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Lista incisioni integrali delle sinfonie di Beethoven


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Io vedo una utilità del topic in divenire. E' capitato diverse volte che si siano prese in esame e messe a confronto molteplici interpretazioni delle medesime opere. Ma spesso ciò è avvenuto in modo incidentale nell'ambito di topic generici (quello degli ascolti o degli acquisti o del singolo compositore in generale) con la ovvia difficoltà di reperire di nuovo, a distanza di tempo, quegli interessanti scambi tra i forumisti. E se si volesse tentare di dire qualcosa, anche in modo essenzialissimo ma in un topic apposito e in modo quindi recuperabile, sulle integrali beethoveniane, il presupposto sarebbe proprio la disponibilità di una lista che, una volta completata,possa essere interpolata con note e commenti. Mi piacerebbe davvero che, completata una lista corretta, si giunga alla fase 2. D'altra parte, si è visto che altre liste reperibili in rete sono incomplete o zeppe di errori e quindi trovo ci sia anche una utilità di catalogatura.

infatti, Euripide dovrebbe iniziare a postare anche le varie recensioni che ha raccolto, almeno si può creare una discussione nel vero senso del termine e sapere cosa ne pensano gli utenti del forum. I dati messi così sembrano qualcosa in fieri, niente di più.

Sapere che tizio nel suo sito ha scritto che von Karajan ha inciso nel 1963 e non 1962, senza aggiungere altro, mi pare una minuzia che niente aggiunge o toglie al direttore e all'orchestra di turno.

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Ehm, sia ben chiaro, le recensioni che ho raccolto sono, giusto per farvi intendere, quelle di alcuni utenti fissi che puntualmente in alcuni siti, tipo amazon, commentano il prodotto in vendita. Alcuni sembrano molto esperti e sostanzialmente son sempre quelli. Non è che mi son messo a cercare recensioni "firmate" per il web al di fuori dei siti di vendita di dischi, di questo io non me ne intendo, non conosco nomi e cognomi di critici di prestigio (forse solo qualcuno per sentito dire) e non saprei proprio da dove iniziare (anche se ammetto mi piacerebbe capirci qualcosa). Però non è che son cretino: prima di copiaincollare la recensione, me la leggo sempre prima e cerco di capire il livello dello scrivente. Probabilmente quelle che ho preso in italiano (molte sono in inglese) saranno state scritte da qualcuno di voi, chissà...


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Giusto per farvi capire, le recensioni che ho copiaincollato da amazon per l'integrale di Karajan del '63 sono queste due:

1.

Questa raccolta dedicata al mercato italiano, risulta identica a quella proposta, in confezione cartonata (ne esiste anche un'altra splendida edizione SACD).
Si tratta della seconda delle quattro integrali ufficiali dirette dal maestro austriaco (quella stereo del 1963), che lo vede per la prima volta affrontare Beethoven con quella che diventerà la "sua" orchestra.
Siamo di fronte ad una delle interpretazioni che hanno fatto la storia del disco e che, meritatamente, occupa i primi posti nella graduatoria della critica e degli appassionati.
Tempi rapidi, intonazione perfetta, dinamica molto ampia (la distanza tra il suono più esile e quello più forte); questa selezione (originariamente venduta per sottoscrizione a garantire il recupero dei costi) abbandona la tradizione monumentale della scuola tedesca e ci presenta un Beethoven vivo e vitale. Da avere assolutamente.
Piccolo aggiornamento:-
Da luglio 2014 si è resa disponibile una nuova ulteriore versione CD rimasterizzata a 24 bit/96 kHz che, analogamente all'edizione in SACD, presenta le sinfonie in ordine cronologico.

2.

