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Ospite

Non sono un grande fan dei Griffin, quindi lascio ad altri la facoltà di risponderti in merito.

Per quanto riguarda SP non sono d'accordo per il semplice fatto che quello che scrivi in merito è falso: in SP l'oggetto della derisione è quasi sempre il mondo bianco cristiano bigotto e bacchettone e in generale chiunque manifesti un attitudine propensa alla censura e al controllo del comportamento altrui (compresi benpensanti e fautori del politicamente corretto a prescindere). L'umorismo caustico sulle minoranze di solito viene portato avanti da personaggi moralmente discutibili (tipo Cartman o Mel Gibson), non da quelli che sono di solito le voci della ragione (Stan e Kyle). A riprova di questo, in moltissimi episodi si evidenzia una grande apertura mentale nei confronti di ogni tipo di minoranza, dal mondo LGBT a quello delle minoranze etniche. Credo che tu abbia confuso l'umorismo aggressivo di SP e il carattere ridicolmente intollerante di alcuni personaggi come espressioni degli autori, forse per scarsa frequentazione :)

Io avevo visto le prime stagioni, poi non so', comunque a me di voci della ragione sembrava non essercene nessuna, come nemmeno una seria critica dei vari argomenti. Sarò io che sono troppo scrupoloso nel dividere intrattenimento e pensiero.

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Concordo con Flaux sulla bellezza di Futurama, che considero la migliore tra le serie animate nominate finora. I Griffin invece non mi sono mai piaciuti, South Park lo conosco pochissimo ma devo dire che non mi ha mai entusiasmato.


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Io avevo visto le prime stagioni, poi non so', comunque a me di voci della ragione sembrava non essercene nessuna, come nemmeno una seria critica dei vari argomenti. Sarò io che sono troppo scrupoloso nel dividere intrattenimento e pensiero.

Strano, perché con l'eccezione di alcuni episodi più cazzeggioni (passatemi il termine), alla fine c'è quasi sempre una sorta di morale. Mi sorge il dubbio: ma l'hai visto in italiano o in inglese?

Concordo con Flaux sulla bellezza di Futurama, che considero la migliore tra le serie animate nominate finora. I Griffin invece non mi sono mai piaciuti, South Park lo conosco pochissimo ma devo dire che non mi ha mai entusiasmato.

De gustibus :) io li conosco tutti piuttosto bene (ma ho visto in lungo e in largo solo SP) e trovo che in originale sia un cartone di una genialità e di un coraggio a volte imbarazzanti (come I Simpson ma in maniera differente).

È anche vero che è uno dei prodotti peggio doppiati nella storia della televisione italiana.

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Ospite

Strano, perché con l'eccezione di alcuni episodi più cazzeggioni (passatemi il termine), alla fine c'è quasi sempre una sorta di morale. Mi sorge il dubbio: ma l'hai visto in italiano o in inglese?

Le prime serie in italiano tanti anni fa, poi alcuni episodi qui e là in inglese.

Comunque a scanso di equivoci anche a me piaceva questo tipo di comicità, anche di altri comici ancor più caustici, poi con il tempo ho cominciato a riflettere sulla satira e l'umorismo e sono giunto a pensare che non c'è nulla di buono in questi prodotti, almeno secondo me. Questo è un ghigno con il canino sempre sporgente, gocciolante di fiele e cattiveria. Più difficile è capire e imparare a essere tolleranti.

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Io non ho mai visto una serie tv, è grave ? :ph34r_anim:

sono alla moda, se ti interessa essere alla moda, è grave, altrimenti grave non è.

E un avvertimento: generano dipendenza, una volta cominciato non esiste cura dal binge-watching.

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sono alla moda, se ti interessa essere alla moda, è grave, altrimenti grave non è.

E un avvertimento: generano dipendenza, una volta cominciato non esiste cura dal binge-watching.

no, non mi è mai interessato, sono sempre stato più attratto dalle cose vecchie che dalle ultime novità.

Ho anche un pregiudizio verso tutto ciò che proviene dagli USA, come prodotto superficiale e di scarsa qualità, forse per questo il mondo delle serie tv non mi ha mai attratto. Ma voglio farmi un'idea almeno.

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no, non mi è mai interessato, sono sempre stato più attratto dalle cose vecchie che dalle ultime novità.

