Vai al contenuto
Pinkerton

Confronti

Recommended Posts

Siepi-Del Monaco-Tebaldi (dir. Serafin) è stato il mio primo Mefistofele: ha il suo debole in Del Monaco che, irruento e un po' sgraziato, effettivamente non è molto nel personaggio (canta “Dai campi, dai prati” come fosse “Di quella pira”).

L'edizione DECCA '80 ha un grandissimo cast vocale, ma il direttore mi suona grezzo e fracassone (se non erro, è stata l'ultima registrazione di O. De Fabritiis), mentre è bellissima la direzione di J. Rudel, EMI 1997 (ma Norman Treigle non si può proprio ascoltare...).

Carlo Bergonzi, vasilievic, non incise mai in studio il Mefistofele . Esistono però alcuni live della metà degli anni '60 che dimostrano chiaramente come il tenore emiliano , per ampiezza di fraseggio e modernità di gusto, fu , di fatto, il Faust boitiano di riferimento:

>https://www.youtube.com/watch?v=9O22LLomMFI

Nell'arioso finale Bergonzi, giustamente, stacca un tempo assai largo ma ha il diaframma e il fiato per sostenerlo: Ne scaturisce un canto di rara eloquenza, insieme scolpito e raccolto, nobile e commosso. Nessuno dei Faust che hanno inciso la parte qui gli può stare a fianco.

Quando Bergonzi canta così non ha rivali.

>https://www.youtube.com/watch?v=ILoG2Ew5vqI

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bergonzi eccellente, anche se - soprattutto nel primo filmato - ha dei portamenti che mi lasciano un po' perplesso (probabilmente perché è una recita dal vivo).



Che ne pensi del mio “compaesano” Tagliavini?



Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Sto cercando di recuperare piano piano tutti gli ascolti di questo bellissimo ed interessantissimo thread :) è meglio del mitico "Microscopio" della celebre Barcaccia :)


Chiedo gentilmente al Tenente Pink, al Principe Wittels (ps: grazie per avermi menzionata quest' estate nel tuo topic di recensioni ! Troppo onore! Vorrei intervenire di più ma mi sento sempre troppo stupida ed ignorante nei tuoi confronti) e a tutti gli altri appassionati d' opera un paio di confronti: il primo sulla celebre aria di Guglielmo "Donne mie, la fate a tanti" dal Così fan tutte di Mozart, il secondo sulla cavatina di Rosina "Una voce poco fa" da Il Barbiere di Siviglia di Rossini.


Per l' aria di Guglielmo propongo Rodney Gilfry. Il baritono americano qui mi sembra assai convincente grazie alla buona dizione e ad un fraseggio degno di nota.. Sul timbro e la tecnica aspetto i vostri pareri più competenti..





Proponete voi altri cantanti per fare il confronto :)



Per Rosina schiero subito la Divina



"Ma!" ... :rolleyes_anim:


Anche qui, indicate voi altre versioni per il confronto!


Anzi no...


Siccome sono buona e so che vi piacciono le bionde vi propongo questo video, così vi rifate gli occhi!




...però togliete l' audio :ph34r_anim:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bergonzi eccellente, anche se - soprattutto nel primo filmato - ha dei portamenti che mi lasciano un po' perplesso (probabilmente perché è una recita dal vivo).

Che ne pensi del mio “compaesano” Tagliavini?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sto cercando di recuperare piano piano tutti gli ascolti di questo bellissimo ed interessantissimo thread :) è meglio del mitico "Microscopio" della celebre Barcaccia :)

Chiedo gentilmente al Tenente Pink, al Principe Wittels (ps: grazie per avermi menzionata quest' estate nel tuo topic di recensioni ! Troppo onore! Vorrei intervenire di più ma mi sento sempre troppo stupida ed ignorante nei tuoi confronti) e a tutti gli altri appassionati d' opera un paio di confronti: il primo sulla celebre aria di Guglielmo "Donne mie, la fate a tanti" dal Così fan tutte di Mozart, il secondo sulla cavatina di Rosina "Una voce poco fa" da Il Barbiere di Siviglia di Rossini.

Per l' aria di Guglielmo propongo Rodney Gilfry. Il baritono americano qui mi sembra assai convincente grazie alla buona dizione e ad un fraseggio degno di nota.. Sul timbro e la tecnica aspetto i vostri pareri più competenti..

Proponete voi altri cantanti per fare il confronto :)

Gilfry, noone, viene a capo abbastanza bene di quest'aria mozartiana baritonale, "istruttiva" sulla natura femminile (che fa il paio con "Aprite un po' quegli occhi" delle Nozze): per essere straniero ha una discreta pronuncia, varietà di tinte e tiene bene il ritmo impostogli da Gardiner.

