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Majaniello

Il compositore più...

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originale


derivativo


sopravvalutato


sottovalutato


odiato


amato


qualitativamente costante


qualitativamente incostante


complicato


travisato


esaltante


noioso


ironico


trombone


commovente


ridicolo


spaventoso (che incute timore)


scapestrato tecnicamente


abile tecnicamente


raffinato


rozzo



ecc ecc



so che ci sono discussioni simili più specifiche (tipo i compositori sottovalutati ecc) ma questo è più un giochino per tastare le opinioni complessive di ogni utente (e accendere qualche gustoso - ma sempre educato - battibecco).


sondaggio libero, anzi liberissimo...e personalissimo... potete rispondere solo ad alcune, a tutte, a una, aggiungerne altre, unica limitazione: un solo nome per risposta!



se vi piace sbizzarritevi ... e poi vediamo.




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Proviamo:


originale Poulenc
derivativo Mozart
sopravvalutato JS Bach [ma una vocina mi diceva "Ligeti" e "Stravinskij"]
sottovalutato Jadin, più che altro troppo poco noto
odiato Stravinskij, qui 'un c'è dubbi
amato Mozart
qualitativamente costante Beethoven
qualitativamente incostante Boccherini, colpa degli ultimi ascolti perché, in altri tempi, mi sarebbero venuti alla mente nomi diversi
complicato Schubert
travisato Mozart
esaltante Beethoven
noioso Brahms (anche se veramente non trovo nessuno noioso, ma se proprio devo dire dico il buon Johannes, e solo per alcune opere)

ironico Poulenc (in senso buono, of course: penso al bellissimo Concerto campestre)
trombone Brahms
commovente qui ce n'è tantini, ma scelgo Mozart per il suo Quintetto KV 581
ridicolo Poulenc
spaventoso (che incute timore) Bruckner
scapestrato tecnicamente -
abile tecnicamente CPE Bach
raffinato Handel
rozzo -

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Originale: Bartók

Derivativo: Reicha.

Sopravvalutato: Verdi.

Sottovalutato: Rameau.

Qualitativamente costante: Bach (J.S.).

Qualitativamente incostante: Čaikowskij.

Complicato: Bruckner.

Travisato: Puccini.

Esaltante: Beethoven.

Noioso: Reich.

Ironico: Šostakowič.

Trombone: Haydn.

Commovente: Schubert.

Spaventoso: Feldman.

Scapestrato tecnicamente: Cage.

Abile tecnicamente: Ockeghem.

Raffinato: Chopin.

Rozzo: Berlioz.

Mistico: Josquin.

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ehi piano! Che s'intende per compositore "trombone"??? :hunter:



Rispetto le opinioni di tutti, ma francamente non mi trovate concorde sul fatto che Bach e Verdi siano sopravvalutati.


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...

Trombone: Haydn.

...

ehi piano! Che s'intende per compositore "trombone"??? :hunter:

Rispetto le opinioni di tutti, ma francamente non mi trovate concorde sul fatto che Bach e Verdi siano sopravvalutati.

In effetti...Pollini, che intendi per trombone? :scratch_one-s_head:

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Bach ovviamente è grandissimo, ma lo trovo sopravvalutato rispetto alla venerazione che gli tributano i forum di tutto il mondo. Una sopravvalutazione in senso relativo, s'intende. Poi mettetela così: a furia di ascoltare musica del (secondo) '700, ho finito per pensarla come la gente di quell'epoca, che per Bach intendevano il figlio Carl Philipp e non Johann Sebastian.


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In effetti...Pollini, che intendi per trombone? :scratch_one-s_head:

Intendo accademico e pedante, ma in effetti questo termine è troppo vago per poter esser maneggiato in pubblica discussione senza un'intesa a priori sul significato da darne...

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Intendo accademico e pedante

C'è un autore (che a dire il vero non mi pare affatto malvagio), Ludwig Spohr, che si è beccato dalla critica precisamente questi aggettivi.

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Bach ovviamente è grandissimo, ma lo trovo sopravvalutato rispetto alla venerazione che gli tributano i forum di tutto il mondo. Una sopravvalutazione in senso relativo, s'intende. Poi mettetela così: a furia di ascoltare musica del (secondo) '700, ho finito per pensarla come la gente di quell'epoca, che per Bach intendevano il figlio Carl Philipp e non Johann Sebastian.

