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giulio62

Piccolo corso on-line gratuito di piano

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Siamo vicini a Natale... mi piacerebbe organizzare un piccolo corso on-line gratuito di piano per autodidatti.

Metto il link e invito, chi è interessato, a partecipare al corso e/o a collaborare per migliorarlo.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questa iniziativa e saluti a tutti.
/>http://www.corsodipiano.altervista.org

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Non c'è proprio nessuno interessato a partecipare, ripeto, gratuitamente, a questa iniziativa?

E' da un po' che cerco qualcuno per iniziare a provare se il tutto può funzionare bene, ma sembra che proprio questa cosa non interessi a nessuno... sarà forse a causa del periodo di festività?

Se qualcuno risponde a questo post per suggerimenti, critiche, consigli, per dire cosa ne pensa, ecc ecc la cosa mi farebbe molto piacere.

Saluti a tutti.

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Guest 97clarinet

Ti posso dire quello che penso io, senza offesa naturalmente?

A me non piace per vari motivi:

1 E' comunque un corso per autodidatti, autodidatti seguiti, ma autodidatti. Si rischiano di commettere molti errori nell'impostazione.

Spiegare la posizione della mano, la tecnica, l'uso delle dita non è sufficiente. Non è sufficiente neanche spiegarlo usando dei video. L'allievo rischia comunque di sbagliare qualcosa soprattutto per il fatto che da solo non può tenere sotto controllo tutti i movimenti della mano c'è bisogno di qualcuno che gli dica: si questo è giusto, no questo è sbagliato. Non puoi far valutare un allievo da un altro allievo!

2 Non mi piace il programma di studio. Non sono contro il Beyer, anzi, ma sono contrario ad applicare gli stessi metodi su tutti gli allievi: ognuno ha le proprie esigenze, cose su cui deve lavorare di più e cose su cui deve lavorare di meno e per questo serve una differenziazione del percorso di studio che ogni allievo fa. Ciò non è fattibile però con un corso on-line: il maestro deve capire di che cosa ogni suo allievo ha bisogno e per farlo deve avere la possibilità di parlargli, di di confrontarsi con lui. Altre due parole sul percorso di studi: bisognerebbe introdurre dei brani di repertorio, L'album per la gioventù di Schumann, quello di Tchaikovsky, Il quaderno di anna Maddalena Bach....Per pezzi di repertorio io parlo di pezzi scritti appositamente per piano (se guardiamo a Bach per clavicembalo ok) non semplificazioni, riadattamenti ecc

Naturalmente anche questo dipende dall'allievo e non si può stilare un programma fisso.

3 Teoria e solfeggio dove sono finiti? Io non li vedo. E sono fondamentali.

Detto questo, e ripeto non l'ho detto con l'intento di offendere nè distruggere nessuno, ma soltanto per far migliorare, mi stupisco che nessuno sia interessato. Di solito questo tipo di iniziative riscuotono un discreto successo, soprattutto tra gente che oramai non è più proprio giovane.

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"..Ti posso dire quello che penso io, senza offesa naturalmente?.."

Ovvio che si può dire tutto e non mi offendo, anzi ti ringrazio per le critiche.

1) "E' comunque un corso per autodidatti....Si rischiano di commettere molti errori nell'impostazione..."

Per quanto riguarda il punto 1 vorrei fare le seguenti precisazioni

A) Per prima cosa, già la parola corso non è un termine che si addice completamente a questa iniziativa. In effetti nei corsi, come mi sembra ho già spiegato nel sito, esiste appunto la figura di insegnante, e che qui invece manca.

Più che un vero è proprio corso, questo dovrebbe essere considerato come una specie di "punto di incontro" virtuale tra persone che hanno la passione del pianoforte e possono condividere insieme questa passione. In un certo senso questo potrebbe anche quasi essere considerato una specie di "gioco" on line, per un passatempo, non deve essere presa per una cosa troppo "seria"... per le cose "serie" ci dovrebbero essere altri spazi più adatti.

B) E' ovvio e siamo tutti d'accordo che la cosa migliore sarebbe quella di frequentare le classiche lezioni (magari da piccoli) che diano la corretta impostazione, che personalizzino il percorso di studi all'allievo e alle sue personali esigenze ecc ecc come hai scritto tu, ed è anche ovvio che questo è anche l'unica strada possibile per chi seriamente vuole dedicarsi al pianoforte per una carriera futura ecc. Ma io direi che non dobbiamo dimenticarci che ci sono tante situazioni in cui si possono trovare le persone. E queste situazioni possono essere le più diverse. Quindi credo che sia una cosa utile provare a fornire qualche risorsa alternativa a disposizione di tutti. Penso ad esempio a persone che hanno smesso subito gli studi di piano, ma a distanza di anni vorrebbero tornare a riprenderli, oppure a persone che suonavano altri strumenti ma vorrebbero imparare anche qualcosina del piano, oppure persone che vorrebbero imparare qualcosina per semplice divertimento personale ma vorrebbero evitare le lezioni per diverse ragioni, ad esempio per motivi economici oppure perchè vivono in zone isolate dove non si trova nessuno che dia lezioni, ecc ecc.

