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Ciao a tutti !!

Ancora una delle tante ricerche di aiuti e consigli da parte mia !

Mi accorgo che le "ultime" tre dita della mano sinistra (medio, anulare e mignolo)

mi restano troppo "legate" tra loro e quindi un po' legnose per eseguire le note che ne richiedono l'utilizzo. Addirittura il mignolo, quando non lo uso, mi sembra di tenerlo "troppo alto" e staccato eccessivamento dalle chiavi che lo interessano.

Avete qualche consiglio, qualche metodo o esercizio da suggerirmi per "slegare" e rendere maggiormente indipendenti fra loro queste tre dita ?

Scusate ancora per le mie domande forse un po' "bizzarre", e comunque grazie per l'attenzione.

CIAO !!

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Ciao a tutti !!

Ancora una delle tante ricerche di aiuti e consigli da parte mia !

Mi accorgo che le "ultime" tre dita della mano sinistra (medio, anulare e mignolo)

mi restano troppo "legate" tra loro e quindi un po' legnose per eseguire le note che ne richiedono l'utilizzo.  Addirittura il mignolo, quando non lo uso, mi sembra di tenerlo "troppo alto" e staccato eccessivamento dalle chiavi che lo interessano.

Avete qualche consiglio, qualche metodo o esercizio da suggerirmi per "slegare" e rendere maggiormente indipendenti fra loro queste tre dita ?

Scusate ancora per le mie domande forse un po' "bizzarre", e comunque grazie per l'attenzione.

CIAO !!

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Mi permetto, Nesos... Le tue non sono affatto domande bizzarre ma osservazioni importanti che riguardano la postura, i fondamentali, l'impostazione generale dello strumentista.

Da queste osservazioni mi sorge il dubbio che tu sia un autodidatta. Che tu non abbia in sintesi un insegnante da cui andare periodicamente a lezione.

A questo proposito mi sento di suggerirti con sincero affetto di non provare a far da solo ma di cercarti una guida valida, un insegnante che possa seguirti costantemente così da poter evitare più "danni" possibili nel tuo "menàge" col clarinetto.

Il problema che tu sollevi è uno dei più frequenti riscontrati quando non c'è accanto all'allievo un maestro.

Credimi, Nesos, in cuor mio è il suggerimento più affettuoso che posso darti affinchè tu continui nella pratica dello strumento senza timori di sbagliare o incertezze varie.

In bocca al lupo!! ;)

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Vi ringrazio davvero sinceramente per tutti i consigli che mi date. In effetti, rispondendo a DAVIDAL, io con il clarinetto sono completamente autodidatta, un po' per scelta, ma soprattutto per necessità. Da ragazzino sono andato a lezione di pianoforte (per circa 4 anni) e suono la fisarmonica con una certa frequenza, sempre a livello amatoriale e dilettantistico. Anche con il clarinetto il mio approccio è stato esclusivamente "ludico e scherzoso" (vi prego non inorridite !), dettato non solo dalla grande ammirazione che nutro verso il suono e le armonie che questo strumento produce, ma anche dalla voglia di "misurare" me stesso nella capacità di riuscire a suonare ciò che mi piace, per un puro divertimento, un sano passatempo, e anche, perchè no, una soddisfazione personale. Mettiamola così: invece di comprare la "Play Station" ho comprato un clarinetto ! Per questo motivo ho cercato (e trovato) uno strumento usato ad un prezzo per me accessibile, proprio perchè non ero neppure sicuro di "farci uscire qualcosa". Sono partito da solo, ho chiesto consigli e suggerimenti a qualche amico (non si tratta comunque di insegnanti diplomati) e soprattutto ai membri di questo forum, proponendo a volte anche quesiti sciocchi che comunque Voi tutti avete avuto sempre la cortesia di considerare. Suono (come suono . . . ) da circa un anno e suono la musica che mi piace: con un po' di pazienza e di tenacia, mi sembra di riscontrare qualche piccolo miglioramento . . . sempre rapportato alle mie bassissime ambizioni. Non vi nascondo neppure un certo imbarazzo nel frequentare questo forum a fianco di veri e propri musicisti professionisti con i quali, senza false modestie, non dovrei neppure rapportarmi.