Però se vuoi sentire una grande esecuzione ascolta il Taddei del '62 diretto da Bohm : il ritmo è meno rapido ma qui abbiamo una vera, grande dizione e una straordinaria capacità di tradurre le parole nei giusti accenti e nelle giuste inflessioni.

Osserva solo, Maddalena , a 1:39, la quartina:

Siete vaghe siete amabili

più tesori il ciel vi diè

e le grazie vi circondano

dalla testa fino al piè

dove nel canto di Taddei lungo tutta la strofa traspare bene la sfumatura concessiva, sospesa tra l'attrazione e l'ironico disappunto ; ma il tono quasi estasiato espresso nella mezzavoce dei primi due versi si carica , nel secondo distico, di un sottile moto di malcelata libidine.

Tutte queste inflessioni però sono dosate con ammirevole misura, con lieve allusività. Questi dettagli, Mad, fanno la differenza fra un onesto cantante e un grande artista.

>https://www.youtube.com/watch?v=QtEqMJHZ_js

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Siccome sono buona e so che vi piacciono le bionde vi propongo questo video, così vi rifate gli occhi!

...però togliete l' audio :ph34r_anim:

La Jenkins, Maddalena, è una biondona mozzafiato ma , ahimè, la sua Rosina, dai gravi pur così sensuali e conturbanti, è alquanto scialba e inerte ( per tacer d'altro).

Una barbie di un metro e ottanta che canta Rossini.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Che ne pensi del mio “compaesano” Tagliavini?

Forse un po' querulo, ma, nel primo atto e nel prologo, Faust me lo immagino più o meno così...

Un'altro buon momento di Tagliavini, vasilievic,lo abbiamo alla fine del secondo Atto. Nel breve duetto con Mefistofele, che qui è particolarmente brutale e truculento, risalta per contrasto la "nobiltà intellettuale" di Faust ed è ragguardevole la linea di canto nitida ed elegante di Tagliavini nelle frasi salmodianti che descrivono l'apparizione del fantasma di Margherita ("Stupor! Stupor! Là nel lontano nebuloso ciel, una fanciulla pallida mesta....")

così come, a 1:41, l'espressività dell'esclamazione "Sì, è Margherita!".

>https://www.youtube.com/watch?v=vSkf9NSVTs4

In questo passaggio molto attraente risulta il fraseggio raccolto e il timbro caldo di Placido Domingo che però ,legando, strascica un po' le parole a differenza di Tagliavini che le scandisce con aristocratica compostezza.

Nota anche, vasilievic, a 1:09 ("Quell'occhio da celeste"), come Domingo canti la ripresa della frase iniziale praticamente senza variare le intensità e i colori, laddove Tagliavini (a 1:17), che disponeva di una tecnica superiore, esibisce una mezzavoce di eccellente fattura:

>https://www.youtube.com/watch?v=Vn0iYe6i82s

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gilfry, noone, viene a capo abbastanza bene di quest'aria mozartiana baritonale, "istruttiva" sulla natura femminile (che fa il paio con "Aprite un po' quegli occhi" delle Nozze): per essere straniero ha una discreta pronuncia, varietà di tinte e tiene bene il ritmo impostogli da Gardiner.

Però se vuoi sentire una grande esecuzione ascolta il Taddei del '62 diretto da Bohm : il ritmo è meno rapido ma qui abbiamo una vera, grande dizione e una straordinaria capacità di tradurre le parole nei giusti accenti e nelle giuste inflessioni.

Osserva solo, Maddalena , a 1:39, la quartina:

Siete vaghe siete amabili

più tesori il ciel vi diè

e le grazie vi circondano

dalla testa fino al piè

dove nel canto di Taddei lungo tutta la strofa traspare bene la sfumatura concessiva, sospesa tra l'attrazione e l'ironico disappunto ; ma il tono quasi estasiato espresso nella mezzavoce dei primi due versi si carica , nel secondo distico, di un sottile moto di malcelata libidine.

Tutte queste inflessioni però sono dosate con ammirevole misura, con lieve allusività. Questi dettagli, Mad, fanno la differenza fra un onesto cantante e un grande artista.

>https://www.youtube.com/watch?v=QtEqMJHZ_js

Eccomi qui. Ho ascoltato attentamente Taddei. è tutta un' altra storia rispetto a Gilfry, hai proprio ragione Pink...è più completo sotto ogni punto di vista. Grazie amico mio, mi illumini sempre.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tagliavini, vasilievic, si rifaceva a Gigli da cui aveva appreso la tecnica di emissione mista petto-testa. Le esecuzioni del tuo compaesano, almeno negli anni migliori erano aggraziate e rifinite, eleganti e carezzevoli, ma tradivano una certa superficialità interpretativa, essendo troppo appoggiate a un modulo stereotipato.