Ho anche un pregiudizio verso tutto ciò che proviene dagli USA, come prodotto superficiale e di scarsa qualità, forse per questo il mondo delle serie tv non mi ha mai attratto. Ma voglio farmi un'idea almeno.

Nutri dei dubbi abbastanza fondanti sulla superficialità made in usa. E, quando penso a questo, mi viene in mente subito il finale di Lost (serie che mi ha fatto pure piangere, finale compreso).

E' per questo che ti voglio consigliare "Oz" e "The Wire".

"Oz" mi fece venire gli incubi.

>https://www.youtube.com/watch?v=8cNNm7VwmHw

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Le prime serie in italiano tanti anni fa, poi alcuni episodi qui e là in inglese.

Comunque a scanso di equivoci anche a me piaceva questo tipo di comicità, anche di altri comici ancor più caustici, poi con il tempo ho cominciato a riflettere sulla satira e l'umorismo e sono giunto a pensare che non c'è nulla di buono in questi prodotti, almeno secondo me. Questo è un ghigno con il canino sempre sporgente, gocciolante di fiele e cattiveria. Più difficile è capire e imparare a essere tolleranti.

È proprio la tolleranza la morale ultima di SP, e lo è fin dagli inizi (anche se lì c'era anche tanta sperimentazione selvaggia, un po' irregimentata con il tempo). Tra l'altro la componente gestuale del cartone, a volte anche feroce, esplora anche i potenziali limiti del concetto di libertà di espressione, oltre che prendere in giro chiunque cerchi di limitarla (tipo i memorabili episodi su Maometto).

Anche se può non essere evidente, dietro SP c'è un umanesimo fervente, anche se un po' disilluso: le uniche figure attaccate davvero con violenza sono gente tipo Barbra Streisand (che a me piace molto, ma certo non mi offendo nel vederla distruggere la città sotto forma di robottone trasformante :D ) e altri personaggi pubblici americani, di solito più o meno bacchettoni.

Poi è chiaro, è una serie che va avanti da 18 stagioni, non tutte sono agli stessi livelli (secondo me almeno 1-2-3-6-12-16 sono sotto la media), ma il risultato complessivo, pur con i suoi alti e bassi, secondo me è straordinario (anche per l'importante componente metanarrativa che fa capolino in molti episodi).

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Ho anche un pregiudizio verso tutto ciò che proviene dagli USA, come prodotto superficiale e di scarsa qualità

Questa, lasciamelo dire, è una ******, se non altro perché la produzione culturale degli USA è talmente grande e variegata da non permettere un giudizio così tranchant (parlando in generale).

Riguardo alle serie TV, quasi tutto ciò che è stato prodotto in casa della HBO è un'opera d'arte, approvo i consigli di SaintJust.

The Wire in particolare dev'essere uno spettacolo, conosco persone che ne sono rimaste quasi trasformate.

Comunque esistono anche serie televisive fatte in Europa eh :)

Ora come ora l'Italia non brilla, ma in Francia e in Inghilterra ci sono molte produzioni interessanti.

PS: tra l'altro questo pregiudizio antiamericano ce l'ho avuto anch'io per un po', quindi capisco il punto di vista. Ti assicuro però che è un limite :sleeping_01:

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Questa, lasciamelo dire, è una ******, se non altro perché la produzione culturale degli USA è talmente grande e variegata da non permettere un giudizio così tranchant (parlando in generale).

Riguardo alle serie TV, quasi tutto ciò che è stato prodotto in casa della HBO è un'opera d'arte, approvo i consigli di SaintJust.

The Wire in particolare dev'essere uno spettacolo, conosco persone che ne sono rimaste quasi trasformate.

Comunque esistono serie televisive interessanti anche fatte in Europa eh :)

Ora come ora l'Italia non brilla, ma in Francia e in Inghilterra ci sono molte produzioni interessanti.

Io poco sopporto il british humour inglese moderno. Troppo ... boh, "nerd"?

O ti riferisci alla miniserie Black Mirror? Io l'ho trovata abbastanza mediocre.

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Io poco sopporto il british humour inglese moderno. Troppo ... boh, "nerd"?

O ti riferisci alla miniserie Black Mirror? Io l'ho trovata abbastanza mediocre.

No, Black Mirror non l'ho vista.