Se la fortuna di un'incisione dovesse dipendere dalla sua collocazione cronologica, l'integrale beethoveniana anni sessanta di Karajan - la prima da lui realizzata coi Berliner e in stereofonia, la seconda in assoluto - non sarebbe certo nata sotto gli auspici più favorevoli. Essa seguiva infatti di pochi anni l'edizione monofonica con la Philharmonia, che aveva riscosso notevoli successi; e, a un'epoca in cui il disco era ancora un articolo costoso ed ingombrante, era preventivabile che gran parte dei musicofili non fosse propensa a sobbarcarsi l'acquisto di una nuova interpretazione dello stesso direttore. Già verso la fine di quegli stessi anni sessanta, per giunta, cominciarono a circolare altre versioni in video; e a metà del decennio successivo, in vista delle celebrazioni per il centocinquantenario della morte del compositore, venne messo in cantiere un ulteriore ciclo, con tutto il battage mediatico che la solennità della ricorrenza comportava. Né l'avventura era destinata ad esaurirsi lì, perché all'inizio degli anni ottanta, con l'avvento delle nuove tecnologie digitali, il mago di Salisburgo non si fece mancare l'occasione per reincidere ancora una volta le nove sinfonie, in versione CD e laser disc. E in tutto questo susseguirsi di edizioni sempre più tecnicamente aggiornate e sempre più capillarmente pubblicizzate, dove tra l'altro le differenze sul piano interpretativo erano spesso questione di sfumature millimetriche dei tempi e del fraseggio, era verosimile che il pubblico finisse per essere attratto soprattutto dall'"ultimo grido", e che di conseguenza l'incisione del 1963 corresse seriamente il rischio di fare la parte della Cenerentola.
La riscossa iniziò in grande stile sullo scorcio degli anni novanta, quando la Deutsche Grammophon ne ufficializzò il primato scegliendola come versione di bandiera per la monumentale "Beethoven-Edition" allestita per celebrare il proprio centenario e rilanciandola parallelamente in un'agile quanto accurata edizione economica per il mercato italiano (quella di cui ci stiamo occupando), che da allora non è più uscita di catalogo, assicurandone la capillare diffusione: sicché essa ha finito in breve tempo per divenire la più popolare delle integrali beethoveniane di Karajan, e per molti musicofili addirittura l'integrale beethoveniana per antonomasia.
Già in tempi non sospetti, tuttavia, agli ascoltatori più sensibili non era sfuggito il particolare carisma di queste letture: è il caso di Michelangelo Zurletti, critico per lo più malevolo ma all'occorrenza capace di grande acume, il quale aveva indicato in esse l'autentico vertice del Karajan beethoveniano già a metà degli anni ottanta, proprio quando era in auge la versione laser (cfr. La direzione d'orchestra, pag. 210).
Secondo il noto studioso, con questa prima integrale berlinese, rispetto a quella precedente con la Philharmonia, il Maestro austriaco sarebbe passato dall'orbita di Toscanini a quella di Furtwängler. L'affermazione può a prima vista stupire, visto che in quasi tutte le sinfonie i tempi tendono a farsi più veloci (si vedano in particolare Settima, Quarta e Seconda). La verità sta però più in profondo: nel fatto, cioè, che Karajan riesce qui a operare la sintesi fra i due poli opposti, fra il rigore dell'uno e la flessibilità dell'altro, attraverso una miracolosa fluidità di fraseggio che gli consente di assecondare tutte le esigenze espressive mantenendo sostanzialmente inalterato il tempo base. Un'autentica quadratura del cerchio, uno di quei prodigi che difficilmente si ripetono, anche per gli interpreti più geniali.
Il momento più "neo-furtwängleriano" del ciclo è sicuramente rappresentato dalla Terza, lievemente meno rapida che nelle altre versioni e soprattutto animata da un'autentica tensione epica, che la differenzia in profondo dall'abituale concezione di Karajan, snella, nervosa e iridescente. Anche Prima e Ottava, le più brevi e settentesche, sono qui lievemente più maestose del consueto, e soprattutto più plastiche e flessuose: si tratta comunque di sinfonie particolarmente congeniali al direttore salisburghese, sicché la scelta tra le varie versioni finisce per essere soprattutto questione di gusto (fermo restando che è davvero difficile immaginare un'Ottava più spumeggiante ed elettrizzante di quella del '77). Stesso discorso per la Nona, la cui concezione di base si mantiene sostanzialmente invariata nelle varie incisioni: qui ne abbiamo una lettura particolarmente limpida ed equilibrata, con solisti memorabili nel finale (anche se mai paragonabili a quelli esibiti nelle precedenti edizioni con i Wiener e la Philharmonia).
Per le altre sinfonie, il denominatore comune è quello della rapidità, che in Quinta e Settima si carica di una straordinaria forza propulsiva, senza però mai sacrificare gli equilibri strutturali e le esigenze espressive: particolarmente ben calibrata la contrapposizione tra scherzo e trio nel terzo tempo della Settima, che era stata l'unico autentico punto debole del Beethoven di Toscanini. Velocissima (e resa ancor più fulminea dal taglio di tutti i ritornelli, compreso quello dello scherzo che Karajan osserva invece nelle incisioni degli anni cinquanta e settanta) è anche la Sesta, contrassegnata da un personalissimo senso del colore: una Pastorale a tinte decisamente meno soffuse del consueto, anzi a tratti decisamente accese. In Seconda e Quarta, invece, la velocità tende a coniugarsi con la levità: soprattutto la Quarta, la cui vaporosità quasi irreale si estende dall'adagio a tutti i movimenti senza nulla togliere alla loro animazione, rappresenta una delle più eloquenti testimonianze del prodigioso stato di grazia di queste interpretazioni, destinato a non ripetersi nelle pur genialissime letture degli anni a venire.
Come già accennato, questo box è un'edizione speciale per il mercato italiano, sulla cresta dell'onda ormai da quasi un ventennio, e, oltre che per il prezzo più che vantaggioso, si segnala per la pregevolezza del libretto illustrativo, dove le sinfonie sono illustrate da un ampio saggio di Stefan Kunze (solo in italiano).

