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Letteratura


Pinkerton
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13 minuti fa, Pinkerton dice:

Se e' solo per questo allora c'e letteratura di ottima qualita' anche nei testi di molte canzoni di Paolo Conte o di Francesco D Gregori. Per non parlare della "Locomotiva" di Guccini che, da sola, basterebbe.

Questo Nobel mi sa tanto di riabilitazione, di ripulitira postuma della coscienza, a tempo scaduto. Un'operazione politica, del tutto estranea a questioni di merito letterario; inoltre di dubbia onesta' intellettuale e un tantino ripugnante.

Gia' vista e rivista e che, c'e' da scommetterlo, rivedremo ancora.

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  • Risposte 881
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6 ore fa, giobar dice:

Certe notizie generano grandi speranze. Se Bob Dylan può vincere il Nobel per la letteratura, quanti genitori potranno ambire all'Oscar per il video del primo bagnetto del loro figlio neonato?

a leggere dai commenti c'è gente che gli darebbe anche il nobel per la pace e per la chimica dato che fa innamorare generazioni. da oggi mi stanno sui zabaioni pure quelli che dicono di ascoltare bob dylan.

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Guest zeitnote

Shelter From the Storm

Bob Dylan

'Twas in another lifetime, one of toil and blood
When blackness was a virtue the road was full of mud
I came in from the wilderness, a creature void of form
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

And if I pass this way again, you can rest assured
I'll always do my best for her, on that I give my word
In a world of steel-eyed death, and men who are fighting to be warm
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Not a word was spoke between us, there was little risk involved
Everything up to that point had been left unresolved
Try imagining a place where it's always safe and warm
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

I was burned out from exhaustion, buried in the hail
Poisoned in the bushes an' blown out on the trail
Hunted like a crocodile, ravaged in the corn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Suddenly I turned around and she was standin' there
With silver bracelets on her wrists and flowers in her hair
She walked up to me so gracefully and took my crown of thorns
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Now there's a wall between us, somethin' there's been lost
I took too much for granted, I got my signals crossed
Just to think that it all began on an uneventful morn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Well, the deputy walks on hard nails and the preacher rides a mount
But nothing really matters much, it's doom alone that counts
And the one-eyed undertaker, he blows a futile horn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

I've heard newborn babies wailin' like a mournin' dove
And old men with broken teeth stranded without love
Do I understand your question, man, is it hopeless and forlorn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

In a little hilltop village, they gambled for my clothes
I bargained for salvation and she gave me a lethal dose
I offered up my innocence I got repaid with scorn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Well, I'm livin' in a foreign country but I'm bound to cross the line
Beauty walks a razor's edge, someday I'll make it mine
If I could only turn back the clock to when God and her were born
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Compositori: Bob Dylan

Testo di Shelter From the Storm © Bob Dylan Music Co.

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24 minuti fa, zeitnote dice:

Shelter From the Storm

Bob Dylan

'Twas in another lifetime, one of toil and blood
When blackness was a virtue the road was full of mud
I came in from the wilderness, a creature void of form
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

And if I pass this way again, you can rest assured
I'll always do my best for her, on that I give my word
In a world of steel-eyed death, and men who are fighting to be warm
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Not a word was spoke between us, there was little risk involved
Everything up to that point had been left unresolved
Try imagining a place where it's always safe and warm
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

I was burned out from exhaustion, buried in the hail
Poisoned in the bushes an' blown out on the trail
Hunted like a crocodile, ravaged in the corn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Suddenly I turned around and she was standin' there
With silver bracelets on her wrists and flowers in her hair
She walked up to me so gracefully and took my crown of thorns
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Now there's a wall between us, somethin' there's been lost
I took too much for granted, I got my signals crossed
Just to think that it all began on an uneventful morn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Well, the deputy walks on hard nails and the preacher rides a mount
But nothing really matters much, it's doom alone that counts
And the one-eyed undertaker, he blows a futile horn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

I've heard newborn babies wailin' like a mournin' dove
And old men with broken teeth stranded without love
Do I understand your question, man, is it hopeless and forlorn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

In a little hilltop village, they gambled for my clothes
I bargained for salvation and she gave me a lethal dose
I offered up my innocence I got repaid with scorn
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Well, I'm livin' in a foreign country but I'm bound to cross the line
Beauty walks a razor's edge, someday I'll make it mine
If I could only turn back the clock to when God and her were born
Come in, she said
I'll give ya shelter from the storm

Compositori: Bob Dylan

Testo di Shelter From the Storm © Bob Dylan Music Co.

