry Lyndon.
Foto di Milena Canonero, creatrice dei meravigliosi costumi di Barry Lyndon.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rieccomi per raccontarvi un evento (la pubblicazione della mia foto sul libro taschen) che si è rivelato disastroso..

insomma taschen scegli di fare un libro sulle migliori architetture del verde del mondo. sceglie fra questi il bosco verticale. ad ogni progetto dedicano lo stesso numero di pagine. le prime due con una grafica del curatore grafico del libro che rappresenta in disegno l'edificio. una pagina con foto a piena pagina di tutto l'edificio. una pagina con disegni del progettista ed un'altra piccola immagine tipo vista aerea. altre 3 pagine di foto di interni.

ok.

lo studio decide di mettere come foto rappresentativa dell'architettura di quell'edificio una mia foto. mi contattano. mi girano la mail ufficilale della taschen per firmare la liberatoria. pagano 100dollari a foto per ovvi ritorni commerciali (Il fotografo accetta perché si ripaga con l'importanza della pubblicazione e la visibilità). insomma foto appartenenti a servizi fotografici che costano dai 2000 agli otre 20mila euro vengono 'vendute' a taschen a 100euro proprio per l'importanza dei credit.

ebbene. lo studio gira tutto alla taschen. passa il tempo. esce il libro. la mia foto a piena pagina. leggo in fondo. NON compare il mio nome nei photo credit. leggo rileggo non ci sono. controllo e la pagina con la mia foto non è stata nemmeno attribuita per errore ad altri fotografi o nell'elenco degli elaborati di proprietà dello studio.

refuso. ma lede l'inalienabilità del diritto d'autore. non avrei mai venduto a 100euro una mia foto per cancellare il nome che le pubblicazioni sono obbligate a mettere per legge.

segnalo l'accaduto allo studio. loro choccati scrivono a taschen. loro rispondono scusandosi, dicendo che correggeranno in eventuali future edizioni (che non ci saranno perché conosco la serie di quei libri mai in ristampa), e mi invitano ad inviargli 'proper invoice' forse intendendo la fattura dei 100euro?

sono ubriachi!

taschen esce worldwide. appena pubblicano un libro (specie di pregio come quello e in grande formato) tutte le biblioteche del mondo acquistano una copia. immaginate anche la vendita mondiale pre natalizia. uso commerciale assoluto.

bene. conterrà una foto dell'edificio italiano più premiato, e vincitore nel mondo di premi come miglior grattacielo del mondo etc l'autore candidato al prizker quest'anno. con una foto ANONIMA. e MIA.

io a casa ho almeno 20 taschen. vendono tantissimo fra fotografi artisti appassionati architetti. diffusissimi. tutti noi del settore leggiamo sempre le fonti di tutte le foto perché compriamo per quello quei libri. sono tutte foto di grandissimi fotografi. i progetti migliori. etc. nessuno al mondo conoscerà il mio nome.

cosa fareste?

lunedì devo scrivere alla taschen. voglio andare subito al concreto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, vul dice:

rieccomi per raccontarvi un evento (la pubblicazione della mia foto sul libro taschen) che si è rivelato disastroso..

insomma taschen scegli di fare un libro sulle migliori architetture del verde del mondo. sceglie fra questi il bosco verticale. ad ogni progetto dedicano lo stesso numero di pagine. le prime due con una grafica del curatore grafico del libro che rappresenta in disegno l'edificio. una pagina con foto a piena pagina di tutto l'edificio. una pagina con disegni del progettista ed un'altra piccola immagine tipo vista aerea. altre 3 pagine di foto di interni.

ok.

lo studio decide di mettere come foto rappresentativa dell'architettura di quell'edificio una mia foto. mi contattano. mi girano la mail ufficilale della taschen per firmare la liberatoria. pagano 100dollari a foto per ovvi ritorni commerciali (Il fotografo accetta perché si ripaga con l'importanza della pubblicazione e la visibilità). insomma foto appartenenti a servizi fotografici che costano dai 2000 agli otre 20mila euro vengono 'vendute' a taschen a 100euro proprio per l'importanza dei credit.

ebbene. lo studio gira tutto alla taschen. passa il tempo. esce il libro. la mia foto a piena pagina. leggo in fondo. NON compare il mio nome nei photo credit. leggo rileggo non ci sono. controllo e la pagina con la mia foto non è stata nemmeno attribuita per errore ad altri fotografi o nell'elenco degli elaborati di proprietà dello studio.

refuso. ma lede l'inalienabilità del diritto d'autore. non avrei mai venduto a 100euro una mia foto per cancellare il nome che le pubblicazioni sono obbligate a mettere per legge.

segnalo l'accaduto allo studio. loro choccati scrivono a taschen. loro rispondono scusandosi, dicendo che correggeranno in eventuali future edizioni (che non ci saranno perché conosco la serie di quei libri mai in ristampa), e mi invitano ad inviargli 'proper invoice' forse intendendo la fattura dei 100euro?

sono ubriachi!

taschen esce worldwide. appena pubblicano un libro (specie di pregio come quello e in grande formato) tutte le biblioteche del mondo acquistano una copia. immaginate anche la vendita mondiale pre natalizia. uso commerciale assoluto.

bene. conterrà una foto dell'edificio italiano più premiato, e vincitore nel mondo di premi come miglior grattacielo del mondo etc l'autore candidato al prizker quest'anno. con una foto ANONIMA. e MIA.

io a casa ho almeno 20 taschen. vendono tantissimo fra fotografi artisti appassionati architetti. diffusissimi. tutti noi del settore leggiamo sempre le fonti di tutte le foto perché compriamo per quello quei libri. sono tutte foto di grandissimi fotografi. i progetti migliori. etc. nessuno al mondo conoscerà il mio nome.

cosa fareste?

lunedì devo scrivere alla taschen. voglio andare subito al concreto.

Si', vul, te l'hanno fatta grossa. Occorre riparare, e tocca a loro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, Pinkerton dice:

Si', vul, te l'hanno fatta grossa. Occorre riparare, e tocca a loro.

grazie Pink. sto impostando la mail che domani lunedì 19 alle 9 spaccate gli invierò. sono dei colossi. faranno di tutto per trattarmi con i piedi. questo mi aspetto. ma peggio del trattamento subito adesso, che vedo quel libro in bella mostra in tutte le librerie con una mia foto sputtanata, non potrà essere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 24/1/2017 at 12:44, Virgin12 dice:

horse-fischer-with-horse-for-web-slidesh

 

9643ebc6b706f95ec2df7211ebc7b814.jpg

 

bobbyharry8.jpg

 

 

belle..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest Virgin12
7 minuti fa, vul dice:

belle..

Sì,  Vul, bellissime! 

(lui è Bobby Fischer)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 ore fa, Virgin12 dice:

Sì,  Vul, bellissime! 

(lui è Bobby Fischer)

 

sapeva muovere i cavalli

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

1469532260-57974864cac2c-008-zabriske-po

USA, California, 1968: Daria Halprin e Mark Frechette nel cuore della Valle della Morte durante le riprese di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni. Oppure Manon e Renato nel deserto.

Foto di Bruce Davidson.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×