Mi riferivo a Sherlock, piaciona ma ben fatta, e soprattutto al trittico di Russel T. Davies Tofu-Banana-Cucumber, che è anche la ragione per cui sto guardando Queer as folk.

In Francia si parlò molto bene di Carlos, che è più una specie di miniserie, e ora spopola Les revenants.

Sebbene sia un ammiratore di Assayas, Carlos l'ho trovato indigeribile, non tanto per limiti oggettivi della produzione, quanto per il fatto che ho trovato insopportabile la vicenda narrata.

Cambiando area geografica, dalle parti della Nuova Zelanda c'è il molto bello Top of the lake.

Tra l'altro, faccio notare che in UK c'è un canale pubblico, Channel 4, il cui compito è:

"the provision of a broad range of high quality and diverse programming which, in particular:

(1) demonstrates innovation, experimentation and creativity in the form and content of programmes;

(2) appeals to the tastes and interests of a culturally diverse society;

(3) makes a significant contribution to meeting the need for the licensed public service channels to include programmes of an educational nature and other programmes of educative value; and

(4) exhibits a distinctive character."

Trovate la differenza :ninja:

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Ospite

È proprio la tolleranza la morale ultima di SP, e lo è fin dagli inizi (anche se lì c'era anche tanta sperimentazione selvaggia, un po' irregimentata con il tempo). Tra l'altro la componente gestuale del cartone, a volte anche feroce, esplora anche i potenziali limiti del concetto di libertà di espressione, oltre che prendere in giro chiunque cerchi di limitarla (tipo i memorabili episodi su Maometto).

Anche se può non essere evidente, dietro SP c'è un umanesimo fervente, anche se un po' disilluso: le uniche figure attaccate davvero con violenza sono gente tipo Barbra Streisand (che a me piace molto, ma certo non mi offendo nel vederla distruggere la città sotto forma di robottone trasformante :D ) e altri personaggi pubblici americani, di solito più o meno bacchettoni.

Poi è chiaro, è una serie che va avanti da 18 stagioni, non tutte sono agli stessi livelli (secondo me almeno 1-2-3-6-12-16 sono sotto la media), ma il risultato complessivo, pur con i suoi alti e bassi, secondo me è straordinario (anche per l'importante componente metanarrativa che fa capolino in molti episodi).

Non si può invitare alla tolleranza mediante l'insulto o la derisione, o la ferocia, in queste cose non conta solo il messaggio, conta il messaggio e il mezzo, e ancora di più la disposizione d'animo. Comunque i due autori possono dire quello che pare loro, io non credo alle loro buone intenzioni, non credo nemmeno che siano cattivi, credo solo che siano incoscienti.

Poi basta andare a vedere quali siano le loro frequentazioni politiche e i loro pensieri a riguardo della libertà d'espressione e tutto sembra combaciare; come minimo almeno su quest'ultimo tema pare abbiano le idee un po' confuse.

Ad ogni modo io la penso così, ci sono dei miei limiti di "principio" per i quali una trasmissione di questo tipo non può piacermi.

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Non si può invitare alla tolleranza mediante l'insulto o la derisione, o la ferocia, in queste cose non conta solo il messaggio, conta il messaggio e il mezzo, e ancora di più la disposizione d'animo. Comunque i due autori possono dire quello che pare loro, io non credo alle loro buone intenzioni, non credo nemmeno che siano cattivi, credo solo che siano incoscienti.

Poi basta andare a vedere quali siano le loro frequentazioni politiche e i loro pensieri a riguardo della libertà d'espressione e tutto sembra combaciare; come minimo almeno su quest'ultimo tema pare abbiano le idee un po' confuse.

Ad ogni modo io la penso così, ci sono dei miei limiti di "principio" per i quali una trasmissione di questo tipo non può piacermi.

Beh questo è assolutamente legittimo, ci mancherebbe.

Riguardo alle frequentazioni politiche di Parker e Stone, non mi risulta che ne abbiano, almeno a livello di politica mainstream.

Non sono d'accordo sul fatto che non si possa invitare alla tolleranza attraverso la derisione, soprattutto in una realtà come quella americana dove dichiarazioni becere e perniciose sono all'ordine del giorno e diffuse dai media (e meritano di essere prese in giro).

