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morta amy winehouse


vul
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Guest Fede_Rinhos

Ma per favore... in Norvegia c'è stata una vera tragedia!!!

Della morte di questa tossica,sinceramente, non me ne frega niente.... -_-

la Norvegia per quanto ne so non c'entra molto con la musica...

mi aggiungo al cordoglio.

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Sta facendo furore in rete questo commento attribuito a Federico Maria Sardelli (non sono in grado di garantire l'autenticità della attribuzione):

"Quando morì Vivaldi, solo e dimenticato, non se ne accorse nessuno

per più di duecent'anni; e a me tocca sorbirmi paginate di notizie su

questa canzonettista psicopatica creata dalle major discofradice".

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Sta facendo furore in rete questo commento attribuito a Federico Maria Sardelli (non sono in grado di garantire l'autenticità della attribuzione):

"Quando morì Vivaldi, solo e dimenticato, non se ne accorse nessuno

per più di duecent'anni; e a me tocca sorbirmi paginate di notizie su

questa canzonettista psicopatica creata dalle major discofradice".

Vabbé, questa è una sciocchezza. Oggi si sa pure quando Bruce Springsteen scorreggia grazie al progresso. A tempi invertiti penso sarebbe più o meno la stessa cosa.

Mozart fu gettato in una fossa comune quando oggi Salisburgo praticamente non esisterebbe senza di lui.

In più quando muore un giovane fa sempre un po' impressione se si pensa che era riuscito a sfondare e che aveva tutta la vita davanti a sé (James Dean, Heath Ledger, Jimi Hendrix).

Che poi lei se la sia andata a cercare, è un'altra faccenda - sebbene sarei pure qui un pochino indulgente, visto che gestire la popolarità oggi deve mettere sotto pressione in maniera paurosa. Per dire, a volte sui forum si ingaggiano vere e proprie battaglie "uno contro uno, due o tre" e c'è tensione; figurarsi quando ci sono milioni di persone che ti guardano e i media che amplificano... Ci può stare benissimo che uno che non sia tanto forte caratterialmente venga travolto.

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non mi è mai interessato nulla della signorina in questione, non ricordo un solo titolo delle sue canzoni e non penso che abbia "artisticamente" (anche solo limitatamente al suo contesto) fatto chissà cosa in più rispetto ad altri... ma non posso fare a meno di vederla come una vittima. era sicuramente una persona molto debole e sensibile che, male indirizzata ed abbagliata dai riflettori, ha basato la sua vita sul personaggio, sulla finzione, sulle capigliature stravaganti, sugli eccessi e sul denaro, quindi in definitiva sul nulla. alla sua età (che poi è la mia età), il cervello ti impone di farti delle domande. e quando arrivano le risposte, non è da tutti reggere il duro peso della realtà, perchè semplicemente avrà realizzato di essersi costruita una vita sul niente, e di essere "accettata" dalla comunità solo ed esclusivamente per aspetti di sé che erano e sono assolutamente finti ed artefatti. ovviamente chi può reggere ad una botta del genere?

mi dispiace per lei, la vedo come una vittima, come una che non ce l'ha fatta. l'ennesima prova (se servisse ancora) del fatto che costruirsi un'esistenza che ha come unico costitutivo l'eccesso e il denaro porta solo da una parte.

qualcuno sopra parlava di mozart, quindi prendo lui ad esempio. mozart per l'epoca (lo sapete meglio di me) era una specie di eccentrico al limite del disadattato, viveva di eccessi e teneva uno stile di vita che a noi oggi può far sorridere ma che all'epoca era ritenuto assolutamente deprecabile. però mozart era ANCHE un genio, lui lo sapeva, e sicuramente era questa consapevolezza che gli faceva in qualche modo tenere le redini della sua vita. queste persone (come la winehouse) invece sono personaggi senza il genio, sono gente che si comporta in modo eccentrico come einstein ma con lo spessore umano ed intellettuale di un allevi qualsiasi. e quando ti chiedi: cosa sto facendo? il peso della risposta talvolta è insopportabile. sono dei funzionali del sistema, e non posso fare a meno di leggerli come vittime, piegati alla logica del profitto che oggi manda avanti il mondo...

