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Lorenzo94

Espressività o tecnica?

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Riprendo l'argomento che è stato bloccato dai mod.

sauro,il suo curriculum non mi significa niente...alla fine quello che conta è come suoni,il tuo discorso è superficiale.

Ma apprezzo il fatto che tu rispetti la mia posizione.

Per esempio,anche Meloni non mi trasmette niente,eppure è il primo clarinetto della scala di Milano...

Ma ci sono altri esempi: c'è chi dice che la pianista Argerich non è espressiva (non lo penso io,che al contrario la apprezzo molto) preferendo un pianista come Horowitz. Ma d'altra parte è risaputo che la Argerich da spesso sfoggio della sua tecnicità,al contrario di Horowitz che è di un 'espressività ineguagliabile,che non fa leva sulla sua virtuosità. Eppure la Argerich è la più grande pianista degli ultimi 30 anni. Nessuno dei due ha ragione assoluta ma le due idee sono comunque accettabili.

Per nevohteeb,figurati nessun'offesa. Al contrario sono abbastanza deluso dai tuoi commenti,sembra che tu faccia fatica a comprendere.

Nessun discorso è aria fritta in quanto sto cercando di esporre un concetto che in pochi sembrano capire...

Se volete fatevi una risata,ma non abbiate la faccia tosta di foderarsi gli occhi di prosciutto senza accettare un'opinione divergente,vi assicuro che dal mio punto di vista non ci fate per niente una bella figura!

Ho intenzione di tenere una discussione educata e costruttiva. Non me ne abbiate a male ma è interessante parlarne.

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Riprendo l'argomento che è stato bloccato dai mod.

sauro,il suo curriculum non mi significa niente...alla fine quello che conta è come suoni,il tuo discorso è superficiale.

Ma apprezzo il fatto che tu rispetti la mia posizione.

Per esempio,anche Meloni non mi trasmette niente,eppure è il primo clarinetto della scala di Milano...

Ma ci sono altri esempi: c'è chi dice che la pianista Argerich non è espressiva (non lo penso io,che al contrario la apprezzo molto) preferendo un pianista come Horowitz. Ma d'altra parte è risaputo che la Argerich da spesso sfoggio della sua tecnicità,al contrario di Horowitz che è di un 'espressività ineguagliabile,che non fa leva sulla sua virtuosità. Eppure la Argerich è la più grande pianista degli ultimi 30 anni. Nessuno dei due ha ragione assoluta ma le due idee sono comunque accettabili.

Per nevohteeb,figurati nessun'offesa. Al contrario sono abbastanza deluso dai tuoi commenti,sembra che tu faccia fatica a comprendere.

Nessun discorso è aria fritta in quanto sto cercando di esporre un concetto che in pochi sembrano capire...

Se volete fatevi una risata,ma non abbiate la faccia tosta di foderarsi gli occhi di prosciutto senza accettare un'opinione divergente,vi assicuro che dal mio punto di vista non ci fate per niente una bella figura!

Ho intenzione di tenere una discussione educata e costruttiva. Non me ne abbiate a male ma è interessante parlarne.

Sostenere che Horowitz non facesse leva sulla sua virtuosità mi sembra un po' una boiata. La Argerich ha un pianismo aggressivo e tutto particolare (a volte troppo inaccurato), ma Horowitz certo non era di quei pianisti-filosofi tipo Michelangeli o Arrau, anzi è noto per la sua grandissima capacità tecnica e per la brillantezza e l'imponenza del suono che riusciva ad ottenere. Carbonare non lo conosco purtroppo, ma considerato questo strafalcione ti consiglierei di andarci cauto coi giudizi :)
/>http://www.youtube.com/watch?v=nlDlc34cW1Q

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premettendo che l'argomento di cui volevo trattare non è tanto il pianoforte e i pianisti. E' ovvio che con Liszt non v'è scelta,mentre con Chopin puoi cercare di far prevalere l'espressività con rubati o che altro (come faceva e sapeva fare Horowitz)anziché la tecnicità.

