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Silvia Torre

Problema con il suono del violino

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Salve a tutti!!


Sono una ragazza di 20 anni, studio il violino e sono al sesto anno di conservatorio. Ho un problema che secondo me è abbastanza grave: non riesco ad essere morbida quando suono e di conseguenza il mio suono è brutto da ascoltare e oltre a questo non riesco a trasmettere niente suonando, perché sono estremamente rigida! Il problema non è del violino perché ho un buon violino, né dell'arco, ma dipende semplicemente da me! Ora, finché ero al primo, al secondo o al terzo anno forse questa cosa non era un problema o quanto meno riuscivo a suonare lo stesso... Ma ora che sono al sesto anno e sto iniziando Bach e tante altre cose dove l'espressione è fondamentale, non posso più suonare come una bambina, non posso più avere questo suono orribile!! Sono rigida con entrambe le mani, ma soprattutto con la destra e quindi non ho un buon controllo dell'arco che spesso mi trema, ed inoltre non riesco ad avere un suono morbido e dolce perché, essendo rigida, faccio poco movimento con la mano e di conseguenza il mio suono è spesso gracchiato e sporco!! Per il resto, invece, non ho problemi perché tecnicamente sono abbastanza agile e sono molto intonata... Quindi vorrei sapere se secondo voi c'è la speranza di migliorare, di risolvere questo problema studiando, facendo esercizi specifici oppure non si può proprio risolvere perché è una cosa che bisogna avere dentro e che quindi non potrò mai cambiare!! Perché guardandomi intorno noto che ad un sesto anno e soprattutto alla mia età, nessuno ha più questo problema, tutti hanno un suono migliore del mio! Nessuno è più così rigido, tutti hanno bene o male un suono dolce, maturo, insomma un suono da sesto anno!! Io ci provo ad essere morbida, a fare esercizi di rilassamento, ma più di tanto non riesco a migliorare... Ho provato anche a cambiare il modo di tenere l'arco ma non ho assolutamente risolto il problema!! Quindi, se conoscete un modo per vincere questa cosa, non so tipo esercizi per stare più rilassata oppure esercizi su come tenere l'arco o sulla tecnica, vi prego aiutatemi, datemi qualche consiglio perché sono davvero disperata!! Non so proprio cosa fare!!


Grazie mille!!!


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Non so che dirti, ma il fatto che tu ti accorga di non avere un buon suono depone a tuo favore. Inoltre non dai la colpa allo strumento o all'arco come molti fanno. Anche se noi violinisti siamo gelosi del nostro strumento, prova a farlo suonare a qualcun altro per sentire che suono esce fuori; può darsi che sia davvero il violino a non soddisfarti. Hai per caso cambiato corde, hai spostato il ponticello? Comunque, prima di chiedere consigli, io avrei parlato col mio insegnante.


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Concordo sul fatto che miglior supporto te lo possano dare gli insegnanti al consrvatorio,tra l'altro se sei arrivata al sesto non penso che il problema sia irrisolvibile o così grave.


vorrei farti una domanda ,quando suoni da sola chiusa nella tua stanza hai lo stesso problema o trovi dei miglioramenti?perchè potrebbe essere un problema emotivo o stress da pubblico...per dire nel mio caso come violinista posso dirti che quando suono per me da solo faccio molto meno errori e sono più rilassato mentre in pubblico la mia performance cala sempre anche se ho studiato molto il pezzo e mi sudano maggiormente le mani.


è una cosa comune a molti avere una forma di stress mentre si suona in pubblico o fai gli esami.non so dimmi tu se può essere anche il tuo caso.


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Ciao! Ti premetto che io sono una superprincipiante, quindi forse questi libri già li conosci.


Sono 3 libri di Kato Havas, si chiamano "Un nuovo approccio al violino", "12 lezioni di violino" e "la paura del pubblico".


Sono incentrati sul rilassamento dei movimenti e su come fare uscire un bel suono. Ci sono vari esercizi che dovrebbero servire proprio a suonare stando rilassati.


Se cerchi kato havas su youtube ci sono dei video dei suoi seminari (anche sottotitolati in italiano), magari prova a dargli uno sguardo, ha anche allievi avanzati!


Spero di esserti stata utile!

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Non so che dirti, ma il fatto che tu ti accorga di non avere un buon suono depone a tuo favore. Inoltre non dai la colpa allo strumento o all'arco come molti fanno. Anche se noi violinisti siamo gelosi del nostro strumento, prova a farlo suonare a qualcun altro per sentire che suono esce fuori; può darsi che sia davvero il violino a non soddisfarti. Hai per caso cambiato corde, hai spostato il ponticello? Comunque, prima di chiedere consigli, io avrei parlato col mio insegnante.