Avrei voluto vedere una presa di posizione un po' più netta sul tema del riscaldamento globale, ma a parte questo trovo che spesso e volentieri gli autori offrano un punto di vista provocatorio e non banale, che aiuta a considerare le questioni in modo diverso (senza necessariamente cambiare le proprie opinioni): è una difesa del dissenso, di fatto il primo passo per la costruzione di un dialogo.

È anche vero che io amo per natura l'umorismo acido e provocatorio, quindi è possibile che sia anche per questo che mi trovo a mio agio con questo tipo di trasmissione.

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È anche vero che io amo per natura l'umorismo acido e provocatorio, quindi è possibile che sia anche per questo che mi trovo a mio agio con questo tipo di trasmissione.

Ecco, io invece non sono una grande fan di quel tipo di umorismo, forse Futurama ha il pregio di esser ambientato in uno scenario futuro e quindi alle volte i riferimenti alla società odierna sono alquanto mitigati. Siamo colpevoli in molte cose, ma tutto ciò si ripercuote spesso sulle generazioni future quindi ti inducono a prenderne coscienza a posteriori.

Ogni tanto mi son guardata le puntate del David Letterman Show (rimanendo in tema TV), anche lì non così imparziali e pacati nei siparietti intermedi, ma credo che bisogna essere proprio addentro ad un certo tipo di società per capire appieno i meccanismi dell'umorismo.

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Questa, lasciamelo dire, è una ******, se non altro perché la produzione culturale degli USA è talmente grande e variegata da non permettere un giudizio così tranchant (parlando in generale).

:laughingsmiley: è sempre divertente litigare con Rinaldino, quando gli parli male di qualcosa, si ribella, ti bacchetta e dà il meglio di sè :rtfm: , come sempre preparatissimo !

Ne approfitto per ringraziare tutti di suggerimenti e commenti, che mi sono segnato. Per me è tutto un mondo nuovo, che dovrò esplorare e provare con calma, terrò d'occhio le vostre discussioni.

Intanto faccio passi avanti, infatti stamattina all'alba ho visto un paio di episodi dalla serie classica "Ai confini della realtà" in b/n degli anni '60, molto diversi tra loro, uno quasi apologo buffo e l'altro invece pervaso da una tensione molto alta.

Ora approfondirò, e forse, partendo come mio solito da molto lontano, ho trovato una strada per iniziare a conoscere un mondo che ho sempre trascurato e rifiutato.

Per la cronaca gli episodi di stamattina erano :

AI CONFINI CON LA REALTA' (1959) : SECONDA STAGIONE
14. TUTTA LA VERITA' - THE WHOLE TRUTH
15. THE INVADERS - GLI INVASORI
In rete ho visto si trovano trame, analisi e commenti.
Il secondo si avvale del commento sonoro pregevole di Jerry Goldsmith.

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'Ai confini della realtà' versione originale li ho visti tutti anni fa :stun:..ma non tutti insieme eh :oneeyed02: Alcuni episodi sono belli, affascinanti, molti altri molto meno, per me. Una caratteristica peculiare di questa serie è che si 'vive' sostanzialmente negli anni '50. Uno dei possibili effetti di questa differenza temporale è, a volte, una intensificazione dello straniamento (già presente nel contenuto) che gli autori vorrebbero trasmettere allo spettatore.. per esempio negli episodi che parlano di viaggi nel tempo.


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Questa, lasciamelo dire, è una ******, se non altro perché la produzione culturale degli USA è talmente grande e variegata da non permettere un giudizio così tranchant (parlando in generale).

Riguardo alle serie TV, quasi tutto ciò che è stato prodotto in casa della HBO è un'opera d'arte, approvo i consigli di SaintJust.

The Wire in particolare dev'essere uno spettacolo, conosco persone che ne sono rimaste quasi trasformate.

Comunque esistono anche serie televisive fatte in Europa eh :)

Premessa, parafrasando Guccini: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già trent'anni fa.

Trent'anni fa - quando si chiamavano telefilm - io sostenevo che Hill Street giorno e notte (alias Hill Street Blues) era un capolavoro, ma - a parte il caso a sé stante di Twin Peaks - l'apice del genere è stato raggiunto tra la fine degli anni '90 e il primo lustro del nuovo secolo: X-Files, Millennium, Sopranos, Six Feet Under, The Shield e tante tante altre (ho un debole per Deadwood).