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Nel frattempo abbiamo arricchito la lista con due nuove integrali, e con una di esse abbiamo anche colmato la piccola lacuna della momentanea mancanza di incisioni degli anni '40: trattasi della recente integrale di Ruben Gazarian con la Württembergisches Kammerorchester Heilbronn del 2010 e di quella preistorica di Willem Mengelberg con la Concertgebouw Orchestra, le cui registrazioni tra l'altro sono del 1940 tondo tondo :D


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E a proposito di 63 :D, siamo giusto arrivati a quota 63 integrali totali, di cui 53 "tradizionali" e 10 "filologiche".



Le nuove aggiunte sono:



Saarbrücken Radio Symphony Orchestra/Stanislaw Skrowaczewski del 2006



Sinfonia Varsovia/Yehudi Menuhin del 1994



Royal Flemish Philharmonic/Philippe Herreweghe del 2004/2009



Russian National Orchestra/Mikhail Pletnev del 2006



Vienna State Opera Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra/Hermann Scherchen del 1951-1954 (mono)


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Non mi è molto chiaro il senso della discussione, anche perchè penso che sul web ci siano risorse "enciclopediche" in merito...



ho sempre trovato questo sito abbastanza soddisfacente:



http://www.lvbeethoven.com/Cedes/TheCds_SymphoniesComplete.html



Concordo che sarebbe più istruttivo fare un po' di confronti e cercare di capire il punto di vista di ogni direttore...


tra i miei preferiti della old school ci sono Monteux e Leibovitz (non so se Euripide conosce queste incisioni e le ha già aggiunte alla sua lista).



Qualcuno conosce queste?



MI0003421709.jpg


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Non mi è molto chiaro il senso della discussione, anche perchè penso che sul web ci siano risorse "enciclopediche" in merito...

ho sempre trovato questo sito abbastanza soddisfacente:

http://www.lvbeethoven.com/Cedes/TheCds_SymphoniesComplete.html

Il senso della discussione è sostanzialmente che a me personalmente serve la lista (quanto più accurata e precisa possibile) :D

Scherzo, cioè sì è vero che mi serve la lista e che non posso che farmi aiutare da voi che ne sapete MOLTO più di me, tuttavia ho anche io auspicato che si discutesse in qualche modo anche del merito musicale delle integrali. Io ogni tanto posterò qualche recensione che ho raccolto (sono tantissime, ma ripeto non sono firmate, per stimolare la discussione). Per quel che riguarda quel sito, io personalmente non lo conoscevo, mi ci sono messo un po' e ho notato innumerevoli errori di date, ma proprio tantissimi, qualche errore pure nell'indicazione delle orchestre coinvolte nelle incisioni. Lo ha fatto notare pure un utente qualche pagina fa. Però per conoscere anche altro sulla figura di Beethoven, non solo le incisioni, va benissimo, ci sono tantissime informazioni utili...

