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Cosa state ascoltando ? Anno 2015


Madiel
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Coraggio Euripide, un'altra ora di musica e ti passa la paura :lol:

Anton Bruckner

Sinfonia n. 2 in Do minore

Wiener Philharmoniker

Carlo Maria Giulini

... per fortuna che si viene a spammare in forum, altrimenti sai che angoscia :D

[media]http://youtu.be/pCAGDTortqc

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... per fortuna che si viene a spammare in forum, altrimenti sai che angoscia :D

[media]http://youtu.be/pCAGDTortqc

Prrr in realtà mentre ascolto leggo tantissima roba in rete sul compositore di turno (a discapito dell'ascolto stesso talvolta...), naturalmente cercando di trovare qualcosa di realmente interessante, anche se stavolta mentre ascoltavo e ascolto tuttora Bruckner mi sono appioppato il popo' di roba che hai scritto su Webern, che pensavo e ricordavo fosse ateo. :o Non riesco a comprendere cosa c'entri la religione con la musica (poi prima parla di Natura, discorso che condivido, poi parla di Dio... e che c'entra?). Posso capire l'ispirazione religiosa, ispirarsi alla religione per comporre musica, certo, ma affermare che la serie sia la "musicalizzazione" (brutto termine) del divino mi pare francamente eccessivo.

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Prrr in realtà mentre ascolto leggo tantissima roba in rete sul compositore di turno (a discapito dell'ascolto stesso talvolta...), naturalmente cercando di trovare qualcosa di realmente interessante, anche se stavolta mentre ascoltavo e ascolto tuttora Bruckner mi sono appioppato il popo' di roba che hai scritto su Webern, che pensavo e ricordavo fosse ateo. :o Non riesco a comprendere cosa c'entri la religione con la musica (poi prima parla di Natura, discorso che condivido, poi parla di Dio... e che c'entra?). Posso capire l'ispirazione religiosa, ispirarsi alla religione per comporre musica, certo, ma affermare che la serie sia la "musicalizzazione" (brutto termine) del divino mi pare francamente eccessivo.

attento, nel caso di Webern si parla di spiritualismo e non di religione ! Nell'approccio intellettuale al problema, Webern non dimostra nessuna necessità di rifarsi a qualche credo, liturgia o religione. La sua è pura speculazione astratta, e la Natura rientra in questo campo in quanto è l'espressione tra le più perfette del divino (secondo lui, ovvio). La serie per Webern è una manifestazione dello Spirito, non il contrario come mi pare di capire da quanto scrivi. Tale modo di pensare era tipico di certa filosofia tedesca (e forse anche inglese) di fine secolo-inizi novecento, Webern è un frutto del suo tempo, anche se in apparenza sembra il contrario. Quello religioso in senso stretto era Schoenberg, la cui visione estetica della maturità viene sempre più influenzata dall'ebraismo fino a scrivere musiche per il culto. Un altro compositore che aveva delle tendenze simili a Webern era Hindemith, però nel campo del simil-tonale (si era inventato un sistema gerarchico delle note che secondo lui era espressione della "natura"). Oppure ancora, c'era Hauer, arrivato al limite della follia :D

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attento, nel caso di Webern si parla di spiritualismo e non di religione ! Nell'approccio intellettuale al problema, Webern non dimostra nessuna necessità di rifarsi a qualche credo, liturgia o religione. La sua è pura speculazione astratta, e la Natura rientra in questo campo in quanto è l'espressione tra le più perfette del divino (secondo lui, ovvio). La serie per Webern è una manifestazione dello Spirito, non il contrario come mi pare di capire da quanto scrivi. Tale modo di pensare era tipico di certa filosofia tedesca (e forse anche inglese) di fine secolo-inizi novecento, Webern è un frutto del suo tempo, anche se in apparenza sembra il contrario. Quello religioso in senso stretto era Schoenberg, la cui visione estetica della maturità viene sempre più influenzata dall'ebraismo fino a scrivere musiche per il culto. Un altro compositore che aveva delle tendenze simili a Webern era Hindemith, però nel campo del simil-tonale (si era inventato un sistema gerarchico delle note che secondo lui era espressione della "natura"). Oppure ancora, c'era Hauer, arrivato al limite della follia :D