Grazie ancora a tutti Voi, come sempre, e Vi prego . . . . non inorridite !!

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Vi ringrazio davvero sinceramente per tutti i consigli che mi date. In effetti, rispondendo a DAVIDAL, io con il clarinetto sono completamente autodidatta, un po' per scelta, ma soprattutto per necessità. Da ragazzino sono andato a lezione di pianoforte (per circa 4 anni) e suono la fisarmonica con una certa frequenza, sempre a livello amatoriale e dilettantistico. Anche con il clarinetto il mio approccio è stato esclusivamente "ludico e scherzoso" (vi prego non inorridite !), dettato non solo dalla grande ammirazione che nutro verso il suono e le armonie che questo strumento produce, ma anche dalla voglia di "misurare" me stesso nella capacità di riuscire a suonare ciò che mi piace,  per un puro divertimento, un sano passatempo, e anche, perchè no,  una soddisfazione personale. Mettiamola così: invece di comprare la "Play Station" ho comprato un clarinetto !  Per questo motivo ho cercato (e trovato) uno strumento usato ad un prezzo per me accessibile, proprio perchè non ero neppure sicuro di "farci uscire qualcosa". Sono partito da solo, ho chiesto consigli e suggerimenti a qualche amico (non si tratta comunque di insegnanti diplomati) e soprattutto ai membri di questo forum, proponendo a volte anche quesiti sciocchi che comunque Voi tutti avete avuto sempre la cortesia di considerare. Suono (come suono . . . ) da circa un anno e suono la musica che mi piace: con un po' di pazienza e di tenacia, mi sembra di riscontrare qualche piccolo miglioramento . . .  sempre rapportato alle mie bassissime ambizioni. Non vi nascondo neppure un certo imbarazzo nel frequentare questo forum a fianco di veri e propri musicisti professionisti con i quali, senza false modestie, non dovrei neppure rapportarmi.

Grazie ancora a tutti Voi, come sempre, e Vi prego . . . . non inorridite !!

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non preoccuparti nesos!! :D cmq penso una cosa....che la musicalità è un qualcosa che ognuno ha dentro...ci si nasce...poi ovviamente si sviluppa...musicisti si è quando..non te ne frega niente di fare per forza bella impressione a un pubblico..(che solitamente non sa le difficoltà che trovi suonando)ci sei solo tu e il tuo strumento...tutto il resto non conta....uno può anche essere bravo tecnicamente...ma..magari non trasmette emozioni...il suono è piatto....ma la cosa importante è trasmettere quello che si prova suonando a un pubblico...e non è facile....o ce l'hai.... :rolleyes: cmq non sono per niente inorridita...anzi....mi piace molto questo tuo rapporto con il tuo strumento... :D pure io sono un pò così anche se studio con un insegnante....ma lui stesso mi fa suonare con lui una canzone a piacere...lui al piano..e io al clarinetto!! :P io posso dire di essere innamorata della musica...non mi stanca mai... :D il mio unico e vero amore... :D

buon proseguimento :D

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Per quel che rigurda esercizi di "scioglimento delle dita", a me hanno consigliato il Klose', a quanto pare uno dei piu' noti metodi per clarinetto. In effetti non e' altro che un impressionante numero di esercizietti giornalieri da eseguire piu' o meno velocemente.

Sono sicuro che se li fai tutti bene ti si sciolgono anche le dita dei piedi.

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Per quel che rigurda esercizi di "scioglimento delle dita", a me hanno consigliato il Klose', a quanto pare uno dei piu' noti metodi per clarinetto. In effetti non e' altro che un impressionante numero di esercizietti  giornalieri da eseguire piu' o meno velocemente.

Sono sicuro che se li fai tutti bene ti si sciolgono anche le dita dei piedi.

