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Messe da Requiem


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Ero a Saint Sulpice a Parigi qualche settimana fa ed ho assistito ad un concerto della 9a di Beethoven. Quando tutto è terminato il coro ha cantato questo...

Non ricordo più di chi è ma mi pare una Messa da Requim, o sbaglio?

Mi sembra sia il Pomp and Circumstance di Elgar.

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Ero a Saint Sulpice a Parigi qualche settimana fa ed ho assistito ad un concerto della 9a di Beethoven. Quando tutto è terminato il coro ha cantato questo...

Non ricordo più di chi è ma mi pare una Messa da Requim, o sbaglio?

No, non è una messa da Requiem: è una composizione di Elgar. Per la precisione è Pomp and circumstance march, op. 39, No. 1 in re maggiore.

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  • 8 months later...

Girando un po' su Youtube mi sono imbattuto in diverse marce funebri tutte affascinanti e interessanti, alcune di esse sconosciute...

Mi chiedevo cosa ne pensaste e se ne conosceste altre!

Penso che la riflessione sulla morte sia la più spontanea e profonda tra i pensieri umani e credo che ciò possa rispecchiarsi molto bene nelle composizioni che trattano un tema affine...

(Dovrei postare tantissimi video quindi mi limiterò a scriverne i link, se per regolamento non dovesse andare bene ditemelo e provvederò subito a cambiare modalità di posting o a togliere qualcosa, per ora ho inserito uno spazio tra "http//" e "www" ).

Dei REQUIEM conosco quelli di:

Mozart( http:// www.youtube.com/watch?v=DsyPhvrEzPU penso che lo conoscano un po' tutti, capolavoro immenso e seppur inflazionato e abusato non sicuramente sopravvalutato),

Salieri( http:// www.youtube.com/watch?v=iy523_JQiso profondssimo, intimissimo e con uno spirito assai diverso da quello del salisburghese; tuttavia fantastico a mio avviso pieno di "dramma", quasi operistico e addirittura romantico),

Biber ( http:// www.youtube.com/watch?v=96MYq6Ct8KE geniale, maestoso, speranzoso, liberatorio, certo forse non proprio nello spirito del Requiem anche se l'ho trovato davvero grandioso, uno dei miei preferiti! La scrittura musicale è gigantesca, le voci sono gestite in maniera divina creando degli effetti straordinari, peccato che sia così sottovalutato come compositore. Bellissima anche la parte per la tromba),

Zelenka ( http:// www.youtube.com/watch?v=NfpF3HPMXJ8 l'ho trovato un po' privo di originalità...Il kyrie è piacevole e il Dies Irae è incalzante e ben riuscito però non mi ha fatto certo impazzire, ma sono anche gusti; tra l'altro il periodo è uno dei miei preferiti ma non è stato sufficiente garanzia! ),

Hasse ( http:// www.youtube.com/watch?v=wc_WtkjCSyA in generale ho un giudizio molto positivo sull'autore però trovo che fare un Requiem in Do maggiore sia una impresa davvero ardua: è in ogni caso uno spunto per capire il modo in cui l'autore concepiva la morte probabilmente, è un po' a metà tra l'operistico e l'oratoriale, forse troppo galante...),

M. Haydn ( http:// www.youtube.com/watch?v=yDZG0Rqu6o4 ho trovato una certa "preparazione" al Requiem di Mozart, assolutamente piacevole, talvolta privo di mordente però nella quiete assoltua e cristallizzata dell'epoca è più che accettabile... In ogni caso non mi ha entusiasmato neanche questo.),

Andrè Campra ( http:// www.youtube.com/watch?v=T0xbKo_IiXU ascoltato solo in parte),

Verdi ( http:// www.youtube.com/watch?v=6iOuEHO7kTs Verdi non mi piace in assoluto ma il Requiem è oggettivamente bello, l'ho ascoltato e devo ammettere che l'ho trovato pieno di trasporto...Anche se è passato tanto tempo,sarà forse giunto il momento di una rivalutazione dell'autore?!),

ce ne sarebbero tantissimi altri ma ho ascoltato solo questi.