Per quanto riguarda Schuricht, sarà uno dei prossimi ad entrare in lista :D

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Ma una volta che hai ottenuto la lista precisa e completa di tutte le incisioni.... le compri tutte quante? :D


E poi sarebbe interessante sapere le tue impressioni sulle varie interpretazioni, scusa la franchezza, ma che ce ne facciamo delle recensioni copiaincollate?! :nea:


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Ma una volta che hai ottenuto la lista precisa e completa di tutte le incisioni.... le compri tutte quante? :D

E poi sarebbe interessante sapere le tue impressioni sulle varie interpretazioni, scusa la franchezza, ma che ce ne facciamo delle recensioni copiaincollate?! :nea:

A me quelle recensioni servono per imparare qualcosa che non so, proprio perchè non sono in grado di commentare un'incisione senza probabilmente dire una marea di sciocchezze. Se a te non servono a niente degli stimoli per dire qualcosa, non so che dirti, beato te, e scusa la franchezza eh signor Majakovskij!

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Ultimo aggiornamento lista:



Orchestra sinfonica di Roma/Francesco la Vecchia (anni 2000)



Orchestre de la Francophonie/Jean-Philippe Tremblay (2009)



London Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, Berliner Philharmoniker, Israel Philharmonic Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Orchestre de Paris, Wiener Philharmoniker, The Cleveland Orchestra, Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks


Rafael Kubelik (1970-1975)



Per la miseriaccia, Kubelik è riuscito a registrare le sinfonie di Beethoven con nove orchestre diverse su nove, direi che ha fatto bingo :D


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Non so se conti come integrale, ma Giulini ne ha registrate otto su nove con l'orchestra della Scala e la Nona coi Berliner è di poco precedente.

Sìssì grazie per la segnalazione, stavo ragionando su Giulini giusto oggi, per questo tipo di integrali faccio un reparto apposito ;)

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A me quelle recensioni servono per imparare qualcosa che non so, proprio perchè non sono in grado di commentare un'incisione senza probabilmente dire una marea di sciocchezze. Se a te non servono a niente degli stimoli per dire qualcosa, non so che dirti, beato te, e scusa la franchezza eh signor Majakovskij!

Semplicemente penso che il forum sia uno strumento prezioso proprio in virtù del fatto che si ha lo spazio per esprimere le proprie "sciocchezze", ingenue o circostanziate che siano (tanto in entrambi i casi ci sarà sempre chi si troverà d'accordo e chi ti darà del matto, ma va benone così, è la sana dinamica del confronto). Se mi servono le recensioni di Amazon (peraltro un sito di e-commerce e non un sito musicale), tra le cose peggiori che puoi trovare sul web, vado a consultarle su Amazon. Le tue impressioni, quelle di giobar, giordano, Ives ecc. le posso leggere solo qui (a meno che non scriviate anche su Amazon :ph34r_anim: ). Personalmente mi nutro di un sacco di stimoli, faccio ascolti comparati e poi scrivo le mie impressioni in forum, faccio domande e cerco di capire gli amici cosa ne pensano e quando mi avventuro in territori inesplorati ho imparato a capire da chi farmi guidare,perchè più vicino alla mia sensibilità, e da chi, per divergenze di gusto e di concezione della musica, mi porterebbe nel luogo sbagliato. Ma cerco di partire sempre dalla musica e dall'ascolto, anche perchè se leggo una recensione devo poterla approcciare con spirito critico, altrimenti rischia (come pure è successo quando ero ragazzino) di plagiare le mie convinzioni e basta. Fermo restando che poi ognuno si fa stimolare come vuole :P

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Semplicemente penso che il forum sia uno strumento prezioso proprio in virtù del fatto che si ha lo spazio per esprimere le proprie "sciocchezze", ingenue o circostanziate che siano (tanto in entrambi i casi ci sarà sempre chi si troverà d'accordo e chi ti darà del matto, ma va benone così, è la sana dinamica del confronto). Se mi servono le recensioni di Amazon (peraltro un sito di e-commerce e non un sito musicale), tra le cose peggiori che puoi trovare sul web, vado a consultarle su Amazon. Le tue impressioni, quelle di giobar, giordano, Ives ecc. le posso leggere solo qui (a meno che non scriviate anche su Amazon :ph34r_anim: ). Personalmente mi nutro di un sacco di stimoli, faccio ascolti comparati e poi scrivo le mie impressioni in forum, faccio domande e cerco di capire gli amici cosa ne pensano e quando mi avventuro in territori inesplorati ho imparato a capire da chi farmi guidare,perchè più vicino alla mia sensibilità, e da chi, per divergenze di gusto e di concezione della musica, mi porterebbe nel luogo sbagliato. Ma cerco di partire sempre dalla musica e dall'ascolto, anche perchè se leggo una recensione devo poterla approcciare con spirito critico, altrimenti rischia (come pure è successo quando ero ragazzino) di plagiare le mie convinzioni e basta. Fermo restando che poi ognuno si fa stimolare come vuole :P

