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Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) - Roma, Monumenti funebri a S. Lorenzo in Damaso (sin.) e S. Giacomo all'Isola (dx.)

ahi! monumenti alquanto macabri!

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Beh, e' la tipica idea barocca della morte... li ho postati perche' poco conosciuti ma molto belli. :)

Difatti, pero' quando entro in chiesa evito di osservare troppo da vicino monumenti come questi!

Propongo ora un "classico" dell'arte eclettica umbertina:

PIO PIACENTINI - Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, ROMA

esposizioni.jpg

P.S. Pio Piacentini era il padre di Marcello, l'architetto piu' rappresentativo del "ventennio".

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...e, per la cronaca, ecco lo stesso Palazzo delle Esposizioni "vestito" di strutture effimere da Adalberto Libera in occasione della Mostra della Rivoluzione Fascista (1932-34).

doc017.jpg

All'interno erano suggestive e bellissime sale allestite dallo stesso Libera, Giuseppe Terragni, Mario Sironi ed altri.

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Giusto, Nitriero. Peccato che non esistano foto a colori di quell'allestimento perche' uno dei suoi punti di forza era proprio la resa cromatica dei volumi!

P.S. allo stato attuale l'interno si presenta come restaurato da Costantino Dardi nel 1990 e come successivamente modificato e rinnovato negli anni seguenti.

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Difatti, pero' quando entro in chiesa evito di osservare troppo da vicino monumenti come questi!

Propongo ora un "classico" dell'arte eclettica umbertina:

PIO PIACENTINI - Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, ROMA

esposizioni.jpg

P.S. Pio Piacentini era il padre di Marcello, l'architetto piu' rappresentativo del "ventennio".

...e, per la cronaca, ecco lo stesso Palazzo delle Esposizioni "vestito" di strutture effimere da Adalberto Libera in occasione della Mostra della Rivoluzione Fascista (1932-34).

doc017.jpg

All'interno erano suggestive e bellissime sale allestite dallo stesso Libera, Giuseppe Terragni, Mario Sironi ed altri.

Come avevano fatto, in legno? Comunque un bell'intervento. Il palazzo in sè anche mi è sempre piaciuto da quando ero piccolo, però mi è sempre sembrata più la facciata di una chiesa :D.

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Come avevano fatto, in legno? Comunque un bell'intervento. Il palazzo in sè anche mi è sempre piaciuto da quando ero piccolo, però mi è sempre sembrata più la facciata di una chiesa :D.

Se l'allestimento fascista ti ricorda una chiesa, probabilmente e' la basilica di Cristo Re a viale Mazzini! Non a caso opera di Marcello Piacentini, figlio di Pio...

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Se l'allestimento fascista ti ricorda una chiesa, probabilmente e' la basilica di Cristo Re a viale Mazzini! Non a caso opera di Marcello Piacentini, figlio di Pio...

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No, no, è l'originale che mi ricordava da piccolo S. Giovanni in Laterano.

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Giusto, Nitriero. Peccato che non esistano foto a colori di quell'allestimento perche' uno dei suoi punti di forza era proprio la resa cromatica dei volumi!

Già, purtroppo non ne esistono. Esistono dell'interno e sono molto belle: per chi è interessato, è stato non molto tempo fa ristampato in anastatica il catalogo originale della mostra.

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L-FONTANA-C-S-ATTESA-1965.jpg

Lucio Fontana- Attese

Ma onestamente voi riuscite ad apprezzare cose come questa? Se ce la fate vi ammiro, perchè per me è veramente impossibile trovarci qualcosa.

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Ma onestamente voi riuscite ad apprezzare cose come questa? Se ce la fate vi ammiro, perchè per me è veramente impossibile trovarci qualcosa.

A Napoli si chiama sfessa (fenditura).

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Guest Carlin

A Napoli si chiama sfessa (fenditura).

E' la prima cosa che è venuta in mente anche a me. :ph34r_anim:

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È un tentativo di trovare una forma d'arte che non sia ne pittura ne scultura. Quello che conta è il gesto del taglio sulla superficie, il rapporto tra questo gesto e la superficie stessa. I materiali si deteriorano con il tempo, rimane il gesto dell'artista.

Fontana è stato l'ideatore del movimento dello spazialismo, che afferma che qualsiasi cosa si faccia sia fare spazio, quindi con questi tagli l'artista evoca il concetto stesso di spazio. Il buco apre un'altra dimensione di spazio verso ciò che c'è oltre la tela.

Rappresenta il confine tra due dimensioni. Il titolo Attese indica lo stato d'animo di chi sta per entrare in contatto con l'ignoto, con qualcosa che si trova aldilà del proprio spazio, attende che accada qualcosa che li permetta di comprendere ciò che è oltre la propria conoscenza.

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È un tentativo di trovare una forma d'arte che non sia ne pittura ne scultura. Quello che conta è il gesto del taglio sulla superficie, il rapporto tra questo gesto e la superficie stessa. I materiali si deteriorano con il tempo, rimane il gesto dell'artista.

Fontana è stato l'ideatore del movimento dello spazialismo, che afferma che qualsiasi cosa si faccia sia fare spazio, quindi con questi tagli l'artista evoca il concetto stesso di spazio. Il buco apre un'altra dimensione di spazio verso ciò che c'è oltre la tela.

Rappresenta il confine tra due dimensioni. Il titolo Attese indica lo stato d'animo di chi sta per entrare in contatto con l'ignoto, con qualcosa che si trova aldilà del proprio spazio, attende che accada qualcosa che li permetta di comprendere ciò che è oltre la propria conoscenza.

Grazie, finalmente so che cosa avesse in mente l'artista. Resta il fatto che l'attualizzazione di questo pensiero non mi piace neanche un po' (e mi fa venire in mente quasi automaticamente lo stesso pensiero di kraus :D).

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e... per "fare scopa" con gli argomenti trattati, ecco qui un raro documentario (brevissimo e muto) del maggio 1931 dell'istituto LUCE in cui il re Vittorio Emanuele III visita una Mostra Monografica su Antonio Mancini (nel primo anniversario della morte) nel PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI. il dipinto " 'o prevetariello" si vede al min. 1'46", la scalinata del palazzo al min. 1'57":

[media]http://www.youtube.com/watch?v=y4PEQI8lo8k

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b34d2631.jpg

Vincent Van Gogh- Il caffè di notte (1888)

Quanta luce :oneeyed02: Un povero genio di nome Vincent (quando i nomi non sono presagi, purtroppo)...

Incredibile come quest'uomo riesca a far stare insieme colori così discordanti (il rosso delle pareti con il verde del soffitto, ndr). Rilancio con un altro capolavoro. Nòtisi il tratteggio circolare (si dice così? Boh, in genere l'arte figurativa la odio, per cui non ne possiedo la terminologia):

autoritratto-di-vincent-van-gogh.jpg

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