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addirittura?? :o:o:lol::lol::lol:

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Grazie come sempre a tutti per avermi suggerito i vari testi di esercizi. Anche e soprattutto a Bliss, per la comprensione e l'incoraggiamento che mi hai dimostrato !

In effetti altre persone mi hanno già parlato di "musicalità". Alcuni ce l'hanno, altri no ! Con il tuo intervento hai centrato la questione . . . e adesso mi sento un po' meno "estraneo" . Grazie ancora !!

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Grazie come sempre a tutti per avermi suggerito i vari testi di esercizi. Anche e soprattutto a Bliss, per la comprensione e l'incoraggiamento che mi hai dimostrato !

In effetti altre persone mi hanno già parlato di "musicalità". Alcuni ce l'hanno, altri no ! Con il tuo intervento hai centrato la questione . . .  e adesso mi sento un po' meno "estraneo" . Grazie ancora !!

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Figurati.. :D;) non ho mai pensato che tu non sia musicista...musicisti si è dentro... :D

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Per Nesos:

oltre al klosè che ti è stato consigliato per sciogliere le dita è soprattutto importante fare scale, salti di terza, quarta ,quinta ecc ed ancora scale!

Va benissimo tutta quella roba che trovi sul Magnani (ci vorrebbe un monumento per consacrarlo!), se vuoi altri libri ti consiglio anche il Vade Mecum del clarinettista di jeanjean e PIU' IN LA' magari anche i volumi del kroepsch (odio ammetterlo ma sono molto utili) 416 studi che contengono una miriade di esercizi in tutte le tonalità.

Per il resto è tutta questione di tempo ed esercizio, più ne fai prima ne vedrai i risultati.

Ti ammiro molto per la tua scelta: studiare autonomamente è forse un pò più duro ma spesso sarai felice di non avere niente a che fare con certi stronzi che credono che quello che fanno sia l'unico modo per farlo.

Si può diventare artisti seguendo le strade più disparate!Vale anche per il clarinetto!

In bocca al lupo! ;)

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Per Nesos:

oltre al klosè che ti è stato consigliato per sciogliere le dita è soprattutto importante fare scale, salti di terza, quarta ,quinta ecc ed ancora scale!

Va benissimo tutta quella roba che trovi sul Magnani (ci vorrebbe un monumento per consacrarlo!), se vuoi altri libri ti consiglio anche il Vade Mecum del clarinettista di jeanjean e PIU' IN LA' magari anche i volumi del kroepsch (odio ammetterlo ma sono molto utili) 416 studi che contengono una miriade di esercizi in tutte le tonalità.

Per il resto è tutta questione di tempo ed esercizio, più ne fai prima ne vedrai i risultati.

Ti ammiro molto per la tua scelta: studiare autonomamente è forse un pò più duro ma spesso sarai felice di non avere niente a che fare con certi stronzi che credono che quello che fanno sia l'unico modo per farlo.

Si può diventare artisti seguendo le strade più disparate!Vale anche per il clarinetto!

In bocca al lupo! ;)

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L'amico Nesos ha chiesto aiuto soprattutto per la presunta legnosità delle dita della mano sn e per il timore (dichiarato) di tenerle in posizione scorretta. Ognono dice la sua, ci mancherebbe altro, ma mi pare che sostanzialmente il suggerimento unanime è stato quello di cercare di risolvere il problema andando a lezione non tanto per una questione di diplomi o roba del genere quanto per avere una persona qualificata al proprio fianco che sappia mostrare la giusta postura, le giuste posizioni, le diteggiature più idonee ecc..

Dare dei titoli di testi è facile senz'altro ma non aiutano l'amico Nesos (come chiunque altro nella sua situazione) a superare il problema della non corretta postura delle dita e forse della mano.

Lo studio da autodidatta è una scelta consapevole dei rischi che può comportare (e puntualmete si riscontrano) anche a livello comportamentale: il sentirsi o troppo "onnipotenti" o l'avere sempre l'alibi dello..."scusate, ma io sono autodidatta".