Delle MARCE FUNEBRI invece ho sentito:

quella di Mozart ( http:// www.youtube.com/watch?v=4jxt0GPyW_0&feature=related pare fosse una mezza bagatella scritta per un allievo, e, ahimè, si sente pur nella sua bellezza),

Beethoven ( http:// www.youtube.com/watch?v=vmm2k4fRUO4 un lavoro titanico, come l'autore in una sola parola straordinaria, piena di pathos e inventiva)

Cherubini ( http:// www.youtube.com/watch?v=MgTMcc26-_A&feature=related disarmante e drammatica )

Chopin ( http:// www.youtube.com/watch?v=kyFyAqLtHq8un capolavoro d'inventiva, ha incardinato l'idea musicale del funereo e del malinconico ma dal "Leopardi del pianoforte" non si poteva avere di meglio, ispirata secondo me dall'opera di autori precedenti ma originale nell'essenza),

Wagner ( http:// www.youtube.com/watch?v=a53s4jyCqqUun crescendo troppo culminante a parer mio ne rovina la magia iniziale rendendola un brontolio rumoroso per un'orchestra troppo cresciuta: davvero un enorme peccato perchè coglie nel segno davvero nei primi minuti...Certo è sempre Wagner eh!)

Purcell (http:// www.youtube.com/watch?v=xWRcx9LHBJU marziale e bellissima: commovente! Triste nella sua immensa potenza...)

Biber ( http:// www.youtube.com/watch?v=96MYq6Ct8KE simile a quella di Purcell, precede il Requiem, ed è della stessa pasta del requie:, la perla di una magnifica collana!)

Mahler ( http:// www.youtube.com/watch?v=WVsLCzSK7Rs "russeggiante" nei toni, davvero cullante e triste alquanto, mi ha lasciato sbalordito forse proprio perchè non amo alla follia l'autore, mi è sembrata davvero una danza con la morte...)

and last but not least(ANZI) Handel ( http:// www.youtube.com/watch?v=_YSrx5rM9ag penso e temo che un giudizio sarebbe troppo di parte :P ...però che dolcezza e che bellezza!)

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procurati le marce funebri di Neukomm e il Dies Irae di Brumel.

Parlando di requiem, io ultimamente ho perso la passione per quello mozartiano preferendogli in generale quello di Salieri.

Sono convinto che se quest'ultimo ricevesse una registrazione coi fiocchi sarebbe ancora più bello.

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procurati le marce funebri di Neukomm e il Dies Irae di Brumel.

Parlando di requiem, io ultimamente ho perso la passione per quello mozartiano preferendogli in generale quello di Salieri.

Sono convinto che se quest'ultimo ricevesse una registrazione coi fiocchi sarebbe ancora più bello.

Accolgo volentieri il consiglio!

E' vero, il Requiem di Salieri è straordinario...

Al suo credo di preferire solo quello di Biber che ho trovato insuperabile!

Purtroppo non c'è nessun Savall del classicismo che possa salvare il nostro povero Tony...

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  • 8 months later...

Interessantissima discussione..

Questa mattina ho partecipato ad un funerale e sono rimasto colpito dai bellissimi canti eseguiti. Come posso sapere i titoli di questi brani? erano almeno 15 anni che non partecipavo ad una funzione religiosa quindi non saprei se sono musiche che si eseguono solamente durante i funerali o ad ogni messa. Grazie, ciao.

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Guest Fede_Rinhos

Interessantissima discussione..

Questa mattina ho partecipato ad un funerale e sono rimasto colpito dai bellissimi canti eseguiti. Come posso sapere i titoli di questi brani? erano almeno 15 anni che non partecipavo ad una funzione religiosa quindi non saprei se sono musiche che si eseguono solamente durante i funerali o ad ogni messa. Grazie, ciao.

purtroppo è una missione impossibile. ai funerali odierni spesso viene chiesto ai musicisti di eseguire qualunque musica "triste" o anche vagamente cantabile che non sia proprio una tarantella, diciamo -_- io per esempio una volta a un funerale ho suonato l'Adagio dalla Sonata BWV 1001 di Bach e un tempo della Sonata n.3 di Jean Leclair. Quindi, potrebbero aver suonato qualsiasi cosa...:(

