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Cosa state studiando....??


Chopin25
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Ho cominciato a studiare la D. 894 di Schubert ed è stupenda :wub:

Ho un dubbio però: ci sono moltissime indicazioni dinamiche, dal ppp al fff, solo che non mi riesce di renderle adeguatamente. E' solo colpa mia o anche il mio pianoforte (un Förster a coda degli anni della prima guerra mondiale :ninja: ) ha le sue responsabilità? :scratch_one-s_head:

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Ho cominciato a studiare la D. 894 di Schubert ed è stupenda :wub:

Ho un dubbio però: ci sono moltissime indicazioni dinamiche, dal ppp al fff, solo che non mi riesce di renderle adeguatamente. E' solo colpa mia o anche il mio pianoforte (un Förster a coda degli anni della prima guerra mondiale :ninja: ) ha le sue responsabilità? :scratch_one-s_head:

Caspita! Che coraggio. Una Sonata tanto bella quanto lunga! :laughingsmiley:

Le dinamiche in Schubert sono difficilissime da rendere,bisogna avere un'ottima cura del suono. Sicuramente in questo caso uno strumento ben funzionante aiuta molto.

Buono studio Rinaldino! :thumbsup_still:

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Ho iniziato a vedere il 19° studio del 3° fascicolo della czernyana... E' orrendo! Mentre gli altri musicalmente hanno qualcosa da dire, questo invece cambia totalmente, non riesco a capire dove vuole andare a parare (per me da nessuna parte).

:laughingsmiley: Nell'Op.740 di Czerny alcuni studi sono davvero carini anche se la banalità melodica e armonica è sempre presente.

Io credo però che suonare gli studi (Czerny compreso) sia per certi versi bellissimo e appagante. È bello e divertente più per le dita che per le orecchie.

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Ho il polso sinistro più rigido del destro. Dipende probabilmente dal fatto che essendo destro sono meno abituato a usarlo (evitate battutacce :lol:), però come posso fare per migliorarlo? Perchè quando devo fare un basso albertino rapido non resisto molto dato che automaticamente le dita compensano la scarsa rotazione del polso.

Credo di no, ma può dipendere dall'esercizio fisico (la mattina faccio un po' di flessioni, ma sempre dopo aver suonato)?

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Visualizza MessaggiRinaldino, su 12 June 2012 - 08:38 PM, detto:

Ho cominciato a studiare la D. 894 di Schubert ed è stupenda :wub:

Ho un dubbio però: ci sono moltissime indicazioni dinamiche, dal ppp al fff, solo che non mi riesce di renderle adeguatamente. E' solo colpa mia o anche il mio pianoforte (un Förster a coda degli anni della prima guerra mondiale :ninja: ) ha le sue responsabilità? :scratch_one-s_head:

Il pianoforte su cui suonava Schubert è certamante più vecchio del tuo :D . Se il tuo strumento è in ordine e ben registrato non hai problemi.

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Guest 97clarinet

Il pianoforte su cui suonava Schubert è certamante più vecchio del tuo :D . Se il tuo strumento è in ordine e ben registrato non hai problemi.

Ho sentito dire che Schubert, nel suo ultimo periodo della sua vita, era talmente povero, che componeva senza pianoforte, perchè non poteva permettersene uno. Che cosa triiiiiiiste :(

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Guest 97clarinet

/>http://imageshack.us/photo/my-images/215/schermata20120619a20090.png/

Che diteggiatura uso per questa scala di terze (siamo in sol maggiore) a velocità sostenuta?

Con cosa arrivi sul primo accordo?

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/>http://imageshack.us/photo/my-images/215/schermata20120619a20090.png/

Che diteggiatura uso per questa scala di terze (siamo in sol maggiore) a velocità sostenuta?

Anticipo che con la diteggiatura non ho mai avuto un rapporto idilliaco...comunque nel tuo caso non vedo tante alternative:13 sul sol-si poi 24 e 35 e giri all'inizio della quartina con 1-2poi 13,24,35 e poi fai lo stesso lavoro all'inizio dell'altra quartina (12,13,24,35)

Così ritmicamente non rischi di buttare accenti qua e là

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Guest 97clarinet

Anticipo che con la diteggiatura non ho mai avuto un rapporto idilliaco...comunque nel tuo caso non vedo tante alternative:13 sul sol-si poi 24 e 35 e giri all'inizio della quartina con 1-2poi 13,24,35 e poi fai lo stesso lavoro all'inizio dell'altra quartina (12,13,24,35)

Così ritmicamente non rischi di buttare accenti qua e là

ti consiglio di partire dal primo bicordo sol-si con 2-4 e poi iniziare la scala di terze con 1-3.

questo dovrebbe consentirti di affrontare la scala con sicurezza e velocità, senza perdere il "legato" tra la minima puntata e la scala stessa.