Le serie TV non sono opera d'arte perchè tanto per cominciare non sono un'opera, al limite potrebbe considerarsi tale una singola stagione o persino un singolo episodio (caso particolare quello di Breaking Bad le cui prime 4 stagioni hanno un'unità e coerenza narrative sbalorditivi, le ritenete difetti? allora il vostro capolavoro è Mad Men). Le serie TV sono intrattenimento commerciale commissionato in base agli ascolti registrati di stagione in stagione, e quelle più osannate dalla critica oggi come oggi non fanno più gli ascolti che facevano i Sopranos ai bei tempi, tanto che negli ultimi anni - a cominciare dalla sopravvalutata HBO - per parare il colpo e ricuperare pubblico tante serie hanno preso una piega tristissima verso il soft porn (un episodio dura al netto della pubblicità non più di 40 minuti, in tale contesto 5 minuti di scene di sesso per me è soft porn, poche si salvano da questo andazzo ormai, un'eccezione di qualità era Justified).

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:laughingsmiley: è sempre divertente litigare con Rinaldino, quando gli parli male di qualcosa, si ribella, ti bacchetta e dà il meglio di sè :rtfm: , come sempre preparatissimo !

:D

Premessa, parafrasando Guccini: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già trent'anni fa.

Trent'anni fa - quando si chiamavano telefilm - io sostenevo che Hill Street giorno e notte (alias Hill Street Blues) era un capolavoro, ma - a parte il caso a sé stante di Twin Peaks - l'apice del genere è stato raggiunto tra la fine degli anni '90 e il primo lustro del nuovo secolo: X-Files, Millennium, Sopranos, Six Feet Under, The Shield e tante tante altre (ho un debole per Deadwood).

Le serie TV non sono opera d'arte perchè tanto per cominciare non sono un'opera, al limite potrebbe considerarsi tale una singola stagione o persino un singolo episodio (caso particolare quello di Breaking Bad le cui prime 4 stagioni hanno un'unità e coerenza narrative sbalorditivi, le ritenete difetti? allora il vostro capolavoro è Mad Men). Le serie TV sono intrattenimento commerciale commissionato in base agli ascolti registrati di stagione in stagione, e quelle più osannate dalla critica oggi come oggi non fanno più gli ascolti che facevano i Sopranos ai bei tempi, tanto che negli ultimi anni - a cominciare dalla sopravvalutata HBO - per parare il colpo e ricuperare pubblico tante serie hanno preso una piega tristissima verso il soft porn (un episodio dura al netto della pubblicità non più di 40 minuti, in tale contesto 5 minuti di scene di sesso per me è soft porn, poche si salvano da questo andazzo ormai, un'eccezione di qualità era Justified).

Che le serie TV siano anche intrattenimento commerciale non c'è dubbio, però lo è anche tanta produzione culturale che non esitiamo a definire artistica (per esempio l'intero filone di serenate varie ed eventuali composte dai compositori del '700). Per quanto riguarda la questione della frammentazione, è un problema potenzialmente serio, solo a tratti neutralizzato dalla presenza di un responsabile in grado di imprimere la sua idea sull'intero progetto (gente tipo Weiner per esempio); è anche vero che io non ho mai detto che tutte le serie TV possano essere definite opere d'arte (e nemmeno che se questo fosse il caso sarebbero buone opere d'arte). A me sembra però che il quadro anche oggi non sia così negativo come quello che descrivi: ci sono molte serie (The Americans, Hannibal, Mad Men...) molto belle e tra l'altro neanche strapiene di scene di sesso (e quando ci sono sono sempre rilevanti ai fini della trama).

È anche vero che delle serie che citi ho visto soltanto Mad men e Six feet under (tra l'altro abbandonato dopo una prima stagione promettente).

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E' un piacere leggere (non solo scritto da me) Twin Peaks accostato alla parola apice :D (direi quasi doppio apice già che ci siamo) anche se poi temo un po' il non detto :ph34r_anim: in quanto caso a sé stante.
Di X-Files, che vorrei (ri)citare quasi per dovere in questo topic, ho visto tante puntate e... adesso francamente mi da la nausea anche solo l'idea di rivedere una singola scena. Con X-Files si deve ristagnare per 9, mi pare 9, stagioni in un atmosfera lugubre, caratterizzata a livello visivo da forti chiaroscuri, pesanti da sopportare...mentre le storie si ripetono secondo un modello efficace per certi versi, ma prevedibile e alla fine stancante, complice anche la povertà di mezzi (che può anche essre un pregio se ben sfruttato) Mi riferisco agli effetti speciali primitivi e a volte ridicoli, e in generale alla poca compiacenza per l'occhio dello spettatore, che ogni tanto, in un film di fantascienza, vorrebbe forse vedere più chiaramente qualcosa di concreto (all'estremo opposto sta una serie luna park come Farscape, dove i milioni di dollari volano in astronave. Non consigliata )

