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Lorenzo94

Espressività o tecnica?

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...... non puoi evitare di fare certi effetti nemmeno se ti chiami Meloni. Non puoi dire io non vibro perchè a me non piace, oppure io non uso il doppio staccato perchè l'effetto che da non mi piace. Questo non solo vuol dire travisare le intenzioni dell'auotre, ma anche fare una cosa del tutto senza senso. Copland quando ha scritto il concerto, come saprai meglio di me, lo ha fatto per Goodman che aveva un vibrato pronunciatissimo, addirittura di labbro! E lui ha pensato il suono del clarinetto dentro quello degli archi, quindi anche il vibrato in questo contesto non solo è giustificato, ma addirittura obbligatorio.

Ciao MAestro.

Constato, con piacere, che hai mantenuto il dono di una grande chiarezza e ti rifaccio i miei complimenti.

Quello che tu scrivi è inappuntabile.

Resta, però, pur sempre un fatto indiscutibile: quale è il ruolo da assegnare alla volontà dell'autore?

Abbiamo la fortuna di poter ascoltare molte esecuzioni di propria musica da parte degli autori.

Alcuni sono stati considerati pessimi esecutori della propria musica.

Altri hanno lasciato testimonianze confinate nel novero dell'archeologia e completamente superate.

LA musica unica (forse) fra tutte le arti, consente spazi inimmaginabili di libertà.

Proprio sicuro di volerci rinunciare?

Forse sono completamente OT, nel qual caso, chiedo scuso e cancella pure quanto ho scritto.

ciao.

pw

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Ciao MAestro.

Constato, con piacere, che hai mantenuto il dono di una grande chiarezza e ti rifaccio i miei complimenti.

Quello che tu scrivi è inappuntabile.

Resta, però, pur sempre un fatto indiscutibile: quale è il ruolo da assegnare alla volontà dell'autore?

Abbiamo la fortuna di poter ascoltare molte esecuzioni di propria musica da parte degli autori.

Alcuni sono stati considerati pessimi esecutori della propria musica.

Altri hanno lasciato testimonianze confinate nel novero dell'archeologia e completamente superate.

LA musica unica (forse) fra tutte le arti, consente spazi inimmaginabili di libertà.

Proprio sicuro di volerci rinunciare?

Forse sono completamente OT, nel qual caso, chiedo scuso e cancella pure quanto ho scritto.

ciao.

pw

Beh la tua domanda non può avere una sola risposta. Dipende... ci sono cose che è sensato fare altre no e altre ancora che anche se non è del tutto ripsettoso nei confronti dell'autore farle, si fanno lo stesso perchè hanno comunque una giustificazione diversa da quella filologica.

Ma andiamo per ordine, prendiamo per esempio il solito concerto di Mozart. Tutti i più grandi clarinettisti del mondo lo hanno registrato e tutti quanti hanno dato una loro versione. La versione più credibile, rispettosa della volontà dell'autore, dell'estetica, il gusto dell'epoca ecc... penso sia quella di Pay fatta con il clarinetto antico. Tuttavia ci sono vari aspetti di cui tener conto. Primo fra tutti è il gusto attuale. Oggi come oggi nell'imaginario comune e nelle nostre orecchie c'è il concerto di Mozart come l'hanno suonato Leister, la Meyer e altri bravi clarinettisti di cultura tedesca. Quindi a molti la versione di Pay non piace. L'altro problema è che comunque tutti vogliono aver la possibilità di suonare o registrare quello che forse è il concerto più importante, che esista nel repertorio clarinettistico. Creare dei doppioni non ha senso e non rende nemmeno dal punto di vista commerciale. Quindi ogni clarinettista che affronta questo concerto cerca di proporne una sua versione. Fino a che punto però l'esecutore può permettersi di interpretare, aggiungere e togliere? Secondo me fino al punto che le intenzioni dell'autore non vengono travisate completamente. Gli escutori hanno molte possibilità di spaziare nelle interpretazioni senza per forza stravolgere i pezzi. Già semplicemente la timbrica rende diversa un'esecuzione da un'altra, ma anche i respiri, lo stacco dei tempi, il modo d'interpretare i segni agogici ecc...

Ci sono casi in cui invece certe cose si fanno anche se non è del tutto rispettoso nei confronti dell'autore farle. Un esempio che calza a pennello sono "Le Api" di Pasculli suonate da Carbonare (e torniamo anche in linea con il titolo della discussione). Questo brano è stato scritto per Oboe ma eseguirlo con il clarinetto ha una motivazione più che sensata che va oltre la filologia. Pasculli è stato un grandissimo virtuoso con l'oboe e non ha scritto "Le Api" con l'intento di mettere in mostra le qualità melodiche del suo strumento, ma semmai di se stesso, stupendo il pubblico con delle prodezze digitali. Ora già all'epoca era consuetudine prendere in prestito melodie di altri autori (quasi esclusivamente d'opera) per farne delle elaborazioni per il proprio strumento e mettere in mostra le proprie qualità visrtuosistiche (non sempre solo a livello digitale), ma non solo, tutto ciò aveva anche lo scopo di diffondere le opere fuori dai teatri. Pasculli non è stato da meno in questo campo, l'esempio più clamoroso è la sua fantasia su "La Favorita" di Donizzetti. Ora, come lui ha preso in prestito le melodie dell'opera di Donizetti e le ha adattate al suo strumento, è pacifico che anche Carbonare possa aver preso in prestito il tema delle api per eseguirlo con il clarinetto. Questo non è travisare le intenzioni dell'autore, perchè le finalità non cambiano. Carbonare suonando le api con il clarinetto ha messo in mostra il suo visrtusismo e ha diffuso il brano, in questo caso fuori dalla nicchia oboistica.

