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sibelius

I compositori sottovalutati

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Finirà che mi accredito (discredito) definitivamente come inserzionista di repertorio freak (bizzarrie) ma - piuttosto che (a fronte di quella che fu) la deriva cosiddetta minimalista della ricezione postmoderna della musica barocca (che tanto contribuì a una maggior ricezione della classica a fine secolo scorso salvo molto di esiti mi sento di dire idiotistici) - mi va proprio di segnalare le attuali composizioni in stile antico autentico, seppure con una certa qual leggerezza/scioltezza odierna, del nostro contemporaneo

Federico Maria Sardelli,

compositore italiano, salvo che più noto come musicologo (responsabile nientemeno che dell'RV, il Vivaldi Werkverzeichnis) e conduttore fondatore dell'orchestra Modo Antiquo

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Dirò subito (e vedrò di non mancare di recensire con più calma) che vi ascolto una certa debolezza di cifra (di polso, di spirito: il rampantismo settecentesco - l'urgenza artistica l'ansia epocale - difficilmente direi riavanzabile anche proprio per la formula di ricreazione di scritture qui anzitutto possibile, e non di riforma caratteriale quale s'ebbe solo ovviamente in contesto di produzione storica).

A ogni modo mi sono ordinato immediatamente i giuochi (AD 1990 2006 2016) al clavicembalo

71XGwCN+rGL.jpg

da giustapporre a scaffale a tanti da me beneamati geni del genere 🙂

 

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2 ore fa, zippie dice:

vi ascolto una certa debolezza di cifra (di polso, di spirito: il rampantismo settecentesco - l'urgenza artistica l'ansia epocale - difficilmente direi riavanzabile anche proprio per la formula di ricreazione di scritture qui anzitutto possibile e non di riforma caratteriale quale s'ebbe solo ovviamente in contesto di produzione storica).

Un po' come l'epico epicono (o epigo epigono) Hummel, che rifaceva il '700 quando ormai il '700 gli era alle spalle e l'800 già gliele dava. Ma da passatista costretto a vivere nel presente dirò che F..M.Sardelli mi garba, è bravo e se non è Vivaldi, ovvìa, mi accontento uguale. Ho questo disco anch'io

913flWZDZYL.jpg

e guasi guasi mi 'ompro pure vell'artro pe' clavicembalo che hai citato, dé.

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L'hai descritto bene, ma nelle opere corali c'è anche sfarzo e potenza sonora.

A tal proposito, consiglio Intimations of Immortality, capolavoro misconosciuto del repertorio corale inglese:

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Mettere Sardelli tra i sottovalutati...
Va beh, fa già ridere così...

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Mettere Sardelli tra i sottovalutati...
Va beh, fa già ridere così...

Ecco, hai detto tutto. Tra l'altro mi sfugge del tutto il senso dell'operazione compositiva di Sardelli: che senso ha riproporre copie carbone di musica di secoli fa? E ha pure l'occasione di inciderle. Boh, certo che al nonsense non c'è mai fine...:wacko:

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3 ore fa, Wittelsbach dice:

Mettere Sardelli tra i sottovalutati...
Va beh, fa già ridere così...

:cat_lol::cat_lol:

1 ora fa, Snorlax dice:

Ecco, hai detto tutto. Tra l'altro mi sfugge del tutto il senso dell'operazione compositiva di Sardelli: che senso ha riproporre copie carbone di musica di secoli fa? E ha pure l'occasione di inciderle. Boh, certo che al nonsense non c'è mai fine...:wacko:

:cat_lol::cat_lol:

Semplice spirito imitativo, non c'è talento e tanto meno genio. Se non si chiamava Sardelli e non avesse quella fama (giustificata, sia chiaro), tranquillo che uno che scrive così non lo considerava nessuno. 

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No, niente, gli esiti del neobarocco non sono (ancora) all'altezza degli antichi facitori...!

Anton Martynov : Baroque concerto for violin in G major
71c80yb6c3L.jpg
(introdotto dal Baroque concerto for violin in G minor di F.M. Sardelli)

Anton Martynov : Baroque suite for 2 violins in G major

71DLBwjfyNL.jpg

Anton Martynov : Baroque suite n. 2 for 2 violins in D minor

61acrKcHrBL.jpg


Ma l'idea che l'Italia dei 2020s (gli entranti anni Venti/2000) possa esser luogo di rinnovata ispirazione classica nel canone della preziosità (anziché solo bacino d'utenza inglobata per derive da stadio alla Hans Zimmer, di cui pure riconosco la fascinosa tostezza nella loro sfacciataggine creola, pardon fusion) mi rallegrerebbe non poco.