Dicevo che X-Files va avanti per 9 anni in questo modo, tranne gli episodi legati alla 'mitologia di X-Files', che sul totale sono pochi in realtà e portano a un

finale molto affrettato, indecoroso e oscenissimo.



In parecchi episodi, specie dalla prima stagione in poi, la legge della 'sospensione del dubbio' viene messa in crisi, in quanto si propongono soggetti, e li si rappresentano, in modo davvero troppo tirato.

Anche se all'epoca della messa in onda c'era meno fantascienza televisiva e quello era il meglio che si poteva vedere sul televisore di casa. Certo è stata una serie di enorme successo e che ha segnato un epoca, ma trovo che sia un po' sopravvalutata, impossibile per me accostarla a Twin Peaks per esempio, siamo proprio su un altro pianeta...ma questa è ovviamente una mia opinone.

La fortuna di quella serie è legata anche Duchovny, che tramite la faccia e la personalità emanante una certa ironia, ha fatto da contraltare a tutta quell'oscurità, alleggerendo il prodotto quel tanto che basta perché non fosse troppo indigesto. Senza di lui, o qualcuno simile a lui, non so come sarebbe andata a livello di ascolti, forse avrebbe chiuso prima dei 9 anni.

Millennium non sono andato oltre la 3 puntata perché francamente mi sembrava un X-Files privato di quel pizzico di ironia, quindi ancora più tetro, orrorifico, e inutilmente splatter, che per i miei gusti non va bene se è una costante. D'altra parte l'autore è lo stesso di X-Files, e ha fatto quello che evidentemente era nelle sue corde.

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'Ai confini della realtà' versione originale li ho visti tutti anni fa :stun:..ma non tutti insieme eh :oneeyed02: Alcuni episodi sono belli, affascinanti, molti altri molto meno, per me. Una caratteristica peculiare di questa serie è che si 'vive' sostanzialmente negli anni '50. Uno dei possibili effetti di questa differenza temporale è, a volte, una intensificazione dello straniamento (già presente nel contenuto) che gli autori vorrebbero trasmettere allo spettatore.. per esempio negli episodi che parlano di viaggi nel tempo.

Concordo. E' stata una grande serie e alcuni episodi li tengo stampati nella mente minuto per minuto.

Anche alcuni episodi della serie degli anni '80 sono rimarchevoli e tra i vari attori che li hanno interpretati ci sono alcuni che sarebbero diventati famosi in altre serie successive (di tutt'altro tipo...)

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Conosco bene solo Fargo dei Coen e mi è piaciuta molto (è in corso d'opera), tutti ne parlano come di un "capolavoro televisivo". Non sono di quelli che "la televisione è il nuovo Cinema", nè tantomeno di quelli che "non riesco più a trovare tempo per vedere film perchè mi devo sparare 4 serie di Lost in vattelapesca" nè mi annovero fra le fila del "ho poco tempo e i 35' di un singolo episodio s'incastrano meglio con la mia fittissima agenda", ma non rinnego certo il prodotto tv in sè, soprattutto in tempi recenti, in cui la qualità (regia, attori, montaggio, fotografia, musiche) delle serie televisive eguaglia (se non supera n taluni casi) quella di molte produzioni cinematografiche (ed esistono numerosi esempi che provengono proprio dagli Stati Uniti). Più che altro, mi stanca in questa fase della vita, la serialità, ma questa è un'altra storia.



Ma le serie della mia vita erano altre, Starsky & Hutch su tutte, ma anche il meno conosciuto The Professionals riuscito mix inglesissimo di spionaggio, adrenalina, ritmo e giallo:



>https://www.youtube.com/watch?v=PCFVEvZvo3g



Mi piacevano pure A-Team, Supercar, McGyver. Alcuni episodi del vecchio Ai confini della realtà sono piccoli gioielli ancor oggi.


