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sibelius

I compositori sottovalutati

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Forse in questa sezione Lao Silesu avrà più considerazione.......... come il lavoro veramente notevole di Roberto Piana.

http://www.ineditacd.it/Media/Audio/mp3/2419-5.mp3

http://www.ineditacd.it/Media/Audio/mp3/2419-6.mp3

http://www.ineditacd.it/Media/Audio/mp3/2419-7.mp3

Comunque è sardo e pensavo di fare cosa gradita a qualche suo conterraneo.....

Qui potete trovare maggiori informazioni

Volume “Lao Silesu – Un Sardo a Parigi” Documenta Edizioni. 2006 (contiene cd – musiche per pianoforte solo e FINALMENTE il catalogo completo delle composizioni!!)

http://www.bibliotecadisardegna.it/fuoricollana2.php

oppure

http://www.internetbookshop.it/ser/serpge....mp;x=lao+silesu

CD Lao Silesu Concerto per pianoforte e orchestra (e altro) - Inedita Edizioni (2003)

http://www.ineditacd.it/asp/Dettaglio.asp?ID=PI2419

-----------------------------

Saggio “Lao Silesu, appunti per la ricostruzione della vita e delle opere” da Sesuja. Magnum Edizioni. 2001

Volume “Lao Silesu – Impressioni di Sardegna” Magnum Edizioni 2005

CD “Lao Silesu: Opere per pianoforte”. Piana Editore (1999)

Scusate il disturbo.

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Scusate il disturbo.

Macché disturbo! molte grazie, invece! :hi:

i frammenti che hai linkato sono davvero affascinanti.

Finora Silesu lo avevo sentito nominare come puro "flatus vocis": una gloria regionale invecchiata senza essere conosciuta.

E invece mi fai capire che c'è ben altro.

Roberto Piana l'ho sentito dal vivo suonare in trio una serie di proprie composizioni ("Interludi"), che erano il "piatto forte" dello spettacolo "Tuo Antonio Gramsci", e sono ispirati appunto, oltre che alla personalità ed agli interessi musicali di Gramsci, a quella musica del primo Novecento a cui appartiene Silesu. Mi è piaciuto molto, ed è una ragione di più per conoscere anche Silesu.

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Per restare in Sardegna, il prossimo anno (2009) ricorrerà il cinquantenario della morte del grande Ennio Porrino. Chissà che a qualcuno non venga in mente di riproporre, in disco e dal vivo, qualche sua opera...

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Guest Norbe
Per restare in Sardegna, il prossimo anno (2009) ricorrerà il cinquantenario della morte del grande Ennio Porrino. Chissà che a qualcuno non venga in mente di riproporre, in disco e dal vivo, qualche sua opera...

Come per la maggior parte delgi autori di casa nostra del '900, l'oblio è stato rapido. Spero che qualcosa venga registrato su disco o perlomeno che diano dei concerti per commemorarlo. Tra le sue pagine più celebri, c'è un concerto per chitarra e orchestra, il ''Concerto dell'Argentarola''. Mi auguro che non se ne dimentichino gli enti regionali della Sardegna.

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Per restare in Sardegna, il prossimo anno (2009) ricorrerà il cinquantenario della morte del grande Ennio Porrino. Chissà che a qualcuno non venga in mente di riproporre, in disco e dal vivo, qualche sua opera...

Bravissimo, questo è un altro tipico esempio di quello che io cerco di far capire ad altri, il fenomeno della totale rimozione di tanti autori italiani di ogni epoca; quello di Porrino è un esempio emblematico.

Di questo autore, che conosco per qualche rarissimo ascolto alla radio e mi è sembrato ottimo, dopo aver fatto varie ricerche sul web, ho visto che, nonostante abbia scritto decine di pezzi che comprendono opere liriche, musica da camera, musica sacra, colonne sonore per film, musica sinfonica, esistono 2 (due!!!) unici cd. Su uno sono incise un paio di composizioni cameristiche; l'altro è un cd con registrazioni del 1944 di arie da opere di varie epoche e varie autori tra le quali c'è un'aria dell'opera di Porrino "Gli Orazi". Adesso mi spiegate come potremo mai capire il reale valore di questo musicista da 2 pezzi da camera e un'aria di opera? Ecco, queste sono le cose che mi fanno veramente in*****re.