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un bravo musicista possiede entrambe le caratteristiche. carbonare le possiede, meloni le possiede, pay e la meyer pure, e anche tutti gli altri... io ritengo carbonare uno dei migliori clarinettisti al mondo, ma non è il mio fidanzato quindi non devo stare qui a difenderlo. se preferisci altri buon per te.

se qualcuno ti ha criticato non è perchè non ti piace carbonare, ma perchè lo hai definito con una serie di aggettivi assolutamente fuori luogo, e che non lasciano spazio ad una discussione. da come hai posto la questione io ho avuto l'impressione che il tuo insegnante sia di quelle persone che dopo che hanno studiato con un clarinettista famoso ricevono "l'illuminazione" e quel clarinettista diventa il migliore mentre gli altri degli incapaci, come le persone che hanno studiato con carbonare quindi ritengono meloni un incapace o viceversa. ripeto, questa è stata la mia impressione, ma spero di sbagliarmi

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premettendo che l'argomento di cui volevo trattare non è tanto il pianoforte e i pianisti. E' ovvio che con Liszt non v'è scelta,mentre con Chopin puoi cercare di far prevalere l'espressività con rubati o che altro (come faceva e sapeva fare Horowitz)anziché la tecnicità.

Sempre peggio: che con Liszt non si possa far risaltare l'aspetto musicale è un pregiudizio ormai superato. E che Horowitz fosse fra i grandi interpreti di Chopin direi proprio di no (i grandissimi lì sono Paderewski e Lipatti, Rubinstein, Cortot, Zimerman, Arrau...).

Notare ad esempio la meccanicità di questo incipit:
/>http://www.youtube.com/watch?v=eG1Olvh7vCU

Dai, hai preso l'esempio sbagliato. Forse ti è successo anche con Carbonare, capita, non ti preoccupare :)

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Io ahimè non sono un esperto di pianoforte,lo studio secondariamente al clarinetto. Quello che "so" a riguardo degli esecutori l'ho cercato da me,quindi di sicuro avrò capito fischi per fiaschi. Pensavo che Horowitz fosse in grado di interpretare Chopin,ma forse non è così. (la ballata del video non mi piace per niente,effettivamente).

Sapevo solo che certe cantabilità che si possono eseguire con Chopin ,sono meno comuni in brani di Liszt,ma questo non lo dico io,lo diceva Rubinstein.

Per curiosità,nel caso tu non l'avessi mai visto ti lasciò qua questo video,visto che siamo in ambito "ballata in Sol minore":
/>http://www.youtube.com/watch?v=TlBmdNm3uhc&list=FLympsh29n9LdpIAGVIMdO8g&index=4&feature=plpp_video

Sono sicuro di non aver fallato invece col la questione Carbonare :P

Per nevohteeb,te sostieni che Meloni e Carbonare le possiedano,io non ne sono sicuro riguardo la musicalità,quella passione che hanno dentro e che riescono a trasmettere con le loro esecuzioni. Ognuno ha le sue opinioni,mi pare che questo sia inopinabile.

Per quanto riguarda il mio insegnate,sappi che non è che lo difendo a spada tratta,dico solo l'oggettivo. Non è mio fidanzato,non ne ho alcun interesse.

Dico solo che tutto è tranne che borioso,spero almeno di questo di potrai fidare,se vuoi.

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mi sembra che in in questa discussione l'oggettivo stia diventando parecchio soggettivo. comunque, proviamo per un'altra strada: la meyer è una che al di là della tecnica lascia trasparire quantità industriali di emozioni?


/>http://www.youtube.com/watch?v=KsP3cL0hYKY

sinceramente mi tengo carbonare!

se vogliamo parlare di espressività ti tiro fuori piuttosto gervase de peyer, senti come rende espressivo weber, spesso e a torto considerato tecnica fine a se stessa:


/>http://www.youtube.com/watch?v=6SEatuC1vt0

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Guest Fede_Rinhos

Sempre peggio: che con Liszt non si possa far risaltare l'aspetto musicale è un pregiudizio ormai superato. E che Horowitz fosse fra i grandi interpreti di Chopin direi proprio di no (i grandissimi lì sono Paderewski e Lipatti, Rubinstein, Cortot, Zimerman, Arrau...).