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ed in ogni caso meloni ha il repertorio che ha il 99% dei clarinettisti. il fatto che carbonare faccia dei cd con trascrizioni, effetti strani etc... significa che ha fatto una scelta, e l'ha fatta molto bene, essendo un fenomeno. però se dobbiamo stare a guardare il repertorio, allora si salvano solo carbonare e martin frost, mentre tutti gli altri sono da "buttare via"

Permettete il mio umile commento, dopo aver seguito tutta la discussione: Secondo me si discute del sesso degli angeli, ma con i soliti atteggiamenti, passatemi il termine, da "clarinettisti fissati". Ognuno dei grandi è diverso, ha gusti diversi, ha dei punti di forza diversi e li esalta. Carbonare e Frost esaltano la tecnica, De Payer e, che ne so, la Kam cercano una loro espressività, la Meyer e Leister ottengono grandi risultati dal clarinetto tedesco (Che è mooolto più limitato del sistema Boehm, ce lo dimentichiamo spesso). Ma dare un posto a ciascuno di loro in un'ipotetica graduatoria di "divinità clarinettistica" a questa gente è cosa folle! O_O Perché è un sentenziare decisamente poco costruttivo che non apporta nessun accrescimento culturale, e tanto meno qualche miglioramento delle nostre capacità clarinettistiche.

Io son dell'idea che tutti i grandi nomi citati qui sopra sono mostri,ed hanno saputo dimostrare tutte le loro doti nelle sedi giuste. E non credo che un Meloni, come un Carbonare, come un Pay, quando hanno cominciato a vincere ovunque concorsi ed audizioni, abbiano vinto sentendosi dire: sì ok, ma non hai tecnica/espressività! A quel livello devi avere tutto, c'è poco da fare. Poi uno interpreta come crede. Secondo me è anche sbagliato mettersi a criticare in maniera aspra ciò che non va negli altri colleghi (perché siamo tutti colleghi): per chi si lamenta del cd di Meloni, per fare un esempio noto, voi riuscireste, che ne so, a fare un Nielsen altrettanto pulito tecnicamente, con tutte le note al loro posto? Ed invece, parlando di Carbonare, che ne pensate del Poulenc che ha fatto per l'anniversario di Radio3? Non ho mai sentito qualcuno dire in questo forum niente di diverso da "Carbonare è un mito" o "Carbonare fa schifo", e mai un "Ma quella volta Carbonare ha staccato un tempo troppo veloce della romanza ed è parsa tirata via", mi spiego? E, all'opposto, l'ultima volta che ho sentito Pay ha cannato alla grande il concertino di Weber, e allora dovrei dire che Pay è un clarinettista schifoso?

Son dell'idea che dovremmo chiederci più spesso cosa vorremmo noi da UN BRANO, ascoltare più interpretazioni possibili, prendere quello che ci piace da ciascuna senza pregiudizi, e magari pensare anche a qualcosa di nuovo (e questa, secondo me, è la chiave che ha reso quelle persone grandi). Ogni brano ha una storia a sé, secondo me è ingenuo parlare di massimi sistemi quando ogni esecutore, di fatto, reinterpreta quello che suona ogni volta in maniera diversa... Troverei più costruttivo per tutti prendere un caso specifico, un'incisione, e parlare di questo o quel brano, piuttosto che parlare ancora una volta di teoria dell'interpretazione (niente da togliere a certi discorsi, soprattutto quelli di Maestro che sono sempre chiarificatori, ma che restano sempre e solo una base teorica): senza contare che, ragionando con più teste sulla stessa cosa, penso ne otterremmo tutti vantaggio...

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sinceramente non credo siano la solita cosa. Basti pensare ad un adagio cantabile. Non è richiesta tecnica particolare (per esemplificare) ma viene fuori la passione e l'espressività dell'esecutore,che dipende da soggetto a soggetto. Credo che esistano esecutori che si impegnano principalmente in questo aspetto e chi meno,facendo più leva sulla "velocità delle dita" (tipo Carbonare).

...peccato che il signor Carbonare faccia un dei migliori adagi di Mozart apprezzabili dal vivo.

Io, sinceramente, Carbonare lo preferisco nei lenti che non quando muove le dita a tutta velocità.

Al di là delle questioni di meglio Carbonare o meglio Meloni o Sabine Meyer o Ciansupaglio, molto soggettive e su cui ci si può discutere ben poco, la questione sui curricula, tecnica ed espressività si risolve molto semplicemente con questa massima:

"I titoli artistici non contano, ciò che conta realmente è il groove!"

