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Rinaldino

Cinema

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Forse, il peggior film col grande Kirk Douglas, un western buffonesco, ai limiti della auto-parodia e del cartoon. Una serie infinita di sketch alla Willie il coyote, gag visive, battute volgarotte e spesso improbabili. Douglas è un maldestro bandito, un pò scimunito; un ancora sconosciuto Schwarzenegger è un ingenuo cavaliere, doppiato con accento francese; Ann Margret, dalla prorompente bellezza, è tutta da gustare senza toglierle gli occhi di dosso. In poche occasioni ci si diverte con bonaria ingenuità, facendosi coinvolgere in maniera ironica e leggera, ma spesso il ritmo langue, le risate son stiracchiate e il principio delle gag a ripetizione alla lunga stanca. Il regista è Hal Needham, che girò La corsa più pazza d'America.

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L'uomo dei sogni, in italiano, e' un bel film fantastico, un po' alla Frank Capra, forse molto retorico, ma assolutamente commovente. E' una vera favola liberal, sulla fantasia, lo sport, sull'America e sulla logica del profitto che la distrugge. Non privo di evidentissimi difetti, ma comunque riuscito nei suoi intenti. Parti di contorno per Ray Liotta e Burt Lancaster.

E' un film che piace moltissimo alla mia gentile Signora... Dunque l'ho visto due o tre volte. Ma io l'ho trovato stralungo (sara' perche' non amo i film che trattano di baseball, un gioco che non sono mai riuscito a capire e che non mi appassiona, ne' dal vivo ne' tantomeno sullo schermo).

Restando in tema Kevin Costner, ho visto pochi giorni fa "THE GUARDIAN", ma non mi e' piaciuto. La solita americanata in cui i militari a stelle e strisce, di qualunque corpo siano (in questo caso Guardia Costiera), sono superuomini se non addirittura semidei. :(

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Vorrei rivederlo.

(...Fuga da New York...)

Effettivamente un bel film, in cui la coppia regista (Carpenter) - protagonista (Russell) funziona a perfezione, e che verra' replicata in altri film successivi. Penso per esempio a GROSSO GUAIO A CHINATOWN, dove c'e' anche una delle mie preferite, Kim Cattrall (Ved. Fig.A)

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Vorrei rivederlo.

1997 - Fuga da New York

Gran bel film, un fantastico "sociale" del Carpenter più in vena. Molto meno riuscito il seguito, Fuga da Los Angeles.

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Guest Carlin

Nell'ultimo periodo ho visto alcuni film di Peter Greenaway, regista che non conoscevo e che ho scoperto grazie ad alcuni commenti del Forum. Un regista che mi ha subito catturato e che sorprendentemente si avvicina a un mio gusto personale, che vive il Cinema non come narrazione ma come arte dell'immagine, che si muove partendo dalla pittura e che crea un gioco di simboli ed enigmi in molti dei suoi film.

Il primo che ho visto è "Giochi nell'acqua", opera autunnale, pervasa da un cinismo noir e grottesco che viene scandito e organizzato numericamente in modo ingegnoso, elaborando una sorta di conto alla rovescia verso il finale fortemente pessimista. Un film non esplicitamente misogino ma che di certo può dare molti appoggi a una visione di quel tipo, un film sulla vittoria delle donne, astute, furbe, egoiste, disincantate, contro il genere maschile, ingenuo, stupido e sciocco. Dimenticatevi dunque del messaggio, sempre secondario, e godetevi il film:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=oTLfuOQRiEI

Gli altri li scriverò un'altra volta.

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Di suo ho visto solo "Il bambino di Maçon". Inquietante e bellissimo come il sorriso di una sfinge, alla fine sono rimasto basito. È un peccato che sia così male distribuito, mi piacerebbe vedere almeno "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante".

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Ieri pomeriggio ho visto Rango. Devo ammettere che un anno fa le locandine non mi invogliavano minimamente a vederlo per la bruttezza del personaggio protagonista, ma vedendolo mi son molto divertito. Poi la grafica con cui l'hanno realizzato è veramente spettacolare, forse la più bella che abbia visto finora per un cartone animato fatto al computer.

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L'uomo dei sogni, in italiano, è un bel film fantastico, un pò alla Frank Capra, forse molto retorico, ma assolutamente commovente. E' una vera favola liberal, sulla fantasia, lo sport, sull'America e sulla logica del profitto che la distrugge. Non privo di evidentissimi difetti, ma comunque riuscito nei suoi intenti. Parti di contorno per Ray Liotta e Burt Lancaster.

L'ha fatto ieri all'una di notte su canale 5, e me lo sono visto. Addirittura l'hanno mandato anche in inglese (cosa che a quell'ora non è frequentissima).

Ricordavo pochissimo, ed è stato un piacere riscoprirlo.

Sottoscrivo parola per parola quello che dici, dal Capra-style ai difetti (tra cui qualche forzatura nello script), ma decisamente un film ben riuscito.