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non mi è mai interessato nulla della signorina in questione, non ricordo un solo titolo delle sue canzoni e non penso che abbia "artisticamente" (anche solo limitatamente al suo contesto) fatto chissà cosa in più rispetto ad altri... ma non posso fare a meno di vederla come una vittima. era sicuramente una persona molto debole e sensibile che, male indirizzata ed abbagliata dai riflettori, ha basato la sua vita sul personaggio, sulla finzione, sulle capigliature stravaganti, sugli eccessi e sul denaro, quindi in definitiva sul nulla. alla sua età (che poi è la mia età), il cervello ti impone di farti delle domande. e quando arrivano le risposte, non è da tutti reggere il duro peso della realtà, perchè semplicemente avrà realizzato di essersi costruita una vita sul niente, e di essere "accettata" dalla comunità solo ed esclusivamente per aspetti di sé che erano e sono assolutamente finti ed artefatti. ovviamente chi può reggere ad una botta del genere?

mi dispiace per lei, la vedo come una vittima, come una che non ce l'ha fatta. l'ennesima prova (se servisse ancora) del fatto che costruirsi un'esistenza che ha come unico costitutivo l'eccesso e il denaro porta solo da una parte.

qualcuno sopra parlava di mozart, quindi prendo lui ad esempio. mozart per l'epoca (lo sapete meglio di me) era una specie di eccentrico al limite del disadattato, viveva di eccessi e teneva uno stile di vita che a noi oggi può far sorridere ma che all'epoca era ritenuto assolutamente deprecabile. però mozart era ANCHE un genio, lui lo sapeva, e sicuramente era questa consapevolezza che gli faceva in qualche modo tenere le redini della sua vita. queste persone (come la winehouse) invece sono personaggi senza il genio, sono gente che si comporta in modo eccentrico come einstein ma con lo spessore umano ed intellettuale di un allevi qualsiasi. e quando ti chiedi: cosa sto facendo? il peso della risposta talvolta è insopportabile. sono dei funzionali del sistema, e non posso fare a meno di leggerli come vittime, piegati alla logica del profitto che oggi manda avanti il mondo...

si è più volte parlato della maledizione del 27..e di quell'elenco copio solo i nomi che a me dicono qualcosa tipo brian jones, jimi hendrix, janis joplin, jim morrison, sid vicious, john belushi, kurt cobain, anna nicole smith. io sapevo della maledizione del 37...e copio l'elenco con raffaello, parmigianino, valentin de boulogne, cantarini, watteau, van gogh, toulouse-lautrec, tancredi, gnoli, manai, majakovskij, rimbaud...ma al di là di questo, il sacrosanto 'diritto' di campare secodo propria natura, autodistruttiva o meno, resta. certo forse la winehouse non ha diritto di essere inserita fra cotanti artisti che nell'arco dei loro 27 hanno lasciato al mondo 'di più' della loro arte, però è anche vero che con (o grazie a) i mezzi di comunicazione di adesso, la winehouse ha certamente riscritto gli ultimi anni di un genere musicale condizionando profondamente quel mondo. la sua condotta di vita è stata tale e quale di quella di molti scrittori alcolizzati, musicisti e artisti tossicodipendenti di tutte le razze e di tutti i livelli e di tutte le epoche. non so poi le ragioni di quei suoi abusi che più volte ha rifiutato anche solo di tentare di uscirne. ed è stato penoso, nel senso compassionevole, vederla salire sul palco cercando disperatamente con gli occhi un punto d'appiglio quando era talmente ubriaca e fatta da sentirsi spaesata e insicura. se poi in realtà pensava ai cazzi suoi o era davvero in crisi che cercava con la droga di dimenticare le sue insicurezze e la sua bruttezza - di cui era vittima perché era lei la prima a dire di non sentirsi sicura anche della prorpia immagine - poco importa. ci sono cantanti che strafatti salgono sul palco e fanno i buffoni. e a livelli anche veramente che più bassi di così non si può (mi viene in mente grignani strafatto o zuccherro totalmente ubriaco o vogliamo parlare di vasco specie 'ultimo periodo' per tagliar fuori tutto il mondo musicale di molti gruppi per non parlare di quel genere di scrittori maledetti o artisti che 'creavano' solo in preda ai deliri di sostanze stupefacenti, funghi allucinogeni, alcool, da cocteu a borroughs, a hemingway, a beckett, ai francesi, a wright a rossi). certo in mezzo a tutti questi deliri ci sta pure chi da sobrio pensa e dice come skriabin, ci sta la follia, la pazzia e la megalomania (sempre però guardando al prodotto 'finito' di ciò che producono, poco dovrebbe importare il resto se comunque 'di qualità'). ci sta tutto (nella giusta posizione però) così come nessuno vuole ingigantire il genio della winehouse, a quanto pare inversamente proporzionale alla sua fama (non perché 'poco ferrata' nel suo genere musicale - se ne è sempre parlato bene in quel mondo - ma perché estremamente famosa), 'solo' perché è morta in quel modo e a quell'età...però devo dire che mi ha colpito un po' la notizia. pur avendo anch'io la sensazione che vivesse su una bomba ad orologeria che ormai aveva esaurito i minuti ed era solo questione di secondi.