Hauer fu un precursore della dodecafonia, alcuni dicono che in realtà l'abbia inventata lui (spero di ricordare bene). Comunque, nello specifico, mi aveva colpito questa tua frase "L’Autore considerò la serie come un riflesso stesso della natura divina", che mi ha fatto incrippare :D soltanto perchè semplicemente io personalmente sono ateo e non riesco a comprendere perchè tirare in ballo certi termini quando si parla, come si sta parlando, infondo, di un aspetto fondamentale della "grammatica" di molta musica del secolo appena trascorso. Grammatica! La serie è grammatica, un artifizio, un espediente costruttivo, appiccicarle addosso i massimi sistemi proprio non lo comprendo. Ma è un limite mio eh, ripeto.

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Hauer fu un precursore della dodecafonia, alcuni dicono che in realtà l'abbia inventata lui (spero di ricordare bene). Comunque, nello specifico, mi aveva colpito questa tua frase "L’Autore considerò la serie come un riflesso stesso della natura divina", che mi ha fatto incrippare :D soltanto perchè semplicemente io personalmente sono ateo e non riesco a comprendere perchè tirare in ballo certi termini quando si parla, come si sta parlando, infondo, di un aspetto fondamentale della "grammatica" di molta musica del secolo appena trascorso. Grammatica! La serie è grammatica, un artifizio, un espediente costruttivo, appiccicarle addosso i massimi sistemi proprio non lo comprendo. Ma è un limite mio eh, ripeto.

si potrebbe dire lo stesso della tonalità e di qualsiasi mezzo che dà forma all'arte. Però, nel caso della serialità c'è effettivamente qualcosa che va oltre, forse c'è perfino un aspetto esoterico, mi pare riduttivo vederlo solo come un sistema di "incasellamento" di note sul pentagramma. Schoenberg, per esempio, si comporta nella sua formulazione astratta come un Dio che dà la Legge agli uomini. Supera il caos dell'atonalità con una Legge-Comandamento, in questo si riflette perfettamente la mentalità e cultura ebraica in cui si è formato. La formula alla fine non è altro che una manifestazione divina. Senza questa tensione spirituale, è probabile che la dodecafonia non si sarebbe mai formata. Webern fa quasi lo stesso percorso, però dà altri significati che, secondo lui, erano più universali, per questo si allontana dal pensiero religioso propriamente detto. Anche Dallapiccola aveva una visione mistica del sistema, il suo pensiero filosofico era vicino al cattolicesimo (o comunque al cristianesimo in senso più ampio). La precedente fase atonale di Schoenberg nasce dalla necessità di penetrare e definire la natura più profonda dell'io e dei suoni, e sembra essere il riflesso di una perdita di valori spirituali della società del tempo: si cerca nell'ignoto metafisico della persona perchè non ci sono altre vie per superare la Crisi. La risposta non si trova, e da qui nasce il sostanziale pessimo di Schoenberg, il senso di perdita e la successiva conversione religiosa che tenta di tamponare le ferite spirituali, in realtà insanabili perchè frutto di un tempo storico disgraziato che allontana, invece di unire gli uomini. Le remote premesse filosofiche della serialità hanno le radici in questo passaggio. Webern fa anche di più, a un certo punto nega il reale e si allontana in una dimensione musicale astratta, che comunque non ha niente a che fare con questi problemi, per lui evidentemente secondari forse perchè irrisolvibili. Nega la Storia, Schoenberg invece si considera, nonostante tutto, un suo figlio. Per quanto assurdo possa sembrarti, lo spiritualismo è una delle chiavi di lettura del movimento dodecafonico. Poi, ci dai tu il valore che credi secondo le personali esigenze intellettuali. Si possono anche fare solo letture storicistiche o estetiche, dipende dalla nostra attitudine, tutto è lecito, però a me sembrano riduttive.

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si potrebbe dire lo stesso della tonalità e di qualsiasi mezzo che dà forma all'arte.