Notare ad esempio la meccanicità di questo incipit:
/>http://www.youtube.com/watch?v=eG1Olvh7vCU

Dai, hai preso l'esempio sbagliato. Forse ti è successo anche con Carbonare, capita, non ti preoccupare :)

mi spiace ma devo dare ragione al nostro amico clarinettista qui. Lui non ha detto che in Liszt non ci sia musica, ma che bensì ci vuole un tipo di tecnica più appariscente e virtuosa (il famoso pianismo virtuoso e pesante del tardo '800, per dire) che non in quella di Chopin, dove è più, come ha giustamente detto, la flessibilità di tempo delle "notine", la cantabilità delle linee melodiche e la caratterizzazione di temi semplici ma bellissimi, a farne un vero valore. Anche su Horowitz, che viene considerato uno dei migliori interpreti in assoluto di Chopin, secondo me non sbaglia poi di tanto.

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Guest Fede_Rinhos

Comunque sinceramente io penso che la tecnica e l'espressività siano di fatto la stessa cosa. O meglio: serve la tecnica per poter fare tutti i tipi di suono che servono a rendere un brano "espressivo". Quindi la distinzione tra tecnica e espressività è un po' scema. Così come il pensare che tecnica voglia dire solo tante note. Anche un bel suono è questione di tecnica, o no?

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mi sembra che in in questa discussione l'oggettivo stia diventando parecchio soggettivo. comunque, proviamo per un'altra strada: la meyer è una che al di là della tecnica lascia trasparire quantità industriali di emozioni?

Secondo me sì. Più di Carbonare. Comunque hai detto bene,il discorso è soggettivo,per questo nessuno ha arbitrariamente torto o ragione.

Mi piace questo accostamento clarinetto/pianoforte :thumbsup_still:

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mi spiace ma devo dare ragione al nostro amico clarinettista qui. Lui non ha detto che in Liszt non ci sia musica, ma che bensì ci vuole un tipo di tecnica più appariscente e virtuosa (il famoso pianismo virtuoso e pesante del tardo '800, per dire) che non in quella di Chopin, dove è più, come ha giustamente detto, la flessibilità di tempo delle "notine", la cantabilità delle linee melodiche e la caratterizzazione di temi semplici ma bellissimi, a farne un vero valore. Anche su Horowitz, che viene considerato uno dei migliori interpreti in assoluto di Chopin, secondo me non sbaglia poi di tanto.

Sull'ultima affermazione non concordo come ho già detto. Per il resto, che Liszt necessiti di una tecnica pesante e virtuosa lo trovo quantomeno opinabile: certo nei pezzi di puro sfoggio virtuosistico è così, ma nei lavori maggiori la faccenda è ben diversa. Prova ad esempio a immaginare uno Gnomenreigen pesante e senza sfumature, o uno Waldesrauchen, o ancor peggio alcuni studi trascendentali. Sul valore delle fioriture in Chopin sono parzialmente d'accordo, perchè suonare Chopin senza potenza di suono e brillantezza mi pare un assurdo, visto che anche in Chopin troviamo momenti di puro virtuosismo.
/>http://www.youtube.com/watch?v=dR4qwCay5J8
/>http://www.youtube.com/watch?v=Reb4yRWwwjg

Senza brillantezza e capacità coloristiche, non si va da nessuna parte con nessuno dei due autori ;)

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Comunque sinceramente io penso che la tecnica e l'espressività siano di fatto la stessa cosa. O meglio: serve la tecnica per poter fare tutti i tipi di suono che servono a rendere un brano "espressivo". Quindi la distinzione tra tecnica e espressività è un po' scema. Così come il pensare che tecnica voglia dire solo tante note. Anche un bel suono è questione di tecnica, o no?

sinceramente non credo siano la solita cosa. Basti pensare ad un adagio cantabile. Non è richiesta tecnica particolare (per esemplificare) ma viene fuori la passione e l'espressività dell'esecutore,che dipende da soggetto a soggetto. Credo che esistano esecutori che si impegnano principalmente in questo aspetto e chi meno,facendo più leva sulla "velocità delle dita" (tipo Carbonare). Ma questo non è certo il caso della Argerich,Arrau,Rubinstein,Richter od Horowitz...

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mi sembra che in in questa discussione l'oggettivo stia diventando parecchio soggettivo. comunque, proviamo per un'altra strada: la meyer è una che al di là della tecnica lascia trasparire quantità industriali di emozioni?

Secondo me sì. Più di Carbonare. Comunque hai detto bene,il discorso è soggettivo,per questo nessuno ha arbitrariamente torto o ragione.