E poi che ci siano persone autodidatte è un fatto reale. Quindi il rischio possibile descritto nel punto 1 comunque innegabilmente c'è. La possibilità di vedere le esecuzioni dei pezzi, però forse potrebbe essere un modo per poter avere dei suggerimenti su come migliorare la propria impostazione. Non so se mi spiego, se l'autodidatta fa tutto completamente da solo si trova, in un certo senso, peggio che non se si "confronta" con gli altri, almeno io la penso così.

2) "ognuno ha le proprie esigenze," Ripeto, non si può "caricare" questa iniziativa di finalità eccessive.

Come linea generale l'idea è quella di fornire del materiali di difficoltà progressiva. La differenziazione delle esigenze è strutturata appunto nei vari livelli (fin'ora sono 12, ma ho già previsto di portarli a breve a 16) quindi 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 2.1,.....4.4

Uno che parte da zero dovrà affrontare le prime pagine del Beyer, uno che quelle cose le ha superate proverà ad affrontare Heller.

Che poi le "proprie" esigenze siano diverse è un altro discorso, ad esempio un giovane avrà intenzione di suonare sulla tastiera la musica rock, l'adulto vorrà suonare liscio, ma non "si personalizza" i programmi in altro modo che non quello già descritto della progressività degli esercizi.

3) "Teoria e solfeggio dove sono finiti? Io non li vedo. E sono fondamentali."

Faccio un esempio, se uno regala il pane, non ci si può lamentare del fatto che non ci sia il formaggio. Andrà a cercarsi il formaggio da un altra parte.

Questo per dirti che ci sono tante risorse di teoria, e ho visto anche delle ottime risorse di solfeggio (su youtube), una cosa (molto semplice) che posso fare è quella di mettere dei link per indirizzare gli utenti su queste risorse (che magari non conoscono o che avrebbero difficoltà a trovare).

In ogni caso, ripeto, i casi possono essere tanti, ad esempio ci potrebbero essere dei musicisti che suonano già altri strumenti e che non sono interessati a teoria e solfeggio (in quanto già conoscono).

"mi stupisco che nessuno sia interessato."

Ecco anche io mi stupisco che nessuno sia interessato (considerando anche il fatto che è completamente gratuito). Voglio dire, l'avessi trovato io qualche giorno fa (fatto da qualche altra persona...) mi sarei iscritto immediatamente, per poi eventualmente smettere se non avessi trovato in effetti nessuna utilità. Ma mi sembra strano che su oltre 1600 persone che hanno visitato il sito soltanto un paio mi hanno detto che prossimamente si iscriveranno.

Va bene, in ogni caso, ti ringrazio delle osservazioni e auguro a tutti buon anno nuovo.

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Guest 97clarinet

"..Ti posso dire quello che penso io, senza offesa naturalmente?.."

Ovvio che si può dire tutto e non mi offendo, anzi ti ringrazio per le critiche.

1) "E' comunque un corso per autodidatti....Si rischiano di commettere molti errori nell'impostazione..."

Per quanto riguarda il punto 1 vorrei fare le seguenti precisazioni

A) Per prima cosa, già la parola corso non è un termine che si addice completamente a questa iniziativa. In effetti nei corsi, come mi sembra ho già spiegato nel sito, esiste appunto la figura di insegnante, e che qui invece manca.

Più che un vero è proprio corso, questo dovrebbe essere considerato come una specie di "punto di incontro" virtuale tra persone che hanno la passione del pianoforte e possono condividere insieme questa passione. In un certo senso questo potrebbe anche quasi essere considerato una specie di "gioco" on line, per un passatempo, non deve essere presa per una cosa troppo "seria"... per le cose "serie" ci dovrebbero essere altri spazi più adatti.

B) E' ovvio e siamo tutti d'accordo che la cosa migliore sarebbe quella di frequentare le classiche lezioni (magari da piccoli) che diano la corretta impostazione, che personalizzino il percorso di studi all'allievo e alle sue personali esigenze ecc ecc come hai scritto tu, ed è anche ovvio che questo è anche l'unica strada possibile per chi seriamente vuole dedicarsi al pianoforte per una carriera futura ecc. Ma io direi che non dobbiamo dimenticarci che ci sono tante situazioni in cui si possono trovare le persone. E queste situazioni possono essere le più diverse. Quindi credo che sia una cosa utile provare a fornire qualche risorsa alternativa a disposizione di tutti. Penso ad esempio a persone che hanno smesso subito gli studi di piano, ma a distanza di anni vorrebbero tornare a riprenderli, oppure a persone che suonavano altri strumenti ma vorrebbero imparare anche qualcosina del piano, oppure persone che vorrebbero imparare qualcosina per semplice divertimento personale ma vorrebbero evitare le lezioni per diverse ragioni, ad esempio per motivi economici oppure perchè vivono in zone isolate dove non si trova nessuno che dia lezioni, ecc ecc.