Ma son sostanzialmente d'accordo con quanto dici, figurati, però qui nessuno parla o comunque pochi lo fanno e da qualche parte occorrerà pure iniziare. Poi non è che si pubblicano solo ed esclusivamente "recensioni" prese dagli utenti che le scrivono sotto i cd in vendita su amazon, all music, jpc, presto classical ecc., e non è manco detto che sia quello il punto di partenza, almeno per quanto mi riguarda: il punto di partenza è sempre soltanto la musica e le recensioni altrui servono soltanto, molto semplicemente, per prendere atto del pensiero altrui e per stimolare il dibattitto, tutto qui.

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Ultimo aggiornamento:



Minnesota Orchestra / Osmo Vänskä del 2004-2007



SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg / Michael Gielen del 1997-2000



Hanover Band / Roy Goodman del 1982-1988, strumenti originali



Haydn Orchestra Of Bolzano And Trento / Gustav Kuhn del 2005-2006, con strumenti moderni ma pratica filologica




Credo che da ora in poi sarà difficile reperire alcune informazioni, ho controllato le prossime integrali da inserire che ho segnate e la maggior parte dei siti di vendita di dischi non le hanno o comunque se le hanno mancano delle informazioni :(


Naturalmente chiederò a voi :D forse posso ancora aggiungere tranquillamente un paio di integrali su tre di Jochum, poi vediamo.


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Comunque, le integrali che mancano ancora e che ho segnate sono:



- Jochum (mi sembra siano tre, due sicuramente)


- Tintner


- Dorati


- Schuricht


- Ansermet


- Paavo Järvi


- Kempe


- Cobra


- Muti (Scala)



Le integrali di Tilson-Thomas, Reiner e Giulini hanno incisioni sparse e non sono, a quanto pare, mai state commercializzate e quindi riunite in unica edizione, quindi formeranno un reparto apposito


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ma tu - Euripide - intendi ascoltarle tutte?

quante ne hai ascoltate finora?

meritano tutte e 9 di essere ascoltate ennemila volte?

Nonono ne avrò ascoltate sì e no quattro o cinque, diciamo quelle "classiche" (Abbado Bernstein Karajan ecc.)... e incisioni sparse di singole sinfonie di qualcuno fra quei direttori. Per quanto riguarda l'ascolto, ascolterò quelle che riuscirò a reperire e se ne avrò voglia. Di sicuro non ne ascolterò nessuna di esse per ennemila volte, neppure Karajan e Bernstein, per il resto non capisco il senso dell'ultima domanda: credo che qualsiasi lavoro che abbia comportato più o meno tante fatiche ed energie fisiche e mentali meriti di essere quantomeno preso in considerazione.

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beh l'incomprensione è reciproca, se io catalogassi una discografia lo scopo sarebbe poi di ascoltarla tutta, non riesco a vederne altri.


Mi pare di capire che il tuo sfizio risieda nel catalogarle più che nell'ascoltarle.


L'ultima domanda era relativa al discorso ''integrale'' - quando nella realtà ce ne sono due che non se le fila nessuno e 2 che riscuotono largamente più interesse delle altre.


¨Le fatiche ed energie fisiche e mentali¨ mi interessano poco e non ritengo che costituiscano di per sé motivo di considerazione, altrimenti mi tocca guardare con ammirazione anche la siepe del vicino che ci lavora da due giorni e il risultato finale non è proprio alla Edward mani di forbici...


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Ma queste sono una frazione!

Konwitschny, Blomstedt, Masur (due volte), Kegel, Solti, Goodman, Haitink (due volte), Leinsdorf, Herreweghe, Bruno Walter, Krivine, Gazarian, Scherchen, Tremblay, Vanska, Kuhn, Fedosseyev, Mengelberg, Skorowaczewski, Maag, Menuhin.

Mi sono aiutato un po' con la memoria, MOLTO con jpc...

Confermo anch'io Otto Leinsdorf, di cui ho 4 vinili con 3 sinfonie.
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