Il canto di Tagliavini, per quanto formalmente inappuntabile, risulta oggigiorno un po' zuccheroso, caramelloso.

Gigli stesso, da cui Tagliavini prende le mosse, per cadendo egli pure e non di rado nelle leziosità della maniera, era più originale possedendo maggior respiro di fraseggio e una più intensa carica comunicativa:

>https://www.youtube.com/watch?v=ybPZ-CeIcVU

Detto ciò, vasilievic, bisogna anche dire che i due brani del Mefistofele che hai postato sono fra le cose migliori registrate dal tenore.

Dall'interpretazione di Gigli è evidente il modello cui si è ispirato Tagliavini!

Ammesso questo, però, certi arbitrî del tenore recanatese sono oggi abbastanza intollerabili: mi riferisco alla conclusione in acuto (un acuto abusivo) sulle parole «sia la santa poesia del povero mio cuor», inventate di sana pianta (mi pare che Gigli non si facesse scrupolo di interpolazioni del genere, pur di caricare i toni patetici).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Un'altro buon momento di Tagliavini, vasilievic,lo abbiamo alla fine del secondo Atto. Nel breve duetto con Mefistofele, che qui è particolarmente brutale e truculento, risalta per contrasto la "nobiltà intellettuale" di Faust ed è ragguardevole la linea di canto nitida ed elegante di Tagliavini nelle frasi salmodianti che descrivono l'apparizione del fantasma di Margherita ("Stupor! Stupor! Là nel lontano nebuloso ciel, una fanciulla pallida mesta....")

così come, a 1:41, l'espressività dell'esclamazione "Sì, è Margherita!".

>https://www.youtube.com/watch?v=vSkf9NSVTs4

In questo passaggio molto attraente risulta il fraseggio raccolto e il timbro caldo di Placido Domingo che però ,legando, strascica un po' le parole a differenza di Tagliavini che le scandisce con aristocratica compostezza.

Nota anche, vasilievic, a 1:09 ("Quell'occhio da celeste"), come Domingo canti la ripresa della frase iniziale praticamente senza variare le intensità e i colori, laddove Tagliavini (a 1:17), che disponeva di una tecnica superiore, esibisce una mezzavoce di eccellente fattura:

>https://www.youtube.com/watch?v=Vn0iYe6i82s

Mi viene da rivalutare il Mefistofele del povero Boito: questo è un momento di grandissima suggestione. Emozionante!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dall'interpretazione di Gigli è evidente il modello cui si è ispirato Tagliavini!

Ammesso questo, però, certi arbitrî del tenore recanatese sono oggi abbastanza intollerabili: mi riferisco alla conclusione in acuto (un acuto abusivo) sulle parole «sia la santa poesia del povero mio cuor», inventate di sana pianta (mi pare che Gigli non si facesse scrupolo di interpolazioni del genere, pur di caricare i toni patetici).

Hai ragione,vasilievic, ma Gigli è come le belle donne: gli si perdona sempre qualcosa di più.

D'altra parte quando uno è capace di cantare in questo modo.......:

>https://www.youtube.com/watch?v=1H-O1WxDf40

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest zeitnote

Stasera con mia moglie si pensava di drogarci con questi:


MI0003082720.jpgmontserratcaballe-ivesprisiciliani.jpg



Chi vincerà?


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Stasera con mia moglie si pensava di drogarci con questi:

MI0003082720.jpg

new discovered source? sono rimasto indietro.... la mia versione, a memoria, ha un audio tutt'altro che godibile!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Giorgio Kokolios, un simpatico mestierante capitato in un gioco più grande di lui.


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest zeitnote

new discovered source? sono rimasto indietro.... la mia versione, a memoria, ha un audio tutt'altro che godibile!

In effetti l'audio è precario assai e nonostante ciò l'incredibile voce della Callas (si) apre una specie di radura di bellezza nel brulicante fruscio della registrazione sonora. La bellezza del timbro, la varietà dinamica e di accenti sono un toccasana per l'anima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In effetti l'audio è precario assai e nonostante ciò l'incredibile voce della Callas (si) apre una specie di radura di bellezza nel brulicante fruscio della registrazione sonora. La bellezza del timbro, la varietà dinamica e di accenti sono un toccasana per l'anima.

immagina come si sente il mio! :D quanto alla Callas... con me sfondi una porta aperta! è anche un documento storico notevole, unica recita registrata della Callas in questo ruolo, che sarà anche quello del debutto scaligero nello stesso anno.