Ma la scelta ripeto è consapevole e dunque eccellente nel senso di responsabilità che dimostra nel chi la intraprende. Non mi pare però che sia intenzione di Nesos giustificare la propria scelta consapevole nello (scellerato) sillogismo che così facendo provi felicità nel "non avere niente a che fare con certi stronzi che credono che quello che fanno sia l'unico modo per farlo".

Mi pare che la sua sia più che una scelta una costrizione a farlo per problemi che ignoriamo ma che evinciamo esserci (tempo, lavoro, chissà...).

Certe deduzioni credo dovrebbero non trapassare la sfera dell' "Ego" perchè si cercherebbe indegnamente di ledere l'intera categoria non solo di insegnanti ma soprattutto di allievi rispettabilissimi che lavorano "duramente" per raggiungere un obbiettivo, qualunque esso sia.

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come al solito andiamo a finire nelle solite discussioni.. concordo con quello che dice Davidal anche perchè una cattiva postura a volte comporta l'insorgere di problami ancora piu' gravi.. l'aiuto di una persona o piu' persone qualificate in modo "VIRTUALE" può essere utile relativamente specialmente x uno che lo fa x dilettantismo e da autodidatta.. <_<<_<

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io per esempio, sto aspettando che la prof mi chiami e non voglio assolutamente toccare lo strumento se non me lo dice lei, e le opportunità di comprarlo finanziaramente non mi mancano

se uno vuole dilettarsi a suonare uno strumento, lo compra e ci gioca, ma se vuole almeno fare qualcosa di professionale e non deve accettare quello che dice il maestro, sempre che sia bravo

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  • 1 month later...
Grazie come sempre a tutti per avermi suggerito i vari testi di esercizi. Anche e soprattutto a Bliss, per la comprensione e l'incoraggiamento che mi hai dimostrato !

In effetti altre persone mi hanno già parlato di "musicalità". Alcuni ce l'hanno, altri no ! Con il tuo intervento hai centrato la questione . . .  e adesso mi sento un po' meno "estraneo" . Grazie ancora !!