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purtroppo è una missione impossibile. ai funerali odierni spesso viene chiesto ai musicisti di eseguire qualunque musica "triste" o anche vagamente cantabile che non sia proprio una tarantella, diciamo -_- io per esempio una volta a un funerale ho suonato l'Adagio dalla Sonata BWV 1001 di Bach e un tempo della Sonata n.3 di Jean Leclair. Quindi, potrebbero aver suonato qualsiasi cosa...:(

Capisco, peccato...

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Che tipo di canti erano?

Un ragazzo accompagnava all' organo e il prete intonava, penso delle preghiere. Non sono credente quindi mi capita molto di rado di partecipare ad una funzione, di conseguenza non saprei nemmeno dirti a che punto della messa iniziavano o che preghiere venivano eseguite..

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Il Requiem per antonomasia è quello mozartiano. Ma - sarà una questione psicologica? - dopo il Lacrimosa, dopo la famosa settima battuta sulla quale mi dico sempre "Qui Mozart è morto", non riesco più a godermelo.

Credette che avrebbe perso valore se fosse rimasto monco? Le statue incompiute di Michelangelo non sono affatto robaccia. Però capisco che Costanza Mozart aveva bisogno dei soldi della commissione, e quindi quella Messa andava finita ...

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Guest Fede_Rinhos

Il Requiem per antonomasia è quello mozartiano. Ma - sarà una questione psicologica? - dopo il Lacrimosa, dopo la famosa settima battuta sulla quale mi dico sempre "Qui Mozart è morto", non riesco più a godermelo.

Credette che avrebbe perso valore se fosse rimasto monco? Le statue incompiute di Michelangelo non sono affatto robaccia. Però capisco che Costanza Mozart aveva bisogno dei soldi della commissione, e quindi quella Messa andava finita ...

sono abbastanza d'accordo con te...d'altro canto, le opere incompiute hanno sempre il loro fascino. Vuoi mettere l'Arte della Fuga, lasciata finita in quel modo? :) è molto affascinante, no?

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Il Requiem per antonomasia è quello mozartiano. Ma - sarà una questione psicologica? - dopo il Lacrimosa, dopo la famosa settima battuta sulla quale mi dico sempre "Qui Mozart è morto", non riesco più a godermelo.

Credette che avrebbe perso valore se fosse rimasto monco? Le statue incompiute di Michelangelo non sono affatto robaccia. Però capisco che Costanza Mozart aveva bisogno dei soldi della commissione, e quindi quella Messa andava finita ...

da ignorante posso sapere qualcosa di più? Grazie :happystrange:

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Guest Fede_Rinhos

da ignorante posso sapere qualcosa di più? Grazie :happystrange:

Eliogabalo parla del celebre Requiem KV 626 di W. A. Mozart, che è rimasto incompiuto alla morte di Mozart, ed è stato completato dal suo allievo migliore, X. Sussmayr. E' tuttavia incerto fino a che punto il requiem sia di Mozart e invece passi ad essere scritto da quest'ultimo.

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Eliogabalo parla del celebre Requiem KV 626 di W. A. Mozart, che è rimasto incompiuto alla morte di Mozart, ed è stato completato dal suo allievo migliore, X. Sussmayr. E' tuttavia incerto fino a che punto il requiem sia di Mozart e invece passi ad essere scritto da quest'ultimo.

Sì; io personalmente mi fido della tradizione secondo la quale Mozart sarebbe morto scritta la settima battuta del "Lacrimosa", quindi sulle parole "Homo reus" del crescendo.

Me lo sono pure scritto sulla partitura!

Ma ripeto, è una tradizione. :cat_angelic:

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C'è chi, come quel disgraziato (in senso buono) del Buscaroli, tira fuori da chissà dove una lettera di tale Zawrzel, oboista, il quale spiega che Mozart non pensava più al Requiem già nell'agosto del 1791 ed era passato ad altro (Flaito Magico.com, Clemenza di Tito.it, concerto per clarinetto, ecc.). Molta della leggenda del Requiem, sempre stando al nostro Busca, sarebbe farina del sacco di Konstanze, che ha lucrato su quell'opera ben più di quanto Mozart non guadagnò in una vita.