Ballata ispirata alla cronaca evangelica, rivisitante il Getsemani e la Via Crucis, con un occhio alla storia contemporanea degli States, manichei e puritani, stupidi e infantili, e alla loro epopea di fuoriusciti ammaliati dal golden West e alla loro Hiroshima e al loro  Vietnam. Testo impensabile se non "post Christum natum".

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Guest zeitnote

Ci sono certi scrittori che sono nati tali, come indubbiamente Philip Roth, e col tempo sono diventati casi editoriali, come Roth (appunto), e altri che sono nati come casi editoriali. Murakami è uno di questi. "Caso editoriale" è il nome di una delle malattie spirituali del nostro tempo.

Il Nobel al Dylan non mi scandalizza più di tanto; a modo suo ci lascia delle cose belle. Perdona Pink, ma il paragone con quella basso tuba di Guccini proprio non regge.

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24 minuti fa, zeitnote dice:

Ci sono certi scrittori che sono nati tali, come indubbiamente Philip Roth, e col tempo sono diventati casi editoriali, come Roth (appunto), e altri che sono nati come casi editoriali. Murakami è uno di questi. "Caso editoriale" è il nome di una delle malattie spirituali del nostro tempo.

Il Nobel al Dylan non mi scandalizza più di tanto; a modo suo ci lascia delle cose belle. Perdona Pink, ma il paragone con quella basso tuba di Guccini proprio non regge.

"Ricevere un Premio letterario è come farsi cagare in testa". 

 

Thomas Bernhard

 

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1 ora fa, zeitnote dice:

Il Nobel al Dylan non mi scandalizza più di tanto; a modo suo ci lascia delle cose belle. Perdona Pink, ma il paragone con quella basso tuba di Guccini proprio non regge.

Visti i precedenti svarioni dello stesso premio, non scandalizza più di tanto neanche me, l'ho già detto. Ma "a modo suo" ci lasciano cose belle, carine, divertenti, intelligenti anche Topolino, Tex Willer, La settimana enigmistica. Ma nessuno si è mai sognato di assegnare a costoro un premio letterario anche solo a livello parrocchiale o di quartiere :D

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2 ore fa, zeitnote dice:

 Perdona Pink, ma il paragone con quella basso tuba di Guccini proprio non regge.

A me, Zeit,  "La locomotiva" piace molto.Non ci posso far nulla ( sian stati i libri o il mio provincialismo.... ) E comunque molto meglio Guccini dei piagnistei deprimenti di Dylan. 

 

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1 ora fa, giobar dice:

.....Topolino, Tex Willer, La settimana enigmistica. Ma nessuno si è mai sognato di assegnare a costoro un premio letterario anche solo a livello parrocchiale o di quartiere :D

Per ora Giobar, per ora. Ma chissa' che in futuro....

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4 ore fa, zeitnote dice:

Ci sono certi scrittori che sono nati tali, come indubbiamente Philip Roth, e col tempo sono diventati casi editoriali, come Roth (appunto), e altri che sono nati come casi editoriali. Murakami è uno di questi. "Caso editoriale" è il nome di una delle malattie spirituali del nostro tempo.

Il Nobel al Dylan non mi scandalizza più di tanto; a modo suo ci lascia delle cose belle. Perdona Pink, ma il paragone con quella basso tuba di Guccini proprio non regge.

murakami è uno di quei nomi che quando lo vedo comparire nella lista dei possibili nobel mi fa rabbrividire. credo di non capire proprio nulla di letteratura. anche perché generalmente quelle liste sono comunque composte da nomi di un certo spessore. la presenza di murakami è davvero misteriosa. inizio a credere che sia uno scrittore che presta solo la faccia ma che non esiste, tipo elena ferrante. pynchon al confronto è un uomo di mondo privo di misteri.