Mi stupisce che noti "la bellezza del timbro", che a me come a te non è mai parso sgradevole (anche se negli anni, almeno fino al '59, pure migliorerà ancora) ma che è uno dei "difetti" che si contesta più frequentemente alla Maria.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Stasera con mia moglie si pensava di drogarci con questi:

MI0003082720.jpgmontserratcaballe-ivesprisiciliani.jpg

Chi vincerà?

Vincerà la Divina Maria, Zeit ma anche la coppia Caballé-Gedda si fa valere. In questo duetto sono bravi tutti e due ma qui, in queste frasi cullanti, Monsi è nel suo elemento naturale e si lascia dietro anche la Callas:

>https://www.youtube.com/watch?v=aUU5f9TK350

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dicevamo della Maria. Come altri grandi cantanti la Callas sa trasformare quelli che sarebbero difetti, a cominciare da certe asprezze timbriche, in pregi, in risorse.
Notate l' appeal emotivo e la straordinaria penetrazione del suo fraseggio, la capacità di dare espressione anche ai dettagli ( v. a 1:02 cosa sa ricavare dai due "Io t'amo!", frase musicale ripresa più avanti con "Io muoio!"))

>https://www.youtube.com/watch?v=529zk5-32qM

Lei e' sempre li', presente,tesa,ispirata,sull'ala di un'eloquenza tragica pervasiva, soggiogante.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Percorsi di youtube, da Milhaud a Bonisolli, ad una inevitabile rassegna di "Do della principessa":



>https://www.youtube.com/watch?v=tL8iO2N8HJQ



oggi va di moda anche snobbare l'acuto... io credo che se non è cantato come fosse un mero gesto atletico volgare ed eccessivamente arbitrario (vedi Bonisolli, appunto) è sempre un momento fortemente adrenalinico, perchè privarsene?


Vorrei, se ne ha voglia e tempo, che il maestro Pinkerton analizzasse come lui solo sa fare gli esempi proposti in video (mi interessa anche la preparazione all'acuto stesso, oltre che la sua realizzazione e l'esito, ovviamente).


Mi limito ad una considerazione su Corelli, nel '75 sembra arrivare al do molto più timidamente di 15 anni prima (fa lunghe pause fra le frasi e omette il portamento), però poi... miracolo! la nota suona quasi con lo stesso splendore!



PS: ma perchè non c'è Del Monaco? in compenso hanno inserito quella gran sagoma di Barioni :D (che fa una bella nota, tra l'altro).



PPS: mi chiedo anche, ascoltando i tenori che massacrano questo passaggio, se non sia più "di gusto" adottare le varianti basse, quando uno la nota non ce l'ha, come in questo caso:



>https://www.youtube.com/watch?v=24EF_Pz1zIE



piuttosto che stiracchiarla come in quest'altro (pessimo tra l'altro, per essere una registrazione di Karajan, l'editing udibilissimo prima della parola "ardente"):



>https://www.youtube.com/watch?v=7sF0G0MTEcM



la solita vanità tenorile :sleeping_01:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Percorsi di youtube, da Milhaud a Bonisolli, ad una inevitabile rassegna di "Do della principessa":

>https://www.youtube.com/watch?v=tL8iO2N8HJQ

oggi va di moda anche snobbare l'acuto... io credo che se non è cantato come fosse un mero gesto atletico volgare ed eccessivamente arbitrario (vedi Bonisolli, appunto) è sempre un momento fortemente adrenalinico, perchè privarsene?

Vorrei, se ne ha voglia e tempo, che il maestro Pinkerton analizzasse come lui solo sa fare gli esempi proposti in video (mi interessa anche la preparazione all'acuto stesso, oltre che la sua realizzazione e l'esito, ovviamente).

Mi limito ad una considerazione su Corelli, nel '75 sembra arrivare al do molto più timidamente di 15 anni prima (fa lunghe pause fra le frasi e omette il portamento), però poi... miracolo! la nota suona quasi con lo stesso splendore!

PS: ma perchè non c'è Del Monaco? in compenso hanno inserito quella gran sagoma di Barioni :D (che fa una bella nota, tra l'altro).

PPS: mi chiedo anche, ascoltando i tenori che massacrano questo passaggio, se non sia più "di gusto" adottare le varianti basse, quando uno la nota non ce l'ha, come in questo caso:

>https://www.youtube.com/watch?v=24EF_Pz1zIE

piuttosto che stiracchiarla come in quest'altro (pessimo tra l'altro, per essere una registrazione di Karajan, l'editing udibilissimo prima della parola "ardente"):

>https://www.youtube.com/watch?v=7sF0G0MTEcM

la solita vanità tenorile :sleeping_01:

Corelli ottimo e sicuro, Domingo penoso, nasale e schiacciato. Concordo con te : per dirla con Flora della Traviata, "meglio fora se avesse taciuto".