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C'è chi, come quel disgraziato (in senso buono) del Buscaroli, tira fuori da chissà dove una lettera di tale Zawrzel, oboista, il quale spiega che Mozart non pensava più al Requiem già nell'agosto del 1791 ed era passato ad altro (Flaito Magico.com, Clemenza di Tito.it, concerto per clarinetto, ecc.). Molta della leggenda del Requiem, sempre stando al nostro Busca, sarebbe farina del sacco di Konstanze, che ha lucrato su quell'opera ben più di quanto Mozart non guadagnò in una vita.

Costanza era un po' furbetta ... pare che uno dei suoi figli non fosse di Wolfgang, ma di Sussmayr!

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Costanza era un po' furbetta ... pare che uno dei suoi figli non fosse di Wolfgang, ma di Sussmayr!

No, no, pare ma non è. Quel figlio "sospetto" aveva in realtà l'orecchio tale e quale a quello di Mozart, che presentava una malformazione poi passata addirittura alla storia e alla medicina col suo nome. Come dice L'Orfeo, guarda qua!

http://www.scienzaon...cina&Itemid=473

orecchio-mozart-g.gif

Quello a sx è l'orecchio di Mozart, quello a dx è un orecchio abituale.

("Poiché Mozart aveva una evidente malformazione all'orecchio sinistro alcuni ritennero che le due cose fossero in relazione, cioè che l'artista fosse musicalmente così dotato proprio a causa di quella anomalia fisica, e ne venne fuori una leggenda che perdura ancora oggi.In realtà quella malformazione (che nella letteratura medica è nota proprio come "le orecchie di Mozart") non sembra avere influenza alcuna sulla capacità percettiva, e sicuramente non è collegata ad anomalie dell'orecchio interno, anche se è comunque un fatto poco comune e ha un carattere ereditario (nel 90% dei casi si verifica in un solo orecchio).

Anche Franz Xavier Mozart - uno dei suoi figli - la ereditò tale e quale, sicché fu probabilmente lui il modello per l'illustrazione qui riportata, si tratta di un disegno del 1828 che ritrae appunto l'orecchio sinistro di Mozart (a sinistra), e lo mette a confronto con un orecchio normale (a destra).

Nel disegno si nota che l'orecchio di Mozart ha una forma poligonale, manca totalmente del lobo, mostra una fusione fra antelice (A) ed elice © ed ha il padiglione più ampio (d).")

Konstanze era furbetta, ma soprattutto era sveglia: perché come venne fuori qualche chiacchiera di troppo su FX Mozart, lei si affrettò subito a mostrare orgogliosamente l'orecchio del figlio e a richiamare il confronto col padre per dimostrare scientificamente la sua onestà (almeno coniugale).

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  • 4 months later...

Non so se aprire una discussione a parte (se non c'è già), ma sulle esecuzioni e sulle edizioni del Requiem di Mozart ci sarebbe da dire parecchio. Personalmente ho tre registrazioni (Karajan, Schreier e Harnoncourt): la terza in particolare mi sembra eccellente, mirando a effetti meno monumentali rispetto a Karajan, mentre quella di Schreier non la ricordo, devo riascoltarla:

7bMpvjE9r9KDv2prNYaVpg.jpgatscd11b.jpg4172JSJK2HL._SL500_AA300_.jpg

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Non so se aprire una discussione a parte (se non c'è già), ma sulle esecuzioni e sulle edizioni del Requiem di Mozart ci sarebbe da dire parecchio. Personalmente ho tre registrazioni (Karajan, Schreier e Harnoncourt): la terza in particolare mi sembra eccellente, mirando a effetti meno monumentali rispetto a Karajan, mentre quella di Schreier non la ricordo, devo riascoltarla:

7bMpvjE9r9KDv2prNYaVpg.jpgatscd11b.jpg4172JSJK2HL._SL500_AA300_.jpg

C'è anche l'edizione di Karl Richter (teldec), stupenda.