E poi che ci siano persone autodidatte è un fatto reale. Quindi il rischio possibile descritto nel punto 1 comunque innegabilmente c'è. La possibilità di vedere le esecuzioni dei pezzi, però forse potrebbe essere un modo per poter avere dei suggerimenti su come migliorare la propria impostazione. Non so se mi spiego, se l'autodidatta fa tutto completamente da solo si trova, in un certo senso, peggio che non se si "confronta" con gli altri, almeno io la penso così.

2) "ognuno ha le proprie esigenze," Ripeto, non si può "caricare" questa iniziativa di finalità eccessive.

Come linea generale l'idea è quella di fornire del materiali di difficoltà progressiva. La differenziazione delle esigenze è strutturata appunto nei vari livelli (fin'ora sono 12, ma ho già previsto di portarli a breve a 16) quindi 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 2.1,.....4.4

Uno che parte da zero dovrà affrontare le prime pagine del Beyer, uno che quelle cose le ha superate proverà ad affrontare Heller.

Che poi le "proprie" esigenze siano diverse è un altro discorso, ad esempio un giovane avrà intenzione di suonare sulla tastiera la musica rock, l'adulto vorrà suonare liscio, ma non "si personalizza" i programmi in altro modo che non quello già descritto della progressività degli esercizi.

3) "Teoria e solfeggio dove sono finiti? Io non li vedo. E sono fondamentali."

Faccio un esempio, se uno regala il pane, non ci si può lamentare del fatto che non ci sia il formaggio. Andrà a cercarsi il formaggio da un altra parte.

Questo per dirti che ci sono tante risorse di teoria, e ho visto anche delle ottime risorse di solfeggio (su youtube), una cosa (molto semplice) che posso fare è quella di mettere dei link per indirizzare gli utenti su queste risorse (che magari non conoscono o che avrebbero difficoltà a trovare).

In ogni caso, ripeto, i casi possono essere tanti, ad esempio ci potrebbero essere dei musicisti che suonano già altri strumenti e che non sono interessati a teoria e solfeggio (in quanto già conoscono).

"mi stupisco che nessuno sia interessato."

Ecco anche io mi stupisco che nessuno sia interessato (considerando anche il fatto che è completamente gratuito). Voglio dire, l'avessi trovato io qualche giorno fa (fatto da qualche altra persona...) mi sarei iscritto immediatamente, per poi eventualmente smettere se non avessi trovato in effetti nessuna utilità. Ma mi sembra strano che su oltre 1600 persone che hanno visitato il sito soltanto un paio mi hanno detto che prossimamente si iscriveranno.

Va bene, in ogni caso, ti ringrazio delle osservazioni e auguro a tutti buon anno nuovo.

Mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio intervento.

Ho capito quello che vuoi dire a proposito degli autodidatti e a quel punto mi viene spontanea una domanda: i livelli più alti non sono un po' troppo alti per un autodidatta? cioè se uno volesse fare una cosa seria e arrivare ad affrontare Heller, Cramer e Hanon non si affida a questo tipo di corso di solito nn è interessato ad arrivare a livelli così alti.

Per il resto i tuoi ragionamenti non fanno una piega.

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I primi due livelli infatti sono adatti per chi INIZIA da autodidatta.

Ma io dico.. tutti quelli che vanno a lezione, ci vanno a "vita"? Voglio dire... potrebbe capitare che qualcuno va a lezione per tre o quattro anni (io ad esempio ho fatto 4 anni di chitarra classica, ho studiato i primi 4 libri di Sagreras poi ho smesso proprio con la chitarra classica), ma poi smettono, per varie ragioni, di andare a lezione, però potrebbero non aver smesso di continuare a studiare il piano da autodidatta. Ecco il perchè dei vari livelli.

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Guest 97clarinet

I primi due livelli infatti sono adatti per chi INIZIA da autodidatta.

Ma io dico.. tutti quelli che vanno a lezione, ci vanno a "vita"? Voglio dire... potrebbe capitare che qualcuno va a lezione per tre o quattro anni (io ad esempio ho fatto 4 anni di chitarra classica, ho studiato i primi 4 libri di Sagreras poi ho smesso proprio con la chitarra classica), ma poi smettono, per varie ragioni, di andare a lezione, però potrebbero non aver smesso di continuare a studiare il piano da autodidatta. Ecco il perchè dei vari livelli.

E' vero c'è molta gente che smette e che poi riprende ma di solito riprende completamente da sola, perchè l'impostazione, le basi, il metodo di studio sono già formati

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Ma infatti lo scopo delle lezioni dovrebbe essere quello secondo me: insegnare a "cavarsela" da soli. Non andare a lezione a vita per preparare repertori vari, ma essere in grado di suonare ciò che si desidera. Poi, sicuramente, a seconda degli obiettivi e del livello uno può andare a lezione 3 anni, 10, 20, tutta la vita, ma questa è un'altra storia.

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