Ignoro cosa venga scritto nei forum, ma in considerazione (non in ordine di importanza):

- della vastità della sua produzione

- dell'architettura contrappuntistica monumentale

- della profondità dei suoi lavori

- della genialità (ritengo, ad esempio, il Magnificat assolutamente geniale)

mi associo a coloro che lo ritengono una delle vette della musica

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Secondo me nell'elenco manca la voce MISTICO (oppure SPIRITUALE)


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Secondo me nell'elenco manca la voce MISTICO (oppure SPIRITUALE)

Concordo, anzi, la vedrei fondamentale :o :o .

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originale:

Beethoven.

derivativo:

Ries (anche se è un po' come sparare sulla croce rossa).

sopravvalutato:

nessuno in maniera eclatante, ma Wagner e Mahler sono spesso soggetti ad un'ammirazione che rasenta l'idolatria. Ripensandoci, forse Alkan, resuscitato di recente in cerca di un posto (immeritato secondo me) fra i grandi.

sottovalutato:

Un paio d'anni fa avrei detto Clementi, ma con tutta la bella musica che c'è su Wellesz direi che per questa voce c'è solo l'imbarazzo della scelta: diciamo Respighi. Ah, aggiungo anche il povero Schmidt, autore di una bella quarta sinfonia (le altre purtroppo non le conosco).

odiato:

Non posso dire di odiarlo, ma fra i grandi è sicuramente quello che mi piace di meno: Händel.

amato:

Beethoven, probabilmente.

qualitativamente costante:

Senza dubbio (in positivo) J. S. Bach; in negativo forse proprio Alkan (ihihihihihih :sarcastic:). Spezzo una lancia anche in favore di Richard Strauss.

qualitativamente incostante:

Liszt, ma anche Ciaikovskij.

complicato:

Probabilmente gente à la Carter (perdonate il gioco di parole :rolleyes_anim:).

travisato:

Puccini (anche Berlioz).

esaltante:

Bruckner.

noioso:

-

ironico:

Ironico, dico Haydn; sarcastico, senz'altro Prokofiev.

trombone (= persona che parla molto e in modo sostenuto, perlopiù esprimendo banalità o concetti vuoti):

Pfitzner (lo conosco poco, è vero, ma quel poco che conosco mi basta).

commovente:

Schubert.

ridicolo:

se rido con lui dico Haydn (e per certi versi anche Beethoven); altrimenti Sorabji.

spaventoso (che incute timore):

Prokofiev.

scapestrato tecnicamente:

Secondo me dipende dall'ambito (magari un ottimo contrappuntista può essere un pessimo orchestratore e viceversa), per cui non rispondo.

abile tecnicamente:

Beethoven.

raffinato:

Mozart, soprattutto le ultime composizioni.

rozzo:

Mussorgsky.

spirituale:

A buon diritto Bruckner.

carino ( :D):

Brahms.

Ne aggiungo un po':

essenziale: Webern.

dispersivo: Mahler/Schubert.

serio: Brahms.

faceto: Mozart

lascivo: Berg.

casto: molta musica sacra rinascimentale.

sorprendente: Stravinsky.

prevedibile: Donizetti.

abile nel gestire il dramma: Verdi.

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originale - schoenberg


derivativo - rossini


sopravvalutato - brahms


sottovalutato - massenet


amato - non saprei scegliere tra bach, mozart e beethoven


qualitativamente costante - mahler


qualitativamente incostante - shostakovich


complicato - stravinsky


travisato - tchaikovsky


esaltante - wagner


noioso - soler


ironico - verdi


commovente - beethoven


ridicolo - bruckner


spaventoso (che incute timore) - mussorgsky


raffinato - richard strauss


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Ci provo anch'io.



originale


non saprei bene. Le sinfonie di Mahler sono quelle che contengono più mondi insieme, potrei dire lui.


sopravvalutato


tra i grandi dico Ciaicovskij e Verdi (salvando comunque certe cose)


sottovalutato


dico sempre che Weber andrebbe valutato di più. Poi ci sono vari compositori di cui ho sentito gran belle cose come Zipoli e Vanhal, ma bisognerebbe conoscerli meglio per poter dire se effettivamente sono sottovalutati o no.