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2 minuti fa, Madiel dice:

una che si è fatta bloccare, finora, una dozzina di email evidentemente ha seri problemi :o

ammazza..

ok virgin se ci leggi mandami un messaggio così la facciam finita. ho la cura per te. 

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3 ore fa, Pinkerton dice:

A me, Zeit,  "La locomotiva" piace molto.

 

Qui son proprio d'accordo. E' una delle pochissime canzoni di cui mi piace il testo. Sarà il condizionamento psicosociale derivante dal fatto che era una canzone tipica "da gita" o da pomeriggio con gli amici e una chitarra e che tutti la cantavano, ma ha un che di epico, una cosa che ricorda Omero e Majakovski messi insieme... Ma, ovvio, col Nobel non c'entra nulla.

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13 ore fa, giobar dice:

Qui son proprio d'accordo. E' una delle pochissime canzoni di cui mi piace il testo. Sarà il condizionamento psicosociale derivante dal fatto che era una canzone tipica "da gita" o da pomeriggio con gli amici e una chitarra e che tutti la cantavano, ma ha un che di epico, una cosa che ricorda Omero e Majakovski messi insieme... Ma, ovvio, col Nobel non c'entra nulla.

Anche " La locomotiva", Giobar, presenta la caratteristica tipica dei testi di Guccini, ossia quel condensare concetti e immagini in frasi scolpite e lapidarie , fortemente simboliche e cariche di enfasi. Il metodo, atto a veicolare messaggi ben definiti, quasi da manifesto programmatico, manca di finezza e soprattutto di leggerezza ma e' indubbiamente efficace e stimolante.Nella Locomotiva poi c'e' un verso notevole, di ragguardevole sintesi storica , che raccoglie tutto il senso dell'episodio narrato : "Forse una rabbia antica, generazioni senza nome".

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  • 2 weeks later...
Guest zeitnote

il-grande-inganno-sulla-prostata-2442.jp

Non lasciatevi ingannare dal nome dell'autore che è uno pseudonimo, dietro il quale si nasconde Philip Roth, qui anonimamente impegnato in un serrato corpo a corpo con uno dei temi centrali della sua poetica.

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  • 3 weeks later...
  • 1 month later...
On 13/12/2016 at 00:38, giordanoted dice:

E credo che quest'anno a Natale mi regalerò finalmente lo Zibaldone.

Dopodiché potrei rischiare di passare la vita a leggerlo, e non finirlo. Ma che importa. Importante è solo l'illusione, come diceva l'autore.

io lo comprai poco dopo l'ultimo anno delle superiori in economica mondadori dopo l'uscita sui meridiani. era il 1998. lo comprai a natale. in quei giorni lo lessi accanto al camino, sul divano dove ancora non mi ero fatto una delle ragazze che ricordo con più affetto. non l'ho mai letto tutto. va letto per tutta la vita. non lo leggo in ordine. ma ad indice dei temi principali. ti piacerà.

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Guest zeitnote

Il Coriolano è una tragedia pazzesca, che scava con inaudita lucidità poetica tra le radici di una delle passioni fondamentali dell'animo umano : l'ira. ovvero ciò che i Greci chiamavano thymos. Lo spirito che si fa fiamma, che brama la gloria e il riconoscimento come una specie di attestazione metafisica della propria grandezza e tutto ciò che non è alla sua altezza viene colpito dal suo inesorabile anatema. Chi può ammansire questa forza della natura, scalfire la tempra inossidabile dell'eroe "timotico"? La risposta è semplice e elementar(l)e : l'amata madre che così l'ha forgiato.

Peccato che un temperamento così tumultuoso ed intransigente come quello di Beethoven non ne abbia tratto un'intera opera musicale, anche se non credo lui conoscesse la potente versione di Shakespeare. In ogni caso, chi meglio di lui?!

Oggi andrò a comprarmi Le vite parallele di Plutarco che narra le gesta del generale Gneo Marzio Coriolano.

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  • 3 weeks later...

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