Mi piace questo accostamento clarinetto/pianoforte :thumbsup_still:

Ma io spero che tu stia veramente scherzando, e che ci stia prendendo tutti per i fondelli. Secondo te la Meyer lascia trasparire quantità industriali di emozioni?! :horny_kid: Niente da obiettare sulla sua tecnica mostruosa, sul suo suono sempre teso e pulito ecc... ma in quanto ad espressività...

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Riprendo l'argomento che è stato bloccato dai mod.

sauro,il suo curriculum non mi significa niente...alla fine quello che conta è come suoni,il tuo discorso è superficiale.

Ma apprezzo il fatto che tu rispetti la mia posizione.

Per esempio,anche Meloni non mi trasmette niente,eppure è il primo clarinetto della scala di Milano...

Ma ci sono altri esempi: c'è chi dice che la pianista Argerich non è espressiva (non lo penso io,che al contrario la apprezzo molto) preferendo un pianista come Horowitz. Ma d'altra parte è risaputo che la Argerich da spesso sfoggio della sua tecnicità,al contrario di Horowitz che è di un 'espressività ineguagliabile,che non fa leva sulla sua virtuosità. Eppure la Argerich è la più grande pianista degli ultimi 30 anni. Nessuno dei due ha ragione assoluta ma le due idee sono comunque accettabili.

Per nevohteeb,figurati nessun'offesa. Al contrario sono abbastanza deluso dai tuoi commenti,sembra che tu faccia fatica a comprendere.

Nessun discorso è aria fritta in quanto sto cercando di esporre un concetto che in pochi sembrano capire...

Se volete fatevi una risata,ma non abbiate la faccia tosta di foderarsi gli occhi di prosciutto senza accettare un'opinione divergente,vi assicuro che dal mio punto di vista non ci fate per niente una bella figura!

Ho intenzione di tenere una discussione educata e costruttiva. Non me ne abbiate a male ma è interessante parlarne.

Condivido, il corriculum non dice niente (a volte) ed in relazione a ciò sicuramente il mio discorso è superficiale. Io non ho ascoltato molto Carbonare (anche se le sue registrazioni mi sembrano fantastiche) e purtroppo mai l'ho sentito dal vivo e di conseguenza, come avrai letto, non ho espresso alcun giudizio ne sulla sua tecnica ne sulla sua espressività. Mi sono un tantino, come dire, meravigliato quando ho letto questa tua (o del tuo insegnante)affermazione: "musicalmente è assai leggerino" ! E mi sono fatto questa domanda: è possibile che Abbado scelga un clarinettista che "musicalmente è assai leggerino" ?

Salutissimi.

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Guest Fede_Rinhos

sinceramente non credo siano la solita cosa. Basti pensare ad un adagio cantabile. Non è richiesta tecnica particolare (per esemplificare) ma viene fuori la passione e l'espressività dell'esecutore,che dipende da soggetto a soggetto. Credo che esistano esecutori che si impegnano principalmente in questo aspetto e chi meno,facendo più leva sulla "velocità delle dita" (tipo Carbonare). Ma questo non è certo il caso della Argerich,Arrau,Rubinstein,Richter od Horowitz...

Ma che c'entra? Sapessi quanti strumentisti non hanno la tecnica per poter essere espressivi e quindi non lo sono, però la gente dice "tanta tecnica, poca espressività". Ad esempio, ma quand'è che voi clarinettisti mi metterete un filino di vibrato fatto bene almeno sulle note lunghe invece di tenere questo suono fermo castrato come pochi? Vuoi dirmi che è veramente una questione di scelta, oppure è, presumibilmente, troppa fatica imparare a fare un vibrato che non sembri forzatissimo e discontinuo? E la tecnica, come detto, non è solo "velocità delle dita", ma anche una corretta emissione del suono, una buona gestione dell'aria e quant'altro. Certo, poi esistono musicisti che la tecnica ce l'hanno e poi magari non la usano in maniera ottimale perché sono musicalmente pigri. Ma quello è un altro discorso.

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Ciao a tutti.

Scusate l'intromissione.

Lorenzo94, ho letto con sincero interesse le tue osservazioni su Carbonare.

Purtroppo, per mia ignoranza ed incapacità, non riesco a percepirne pienamente il contenuto.