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Tra le sue pagine più celebri, c'è un concerto per chitarra e orchestra, il ''Concerto dell'Argentarola''.

Ci dovrebbe essere negli archivi Rai una registrazione, se non sbaglio con Bruno Battisti D'Amario come solista, che molti anni fa venne trasmessa più volte alla radio. Lo ricordo come un pezzo piacevole.

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Bravissimo, questo è un altro tipico esempio di quello che io cerco di far capire ad altri, il fenomeno della totale rimozione di tanti autori italiani di ogni epoca; quello di Porrino è un esempio emblematico.

Di questo autore, che conosco per qualche rarissimo ascolto alla radio e mi è sembrato ottimo, dopo aver fatto varie ricerche sul web, ho visto che, nonostante abbia scritto decine di pezzi che comprendono opere liriche, musica da camera, musica sacra, colonne sonore per film, musica sinfonica, esistono 2 (due!!!) unici cd. Su uno sono incise un paio di composizioni cameristiche; l'altro è un cd con registrazioni del 1944 di arie da opere di varie epoche e varie autori tra le quali c'è un'aria dell'opera di Porrino "Gli Orazi". Adesso mi spiegate come potremo mai capire il reale valore di questo musicista da 2 pezzi da camera e un'aria di opera? Ecco, queste sono le cose che mi fanno veramente in*****re.

esiste anche una registrazione dal vivo con l'orchestra della rai di torino dell'oratorio "Il processo di Cristo".cmq questa musica piace a pochi, ecco perchè se ne sente pochissima.

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Per restare in Sardegna, il prossimo anno (2009) ricorrerà il cinquantenario della morte del grande Ennio Porrino. Chissà che a qualcuno non venga in mente di riproporre, in disco e dal vivo, qualche sua opera...

Tra l'altro è un autore pure dimenticato dalle nostre parti. Lo conoscono a Cagliari, dove se non sbaglio gli hanno dedicato qualcosa (Conservatorio o altra scuola, ora non ricordo), ma rimane ineseguito. Chissà se hanno fatto un catalogo delle opere e organizzato qualche opera omnia.... Finora non ho sentito alcun pezzo e per me rimane un vero buco nero.

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Joseph Eybler

:o:o:o

sto ascoltando il suo requiem in do minore del 1803 è straordinario!in alcuni punti alla pari del requiem di mozart,(che pare il suo modello)! davvero una bellissima sorpresa, di gran lunga superiore agli altri ritrovamenti contemporanei(tipo requiem di salieri o di luchesi).Mi chiedo come sia possibile che di questo compositore si sia persa la memoria.

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Aggiorno il mio elenco:

  • Felix Mendelssohn: alla faccia di Baremboim... Le 5 sinfonie sono autentiche gemme, in particolare l'ultima. Ed i concerti non sono da meno.
  • William Lawes: vissuto nella prima metà del XVII secolo, è stato riportato di recente all'occhio del mercato da Monica Huggett, che ne ha inciso le Suites per Consort di viole. Ma ancora lo si conosce solo nel circuito degli appassionati della musica barocca e rinascimentale.
  • Johannes Ockeghem: genio del contrappunto rinascimentale, gode di molta meno considerazione di quanta ne meriterebbe. A quanto mi risulta, nonostante la maestria nella gestione di polifonie anche complicatissime, manco viene studiato nei corsi di composizione nei conservatori.
  • Guillame Du Fay: vale il discorso fatto per Ockeghem, rispetto al quale code comunque di un po' più fama. L'unico aggettivo che mi viene per definire la sua Musica è: "Paradisiaca".