Ecco, posso capire un'opera d'arte, ma la serie in sè non ha alcun significato che vada oltre la grammatica, a mio modestissimo modo di vedere eh.

Però, nel caso della serialità c'è effettivamente qualcosa che va oltre, forse c'è perfino un aspetto esoterico, mi pare riduttivo vederlo solo come un sistema di "incasellamento" di note sul pentagramma. Schoenberg, per esempio, si comporta nella sua formulazione astratta come un Dio che dà la Legge agli uomini. Supera il caos dell'atonalità con una Legge-Comandamento, in questo si riflette perfettamente la mentalità e cultura ebraica in cui si è formato. La formula alla fine non è altro che una manifestazione divina. Senza questa tensione spirituale, è probabile che la dodecafonia non si sarebbe mai formata. Webern fa quasi lo stesso percorso, però dà altri significati che, secondo lui, erano più universali, per questo si allontana dal pensiero religioso propriamente detto. Anche Dallapiccola aveva una visione mistica del sistema. La precendente fase atonale di Schoenberg nasce dalla necessità di penetrare e definire la natura più profonda dell'io e dei suoni, e sembra essere il riflesso di una perdita di valori spirituali della società del tempo: si cerca nell'ignoto metafisico della persona perchè non ci sono altre vie per superare la Crisi. Per quanto assurdo possa sembrarti, lo spiritualismo è una delle chiavi di lettura del movimento dodecafonico. Poi, ci dai tu il valore che credi secondo le personali esigenze intellettuali.

Questo discorso mi è già più comprensible. Se vogliamo, si può considerare il sistema dodecafonico come una estensione del sistema tonale, probabilmente l'estensione massima raggiungibile. Ma se parliamo di veri e propri sistemi musicali nel loro insieme allora già le cose cambiano e allora sì, posso anche capire il ricorso a certi riferimenti extramusicali. Per me comunque non si può parlare di spiritualismo, così come di qualsiasi altra "etichetta" extramusicale, se non c'è l'opera d'arte compiuta "davanti alle orecchie" :lol: La musica vive e si nutre di queste etichette da svariati secoli, percui... penso non potrebbe d'altronde essere altrimenti, sai che noia.

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Questo discorso mi è già più comprensible. Se vogliamo, si può considerare il sistema dodecafonico come una estensione del sistema tonale, probabilmente l'estensione massima raggiungibile. Ma se parliamo di veri e propri sistemi musicali nel loro insieme allora già le cose cambiano e allora sì, posso anche capire il ricorso a certi riferimenti extramusicali. Per me comunque non si può parlare di spiritualismo, così come di qualsiasi altra "etichetta" extramusicale, se non c'è l'opera d'arte compiuta "davanti alle orecchie" :lol: La musica vive e si nutre di queste etichette da svariati secoli, percui... penso non potrebbe d'altronde essere altrimenti, sai che noia.

ben possibile e ragionevole il tuo discorso, però faccio notare un problema che potrebbe dare ragione ai padri fondatori: nel dopoguerra le correnti della Nuova Musica hanno seguito la dodecafonia, in particolare quella weberniana, abbandonando però il percorso mistico e spesso condannandolo nei fatti. Il risultato ? Puri esercizi formali, che raramente raggiungono la bellezza interiore del modello. Un motivo ci sarà... e dubito per mancanza di talento da parte delle giovani leve! E' come se l'anima fosse assente, dico così terra terra per semplificare. Forse c'è un piano superiore che nella musica seriale, di Webern in particolare, va quanto meno considerato, anche se per noi è illusorio, artificioso o perfino delirante.

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ben possibile e ragionevole il tuo discorso, però faccio notare un problema che potrebbe dare ragione alla visione dei padri fondatori: nel dopoguerra le correnti della Nuova Musica hanno seguito la dodecafonia, in particolare quella weberniana, abbandonando però il percorso mistico e spesso condannandolo nei fatti. Il risultato ? Puri esercizi formali, che raramente raggiungono la bellezza interiore del modello. Un motivo ci sarà... e non credo sia una mancanza di talento da parte delle giovani leve! E' come se mancasse l'anima, dico così terra terra per semplificare. Forse c'è un piano superiore che nella musica seriale, di Webern in particolare, va quanto meno considerato, anche se per noi è illusorio, artificioso o perfino delirante.