odiato


nessuno in particolare, solo le piccole antipatie di cui sopra


amato


Beethoven


qualitativamente costante


Bach


qualitativamente incostante


per quello che conosco, Bruch (praticamente a parte il 1° concerto per violino non c'è altro) e Saint-Saens


complicato


nel '900 ce ne sono a bizzeffe per me. Tra i più importanti dico Webern


travisato


visto come piano piano sto cambiando parere su di lui, Schönberg


esaltante


Mahler, Schumann, Brahms, Bruckner, Wagner, Beethoven su due piedi


noioso


non digerisco il genere madrigalesco e la musica anteriore al '600


ironico


Haydn, Rossini, Shostakovich


trombone


nel senso che solo se la canta e solo se la suona? Quello che gli si avvicina di più (perchè comunque ci sono delle belle cose) è Berlioz


commovente


Wagner


ridicolo


non mi viene in mente


spaventoso (che incute timore)


più che timore, l'ultimo Mahler mostra un tale rovello interiore da far star male chi lo ascolta. E poi certi pezzi di Leifs fanno paura


scapestrato tecnicamente


il motivo per cui non mi piace molto Verdi è la sua rozzezza negli accompagnamenti


abile tecnicamente


Mahler


raffinato


Mozart


rozzo


torno al discorso degli accompagnamenti verdiani

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Continuo a non capire questo astio per Verdi, io lo considero sottovalutato, visti i tanti pareri negativi su di lui. I suoi accompagnamenti sono apparentemente semplici e rozzi.


Basterebbe questo pezzo per affermare la grandezza di Verdi:


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Continuo a non capire questo astio per Verdi, io lo considero sottovalutato, visti i tanti pareri negativi su di lui. I suoi accompagnamenti sono apparentemente semplici e rozzi.

Basterebbe questo pezzo per affermare la grandezza di Verdi:

In effetti col Sacro e con l'unico Lavoro strumentale (il Quartetto in Mi minore) Verdi ha rivelato un'ottima "vena" musicale. Ma le Opere, di gran lunga quantitativamente dominanti nel suo catalogo, nonostante drammaturgicamente funzionino benissimo musicalmente le trovo parecchio incostanti :( :( .

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In effetti col Sacro e con l'unico Lavoro strumentale (il Quartetto in Mi minore) Verdi ha rivelato un'ottima "vena" musicale. Ma le Opere, di gran lunga quantitativamente dominanti nel suo catalogo, nonostante drammaturgicamente funzionino benissimo musicalmente le trovo parecchio incostanti :( :( .

Puoi postare qualche esempio?

Le ouverture però sono dei capolavori (anche di strumentazione), stesso dicasi per il finale del secondo atto dell'Aida, almeno secondo il mio parere.

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Tra i musicisti, almeno della famiglia degli ottoni, Nielsen è abbastanza odiato, probabilmente a causa della pesantezza delle parti assegnate a questi strumenti.


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Non so più dove ho letto (o sentito) che Verdi era considerato un compositore-contadino, forse a suffragare e giustificare l'asserita rozzezza del suo modo di scrivere musica. In realtà, poi, ti sorprendi com'è successo a me ad ascoltare sei-note-sei (6, non una di più) dell'aria "D'amor sull'ali rosee" quando stai per uscire dalla stazione della metropolitana e ti senti spuntare letteralmente le ali sulle spalle.



Naturalmente ho dovuto restituire le ali subito dopo, perché dalla radio della metro è partita in tromba la solita canzone della premiata ditta Fabri Fibra - Nannini (premiata sì, ma a nocchini nel capo) che col suo tunz tunz tunz ha provveduto a rimettere le cose a posto. Come sempre.


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Richiamo la premessa: è un gioco! E mi attengo alla regola: un solo nome per volta. Mi si permetta qualche punto interrogativo per segnalare le risposte in questo momento meno sicure.



originale IVES


derivativo REGER


sopravvalutato VERDI


sottovalutato GOTTSCHALK


odiato BELLINI


amato SCHUMANN ?


qualitativamente costante BARTOK


qualitativamente incostante VERDI


complicato CARTER


travisato BERLIOZ


esaltante JANACEK


noioso CHARPENTIER


ironico HAYDN


trombone WAGNER


commovente BRAHMS ?


ridicolo DAUGHERTY


spaventoso (che incute timore) B.A. ZIMMERMANN


scapestrato tecnicamente ?


abile tecnicamente OCKEGHEM ?


raffinato FAURE'


rozzo MUSSORGSKI


spirituale/mistico TALLIS

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Aggiungerei anch'io a posteriori Mussorgskij tra i rozzi, ma per lui non in senso negativo.

Nessun senso negativo, è un compositore che adoro. Ma certo non lo si può definire lieve o raffinato. Per completezza, anche il trombone che ho abbinato a Wagner non è dispregiativo, ma si limita a prendere atto di certo modo di porsi.

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Nessun senso negativo, è un compositore che adoro. Ma certo non lo si può definire lieve o raffinato.

Condivido in toto questa precisazione.

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