Concludo dicendo che, dopo l'"ondata filologica" degli anni '80, a mio parere s'è in parte perso l'interesse verso la Musica antica, in particolare quella Rinascimentale. Considerando che queste dovrebbero essere le vere radici della nostra Musica, beh, c'è di che mettersi le mani nei capelli :girl_impossible: :girl_impossible: ...

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Secondo me uno poco conosciuto e sottovalutato è Gyorgy Ligeti, scomparso tra l'altro un paio di anni fa.

E se non fosse stato per il genio di Kubrick che ha saputo inserirlo perfettamente in alcuni dei suoi film lo conosceremmo ancora meno...!!

E' un genere che definirei quasi a sè stante; basta ascoltare il Requiem, o il concerto per violino per rendersi conto.

Se vogliamo andare un po' più indietro, altri compositori che mi sembrano sottovalutati (o meglio, conosciuti solo per il brano che li ha resi famosi) sono:

Franz von Suppé (che si conosce solo per l'ouverture della Cavalleria Leggera).

Marc-Antoine Charpentier (conosciuto solo per il preludio del Te Deum).

Leo Delibes (Coppelia).

Capisco che esiste una selezione naturale, però non si dovrebbe trascurare nessuno dei compositori, anche perchè sono stati molti di quelli sconosciuti ad aver influenzato i grandi (si pensi per esempio ad Antonio Salieri)...!!

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Capisco che esiste una selezione naturale, però non si dovrebbe trascurare nessuno dei compositori, anche perchè sono stati molti di quelli sconosciuti ad aver influenzato i grandi (si pensi per esempio ad Antonio Salieri)...!!

in che senso salieri avrebbe influenzato i grandi?

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Tra l'altro è un autore pure dimenticato dalle nostre parti. Lo conoscono a Cagliari, dove se non sbaglio gli hanno dedicato qualcosa (Conservatorio o altra scuola, ora non ricordo), ma rimane ineseguito. Chissà se hanno fatto un catalogo delle opere e organizzato qualche opera omnia.... Finora non ho sentito alcun pezzo e per me rimane un vero buco nero.

Io conosco piuttosto bene l'opera "I Shardana" che realizzò la RAI negli anni 60, e la ritengo validissima!

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Io conosco piuttosto bene l'opera "I Shardana" che realizzò la RAI negli anni 60, e la ritengo validissima!

in effetti era uno dei suoi titoli teatrali più noti. E' finito fuori repertorio proprio in quel periodo. La produzione di Porrino è interessante, almeno a giudicare dai titoli del catalogo. Per ora sono riuscito a individuare solo questo cd:

Preludio in modo religioso

Ostinato

Sonata Drammatica

Tre Canti della Schiavitù

Due Canti in stile sardo

Tre Liriche Trobadoriche

Tre Canti dell'esilio

Maria Lucia Costa, pianoforte

Tiziana Zoccarato, soprano

Enzo Ligresti, violino

Bruno Ispiola, violoncello

Phoenix Records 98422

ph98422.jpg

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in che senso salieri avrebbe influenzato i grandi?

Beh, pensa ad esempio a Mozart...!!

Anche se alcuni sostengono il contrario, sono stati più volte dimostrati plagi da parte dello stesso Mozart nei confronti di Salieri; plagi che derivano ovviamente da un'influenza musicale inevitabile tra entrambe le parti.

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Beh, pensa ad esempio a Mozart...!!

Anche se alcuni sostengono il contrario, sono stati più volte dimostrati plagi da parte dello stesso Mozart nei confronti di Salieri; plagi che derivano ovviamente da un'influenza musicale inevitabile tra entrambe le parti.

e cioè? mi dici le opere e le battute copiate da mozart?io conosco tutti e due i compositori e secondo me sono due compositori diversissimi, quasi opposti.