Non so quanti anni avesse lì il vecchio Burt, ma mantiene sempre una carica giovanile nelle sue battute - a tratti mi sembrava di rivedere Elmer Gantry...

Uscendo dal discorso meramente tecnico, mi chiedo quanto facciano bene film come questo. Una vita senza sogni è piatta, vero. Ma poi quando si decide di inseguire un sogno, non di rado la realtà ti prende a calci dove non batte il sole. Onestamente, mi sarebbe piaciuto di più vedere che alla fine la famiglia Kinsella avesse perso campo e fattoria, finendo come dei poveracci. Magari con un divorzio e una bambina che cresce come una sbandata... ahaahahahha (perché è questo quello che succede quando uno insegue un sogno in maniera così onesta e appassionata)

Però poi il messaggio sarebbe stato negativo, e questo è inammissibile :)

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Visto 'Lulu' di Walerian Borowczyk (1979). Trasposizione cinematografica, a mio avviso abbastanza riuscita, del dramma di Wedekind; non si arriva certo ad eguagliare il capolavoro di Pabst ma nonostante qualche caduta di troppo nel genere erotico, il film rende efficacemente il significato e l'atmosfera dell'originale teatrale. Grande cast con Heinz Bennent nel ruolo di Schon, Anne Bennent come Lulu, Michele Placido interpreta il pittore ed il "mitico" Udo Kier, Jack lo squartatore. Borowczyk è stato un regista singolare, iniziò con le animazioni surrealiste in stop motion tipiche dell'Est Europa per approdare poi in occidente al cinema erotico di cui divenne uno dei maestri, al pari del (miglior) Tinto Brass, vetta della sua produzione in questo genere fu 'Contes immoraux' del 1974.

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Un film eccezionale.

Regia, Colonna sonora, interpretazione di protagonista e comprimari, sceneggiatura e, per la gioia di Rinaldino, fotografia! Tutto bellissimo!

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Visto "La seduzione" di Fernando Di Leo. Per ora tralascio il commento sul film, che comunque si avvale della splendida Lisa Gastoni e del sempre carismatico Maurice Ronet (da vedere assolutamente "Fuoco fatuo" di Louis Malle con Ronet protagonista, tratto dal bellissimo romanzo di Drieu La Rochelle).

La canzone dei titoli di testa è cantata da Rosa Balistreri, che non conoscevo, ma di cui ora sono ammiratore incondizionato.


/>http://www.youtube.com/watch?v=aWu3UR-Vzlc

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Bellissima donna la Gastoni, una bellezza genuina, senza tempo. Eccellente anche la sua interpretazione in 'Grazie Zia', film, a torto, poco considerato dalla critica come quasi tutto ciò che ha diretto Samperi e che invece merita di esser visto ed apprezzato ben al di là dell'etichetta di commedia erotica.

http://www.youtube.com/watch?v=6wKUYOjOlyY

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Visto The Tourist, con Depp e Jolie

Film sulla falsariga di Innocenti bugie (cruise/diaz), ma per me molto meno accattivante. L'unica cosa da salvare - sempre secondo me - sono fotografia e scenografia, decisamente suggestive.

Sulla sceneggiatura, stenderei pietosamente un pietoso velo, col colpo di scena finale piu' che telefonato, direi mandato con un piccione viaggiatore

Infatti mi dicevo "No! non può essere che si sono abbassati a tanto!"

:D

Poi alla Jolie, il regista gliela fa tirare in un modo incredibile! Certo, lei ha il fisique du role per poterselo per mettere, ma così rasenta il ridicolo. Decisamente meglio la Bellucci in Malena.

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Il 24 dicembre scorso è morto a New York Charles Durning, 89 anni, noto caratterista americano. Come attore cinematografico vantava una carriera che aveva raggiunto il mezzo secolo, cominciata tardi (debuttò col giovane De Palma negli anni '70) ma ricchissima: sempre comprimario, ma con parti memorabili nella Stangata, in Tootsie e anche in Prima Pagina, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Essere o non essere, L’assoluzione, I ragazzi del coro, Il grande imbroglio e molti altri ancora, anche in serie tv e opere teatrali. Fu nominato all’Oscar due volte, come attore non protagonista: per Il più bel casino del Texas e Essere o non essere. E nove volte ai premi Emmy per la televisione, senza mai vincere: mentre vinse un Tony Award nel 1990 per la sua parte a teatro nella Gatta sul tetto che scotta.


/>http://www.nytimes.com/2012/12/26/movies/charles-durning-prolific-character-actor-dies-at-89.html?_r=0

charles-durning-tootsie.jpg?w=450

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Ieri ho rivisto Io e Annie

Considerando il contesto storico, questo film merita tutti gli onori che gli vengono attribuiti per la capacità innovativa dimostrata da Woody Allen.

E ci sono alcuni spunti di una brillantezza assoluta che continuano a sfavillare nel tempo (la scena nella coda al cinema, su tutte :D :D)

Però, dopo aver visto una decina di film di Allen successivi a questo, la sensazione è stata quella di Stravinski nell'ascoltare un concerto di Vivaldi....