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Il Requiem, noto soprattutto per il caso "romantico" della misteriosa commissione sul letto di morte, ha sempre rischiato di esaurirsi in un punto di vista meramente aneddotico. Si tratta invece di una profonda meditazione sul tema della morte e una delle opere mozartiane (seppur in buona misura composta da altri) più amate dal pubblico, con un buon numero di pagine di indubbio valore musicale e che rappresenta altresì forse l'opera di più problematica lettura fra tutte le creazioni di Mozart, proprio per la sua incompiutezza, attribuzione e circostanze di composizione. Ad una rinnovata attenzione al testo musicale, a cui ci hanno abituato le ricerche filologiche, si deve anche l’adozione, pressochè unanime, della più recente ricostruzione della partitura del Requiem, pubblicata nel 1994 a cura del musicologo Robert Levin (che modifica in parte l’orchestrazione e lo sviluppo di alcune sezioni), che, per esempio, Abbado ha utilizzato unitamente alla tradizionale versione di Süssmayr (che trovo ormai superata, fiacca e pomposa) ed alla precedente revisione di Franz Beyer (utilizzata, ad esempio, nella celebre registrazione di Leonard Bernstein). Quindi, e rispondo così alla tua domanda sulle edizioni del Requiem nella discussione su Buscaroli, le versioni preferibili (o quelle che ormai si adottano frequentemente) sono quella di Beyer o di Levin (a cui, presumo, Harnoncourt si affidi nella sua incisione).

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Il Requiem, noto soprattutto per il caso "romantico" della misteriosa commissione sul letto di morte, ha sempre rischiato di esaurirsi in un punto di vista meramente aneddotico. Si tratta invece di una profonda meditazione sul tema della morte e una delle opere mozartiane (seppur in buona misura composta da altri) più amate dal pubblico, con un buon numero di pagine di indubbio valore musicale e che rappresenta altresì forse l'opera di più problematica lettura fra tutte le creazioni di Mozart, proprio per la sua incompiutezza, attribuzione e circostanze di composizione. Ad una rinnovata attenzione al testo musicale, a cui ci hanno abituato le ricerche filologiche, si deve anche l’adozione, pressochè unanime, della più recente ricostruzione della partitura del Requiem, pubblicata nel 1994 a cura del musicologo Robert Levin (che modifica in parte l’orchestrazione e lo sviluppo di alcune sezioni), che, per esempio, Abbado ha utilizzato unitamente alla tradizionale versione di Süssmayr (che trovo ormai superata, fiacca e pomposa) ed alla precedente revisione di Franz Beyer (utilizzata, ad esempio, nella celebre registrazione di Leonard Bernstein). Quindi, e rispondo così alla tua domanda sulle edizioni del Requiem nella discussione su Buscaroli, le versioni preferibili (o quelle che ormai si adottano frequentemente) sono quella di Beyer o di Levin (a cui, presumo, Harnoncourt si affidi nella sua incisione).

Grazie Ives per la disamina ;) Ieri ho cercato di valutare il Requiem semplicemente come brano di musica (anche se in realtà questo è impossibile) e devo dire che mi ha affascinato molto più dei primi tempi, quando lo conoscevo più come opera avvolta dal mistero che non come l'effettiva trasposizione in musica del rapporto fra il compositore e l'ultraterreno. Tanta è stata la gradita sorpresa nel riapprezzare e rivalutare un lavoro così geniale e complesso (nonché composito), da farmi venire la voglia di ascoltare separatamente le varie versioni realizzate per correggere gli sfondoni di Süssmayr.

Quelli di Fauré e di Cherubini.

Quello di Mozart non mi piace molto (ma apprezzo la versione di Beyer diretta da Bernstein)

Benvenuto! :) Ho ascoltato i due Requiem cherubiniani, ma solo una volta ed è necessario che ci ritorni. Sono d'accordo su quello di Fauré: ne ho un ricordo un po' vago, ma l'ho trovato ammaliante.

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