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PS sono nel mio periodo rossiniano e con qualcuno devo sfogarmi: non vi sembra scandaloso che in commercio non sia più reperibile un'edizionde di opere fondamentali (l'aggettivo mi piace molto) come Ermione Armida Mosè in Egitto e Maometto II ? mah

Sì, assolutamente scandaloso il trattamento delle case discografiche nei confronti del Rossini non buffo (e in parte anche di quello).

Comunque Ermione Armida e Maometto sono in catalogo (anche se le uniche edizioni rimaste sono discutibili), mentre il Mosè di Raimondi non più.

Ah, dato che ci sono, lo sto cercando il Mosè di Raimondi!

Ma vorrei integrare lo sfogo di lucidarium (che a distanza di mesi sarà ora in un altro periodo) dicendo che a parte qualcosa della Decca con Chailly, le case discografiche importanti, ma anche le meno importanti hanno e stanno ignorando gran parte delle perle rossiniane.

Trovo incredibile che la DG non abbia mai inciso la Petite Messe Solennelle! Che non si siano scomodati a fare una registrazione in studio del Viaggio a Reims (quando c'erano i cantanti adatti). Che non abbia mai inciso il Guglielmo Tell (anche se è noto che è un'opera di difficilissima esecuzione)!

e potrei continuare molto a lungo, ma penso che nessuno sia interessato

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Sì, assolutamente scandaloso il trattamento delle case discografiche nei confronti del Rossini non buffo (e in parte anche di quello).

Comunque Ermione Armida e Maometto sono in catalogo (anche se le uniche edizioni rimaste sono discutibili), mentre il Mosè di Raimondi non più.

Ah, dato che ci sono, lo sto cercando il Mosè di Raimondi!

Ma vorrei integrare lo sfogo di lucidarium (che a distanza di mesi sarà ora in un altro periodo) dicendo che a parte qualcosa della Decca con Chailly, le case discografiche importanti, ma anche le meno importanti hanno e stanno ignorando gran parte delle perle rossiniane.

Trovo incredibile che la DG non abbia mai inciso la Petite Messe Solennelle! Che non si siano scomodati a fare una registrazione in studio del Viaggio a Reims (quando c'erano i cantanti adatti). Che non abbia mai inciso il Guglielmo Tell (anche se è noto che è un'opera di difficilissima esecuzione)!

e potrei continuare molto a lungo, ma penso che nessuno sia interessato

La DG non è mai stata una casa discografica particolarmente versata al lato operistico, quindi c'è da scandalizzarsi fino a un certo punto; penso che tra le case internazionali più grandi, i titoli più interessanti e importati li abbia pubblicati la DECCA, che in effetti ha anche parecchio Rossini (grazie alla Sutherland-Horne e a Chailly); però è vero che sostanzialmente è ancora un autore piuttosto trascurato e maltrattato.

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Sì, assolutamente scandaloso il trattamento delle case discografiche nei confronti del Rossini non buffo (e in parte anche di quello).

Comunque Ermione Armida e Maometto sono in catalogo (anche se le uniche edizioni rimaste sono discutibili), mentre il Mosè di Raimondi non più.

Ah, dato che ci sono, lo sto cercando il Mosè di Raimondi!

Ma vorrei integrare lo sfogo di lucidarium (che a distanza di mesi sarà ora in un altro periodo) dicendo che a parte qualcosa della Decca con Chailly, le case discografiche importanti, ma anche le meno importanti hanno e stanno ignorando gran parte delle perle rossiniane.

Trovo incredibile che la DG non abbia mai inciso la Petite Messe Solennelle! Che non si siano scomodati a fare una registrazione in studio del Viaggio a Reims (quando c'erano i cantanti adatti). Che non abbia mai inciso il Guglielmo Tell (anche se è noto che è un'opera di difficilissima esecuzione)!

e potrei continuare molto a lungo, ma penso che nessuno sia interessato

Senza dimenticare che fanno pagare singoli cd molto interessanti, come le Nozze di Teti e Peleo dirette da Chailly che ancora non ho preso per quel motivo. E non ricordo quanto ho pagato il cd di rarità diretto da Chailly, non poco penso.