Anton Martynov
https://fb.com/MUSICforTWO
 

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Boh... A me l'idea di una riproposizione paro paro di un linguaggio Barocco oggi non garba.

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On 14/7/2019 at 19:42, Snorlax dice:

Ecco, hai detto tutto. Tra l'altro mi sfugge del tutto il senso dell'operazione compositiva di Sardelli: che senso ha riproporre copie carbone di musica di secoli fa? E ha pure l'occasione di inciderle. Boh, certo che al nonsense non c'è mai fine...:wacko:

Non so. Mi pare una visione teleologica dell'arte. È dai tempi antichi che periodicamente si ripropone l'arte del passato. Se c'è ancora chi scrive in stile palestriniano o chi si diletta di scrivere in latino classico, perché dovrebbe essere più strano comporre un concerto in stile barocco? A che punto si dovrebbero porre i paletti? Zelenka che supplisce alcuni movimenti alle messe di Palestrina in stile osservato è tanto diverso da Sardelli che imita Vivaldi? E cosa dire delle sezioni ad libitum, es. cadenze? Comporre cadenza in stile classico per i concerti di Mozart è sbagliato perché non viviamo nel 700?

L'arte è inseparabile dal contesto storico, ma non è detto che un modello d'arte sia legato solo ad un contesto storico. Il classicismo letterario può esistere sia nella Roma del I a.C. che nell'Italia rinascimentale post-petrarchesca. 

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1 ora fa, Alucard dice:

Non so. Mi pare una visione teleologica dell'arte. È dai tempi antichi che periodicamente si ripropone l'arte del passato. Se c'è ancora chi scrive in stile palestriniano o chi si diletta di scrivere in latino classico, perché dovrebbe essere più strano comporre un concerto in stile barocco? A che punto si dovrebbero porre i paletti? Zelenka che supplisce alcuni movimenti alle messe di Palestrina in stile osservato è tanto diverso da Sardelli che imita Vivaldi? E cosa dire delle sezioni ad libitum, es. cadenze? Comporre cadenza in stile classico per i concerti di Mozart è sbagliato perché non viviamo nel 700?

Guarda, può pure essere che in me alberghi una sorta di concezione teleologica - o stando più all'erta, progressiva - dell'arte. Ma qui non stiamo parlando di scritture in stile di..., né tantomeno di una sorta di neovivaldismo, ma semplicemente di copie pedisseque di un compositore del passato. Te l'abbono come una sorta di egoistico divertissement personale - e qui, la cosa ci può pure stare - ma oltre non posso andare. Soprattutto perché questa è una discussione dedicata ai compositori sottovalutati, e un post dedicato a queste quisquilie sardelliane, come diceva giustamente @Wittelsbach, fa pure un po' ridere...;)

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On 1/8/2019 at 17:33, Ives dice:

Però sono degli ottimi "falsi d'autore".

Ah beh, da questo punto di vista, possono pure acquistare un senso. Sono prodotti, per quel che ho potuto sentire - e per quel che ne posso capire - certamente ben confezionati. Ma ripeto, qui siamo nella discussione concernente i compositori sottovalutati. In un'operazione del genere, il compositore, da ultimo, non può che annullare sé stesso...  :rolleyes:

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On 27/7/2019 at 14:50, zippie dice:

No, niente, gli esiti del neobarocco non sono (ancora) all'altezza degli antichi facitori...!

Anton Martynov : Baroque concerto for violin in G major
71c80yb6c3L.jpg
(introdotto dal Baroque concerto for violin in G minor di F.M. Sardelli)

Anton Martynov : Baroque suite for 2 violins in G major

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Anton Martynov : Baroque suite n. 2 for 2 violins in D minor

61acrKcHrBL.jpg


Ma l'idea che l'Italia dei 2020s (gli entranti anni Venti/2000) possa esser luogo di rinnovata ispirazione classica nel canone della preziosità (anziché solo bacino d'utenza inglobata per derive da stadio alla Hans Zimmer, di cui pure riconosco la fascinosa tostezza nella loro sfacciataggine creola, pardon fusion) mi rallegrerebbe non poco.

Anton Martynov
https://fb.com/MUSICforTWO
 

Io non so chi tu se', né per che modo
venuto se' quaggiù, ma que' due dischi
convien che sieno miei, tant'i' ne godo

(scusami Dante)

E poi c'è pure Jean-Marie Leclair, buttalo via... Chiaro poi, che eguagliare lui e Vivaldi non sia "impresa da pigliare a gabbo".

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