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Io non ho mai visto una serie tv, è grave ? :ph34r_anim:

Da dove iniziare per recuperare ?

Fermo dove sei, salvati tu che sei ancora in tempo :D!

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Concordo. E' stata una grande serie e alcuni episodi li tengo stampati nella mente minuto per minuto.

Anche alcuni episodi della serie degli anni '80 sono rimarchevoli e tra i vari attori che li hanno interpretati ci sono alcuni che sarebbero diventati famosi in altre serie successive (di tutt'altro tipo...)

Si ne ho visti alcuni anche di quelli...poi volendo c'è anche il film a episodi diretto da John Landis. Gli attori a cui ti riferisci ne indovino 3, giovanissimi all'epoca, due andarono insieme sull'Enterprise e una fece una Vita da Strega :D (quest'ultimo ricordo nostalgico )

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Non si può invitare alla tolleranza mediante l'insulto o la derisione, o la ferocia, in queste cose non conta solo il messaggio, conta il messaggio e il mezzo, e ancora di più la disposizione d'animo. Comunque i due autori possono dire quello che pare loro, io non credo alle loro buone intenzioni, non credo nemmeno che siano cattivi, credo solo che siano incoscienti.

Poi basta andare a vedere quali siano le loro frequentazioni politiche e i loro pensieri a riguardo della libertà d'espressione e tutto sembra combaciare; come minimo almeno su quest'ultimo tema pare abbiano le idee un po' confuse.

Ad ogni modo io la penso così, ci sono dei miei limiti di "principio" per i quali una trasmissione di questo tipo non può piacermi.

Su South Park non posso dire ma i Griffin li ho visti quasi tutti e in un certo senso hai ragione: sono amorali, io credo, più che immorali. Non spingono gli altri ad atti 'negativi', cercano solo di rappresentare con la satira la cruda realtà di tutti i giorni. E lo dico ritenendoli incredibilmente divertenti, anche se aspri, una comicità che dice quello che è e non fa mistero di certi aspetti della natura umana e di come va il mondo.

Alcune scene, relativamente poche, anche a me hanno dato fastidio, perché gli autori hanno sbagliato a livello creativo: erano a corto di idee, hanno esagerato, hanno rovesciato tutto il pepe nella pizza, invece che la giusta quantità. Quando invece gli autori indovinano la formula giusta e nello spettatore parte una risata spontanea o un brillamento di neuroni perché ciò che vede combacia, suona, è intelligente, se anche c'è immoralità questa viene compresa e disinnescata del suo potere negativo.

Pure a me non mi piace quando lo sketch ghignante a cui ti riferisci è troppo tirato per i capelli. In quei casi è mancata, anche per un soffio, l'intelligenza in più necessaria a far orbitare i Griffin vicino al sottile confine che separa un effetto umoristico o sarcastico di alto livello (congegnato cioè in modo che l'osservatore medio possa riconoscerne gli atti in commedia) da un effetto semplicemente urtante, offensivo, percepito immediatamente anche come antiestetico.

Su questo territorio ai confini della realtà e molto difficile da gestire si muovono i Griffin e altri cartoon per adulti americani, come ad esempio American Dad.

Voglio anche dire che secondo me non è questione di incoscienza degli autori, ci sono ragioni di mercato e di pragmatismo sociologico (sempre che possano mai esistere le due precedenti parole accostate :)) che fanno si che i Griffin e altri cartoni siano quel che sono. Quel tipo di umorismo funziona per estremi: o si fa così, oppure non fa ridere, non esistono mezze misure. Se un tipo di comicità come quella viene edulcorata perde in un attimo tutta la forza. Essendo un prodotto per adulti, chi lo scrive è in un certo senso costretto a prendere di petto le situazioni da adulti e portarle al limite, altrimenti in sostanza non farebbe ridere e lo show chiuderebbe.

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Hanno annunciato una nuova serie di Dragon Ball: Dragon Ball Super... :blink: ambientata dopo lo scontro tra Goku e Majin Bu. La notizia. Spero solo rivalutino il personaggio di Goten che ha avuto un ruolo davvero marginale in generale nella serie. :worried_anim: Certo, con il livello dell'animazione raggiunto in questi ultimi anni sarà davvero difficile creare qualcosa di credibile e nello stesso spirito dell'originale, la versione GT non è mai andata a genio del tutto.


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