Vai al contenuto
bicio97

tipo di bocchino scegliere

Recommended Posts

Ciao a tutti allora sono indeciso sul tipo di bocchino da acquistare, ho sempre suonato un b45, ma essendo usato e un po malconcio pensavo di prenderne un altro nuovo, il mio maestro mi ha consigliato di provare un b45 punto o un b45 lyra, sono entrambi ottimi becchi, per il genere che suono, ma mi ispira anche il 5RV non so che fare avete qualche consiglio? grazie, ah anche sulla fascetta da utilizzare sono indeciso grazie


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest demian

Devi provarli. Il B45lira è un po più aperto del B45 - e la cosa da luogo a pro e contro che solo tu, provandolo, puoi valutare.


Il B45 "standard" è comunque considerato generalmente un becco ottimo per il jazz (nonostante sia nato per la musica classica), ed è suonato da molti clarinettisti che fanno jazz.


Altri becchi abastanza economici in ebanite che si usano molto per jazz e simili sono i Meyer (4, 5, 6, 7), Ottolink (5*, 6*), Portnoy (BP02, BP03), Jody Jazz, ESM, Vandoren 5jb o 7jb, Selmer aperti.


Per quanto mi riguarda suono con lo stesso becco (Backun Arabesque - stessa apertura del B45) sia in contesti di jazz che in contesti di orchestra o altro e mi trovo benissimo. Ho un becco più aperto (un Portnoy) che usavo per il jazz, ma poi mi ha stancato, e da un po suono tutto con lo stesso bocchino


Il consiglio che ti posso dare e di cercarti un artigiano che ti sistemi un po il becco; se è molto usato potrebbe avere delle lievi deformazioni (in particolare sulla punta) che puoi fare sistemare tranquillamente. Poi se senti l'esigenza di avere più volume te lo fai aprire un pelino. Alla fine, se fai un refacing spendi la metà di quello che spenderesti prendendo un becco nuovo, e probabilmente otterrai un risultato molto migliore

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

eh, bicio, dovresti comunque provarli, perché si che ti danno un consiglio, però poi resta a te scegliere un tipo di bocchino adatto al vostro genere;

non esistono solo i vandoren, esistono anche altri produttori.

Però, se preferisci di più la Vandoren ti consiglierei un bocchino molto apert, uno 7jb o un 5jb che sono bocchini usati prevalentemente per jazz, hanno una camera molto aperta, invece gli m13, b45 etc etc...
sono più per musica di tipo classica.

Poi ne esistono di bocchino che danno una sfumatura completamente diversa al proprio genere.
Se fai proprio musica jazz, potresti anche prendere un bocchino di cristallo, ne ho preso uno a basso prezzo ( 30€ ) della ditta Pomarico; egli hanno una caratterista diversa, sono sia per klemzer, perché si riesce a fare meglio il klemzer (genere di tipo ebraico) con questo bocchino, però ho visto molti jazzisti usarlo, perché oltre a essere esteticamente bello, creano un suono moooooolto caldo, a parere mio, che un bocchino della vandoren difficilmente può, quei bocchini li creano davvero un suono caldo, ma davvero tanto, ma uno special pomarico non tantissimo, visto che ne ho uno, mi serve prevalentemente per note più brillanti.

la fascetta te ne consiglio una classica (di metallo intendo), perché quella in pelle la usano molto in ambito classico, magari ti aiuta anche perché tiene di più l'ancia e crea un suono più delicato, una fascetta normale sicuramente è meglio, se no, io ne ho fatta una col filo di scozia, ed è venuta molto bene, non costa tanto il filo di scozia, ma, se provi a farne una legatura con il filo di scozia anziché mettere la legatura in pelle o una in metallo senti l'abissale differenza, perché, sei tu a scegliere quanto forte e che genere vuoi fare, almeno, io l'ho sperimentato tempo fa e ho notato che fare una legatura col il filo di scozia in fondo all'ancia, il suono è molto aperto, se ne fai una che sta nel mezzo dell'ancia, non esce molto suono, è più chiusa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Suono in un gruppo, facciamo principalmente jazz :)

Per il Jazz oltre che Vandoren B45, 5JB e 7Jb che sono abbastanza standard, potresti anche provare i Pomarico Jazz. Molti lo usano per questo genere anche il Grande Hengel Gualdi suonava con un Pomarico (credo si trattasse di Pomarico Jazz doppia stella o qualcosa di molto simile)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io li ho provati i pomarico jazz e tutt'ora ne ho uno a casa " jazz*" e avrei da dire parecchie cose!