Anche se dura un'ora e mezza scarsa (come quasi tutti i film di Allen), pareva che non finisse più.

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Sono rimasto colpito dal titolo di uno "spaghetti-western" trasmesso da RaiMovie qualche giorno fa: Prima ti perdono... poi ti ammazzo.

Cosi' ho approfondito la ricerca e ho trovato una montagna di titoli ancor piu' incredibili nell'impeccabile sito


/>http://www.spaghettiwestern.altervista.org/

Fra le tantissime cose curiose che si viene per esempio a scoprire, cito il fatto che nel film "Per una bara piena di dollari" la parte dello sceriffo e' interpretata da Renzo Arbore...

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La stangata ormai un grande classico, anche se le sette statuette agli Oscar mi sono sempre sembrate un pò esagerate. Scritto splendidamente da David Ward e diretto con perizia dal bravo George Roy Hill, ha i suoi punti di forza in una storia a dir poco ben congegnata; scenografie e costumi deliziosi; una colonna sonora da Oscar (uno Scott Joplin rifatto splendidamente da Marvin Hamlisch) e in un cast d'attori oggi mai più ripetibile. Newman e Redford sono in grande spolvero, in particolare il primo. Ma non è da meno il resto del cast. Shaw è un gangster di impressionante efficacia, che divide con Newman una scena memorabile, quella della partita a carte sul treno; Charles Durning un grande caratterista a dir poco sottovalutato e gli altri sono fantastici nei rispettivi ruoli. Il ritmo regge anche se nella parte centrale cala vistosamente e la ricostruzione d'epoca è elegante quanto fin troppo laccata.

Anche se Roy Hill fece ancora meglio, secondo me, con Butch Cassidy and the Sundance Kid, capolavoro del western liberal anni '70, sempre con la splendida coppia Newman-Redford:

butchcassidy.jpg

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La stangata ormai un grande classico, anche se le sette statuette agli Oscar mi sono sempre sembrate un po' esagerate. Scritto splendidamente da David Ward e diretto con perizia dal bravo George Roy Hill, ha i suoi punti di forza in una storia a dir poco ben congegnata ...(CUT)... Shaw e' un gangster di impressionante efficacia, che divide con Newman una scena memorabile, quella della partita a carte sul treno; Charles Durning un grande caratterista a dir poco sottovalutato e gli altri sono fantastici nei rispettivi ruoli.

Concordo!!! Ecco il fotogramma con Shaw durante la partita a carte sul treno

:D

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Concordo!!! Ecco il fotogramma con Shaw durante la partita a carte sul treno

:D

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Grande scena!

Stasera (ore 21:20), su TV2000 (il canale dei vescovi), mandano in onda un classico di John Ford, La carovana dei mormoni del 1950:

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Film d'esodo avventuroso di Ford, considerato a torto minore. E' invece opera compiuta, epica, non priva di humour.

p.s. è uno di quei tipici film che la chiesa permetteva di vedere all'oratorio o a cui dava il consenso per la visione al cinema (per tutti).

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IRIS ha riproposto il film-TV del 2002 di Luigi Magni "LA NOTTE DI PASQUINO".

Rispetto ai precedenti di Magni, e' ben poca cosa. Ma e' l'ultimo film interpretato sia da Nino Manfredi sia da Fiorenzo Fiorentini.

Come ho gia' fatto notare nel forum Organo, c'e' un cameo dell'organista titolare della Basilica di San Pietro in Vaticano, James GOETTSCHE, nei panni di Franz Liszt:

per chi non ci crede, e per chi se l'e' perso:

nottepasquinojgoettsche.jpg

Il ritratto di Liszt che ha ispirato la scena dovrebbe essere Questo

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Per la cronaca, TV2000 ha scelto la brutta versione colorizzata dalla RKO nel 1989, che umilia il bel b/n dell'originale. Peccato.

Complimenti, invece, a RaiMovie che ha rispolverato questo raro western picaresco di Burt Kennedy, già talentuoso sceneggiatore dei classici di Boetticher:

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La regia non è certo la cosa migliore del film, anzi risulta spesso priva di brio, grigia e di routine. Meglio il plot, insolito e originale, ricco di spunti umoristici ben calibrati. Confezionato con competenza. Cast decente. Una curiosità, per gli appassionati.

E menzione d'onore anche per Iris che in questi giorni ha mandato in onda questo bel documentario di Luigi Vanzi:

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Visto oggi risulta un pò datato nella tecnica di montaggio ma ancora estremamente interessante perché si possono cogliere i sintomi, allora ancora nascosti, di quella che è diventata oggi l'America, dopo più di quarant'anni. Si sforza di analizzare le basi storiche e filosofiche della nazione, senza mai scivolare nel folcloristico. Esplorate le grandi città ma anche le ghost-town, le ricchezze e le più profonde miserie, con alcune immagini che hanno ancora un discreto impatto visivo (i minatori degli Appalachi). Commento alle immagini di Italo Calvino letto da Emilio Cigoli.

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