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Pinkerton

Confronti

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7 ore fa, Pinkerton dice:

 

Scusa Maja. Sono stato ingeneroso col tuo bell'intervento che ha il pregio di sottolineare (partendo dal video di Muti) il concetto di "linea di canto" e di accennare a quello di "saldatura di registri", e, in seconda battuta, di "uguaglianza di registri".Tu , partendo dall'antinomia storica Rubini-Duprez, forse semplifichi un po' troppo le cose identificando il canto lirico "moderno" con l'emissione di petto. Poi dici che un acuto a piena voce non si può non fare senza metterci una corona ( e perché?). Ma lasciamo perdere, questi sono dettagli.

Cosa sia invece, o meglio, cosa sia diventato, il canto lirico "moderno" meriterebbe un lungo discorso. E questo e' un problema serio.

No non devi chiedermi scusa, accetto qualsiasi critica (lo sai) specie da una persona più informata di me... non mi puoi dire però che dico fesserie senza rettificare le stesse, non te lo concedo :D

Vabè ho detto Duprez per indicare l'anello evolutivo successivo verso quello che oggi ascoltiamo e conosciamo (sicuramente Duprez non cantava come Florez!)... secondo punto, certo che con delle grandi capacità tutto si può fare, ma una nota così elevata non è facile ad essere intonata senza spararla un pochetto, e spararla vuol dire o fermarcisi sopra per intonarla per bene o beccarla di passaggio senza possibilità di fraseggiare e col rischio di guastare la frase successiva. Insomma il senso è che quella scrittura non è stata concepita per essere realizzata nel modo che conosciamo, quindi per me tanto meglio adattarla al modo di cantare "moderno". Ecco, per moderno intendo pure gli anni '30 del '900, dato che parliamo sempre di un secolo dopo rispetto alla data di composizione delle opere in questione, noi abbiamo la possibilità di ascoltare l'evoluzione che c'è stata dai primi del secolo scorso ad oggi, ma prima dell'epoca del disco chissà che c'era!

PS: preciso che quando mi riferivo ai pipparoli melomani intendevo certe oziose discussioni su chi prende o non prende il tale acuto, come lo prende, quanto dura, se lo fa come è scritto o come gli pare ecc. e quindi non mi riferivo a nessuno qui in forum. Mi chiedo solo che importanza abbia tutto ciò quando la nota o le note in questione sono completamente decontestualizzate dal testo, cioè... chissene! Se oggi il falsettone non esiste più allora riscriviamo la melodia in modo da poterla intonare in maniera comoda, omogenea, espressiva, come immagino l'aveva concepita l'autore.

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