Considerata l'apertura importante andrebbero utilizzati con delle ance numero 2.5 massimo, invece debbo dire che questi bocchini funzionano benissimo con le normali 3.5! E non si fa fatica a suonarli però io li trovo estremamente classici!

Per il jazz penso che neanche il 5jb è il 7jb vadano tanto bene perché essendo delle aperture davvero estreme " dove sei COSTRETTO ad utilizzare ance morbidissime ti ritrovi con un suono molto malleabile ma brutto e con un intonazione molto precaria!

Io personalmente ho trovato il bocchino perfetto per suonare qualsiasi cosa, il B40 88 13!

È un bocchino totalmente diverso dal B40 classico" che a mio parere e poco malleabile" ed è possibile fare di tutto senza il minimo sforzo!

Io lo suono con le rue la pic 3.5 e riesco a cambiare suono senza nessuna fatica!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per il jazz penso che neanche il 5jb è il 7jb vadano tanto bene perché essendo delle aperture davvero estreme " dove sei COSTRETTO ad utilizzare ance morbidissime ti ritrovi con un suono molto malleabile ma brutto e con un intonazione molto precaria!

Concordo assolutamente, al 100%, anche se sono affezionato ormai a questo bocchino visto che è l'unico che ho realmente aperto (a parte un bocchino di cristallo country che ho preso insieme a un strumento ) i vandoren 7jb sono leggermente "instabili" , hanno un suono moooolto aperto, ma non è impossibile da regolare, però effettivamente, un bocchino così, è impossibilitato dall'usare ance da spessore più grande se non ance che non siano classiche, perché è un bocchino che gia non supporta le ance da spessore 1 1/2 e 2, se ne metti uno da 3 o per esagerare da 4 ha un suono effettivamente sgradevole.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Posso dire la mia sul pomarico jazz doppia stella.


Lo uso da un anno circa.



Premetto che ciò che sto per scrivere sono solo LE MIE SENSAZIONI ,di clarinettista non professionista e non vi è NESSUNA


intenzione di screditare i prodotti di cui parlerò.



Tutto poi è molto soggettivo e, l'unica soluzione ottimale è provare con calma in un negozio fisico il prodotto da acquistare(quando è possibile).



Personalmente vivendo a Sud Italia e in un posto in cui non ci sono negozi musicali,


ho dovuto affidarmi ai commenti dei forum e ordinarlo on-line.



E' per questo che ho deciso di portare la mia esperienza,giusta o sbagliata che sia,per chi si possa trovare nelle mie stesse condizioni.



Si deve dire poi che, la preparazione tecnica che si possiede e il livello di allenamento è determinante e, può fare sul serio la differenza sui prodotti provati.


La mia è più che modesta e non eccezionale. Il musicista non è la mia professione nè ho frequentato il conservatorio.



Detto ciò, devo esprimere un giudizio complessivo ottimo sul becco in questione.



Non ho termini di paragone con altri becchi jazz, ho comprato questo e...mi ci sono trovato bene. Magari in futuro, appagherò la mia sete di conoscenza...



Per la musica leggera è fenomenale. Armonici e glissati vanno che è una meraviglia.


Il suono è davvero bello e ricco e con esso colori e sfumature.



Suono con un clarinetto in ebano non è prestigioso e, non ho problemi di intonazione.


Il suono mi diventa più brillante e meno scuro quando le note vanno oltre il pentagramma.