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Ciao nesos..vogli inazitutto complimentarmi con te per l'umiltà, la serenità con cui ti porgi in questione, con Bliss che deve essere una bravissima ragazza, serena e sicura di ascoltare e costruire il suo sapere con rispetto verso il prossimo e con una forte immensa passione per la musica o Davidal che aoltre a dimostrare la sua evidente competenza nel settore, si sà offrire al prossimo con un gran senso di responsabilità, psicologia e equilibro, e credimi persone che si "dimostrano" così sono preziose perchè sostanzialmente chi studia deve essere sostenuto e consigliato, figurati un musicista che ha i sensi a fior di pelle e ce la mette tutta per raggiungere delle mete e poi, magari, non trova il sistema per riuscire a capire cosa vuole e cosa deve affrontare!!!...la musica nasce da tema sviluppa grazie alla collaborazione del prossimo, anche di chi non è competente nel settore ma possisede la parola giusta, l'emento giusto per farti sentire vicino ad ogni impegno ed in qualsiasi situazione!!!...è un elemento unitario tangibile, perchè tutta la musica nel mondo è un elemento unitario, un linguaggio non verbale che viaggia con più spessore ripsetto a quello verbale. Vi parlo in generale perchè, secondo me, sostanzialmente il buon musicista non ama solo il suo strumento, ma costruisce giorno per giorno le conoscenze, il gusto, il sapere verso la musica, di qualsiasi provenienza sociale, rispettandola e disvulgandola in una dottrina del sapere, del vivere in rapporti sociali e comunitari, la musica purtoppo in Italia non è un fenomeno di massa, parlo della musica non commerciale, perchè?, perchè le persone sono prese da tante cose non alimentano il loro sapere a 360 gradi, non hanno "tempo"?????!!!!!...per farlo, quindi ignorano tutto e non sanno divulgarlo, si limitano solo ad apprezzare qualche cantante amato dai media, oppure si bombardano di riff estivi e, trucidandosi le orecchie nelle automobili per 10 ore al giorno a volumi insostenibili, per far sentire agli altri, quello che magari, se lo sento io ad un volume giusto, rapportandomi magari con senso e logica, l'apprezzerei di più,. loro basta che ballano e si divertono e....fanno rumore!!!!...io ho paura che la fine della musica nel mondo sia propio "ballare e divertirsi", perchè il ballare e il divertirsi è solo elemento della musica che io rispetto moltissimo, portante, determinante, ma non unitario!!!...Se entro in un negozio di dischi, la prima cosa mi metto la cuffia e ascolto tutti i generi che trovo sul bancone, (Pop.Rock,Etnica,Jazz,Classica,Sinfonica,New Age...non saprei, tutto quello che in un grande negozio c'è!!!) e scelgo nei vari settori le opere essenziali per poi avvicinarmi, in un secondo momento, e sempre in svariati settori, alle opere meno divulgate e ne faccio un lavoro per apprezzarle e capire, sostenendone la provenienza!!!,,,anzi vi dirò, io non ho una buona memoria a ricordare tutto, date artisti, brani impliciti ed espliciti, e nemmeno voglio avere la presunzione di dirvi che ho ascoltato tutto, ma nella testa c'è tanta musica (il Rock dagli anni 60 ad oggi. il Pop dagli anni 60 ad oggi.Classica,Sinfonica,Cameristica,ecc.), però, ragazzi miei, io ho cominciato che che avevo 15 anni, la cosa è stata graduale, ma la spinta è stata sempre la stessa, adesso che ho 44 anni finiti posso dire usufruisco di un buon bagaglio uditivo di cononscense, e credetemi, fino a qualche anno fà, quando ancora non esisteva il Computer la cosa era moltto difficile da gestire. Questo benedetto coso, io la chiamo così perche un coso che non possiede sentimenti resta sempre coso...oh scusate "PC Personal Computer"...va bene così?....se lo sapete usare, potrebbe diventare uno sterminato contenitore culturale!!!!...cominciate a trovare elementi che conoscete e, allargatevi con il PC verso orizzonti nuovi, vale a dire, le persone che hanno più tempo per navigare sul computer dovrebbero allargare le loro conoscenze e non limitarsi a guardare qualche donnina, la bella automobile, il piatto da mangiare, che pure fanno parte di una cultura, ma loro si limitano solo a guardare non ad osservare ed apprendere, farsene una cultura personale. Oh! ciò non toglie che c'è qualcuno che con le automobili è veramente competente...o con le donne!!!!....si chiama "cultura della seduzione!!!..." ma non esiste mica solo "un settore" e sempre con la stessa musica!....sono andato fuori tema, ma potrebbe essere un valido elemento per disuterne un pò!!!...che ne dite?

.....dedicato a tutti voi!!!...Ros!

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  • 11 months later...

Ciao ^^ io ti consiglio questo :

TITOLO: Vademecum du clarinettiste

AUTORE: Paul Jean Jean

si tratta di esercizi per la diteggiatura, è diviso in :

esercizi per la tecnica generale

esercizi per la mano sinistra

esercizi per la mano destra

devi conoscere i numeri delle chiavi ( o avere un immagine dove li trovi ) , perchè spesso le posizioni che ti dice di fare non sono le piu comode bensi le piu particolari, proprio per sciogliere tutte le dita...

Io ho la versione francese ( maledizione... ho sempre il dizionario in mano :-) , ma credo ci sia anche quella in Italiano..

Ciao, fammi sapere se lo trovi ed eventualmente come ti sembra :D

Ciao ciao !!

J

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Secondo me i salti e le scale in tutte le tonalità sono la cosa migliore x sciogliere le dita... difatti prima di studiare bisognerebbe far tipo mezz'oretta di riscaldamento...prima note lunghe x il suono e dopo riscaldamento x le dita :)

Ho da poco scoperto un libro tedesco che secondo me è utilissimo: Tagliche studien op.63 (aus Carl Barmann "clarinett-schule"). Se hai l'occasione studia un pò da quello, io mi trovo benissimo :rolleyes::P

Ciaoo :lol::)

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