Sul violino sono sicura perché l'ho già fatto provare ad altri, compreso il mio insegnante, e mi hanno detto che ha un bel suono. L'arco, in realtà, non è dei migliori, tant'è che il maestro mi ha detto che dovrò cambiarlo... Però, non mi ha mai detto che il mio suono dipende dall'arco, mi dice solo che devo cambiare modo di suonare e che non posso andare avanti così...! Quindi penso che dipenda principalmente da me... Cmq grazie lo stesso!

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Concordo sul fatto che miglior supporto te lo possano dare gli insegnanti al consrvatorio,tra l'altro se sei arrivata al sesto non penso che il problema sia irrisolvibile o così grave.

vorrei farti una domanda ,quando suoni da sola chiusa nella tua stanza hai lo stesso problema o trovi dei miglioramenti?perchè potrebbe essere un problema emotivo o stress da pubblico...per dire nel mio caso come violinista posso dirti che quando suono per me da solo faccio molto meno errori e sono più rilassato mentre in pubblico la mia performance cala sempre anche se ho studiato molto il pezzo e mi sudano maggiormente le mani.

è una cosa comune a molti avere una forma di stress mentre si suona in pubblico o fai gli esami.non so dimmi tu se può essere anche il tuo caso.

Sì, questo problema ce l'ho anch'io... Sono molto timida, e quando suono davanti agli altri faccio errori che a casa non ho mai fatto, tiro meno arco e anche a me sudano le mani! Quindi questo sicuramente mi impedisce molto! Però io mi riferisco al mio suono in generale che è brutto anche quando suono a casa da sola! Certo, sono più rilassata, non mi sudano le mani e non mi trema l'arco... Però non riesco comunque a tirare fuori il suono che vorrei, non riesco a capire il perché!! Infatti una volta ho detto al mio maestro che a casa suono meglio e lui mi ha risposto che ci crede sul fatto che quando sono da sola posso fare meno errori e che posso essere meno rigida, ma se suono così mi ha detto che è perché sicuramente sono abituata a suonare così anche a casa... E in effetti mi accorgo che è così! Quindi non so, spero di riuscire a migliorare studiando di più, perché ho sentito dire anche che più si suona e più il suono migliora. Perché non vedo altra via d'uscita!

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Ciao! Ti premetto che io sono una superprincipiante, quindi forse questi libri già li conosci.

Sono 3 libri di Kato Havas, si chiamano "Un nuovo approccio al violino", "12 lezioni di violino" e "la paura del pubblico".

Sono incentrati sul rilassamento dei movimenti e su come fare uscire un bel suono. Ci sono vari esercizi che dovrebbero servire proprio a suonare stando rilassati.

Se cerchi kato havas su youtube ci sono dei video dei suoi seminari (anche sottotitolati in italiano), magari prova a dargli uno sguardo, ha anche allievi avanzati!

Spero di esserti stata utile!

Ciao! No, non conosco questi libri. Allora adesso mi informo subito e vedo se riesco a trovarli su internet sperando che mi possano essere d'aiuto. Grazie mille del consiglio!! Ti faccio sapere se li trovo!

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Ora che ci penso, c'è un libro di Carl Flesch ed. Curci che si chiama "Il problema del suono sul violino". Prova a dargli un'occhiata, può darsi che ti sia d'aiuto.


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Quanto sono belle le ragazze che suonano il violino! Sono proprio eleganti! :D scusate l'off topic... Ma una ragazza che suona il clarinetto non è così sensuale! :D spero che questo problema ti si risolva presto! Baci!

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Fai mai uno studio sulle corde vuote?


E' uno studio che permette prima di tutto di rilassarsi e poi di trovare il suono che si sta ricercando.


Mentre prendi il violino dalla custodia pensa dentro di te "Che bello!! Adesso suono il violino!! Che c'è di più bello?" (Niente, ti rispondo io!!!!).


Cerca di trovare dentro di te una sensazione di benessere, di rilassatezza interiore.


Prova a pensare di essere una ragazza piena di "morbidezza".


Prima di iniziare lo studio di un brano, dedica dieci minuti, un quarto d'ora ad esecitarti sulle corde vuote.


Parti prima con un'arcata scorrevole, fluida su tutte le corde partendo dal sol e poi, gradualmente rallentando sempre più facendoti aiutare dal metronomo.


Cerca di ottenere sempre lo stesso suono dall'inizio alla fine, cercando un suono morbido, bello, ricco di armonici, controlla il punto di contatto dell'arco, fai delle prove spostandoti sempre un po' verso la tastiera, cercando tu il suono che vuoi ottenere.


Ma sempre mai premendo con l'arco sulla corda, sempre ricercando la delicatezza.


Anche se l'arco trema un po' non fa niente, persevera, prima o poi l'arco trova la sua strada.


