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Cosa state ascoltando ? Anno 2015


Madiel
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>https://www.youtube.com/watch?v=3aQtf90sBhY

lavoro giovanile (presumo), ma di grande grazia e suggestione

a endy, Ives e madiel

sì, lavoro giovanile, ma di una stagione che stava concludendosi poco alla volta. La dodecafonia era alle porte ! Ricambio con

Martinu: Ariane, opera in tre scene (1958)

Celina Lindsley: Ariadne

Norman Philips: Théseus

Filarmonica Céca diretta da Vaclav Neumann

è un'operina interessante, scritta per gioco durante la conclusione della ben più nota (e mastondontica) Passione Greca. Mi viene difficile dare un giudizio chiaro sull'opera, la musica e certo trattamento delle voci mi lascia alquanto perplesso. La materia oscilla con molta disinvoltura tra il genio e la boiata. La trama è il punto forte, in particolare l'ambiguo rapporto tra Teseo e Arianna e il motivo centrale della storia, cioè la figura del Minotauro. Arianna non si capisce se sia oca o solo esaltata, la sua presenza ha aspetti sempre surreali, a volte perfino grotteschi ("Partire è come morire", dice quando viene abbandonata da Teseo che, va sottolineato, non ha nessuna inclinazione nei suoi confronti !). Non è ben chiaro cosa voglia veramente da Teseo, sembra manipolata come un burattino da forze esterne, per fini a noi imperscrutabili. Il Minotauro viene presentato dal librettista Georges Neveux in termini psicanalitici, perchè inganna facendosi passare per un doppio delle sue vittime, mettendole in crisi nel momento del combattimento. Non appare neanche sulla scena, si sente solo la sua voce provenire dal labirinto. Teseo supera il tranello, domina le proprie paure, penetra nel labirinto e riesce a uccidere la propria ombra. In senso più largo, rinasce. La musica è sobria, di tipo neoclassico, ma presenta curiosi contrasti emotivi nei festosi intermezzi, che sono ispirati alla commedia italiana. Raro che prenda colori tragici o veramente drammatici, viene lavorata sulle minime sfumature, sulla scena succede pochissimo e la rappresentazione è statica. I due protagonisti si parlano addosso per circa quaranta minuti, la ragione di tutto il movimento è nei loro ambigui discorsi, nel loro cambiamento psicologico prima, durante e dopo la vicenda. La lunga aria conclusiva di Ariane è un "non finale", perchè non porta da nessuna parte sia con la musica che con la vicenda: non è un addio, manca qualsiasi implicazione emotiva e sembra una specie di passaggio verso altri stati mentali, è la presa d'atto della fine di una esperienza. Ariane mi pare un caso di "conceptual art" - musicale - ante litteram. Nel complesso è un lavoro molto ambiguo e ben difficile da classificare, forse pure pretestuoso, ma senz'altro affascinante. Bellissima la versione di Neumann, che credo l'unica mai incisa in disco nel 1987, con due magnifici protagonisti. Da notare solo il pessimo V. Dolezal, per fortuna limitato alla particina (di circa due minuti) di Bouroun, che non parla francese e lo canta malissimo con orrido accento slovacco ! :o

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Vaughan Williams



A London Symphony



London Symphony Orchestra



André Previn



0828765570824_300.jpg



Non ci potrebbe essere commento musicale migliore alla lettura del volume Londra - Una biografia di Peter Ackroyd. Più che sinfonia, questa seconda fatica sinfonica di Vaughan Williams, è un enorme poema sinfonico che dipinge, con vasto respiro melodico, i suoni e gli umori della metropoli inglese d'età vittoriana, non immemore della lezione di Elgar.


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>https://www.youtube.com/watch?v=0dUOebU2F8I

Mi vergogno: non ho mai ascoltato la Messa di requiem di Verdi per intero.

Urge rimediare.

>https://www.youtube.com/watch?v=9MnW3gYA_ls

Al mio amico Giordano.

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L'artigiano Polacco Gregor Tomaszewicz costruisce copie di vari strumenti a fiato antichi (ciaramelle, cornetti dritti, flauti traversi, chalumeaux), ma questo mi incuriosisce particolarmente: un'imboccatura in legno per flauti traversi moderni. Ascoltiamoci Debussy, Syrinx:



[media]https://www.youtube.com/watch?v=YqjgxMUtZ7w



Non capisco che differenza ci sia, forse il suono è un po' più delicato che non con un'imboccatura moderna; lo dedico a Flaux.



PS: il meglio, indipendentemente dal costruttore, restano le doppie ance Rinascimentali :o :o .


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>https://www.youtube.com/watch?v=nOs5t9uK0yk

A Flautina, pucciniana D.O.C..

Nei cieli bigi guardo guizzar le note del nostro Giacomino.

Grazie Pink! Sarebbe stato molto bello suonarla in banda...^^

Moszkowski, 5 danze spagnole op.12, album spagnolo op. 21, 3 nuove danze spagnole op. 65, 4 danze popolari polacche

Domenico Monaco è Michele solimando al pianoforte

A flaux e chi gradisce

Dzięki, anche Moszkowski è famoso per gli studi e io credo di conoscerli poco e niente.

L'artigiano Polacco Gregor Tomaszewicz costruisce copie di vari strumenti a fiato antichi (ciaramelle, cornetti dritti, flauti traversi, chalumeaux), ma questo mi incuriosisce particolarmente: un'imboccatura in legno per flauti traversi moderni. Ascoltiamoci Debussy, Syrinx: [...]

Non capisco che differenza ci sia, forse il suono è un po' più delicato che non con un'imboccatura moderna; lo dedico a Flaux.

Sciur Pollini, gli innesti son cosa assai brutta. Intendiamoci, quelle testate sembrano molto belle a vedersi, ma su un flauto in alpacca mah... sì, il suono sembra più "caldo" e meno tagliente, ma in che condizioni è stato registrato? Emerge anche uno strano ritorno di fondo... fastidioso. Magari è il microfono. Potrebbe essere giusto un curioso esperimento con Wolfetto o Quantz, ma Debussy non credo ne avesse bisogno.

Vorrei indugiare su Puccini... che buffa cosa. :turned_x: Una sorta di karaoke per operisti.

>https://www.youtube.com/watch?v=cWgIpP2suoc

In controdedica a voi tutti.

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Buon compleanno Debussy! Kao%5B2295%5D.gif



Debussy: Arabesque No. 1


Zoltán Kocsis - pianoforte



>https://www.youtube.com/watch?v=ofFMpGfSfAY



Debussy - Petite Suite


Zoltán Kocsis e Rados Ferenc - pianoforte



>https://www.youtube.com/watch?v=kr-dgObmWjM


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Sciur Pollini, gli innesti son cosa assai brutta. Intendiamoci, quelle testate sembrano molto belle a vedersi, ma su un flauto in alpacca mah... sì, il suono sembra più "caldo" e meno tagliente, ma in che condizioni è stato registrato? Emerge anche uno strano ritorno di fondo... fastidioso. Magari è il microfono. Potrebbe essere giusto un curioso esperimento con Wolfetto o Quantz, ma Debussy non credo ne avesse bisogno.

Ok, quindi magari è meglio limitarsi alle doppie ance...

Ora mi ascolto qualche Preludio e Fuga dal Clavicembalo ben temperato di Bach eseguito sull'organo (che a mio parere è adattissimo anche a queste pagine).

[media]https://www.youtube.com/watch?v=2vm_3AZ6fsI

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