Di primo acchito non le condividerei, ma resta pur sempre il dato di fatto insormontabile della mia ignoranza che induce a cautela.

Nel caso in cui tu lo ritenga opportuno, potresti, per cortesia, indicare dei brani in cui Carbonare risulta musicalmente "leggerino" e altri no?

Ovviamente, brani registrati, in modo che io possa almeno provare a capire.

Proporrei di escludere, ma solo per un primo approccio, il parallelo con Pay.

L'utilizzo di strumenti particolari renderebbe difficile intendersi.

A presto

pw

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Ma che c'entra? Sapessi quanti strumentisti non hanno la tecnica per poter essere espressivi e quindi non lo sono, però la gente dice "tanta tecnica, poca espressività". Ad esempio, ma quand'è che voi clarinettisti mi metterete un filino di vibrato fatto bene almeno sulle note lunghe invece di tenere questo suono fermo castrato come pochi? Vuoi dirmi che è veramente una questione di scelta, oppure è, presumibilmente, troppa fatica imparare a fare un vibrato che non sembri forzatissimo e discontinuo? E la tecnica, come detto, non è solo "velocità delle dita", ma anche una corretta emissione del suono, una buona gestione dell'aria e quant'altro. Certo, poi esistono musicisti che la tecnica ce l'hanno e poi magari non la usano in maniera ottimale perché sono musicalmente pigri. Ma quello è un altro discorso.

Ma guarda che il vibrato con il clarinetto si fa eccome, chi ti ha detto che non si fa? Il vero problema che anche in Italia abbiamo dei capiscusola (come Meloni ad esempio) ancorati alle vecchie tradizioni che di vibrato non ne vogliono manco sentir parlare, ma non esistono solo loro, esistono anche altre voci altrettanto autorevoli. Garbarino è stato un sacco di anni primo clarinetto alla Scala prima di Meloni e vibrava eccome! Lo stesso vale per il compianto Ciro Scarponi, vibrava eccome!!! Il vero problema che ottenere un buon vibrato con il clarinetto è molto difficile, il più delle volte si ottiene un effetto belato. Ci vuole parecchio studio, e sopratutto insegnanti in grado d'insegnarlo...

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a me il vibrato sul clarinetto piace poco o niente. Un musicista amatore può essere espressivo e coinvolgente senza avere la tecnica di Carbonare...

avendo però letto sul tuo profilo che ti piace imbatterti in "inutili crociate" e "polemizzare" credo che lascerò stare :sarcastic_hand:

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Ma guarda che il vibrato con il clarinetto si fa eccome, chi ti ha detto che non si fa? Il vero problema che anche in Italia abbiamo dei capiscusola (come Meloni ad esempio) ancorati alle vecchie tradizioni che di vibrato non ne vogliono manco sentir parlare, ma non esistono solo loro, esistono anche altre voci altrettanto autorevoli. Garbarino è stato un sacco di anni primo clarinetto alla Scala prima di Meloni e vibrava eccome! Lo stesso vale per il compianto Ciro Scarponi, vibrava eccome!!! Il vero problema che ottenere un buon vibrato con il clarinetto è molto difficile, il più delle volte si ottiene un effetto belato. Ci vuole parecchio studio, e sopratutto insegnanti in grado d'insegnarlo...

meloni non vibra una nota nemmeno a pregarlo in arabo, ma sono "problemi" suoi, lui suona in quel modo ed è piuttosto bravo a suonare nel suo modo, però non impone a nessuno a non vibrare, ti assicuro che non gliene frega niente. il mio insegnante di conservatorio, molto amico con meloni, usa molto il vibrato e pure io ho iniziato a usarlo con cautela dove penso stia bene, e nessuno mi è mai venuto a rompere le scatole. poi c'è da dire che fra i "capiscuola" c'è pure carbonare, che dove è il caso vibra pure parecchio.

il perchè vero per cui in pochi usano il vibrato è perchè va di moda fra i clarinettisti dire che la scuola francese fa schifo, e quindi elogiare solo i tedeschi. io sinceramente mi tengo stretto il bohem

credo che sia poi necessario sfatare questi miti delle "vecchie tradizioni": meloni ha iniziato a suonare in banda da piccolino in un paesino sconosciuto, e il clarinetto gliel'ha insegnato suo nonno... se suona col doppio labbro è per quello, e dato che è bravo a suonare così non vedo perchè cambiare di punto in bianco. penso che nessuno si diverta a fare il retrogrado