E respira e rilassati ... qui non devi cercare l'intonazione perfetta, nè il fraseggiio ottimale, ma soltanto la morbidezza del suono.


Il pollice poi della mano destra come sta?


Quando sei al tallone, il pollice è curvato e non dritto, questo per garantire appunto la morbidezza così difficile suonando al tallone.


Man mano poi che l'arco dal tallone va verso la punta, da curvo gradualmente si distende e poi ritornando al tallone si incurva nuovamente. Il movimento è sempre questo.


Fai uno studio consapevole di questo, proprio mentre esegui le corde vuote, in modo poi da essere consapevole quando suoni un brano effettivo.


Le altre dita della mano destra, ovviamente, devono essere rilassate, devi trovare la minima tensione che occorre per sostenere l'arco.


Quant'è? ... Nulla!!


Riducila sempre di più, fino al limite consentito ovviamente.


E respira, non dimenticarti di respirare.


Considera questo esercizio come una meditazione zen, una preparazione, ma poi cerca sempre di mantenerla anche se stai facendo qualcosa di impegnativo.


Considera poi che se sei abituata a premere con i polpastrelli della mano sinistra sulla tastiera, inevitabilmente sarai obbligata a premere l'arco sulla corda perchè le braccia sono collegate: se premi con un braccio premi anche con l'altro.


Hai i calli sulle dita?


Pablo de Sarasate diceva che lui non aveva nessun callo ... non so quanto sia vero, ma io suonando due tre ore al giorno ho solamente un piccolo accenno, proprio perchè cerco di non premere.


Un'immagine che mi aiuta poi tirando l'arco è questa: quando fai un'arcata in giù pensa che stai tirando la corda, come se la prendessi, l'agganciassi con l'arco e la tirassi verso il basso, quando fai l'arcata in su come se invece la stessi spingendo in su.


Questo, per evitare di pensare di premere la corda.


Fammi sapere le tue osservazioni e buono studio.

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Mi permetto alcune considerazioni sparse. Condivido con quanto ti è già stato detto: se ti rendi conto di avere un brutto suono sei già sulla buona strada. Come già accennato nel post precedente, spesso i problemi di tensione che impediscono di avere un buon suono possono essere contrastati cercando di rilassare principalmente le parti del corpo che non concorrono immediatamente alla produzione dello stesso, in primis la mano sinistra, ma non solo. Sovente la tensione traspare anche dalla rigidezza dei muscoli facciali, dalla mandibola serrata in una spasmodica morsa o dalla postura della schiena. Suoni dritta e con le spalle rilassate? Il viso si contrae mentre suoni? Senti dolore alla schiena o anche all'articolazione della mandibola? Digrigni i denti mentre suoni? Se si, prova ad agire su queste componenti prima di tutto, anche prendendoti il rischio di "forzarti" a suonare in una posizione che forse immediatamente non sentirai familiare e sicura, ma che dopo un po' potrebbe renderti più consapevole di quanto fosse forzato il rapporto con il tutto il tuo corpo, non solo con il braccio destro. Sulle note lunghe c'è poco da dire; la pratica quotidiana di arcate lunghe e distese è l'esercizio principe di ogni violinista, di qualsiasi livello e per tutta la vita: lo studio del violino senza la pratica di note lunghe non ha senso. In ultimo una considerazione in apparenza un poco esoterica: il suono è prima di tutto una questione mentale. Il bel suono nasce prima di suonare, da un rapporto con lo strumento che sia innanzi tutto un capitale di sensazioni da ricercare anche quando non si suona. Recentemente ho avuto modo di acuire questa consapevolezza in occasione di un incidente che mi ha costretto a portare per un paio di mesi una ingessatura alla mano sinistra. Aiutato da un'amica ho fatto esperienza di una serie di esercizi di concentrazione pensati per sportivi professionisti, destinati ad accorciare l'inevitabile recupero fisioterapico grazie alla visualizzazione interiore dei movimenti dell'arto immobilizzato prima della rimozione del gesso. I risultati sono stati sorprendenti (mia moglie scherzando mi ha detto che la frattura mi ha fatto bene, da allora la notte temo sempre che voglia rompermi qualcos'altro :-) ). Non è nulla di arcano, semplicemente sviluppa ciò che bisognerebbe sempre tenere presente: un movimento lo devi avere in testa prima di compierlo.


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volevo dire che comunque il digrignare i denti,serrare le labbra o qualche tic facciale non sono necessariamente segno di tensione muscolare nelle braccia o quant'altro che possa ricollegarsi col cattivo suono,possono anche essere dovuti a come l'interprete sente la musica mentre la suona.


Io per primo sembro un pò pazzo in quanto ad espressioni,tic con la bocca ecc mentre suono:-)


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