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Siccome di parole se ne possono fare tante io preferirei lasciar parlare la musica...


/>http://www.youtube.com/watch?v=6PhG6GKlV3w

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Siccome di parole se ne possono fare tante io preferirei lasciar parlare la musica...


/>http://www.youtube.com/watch?v=6PhG6GKlV3w

A prescindere che a me pare un'esecuzione straordinaria, forse il suono poteva essere un pochino più corposo (forse dipende dalla registrazione),o mi sbaglio di brutto ? Mi puoi dire Maestro che clarinetto usa ?

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A prescindere che a me pare un'esecuzione straordinaria, forse il suono poteva essere un pochino più corposo (forse dipende dalla registrazione),o mi sbaglio di brutto ? Mi puoi dire Maestro che clarinetto usa ?

usa un clarinetto di bassetto selmer recital. già il recital in sib è uno strumento intubato, quello in la lo è ancora di più... ti lascio immaginare un clarinetto di bassetto (ovvero un clarinetto in la discendente al do grave!)!!!!

il recital timbricamente secondo me non ha eguali, e nella musica da camera rende veramente tanto, in orchestra e da solista con l'orchestra è uno strumento che invece ha poca proiezione, pertanto ascoltato da lontano sembra avere un "suonetto", anche se a suonarlo è un musicista straordinario come carbonare!

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Mi permetterei anche di sottolineare lo studio compiuto dall'esecutore sulle cadenze (soprattutto nel primo tempo). Tanto che alcuni hanno anche parlato di "eccesso" nell'utilizzo di questo aspetto.

In ogni caso, comunque la si voglia vedere, direi che costituisce una prova più che eloquente di approfondimento, ricerca e capacità di analisi non comune.

pw

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usa un clarinetto di bassetto selmer recital.

Ero convintissimo di aver letto da qualche parte che Carbonare per quest'esecuzione si fosse messo a studiare il bassetto e se ne fosse fatto costruire uno ad hoc.

Ma, devo avere le traveggole, perchè non sono riuscito a rintracciare il pezzo che mi pareva di ricordare.

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Ecco Carbonare in un contesto completamente diverso da quello della musica di Mozart


/>http://www.youtube.com/watch?v=TgreS860ymY

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Ecco Carbonare in un contesto completamente diverso da quello della musica di Mozart


/>http://www.youtube.com/watch?v=TgreS860ymY

Quì mi pare si ecceda nel senso opposto, o no ? Il suono mi sembra un po troppo sguaiato, ma forse è il genere che lo richiede !

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Quì mi pare si ecceda nel senso opposto, o no ? Il suono mi sembra un po troppo sguaiato, ma forse è il genere che lo richiede !

In entrambi i due casi fino ad ora citati entrambe le tipologie di suono sono azzeccate per il genere di musica suonato. Questo è talento allo stato puro, pochissimi clarinettisti al mondo adattano il loro timbro e il loro modo di suonare al genere musicale. Di solito preferiscono non cambiare nulla e dedicarsi ad un genere musicale solo, oppure cercano di fare tutto ma come gli viene, senza preoccuparsi di niente. Con un solo tipo di suono e un solo modo d'interpretare e di vedere la musica affrontano qualsiasi genere (e ci sarebbero anche nomi molto altisonanti da citare che fanno così...)

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Guest 97clarinet

Posso fare una domanda che non centra assolutamente niente? Come si chiama il flautista quello del video in cui Carbonare suona il concerto di Mozart? Grazie e scusate l'intrusione

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Posso fare una domanda che non centra assolutamente niente? Come si chiama il flautista quello del video in cui Carbonare suona il concerto di Mozart? Grazie e scusate l'intrusione

jacques zoon

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Quì mi pare si ecceda nel senso opposto, o no ? Il suono mi sembra un po troppo sguaiato, ma forse è il genere che lo richiede !

No, è la videocamera del mio amico (nonché compaesano) che ha fatto la ripresa che non è il massimo.

Sto concerto l'ho sentito dal vivo l'anno scorso a Firenze, alla Pergola: in questo pezzo cominciò con un pianissimo incredibile, fece un'introduzione semplicemente magica.

Tornerà con i Tetraktis il 1° aprile alla Pergola: non me li perderò per nulla al mondo!

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No, è la videocamera del mio amico (nonché compaesano) che ha fatto la ripresa che non è il massimo.

Sto concerto l'ho sentito dal vivo l'anno scorso a Firenze, alla Pergola: in questo pezzo cominciò con un pianissimo incredibile, fece un'introduzione semplicemente magica.

Tornerà con i Tetraktis il 1° aprile alla Pergola: non me li perderò per nulla al mondo!

Regstrazione a parte si sente che suona bene, e si sente anche il pianissimo all'inizio

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ciao

Ci sono tanti clarinettisti straordinari e Carbonare è uno di questi:chi ha la possibilità lo ascolti dal vivo e resterà con la bocca aperta,è vero che le parole non possono niente,bisogna ascoltare,vale la pena.

il nero :to_become_senile:

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