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meloni non vibra una nota nemmeno a pregarlo in arabo, ma sono "problemi" suoi, lui suona in quel modo ed è piuttosto bravo a suonare nel suo modo, però non impone a nessuno a non vibrare, ti assicuro che non gliene frega niente. il mio insegnante di conservatorio, molto amico con meloni, usa molto il vibrato e pure io ho iniziato a usarlo con cautela dove penso stia bene, e nessuno mi è mai venuto a rompere le scatole. poi c'è da dire che fra i "capiscuola" c'è pure carbonare, che dove è il caso vibra pure parecchio.

il perchè vero per cui in pochi usano il vibrato è perchè va di moda fra i clarinettisti dire che la scuola francese fa schifo, e quindi elogiare solo i tedeschi. io sinceramente mi tengo stretto il bohem

credo che sia poi necessario sfatare questi miti delle "vecchie tradizioni": meloni ha iniziato a suonare in banda da piccolino in un paesino sconosciuto, e il clarinetto gliel'ha insegnato suo nonno... se suona col doppio labbro è per quello, e dato che è bravo a suonare così non vedo perchè cambiare di punto in bianco. penso che nessuno si diverta a fare il retrogrado

Mi sembra che stiamo andando un pò troppo offtopic, a me di quello che fa Meloni non me ne può fregare di meno e non ho parlato di doppio labbro. Però che Meloni sia aggrappato a vecchie tradizioni non è un mito ma è la realtà, basta ascoltare come suona e vedere i suoi programmi da concerto. Non è di certo un clarinettista che si è dedicato al repertorio contemporaneo o che ha intrapreso la strada della sperimentazione come appunto i già citati Garbarino e Scarponi. Inoltre il fatto che non vibra manco una nota a pagarlo non può di certo voler dire che sia favorevole al vibrato. Che poi non gliene freghi niente è un altro discorso, se è per questo neanche a Carbonare che invece vibra e molto gliene frega qualcosa di quello che fa Meloni.

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Mi sembra che stiamo andando un pò troppo offtopic, a me di quello che fa Meloni non me ne può fregare di meno e non ho parlato di doppio labbro. Però che Meloni sia aggrappato a vecchie tradizioni non è un mito ma è la realtà, basta ascoltare come suona e vedere i suoi programmi da concerto. Non è di certo un clarinettista che si è dedicato al repertorio contemporaneo o che ha intrapreso la strada della sperimentazione come appunto i già citati Garbarino e Scarponi. Inoltre il fatto che non vibra manco una nota a pagarlo non può di certo voler dire che sia favorevole al vibrato. Che poi non gliene freghi niente è un altro discorso, se è per questo neanche a Carbonare che invece vibra e molto gliene frega qualcosa di quello che fa Meloni.

stiamo andando offtopic, ma tanto lorenzo94 ha detto che non ci vuole più parlare quindi tanto vale che qui si parli di come si evolvono gli argomenti. ho tirato fuori il doppio labbro perchè di solito spunta fuori puntualmente quando si parla di meloni o di vecchie tradizioni, ho cercato di anticipare i tempi. meloni si è dedicato molto al repertorio "classico" dell'800, è penso che in quel campo ce ne siano pochi in grado si suonare con tanta eleganza. per quanto riguarda il repertorio contemporaneo non è vero quel che dici, ha fatto diversi cd di musica assolutamente contemporanea. in casa ho un disco dove fa copland, nielsen e francaix, che non è musica propriamente contemporanea essendo questi pezzi ormai entrati nel repertorio "classico", ma il mio insegnante ha svariati cd di musica contemporanea come la intendi tu, suonata da lasciare a bocca aperta! se mi dai qualche giorno posso postare la discografia.

ed in ogni caso meloni ha il repertorio che ha il 99% dei clarinettisti. il fatto che carbonare faccia dei cd con trascrizioni, effetti strani etc... significa che ha fatto una scelta, e l'ha fatta molto bene, essendo un fenomeno. però se dobbiamo stare a guardare il repertorio, allora si salvano solo carbonare e martin frost, mentre tutti gli altri sono da "buttare via"