Oltre che per il jazz, per cui è nato,


l'ho usato anche per la musica classica e devo dire che non si comporta male anche se a volte capita di non riuscire a controllarlo e, parte qualche fischio. Probabilmente è un mio limite...magari stringo troppo...Tranquilli però, nel jazz non mi capita mai e riesco a domarlo ben bene!




L'ho usato con ance che vanno dalla numerazione 2,0 al 3,5 e ,mi sembra di averci montato anche una 4,0 e una 5,0 una volta ma,solo per farci una prova...


Ho usato ance di molti modelli: V12, 56 rue lepic,plasticover,lavoz,mitchell and lurie,rico grand concert, t.black, rico blu,arancioni e sicuramente altre che dimentico...


Si comporta con tutte egregiamente,poi la scelta della marca dell'ancia è estremamente soggettiva e può dipendere anche dai gusti personali.


Riguardo alla loro durezza, preferisco le medium hard o le 2,5.


Le 3.0 le trovo leggermente faticose,specie quando sono nuove e quando l'umidità non è dalla nostra parte.



Di sintetiche non ne ho testate ma,vorrei farlo...mi consigliate qualcosa?



La legatura che uso è una rovner in tessuto da circa 30 euro.





P.s. Potreste consigliarmi invece un becco per la musica classica?


Le mie priorità sono : controllo,suono ricco e poco chiaro anche nei registri alti/altissimi, possibilità di giocare con le sfumature,intonazione ovviamente e staccato agevole. Chiedo troppo? :D :D


Beh ,nel caso cercherò di aumentare le ore di studio...! :D :D


Buona domenica a tutti.


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
P.s. Potreste consigliarmi invece un becco per la musica classica?

Le mie priorità sono : controllo,suono ricco e poco chiaro anche nei registri alti/altissimi, possibilità di giocare con le sfumature,intonazione ovviamente e staccato agevole. Chiedo troppo? :D :D

Beh ,nel caso cercherò di aumentare le ore di studio...! :D :D

Buona domenica a tutti.

io uso un b45 con una legatura optium, forse fa più la legatura che lo stesso bocchino.

io, come te, sono jazzista ma non ho avuto l'opportunità di prendere un pomarico nuovo adatto a me, ho preso bocchini della pomarico chiusi a 30€; visto che ho preso un nuovo clarinetto (patricola.. fa te) facevo fatica a suonarci dentro perché è nuovo e inoltre ho avuto strumenti che erano diversi sia di meccanica che di suono ( ti parlo di strumenti particolarmente vintage che hanno un suono potente e sono facili da usare, ma non hanno un suono bello,in pratica stonatissimi) però al passaggio da uno strumento brutto a questo che ho è molto, sopratutto per me appunto, che ne volevo uno da molto molto tempo è tanto.

Dunque ho provato a esercitarmi su questo strumento, prima con una legatura della bg, discreta, che la usavo e provavo a fare i staccati ma niente da fare, sia con la fatica che con la legatura in se non riuscivo a fare nulla...

poi sono andato dal mio negoziante e ho visto che aveva questa legatura ( che aveva pure la polvere ma era nuova),l'ho provata per circa 10-20 minuti con i suoi 3 ricambi ( 3 ricambi uno diverso dall'altra, uno è efficace per i staccati, uno per far uscire un suono molto dolce, il terzo mi sembra era quello che mi piaceva di più perché mi dava l'impressione di essere aperto), quando ho ripreso la legatura della bg per sentirci la differenza, lo tolta subito e lo messa in una scatola, così evito di rivederla di nuovo una legatura così.

Il mio consiglio è provare quello che hanno, se vedi che vendono una optium ti consiglio di provarla(senza fare improvvisazioni o altre cose da virtuoso che non servono a niente, ma fa delle scale lente, poi dopo fai qualcosa per sentire se riesce bene il staccato e poi provi qualcosa di tuo, ma prima di tutto le scale per sentire il suono se esce bene) e se ti trovi bene, almeno con uno dei 3 ricambi che hanno dentro prendila, se ti trovi meglio con una in pelle (che ti fa vibrare meno l'ancia) prendi quella che costa meno, dipende da te, però se vuoi far uscire un bel suono ci vuole molta e molta pazienza, per la prima volta dopo tempo penso di suonare finalmente con un poco di "anima".