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Guest Fede_Rinhos

Sta facendo furore in rete questo commento attribuito a Federico Maria Sardelli (non sono in grado di garantire l'autenticità della attribuzione):

"Quando morì Vivaldi, solo e dimenticato, non se ne accorse nessuno

per più di duecent'anni; e a me tocca sorbirmi paginate di notizie su

questa canzonettista psicopatica creata dalle major discofradice".

di chiunque sia questa citazione, è la cosa più stupida che io abbia mai letto

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  • 2 weeks later...

Mi sento di appoggiare entrambe le "sponde". Dal punto di vista umano mi dispiace, voglio dire: si tratta pur sempre di una ragazza di 27 anni. Ma si finisce col dire, con una buona dose di moralismo e perbenismo spicciolo: "ma quante ragazze/i in tenera età muoiono nell'anonimato?" Purtroppo questo è l'onere di essere un personaggio all'apice del successo; raggiungere in un sol colpo l'appagamento pecuniario e del proprio ego (il lato meramente artistico mi sento di metterlo per ultimo), affiancato dal peso insopportabile di avere tutto (e di non avere nulla, evidentemente). Altra frase dettata più dal voler apparire a tutti i costi INTOCCABILI dagli eccessi e stravaganze: "Ma come si fa a finire così? Se io avessi avuto la fortuna sua, di certo non sarei piombato nel baratro generato da alcol e droga".

Sunto: fa rabbia vedere una persona realmente fortunata (ma evindentemente così fragile da non riuscire a farsi carico del proprio fardello) lasciarsi andare a questo modo; ma altrettanta rabbia mi fa il sentire persone che, non si sa con quale metro di valutazione, arriverebbero a pensare di ritenersi ASSOLUTAMENTE esenti dai possibili vizi e stramberie che il mondo dello spettacolo, specie nell'ambito pop ma non ci metterei la mano sul fuoco neanche nel contesto a noi più affine, ci ha abituati da decenni. La società di oggi ci impone dei ritmi, delle scadenze e dei percorsi obbligati che ci segnano profondamente. E' assai più facile di quanto non si creda il rischio di mettere il piede in una buca e cozzare contro quel successo inizialmente fruttifero e pregno di soddisfazioni, che diviene nel tempo perno di una schiavitù verso le case discografiche bramose di introiti e gli impegni sempre più numerosi e asfissianti; senza contare l'eventuale tracollo in caso di passi falsi e il conseguente impatto a livello emotivo.

Giudicare una situazione senza averla neanche sfiorata è ciò che di più sbagliato si possa fare. E non lo dico tanto per. Ho avuto modo di conoscere persone moralmente integre e tutt'altro che riconducibili a certi vizi, cadere nel vortice di droga e alcol in men che non si dica. Ambito musicale compreso.

Di sicuro ci mettiamo del nostro, ma una buona fetta di colpa è imputabile a questa società malata fin dalle fondamenta.

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Guest Fede_Rinhos

Una data che rimarrà nella storia della musica

positivamente

A parte le solite battute che faranno infiammare Fede (come sempre :D) mi associo a Mad e Desa, ed eventualmente anche all'ipotetico Sardelli.

infatti -_-

Mi sento di appoggiare entrambe le "sponde". Dal punto di vista umano mi dispiace, voglio dire: si tratta pur sempre di una ragazza di 27 anni. Ma si finisce col dire, con una buona dose di moralismo e perbenismo spicciolo: "ma quante ragazze/i in tenera età muoiono nell'anonimato?" Purtroppo questo è l'onere di essere un personaggio all'apice del successo; raggiungere in un sol colpo l'appagamento pecuniario e del proprio ego (il lato meramente artistico mi sento di metterlo per ultimo), affiancato dal peso insopportabile di avere tutto (e di non avere nulla, evidentemente). Altra frase dettata più dal voler apparire a tutti i costi INTOCCABILI dagli eccessi e stravaganze: "Ma come si fa a finire così? Se io avessi avuto la fortuna sua, di certo non sarei piombato nel baratro generato da alcol e droga".