Non so a quali composizioni ti riferisci (che tra l'altro sicuramente non conosco), ma comunque dai, ma è ovvio che la musica (almeno da un paio di secoli a questa parte) debba riflettere in qualche modo i moti che muovono la società, contestualmente al periodo storico, siano essi filosofia, scienza o religione... la musica è arte come tutte queste cose (sì, anche la scienza per me è un'arte, e non lo dico scherzando), dunque è cultura, percui... forse mi sono semplicemente lasciato trascinare da un vocabolo, se al posto di "serie" avessi scritto "serialità" forse non staremmo nemmeno qui a scrivere alle 4:26 di notte :D

Buonanotte Madiello, s'è fatta ora.

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Non so a quali composizioni ti riferisci (che tra l'altro sicuramente non conosco), ma comunque dai, ma è ovvio che la musica (almeno da un paio di secoli a questa parte) debba riflettere in qualche modo i moti che muovono la società, contestualmente al periodo storico, siano essi filosofia, scienza o religione... la musica è arte come tutte queste cose (sì, anche la scienza per me è un'arte, e non lo dico scherzando), dunque è cultura, percui... forse mi sono semplicemente lasciato trascinare da un vocabolo, se al posto di "serie" avessi scritto "serialità" forse non staremmo nemmeno qui a scrivere alle 4:26 di notte :D

Buonanotte Madiello, s'è fatta ora.

Buona notte a te, Euripide, scappo anche io a nanna! :D

Sono riuscito a non farlo spammare alle tre di notte, rendiamoci conto !!!

:new_russian::yahoo::rofl:

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Sono riuscito a non farlo spammare alle tre di notte, rendiamoci conto !!!

:new_russian::yahoo::rofl:

Fate festini notturni dodecafonici e non mi invitate?! XD Ahahahaa

Tanti auguri a due Franceschi eccezionali: Franciszek & Ferenc

Chopin/Liszt - 6 Chants polonais, S480/R145: No. 4.

Joseph Banowetz

>https://www.youtube.com/watch?v=QiDL3nqXL6k

Buona domenica a tutti! Ora andiamo a sentire Aljoša... ^^

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Buona notte a te, Euripide, scappo anche io a nanna! :D

Sono riuscito a non farlo spammare alle tre di notte, rendiamoci conto !!!

:new_russian::yahoo::rofl:

mannò che non spammo, bischero che non sei altro, ascolto tutto quello che pubblico dalla prima fino all'ultima nota, cercando di capirci qualche cosa e nel caso specifico della musica che di solito ascolto non è neanche tanto semplice (per non parlare di quella che di solito ascolti te

:lol:), anzi... se poi di notte non c'è nessuno non è colpa mia :D Ma la notte è un momento così bello per fare approfondimenti...

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>https://www.youtube.com/watch?v=VZs01TevxbM

ricambio la dedica con enorme ritardo a mad desa e a chi vuole aggiungersi :)

molto bello! :ohno01:

mi sono sempre mantenuto lontano da Sorabij a causa di un cattivo pregiudizio che gira attorno all'Opus... se vul ha voglia di parlarmi di questo compositore lo ringrazio già, lo vedo nella sua firma accanto a Berg e Hindemith addirittura...

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>https://www.youtube.com/watch?v=VZs01TevxbM

ricambio la dedica con enorme ritardo a mad desa e a chi vuole aggiungersi :)

grazie, vul ! Ricambio con un'opera che, forse, ti farà orrore :D

Malcolm Arnold: Sinfonia n.6

National SO of Ireland diretta da Andrew Penny

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Webern, Sinfonia op. 21



London Symphony Orchestra


dir. Pierre Boulez



webern.JPG



LP CBS 1978, purtroppo guastato da un fastidioso crepitio.


Spero che dopo un buon lavaggio l'ascolto possa migliorare.



P.S. Posso partecipare agli ascolti della settimana, anche se li potrò seguire in maniera piuttosto saltuaria?


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