P.S.: Ma quale Mosè di Raimondi cerchi, quello con Sawallisch (versione francese) o quello con Scimone (versione italiana)?

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P.S.: Ma quale Mosè di Raimondi cerchi, quello con Sawallisch (versione francese) o quello con Scimone (versione italiana)?

Il Mosè di Scimone (altrimenti avrei parlato di Moise et Pharaon)

sui prezzi hai ragione, infatti io mi ritrovo in questa condizione e cioè a cercare titoli fuori catalogo perché al tempo costavano troppo e anche, ma non ultimo, perché non ispirato da direttori/orchestre e cast.

Non sapevo (e non lo so nemmeno ora) come funzionava il mercato; pensavo che i titoli importanti non uscissero dal commercio e sotto sotto speravo nella venuta di incisioni migliori.

E invece le edizioni di Scimone per quanto con difetti sono rimaste le uniche (scandaloso!) e pertanto mi tocca accontentarmi di quelle, se solo si trovassero.

La Philips ha ristampato Maometto II nel 2004, ma non ci sono cenni che ristampi il Mosè che pertanto non si trova più.

Ultima sciocchezza: ma alla Philiips gliel'ha detto qualcuno che le copertine delle ristampe sono oscene?

Quelle originali erano spesso belle, nelle ristampate ci mettono la frutta!

ah, dato che parlavi di prezzi alti... posso chiedere dove fai e fate gli acquisti?

perché su amazon.com spesso i prezzi sono piccoli, ma ho sentito dire che poi per spedizioni dall'America ci sono i dazi doganali da pagare; come vi regolate?

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Io compro da amazon.fr o amazon.de (preferisco il primo, un po' il francese lo capisco) oppure da www.jpc.de (ottimo sito). Per il resto compro da Feltrinelli/Ricordi o da Mondadori Multimediastore (ex Messaggerie Musicali, che sta diventando poverissimo per la classica - e già prima non era 'sto granchè).

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solo per il XX secolo:

Rued Langgaard

Alfredo Casella

Josef Matthias Hauer

Ervin Schulhoff

Othmar Schoeck

Giorgio Federico Ghedini

Ildebrando Pizzetti (ma non sempre)

Ferruccio Busoni (solo qui in Italia)

Alois Haba

Ennio Porrino (qualche opera almeno vale ancora)

Egon Wellesz

Victor de Sabata

Wolfgang Fortner

Mario Peragallo

Boris Blacher

Igor Markevitch

Heinz Tiessen

Emil Burian

Wladimir Vogel

Karl-Birger Blomdhal (ignorato al di sotto di Stoccolma)

e tantissimi altri.....

Viva viva viva!!!il grande Ennio Porrino!!!!!

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Viva viva viva!!!il grande Ennio Porrino!!!!!

eeeeehhhh... magari ci fosse qualcuno in grado di dire qualcosa su Porrino. E' un illustre sconosciuto. Qualsiasi notizia o commento è graditissimo in questo topic:

http://www.musica-classica.it/forum/index....showtopic=11180

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eeeeehhhh... magari ci fosse qualcuno in grado di dire qualcosa su Porrino. E' un illustre sconosciuto. Qualsiasi notizia o commento è graditissimo in questo topic:

http://www.musica-classica.it/forum/index....showtopic=11180

manco io lo conosco bene...però ho suonato con l orchestra qualche anno fa tre dei suoi brani..mi sembra proprio quelli sardi..comunque mi ero divertita un sacco per quel concerto... :i-m_so_happy:

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Guest Norbe
manco io lo conosco bene...però ho suonato con l orchestra qualche anno fa tre dei suoi brani..mi sembra proprio quelli sardi..comunque mi ero divertita un sacco per quel concerto... :i-m_so_happy:

Grande Saruwatari! Non ricordi quali brani hai suonato? Già leggere che qualcuno conosce il nome di Porrino è una sorpresa oggidì...

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