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non ho detto che non vi voglio più parlare. Io la mia l'ho detta,è stata criticata a dovere,ma non ho cambiato idea più di tanto. Leggo con interesse ciò che scriverete voi

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stiamo andando offtopic, ma tanto lorenzo94 ha detto che non ci vuole più parlare quindi tanto vale che qui si parli di come si evolvono gli argomenti. ho tirato fuori il doppio labbro perchè di solito spunta fuori puntualmente quando si parla di meloni o di vecchie tradizioni, ho cercato di anticipare i tempi. meloni si è dedicato molto al repertorio "classico" dell'800, è penso che in quel campo ce ne siano pochi in grado si suonare con tanta eleganza. per quanto riguarda il repertorio contemporaneo non è vero quel che dici, ha fatto diversi cd di musica assolutamente contemporanea. in casa ho un disco dove fa copland, nielsen e francaix, che non è musica propriamente contemporanea essendo questi pezzi ormai entrati nel repertorio "classico", ma il mio insegnante ha svariati cd di musica contemporanea come la intendi tu, suonata da lasciare a bocca aperta! se mi dai qualche giorno posso postare la discografia.

ed in ogni caso meloni ha il repertorio che ha il 99% dei clarinettisti. il fatto che carbonare faccia dei cd con trascrizioni, effetti strani etc... significa che ha fatto una scelta, e l'ha fatta molto bene, essendo un fenomeno. però se dobbiamo stare a guardare il repertorio, allora si salvano solo carbonare e martin frost, mentre tutti gli altri sono da "buttare via"

No no alt, non travisare le mie parole per favore. Io penso che Meloni sia bravissimo e che nel repertorio dell'800 non abbia rivali al mondo. Inoltre a me quel tipo di repertorio piace tantissimo, io stesso (non co gli stessi risultati purtroppo) mi sto dedicando allo studio e alla produzione della musica da camera italiana dell '800.

Jean Francaix, Copland e Nielsen suonati da Meloni ce li ho anch'io. Ma in primis quella non è musica contemporanea come giustamente hai anche sottolineato tu, e comunque non prevede nessun effetto particolare.

Riguardo però alla musica contemporanea il discorso è diverso, non puoi evitare di fare certi effetti nemmeno se ti chiami Meloni. Non puoi dire io non vibro perchè a me non piace, oppure io non uso il doppio staccato perchè l'effetto che da non mi piace. Questo non solo vuol dire travisare le intenzioni dell'auotre, ma anche fare una cosa del tutto senza senso. Copland quando ha scritto il concerto, come saprai meglio di me, lo ha fatto per Goodman che aveva un vibrato pronunciatissimo, addirittura di labbro! E lui ha pensato il suono del clarinetto dentro quello degli archi, quindi anche il vibrato in questo contesto non solo è giustificato, ma addirittura obbligatorio.

Riguardo infine a Frost e Carbonare è innegabile che abbiano una valore aggiunto rispetto a molti clarinettisti anche bravi, e insieme a loro aggiungerei il mio idolo Mate Bakavac. Anche un suono come quello di Meloni (secondo me il più bello in assoluto) è un valore aggiunto, però in funzione di un certo tipo di repertorio.

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non ho detto che non vi voglio più parlare. Io la mia l'ho detta,è stata criticata a dovere,ma non ho cambiato idea più di tanto. Leggo con interesse ciò che scriverete voi

Ciao Lorenzo94.

Io, veramente, vorrei provare a parlarne e non ho criticato nulla, fino a questo momento.

Però, fino a quando non saprò a quali esecuzioni ti riferisci e per quali ragioni hai maturato il tuo convincimento, risulta (per me) impossibile discuterne.

O meglio, residua solo il festival del generico e dell'ovvio (questo è +/- profondo di quello, +/- fedele, +/- bravo, ecc.).

Del tutto ovviamente: chiedere è un diritto, rispondere una cortesia.

Se la mia domanda è seccante o inopportuna, fammelo sapere e mi taccio.

(Del tutto ovviamente: super ben accetta anche l'opinione del tuo insegnante, nel caso in cui tu abbia bisogno di sentirlo preventivamente per fornire una risposta. Un'opinione qualificata, purchè motivata, per me non può che costituire fonte di riflessione proficua).

ciao

pw

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