Voto per Desa (Ma che...? Boh, scusate, sono io che di questi tempi non sto bene). Mi sembra l'unica soluzione. Non si può passare da un do-mi ad un re-fa# con un 35-13 E' allucinante. Lo stesso vale per fa#-la verso sol-si con 35 -13. E poi il penultimo accordo?

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Anticipo che con la diteggiatura non ho mai avuto un rapporto idilliaco...comunque nel tuo caso non vedo tante alternative:13 sul sol-si poi 24 e 35 e giri all'inizio della quartina con 1-2poi 13,24,35 e poi fai lo stesso lavoro all'inizio dell'altra quartina (12,13,24,35)

Così ritmicamente non rischi di buttare accenti qua e là

io voto questa soluzione, anche io farei così!

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Guest 97clarinet

Era la stessa a cui ero giunto io, è che le terze purtroppo non sono il mio forte e speravo in una scorciatoia di qualche tipo :o

Grazie a tutti per i suggerimenti :D

Beh, si può trovare una ditteggiatura spaccadita che ti permette di farla legatissima, ma in velocità non funzionerebbe.

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Saranno mesi che non posto qui :ninja:

(sono una moderatrice di sezione davvero scellerata :D )

il problema è che ho quasi smesso di suonare il pianoforte e mi sono dedicata ad altro, però mi sono dovuta rimettere a studiare seriamente perché a settembre dovrò suonare dei pezzi scritti da un compositore della città in cui abito, nell'ambito delle celebrazioni per il decimo anniversario della sua morte. Ovviamente dopo tanto tempo le mie agili dita si sono completamente atrofizzate (tenete presente che negli ultimi anni sono state utilizzate solo per fare polpette e impastare pizze :laughingsmiley: ), quindi la via è tutt'altro che agevole. Anzi, se potessi mi tirerei proprio indietro, visto che la cosa avrà parecchia risonanza - ci sarà anche il Tg3 delle Marche, quindi farò una figuraccia a livello regionale. Purtroppo non posso bidonare (ma purtroppo davvero, eh) e quindi non mi resta che studiare.

Quindi, amiciui e colleghi, la mirou ( :sarcastic_hand: ) scende in campo e sfodera le "Romanze senza parole" di Silvio Zanchetti del 1990.

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Mai sentito, sono belle almeno queste romanze? In che stile sono?

Se sono brutte e sei obbligata a studiarle, sappi che hai tutta la mia solidarietà :noexpression_x:

No, brutte non sono... non sono esattamente capolavori, ma ci sono degli spunti interessanti. Il vero problema è che sono manoscritte e garbatamente atonali*, quindi piene di alterazioni transitorie che si portano dietro inevitabili errori. In più sono veloci e molto poco pianistiche: più che da una persona sarebbero suonate benissimo da un polpo :ninja:

*non sono atonali in senso stretto, perché pur non avendo alcuna alterazione in chiave è possibile ricondurre praticamente tutto a qualche tonalità; il problema è che queste tonalità non durano più di una o due frasi e le modulazioni non sono sempre molto fluide, per cui spesso ho il sospetto legittimo di aver letto male le note o le alterazioni (ricordo che è un manoscritto) e l'altrettanto legittimo sospetto che ci siano note aliene :D

Tra l'altro non parliamo di tonalità "umane" come sol maggiore o do minore... ci sono ampi brani scritti in Mi bemolle minore o La bemolle minore, quindi le alterazioni sono davvero davvero tante.

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In più sono veloci e molto poco pianistiche: più che da una persona sarebbero suonate benissimo da un polpo :ninja:

Ma il compositore era pianista in senso stretto?

Ho letto che un anonimo concittadino, dopo un concerto, inviò al compositore una lettera di insulti (o poco ci mancava) che convinse il compositore a fare falò di gran parte della sua musica... :o e rinunciò a scrivere per anni.. :ninja:

Non è che era un tuo lontano parente?! :guiltysmiley:

Io ho da studiare, da un libro per bambini di Bartók, Gyermekdal.


/>http://www.youtube.com/watch?v=y0yMDtIQsW0

(Minuto: 00:37 e 01:32 )

Semplici semplici, ma con armonie interessanti. :upsidedown:

Il problema che mi sembra di averle già sentite... :mellow: eppure sono cresciuta in Italia.

Comunque domani ultima lezione di piano in terra straniera, poi si vedrà! :(

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Ma il compositore era pianista in senso stretto?

Ho letto che un anonimo concittadino, dopo un concerto, inviò al compositore una lettera di insulti (o poco ci mancava) che convinse il compositore a fare falò di gran parte della sua musica... :o e rinunciò a scrivere per anni.. :ninja:

Non è che era un tuo lontano parente?! :guiltysmiley:

che senso ha questa domanda?

mah

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