Gli altri? Pavarotti bene anche se forza un poco per dilatare il suono al massimo, Barioni timbrato ma anche tutto congestionato, come del resto Bonisiolli che addirittura triplica la nota sopracuta. Zambon stiracchiato mentre Kiepura prende il Do piuttosto bene anche se canta nella sua lingua. Galouzine tira fuori una nota forzata da un vocione catramoso e il Do di Alagna è letteralmente preso per i capelli.

In conclusione: sugli scudi Corelli e Kiepura che arrivano sulla nota con adeguate riserve di fiato, con la laringe pronta, col giusto appoggio diaframmatico e trovano i giusti punti di risonanza

Di Del Monaco, Maja, esiste un nastro fortunoso di una recita del '49 a Buenos Aires con la Callas-

Mentre nell'edizione DECCA del '53 il Do4 è omesso qui lo fa, anche se qualcuno pensa che sia un falso ( e cerca di dimostrarlo).

Per me era Del Monaco che, in quegli anni, aveva ancora una buona estensione:

>https://www.youtube.com/watch?v=dKV6g9xUsvg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Di Del Monaco, Maja, esiste un nastro fortunoso di una recita del '49 a Buenos Aires con la Callas-

Mentre nell'edizione DECCA del '53 il Do4 è omesso qui lo fa, anche se qualcuno pensa che sia un falso ( e cerca di dimostrarlo).

Per me era Del Monaco che, in quegli anni, aveva ancora una buona estensione:

Infatti ho memoria di quel live, ma pensavo ne esistessero altri di superMario... si accorcio' così presto?

Qual'è secondo te la voce ideale per questo ruolo?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Infatti ho memoria di quel live, ma pensavo ne esistessero altri di superMario... si accorcio' così presto?

Qual'è secondo te la voce ideale per questo ruolo?

Il problema che determinò un accorciamento ( relativo comunque) ma anche la caratteristica distintiva della voce di Del Monaco fu l'eccessiva ricerca di spessore e di arricchimento timbrico dei centri. Da ciò una voce straordinariamente ricca nel timbro e nel volume ma anche non facile a modulare e " a rischio" oltre il Si bemolle 3.

Riguardo al miglior Calaf probabilmente, per la straordinaria consistenza timbrica e per il colore chiaro, adamantino, "fiabesco",

fu quello che in origine propose lo stesso Puccini, ossia Lauri Volpi:

>https://www.youtube.com/watch?v=U98cWCUFi7I

Corelli ha timbro troppo scuro e colore meno pregiato. Tuttavia, fra i tenori del dopoguerra, la sua figurazione vocale dal vivo del Principe Ignoto resta insuperata:

>https://www.youtube.com/watch?v=Eg-59NoES2o

In sala d'incisione, Pavarotti, che disponeva di un colore più attraente e che, aiutato dai microfoni,

poteva non forzare (come faceva in teatro), lo supera. Ma in teatro Corelli vinceva a mani basse:

https://www.youtube.com/watch?v=dXqYrbCSG6g

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In Lauri Volpi mi colpisce anche molto l'attenzione alla dizione, sempre nitida, agli accenti, il lavoro sulle vocali (la piccola apertura su "bAcio"), l'accentuazione di alcune consonanti, l'aria assume il contorno di un disegno vario e fluido. Anche se il gusto (o l'abitudine) ci porta (o dovrei dire mi porta) verso le voci del dopoguerra (Corelli era soggiogante per altri versi), c'è una rifinitura in Lauri Volpi da gran maestro.



Intervista che conoscerete già, ma la ripropongo perchè la ascoltavo oggi a pranzo, proprio di Corelli su Lauri Volpi (Corelli peraltro è una degli artisti più umili che io conosca):



>https://www.youtube.com/watch?v=L3-ou-li6C4



Curiosità: ho sempre considerato Lauri Volpi una sorta di "Signore" del canto lirico, nel senso di nobiltà talvolta anche un po' pedante, a giudicare invece da questo video in cui mi sono imbattuto doveva avere un bel caratterino :D



>https://www.youtube.com/watch?v=O0lgOXVc9k0



Torniamo ai confronti, sfida tra titani, maestro e allievo:



>https://www.youtube.com/watch?v=2OPVq8KDmfI



>https://www.youtube.com/watch?v=fhnx4YDokz4


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×