Ecco un esercizio, metti da parte la musica jazz i grandi solisti e fai uscire il suono, fai "cantare" lo strumento, rimmarrai soddisfatto, in effetti è una rottura fare pezzi classici (almeno a me, io preferisco essere al centro dell'attenzione e fare gli assoli) però è un modo per avere anche un idea di quello che fai uscire.

Poi potrei consigliarti di prendere qualche ancia, io ho trovato un pacchetto delle rico royal a poco dello spessore 4 e mi trovo bene, con le vandoren non mi trovo per niente bene.

Che dire, buon esercizio, e non mollare subito se non riesci, prova e riprova, come ho fatto, al massimo riposati un giorno ma non farti passare la voglia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per impostare un suono classico, oltre il suonare lenti, bisogna cambiare totalmente l'impostazione di emissione, labbro e di approccio con lo strumento!


Ad esempio, io che suono e che studio prettamente repertorio classico faccio sempre degli esercizi per rendere più veloce lo staccato e più pulito, per avere un suono più scuro " Ma non necessariamente, molti stili di musica classica richiedono un suono molto chiaro!".


Innanzitutto per avvicinarsi alla classica se si è un jazzista " Secondo me comunque cosa impossibile" Bisogna cominciare ad impostare un suono fermo e stabile nell'intonazione! Come si fa?


NOTE LUNGHE!


Cercando di ascoltarsi il più possibile questo è un esercizio che forgia il 99%del suono di un clarinettista!!


Un altra cosa molto utile è il libro di Alessandro Carbonare! Contiene moltissimi vocalizzi che devono essere eseguiti lenti, da pp a ff in tutte le tonalità, con molte varianti... Secondo me, UTILISSIMO!


Per quanto riguarda bocchino, Io personalmente consiglio un B40 88 13, che utilizzo da buoni 2 anni(Ho provato svariatissime marche ma nessuna mi ha fatto mai abbandonare suddetto bocchino), suonandolo per qualsiasi stile musicale, ma sopratutto classica, e debbo dire che ha sempre risposto in maniera fantastica!!


Per quanto riguarda la legatura in pelle.. beh, io non ne sono mai stato attratto!


Ora utilizzo una Legatura nuvolari in carbonio e mi trovo benissimo, ma prima utilizzavo una semplicissima Master in metallo nero e faceva il suo dovere!!


Anche nel piccolo non utilizzo la pelle ma bensì quella in metallo, sempre Master!!


Tralasciando queste frivolezze, ricordate che il suono lo si deve avere in testa, e solo poi sarà possibile trasmetterlo con lo strumento!


Buono Studio!!


Marco :)


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Un altra cosa molto utile è il libro di Alessandro Carbonare! Contiene moltissimi vocalizzi che devono essere eseguiti lenti, da pp a ff in tutte le tonalità, con molte varianti... Secondo me, UTILISSIMO!

Io ho una fotocopia del suo libro, devo dire sono molto utile, il libro non lo riesco a trovare, ma non penso di volermi scervellare a cercarlo, bastano cose semplice, anche senza libri, le note lunge con le famosissime forcelle fanno tanto, tanta espressione, il difficile sta nella volontà e nel farlo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Si ma le note lunghe servono ad impostare un suono ma per mantenerlo nella tecnica e nello staccato, nei salti e in tutte le altre cose serve studiare su dei testi fatti apposta!

Rubank kropesch ecc

Per la tecnica: si comincia" per chi ha già un livello mediocre " dal blatt jean jean gambaro

Per poi continuare con il cavallini stark e barmann!

Se vuoi sfruttare il tuo bel Patricola al meglio secondo me cominciare ad intraprendere uno studio serio è la miglior strada da seguire!

Studia Studia e Studia!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Qual'e' l'effetto del bocchino (l'uno o l'altro) sul risultato o sulla difficolta' o facilita' a suonare? Sto iniziando e non ho ancora un maestro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×