Sunto: fa rabbia vedere una persona realmente fortunata (ma evindentemente così fragile da non riuscire a farsi carico del proprio fardello) lasciarsi andare a questo modo; ma altrettanta rabbia mi fa il sentire persone che, non si sa con quale metro di valutazione, arriverebbero a pensare di ritenersi ASSOLUTAMENTE esenti dai possibili vizi e stramberie che il mondo dello spettacolo, specie nell'ambito pop ma non ci metterei la mano sul fuoco neanche nel contesto a noi più affine, ci ha abituati da decenni. La società di oggi ci impone dei ritmi, delle scadenze e dei percorsi obbligati che ci segnano profondamente. E' assai più facile di quanto non si creda il rischio di mettere il piede in una buca e cozzare contro quel successo inizialmente fruttifero e pregno di soddisfazioni, che diviene nel tempo perno di una schiavitù verso le case discografiche bramose di introiti e gli impegni sempre più numerosi e asfissianti; senza contare l'eventuale tracollo in caso di passi falsi e il conseguente impatto a livello emotivo.

Giudicare una situazione senza averla neanche sfiorata è ciò che di più sbagliato si possa fare. E non lo dico tanto per. Ho avuto modo di conoscere persone moralmente integre e tutt'altro che riconducibili a certi vizi, cadere nel vortice di droga e alcol in men che non si dica. Ambito musicale compreso.

Di sicuro ci mettiamo del nostro, ma una buona fetta di colpa è imputabile a questa società malata fin dalle fondamenta.

perfettamente d'accordo con te! anche mia morosa è della sponda "ma come ci si fa a ridurre così, io questa gente non la tollero". purtroppo una persona che si riduce così non è che lo fa per farsi beffe della gente meno fortunata, sperperando tutte le sue fortune a costo di morire. Questa è gente che è caduta in un tunnel, e che non ne è uscita. Certo, non bisogna caderci, ma è come nel caso di Pantani: bisognerebbe interrogarsi su quanto fosse sola questa persona...e su come in realtà forse siamo noi quelli fortunati.

P.s. il pop non c'entra. conosco un sacco di musicisti classici alcolizzati e drogati.....

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P.s. il pop non c'entra. conosco un sacco di musicisti classici alcolizzati e drogati.....

Sicuro, però un elemento ormai fondamentale del mondo dello spettacolo (che comprende anche la musica pop ovviamente) è quello dell'essere particolari, del non apparire come una persona comune che sa cantare bene: da qui abbigliamenti, usanze e comportamenti strani che possono portare facilmente all'abuso di alcool e droghe. A me sembra un mondo molto più proteso del mondo classico, dove mediamente c'è gente più tranquilla (sarà perchè non è considerata un modello dalla massa, ma per ora è così).

Per fortuna finora le stramberie del mondo classico sembrano limitarsi a manifestazioni di deficienza come Allevi e gli altri personaggi strani che si comportano come innocui dementi scappati da una casa di cura.

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Sicuro, però un elemento ormai fondamentale del mondo dello spettacolo (che comprende anche la musica pop ovviamente) è quello dell'essere particolari, del non apparire come una persona comune che sa cantare bene: da qui abbigliamenti, usanze e comportamenti strani che possono portare facilmente all'abuso di alcool e droghe. A me sembra un mondo molto più proteso del mondo classico, dove mediamente c'è gente più tranquilla (sarà perchè non è considerata un modello dalla massa, ma per ora è così).

Con tutto il rispetto, superburp, ma questo mi sembra il festival del luogo comune.

A parte che non tutti i cantanti pop si vestono e si comportano come Lady Gaga, ma il look raffazzonato di molti musicisti pop-rock è nè più nè meno che una divisa, esattamente come l'abito di ordinanza del musicista classico quando si esibisce. Hai mai visto per strada gente andare in giro vestita come si veste un orchestrale sul palcoscenico? Hai mai visto le "mise" di certe soprani o contralti in concerto? E' abbigliamento "normale", quello?

Certo, il rock si nutre spesso di figure "maledette" e di morti precoci. Lo veniamo a sapere, perchè fa parte della "cultura" pop/rock identificare la persona con la musica, e quindi sappiamo, o crediamo di sapere, molto di più delle abitudini private di Madonna rispetto a quanto sappiamo della vita, poniamo, di Pierre Boulez. Ma siamo sicuri che quest'ultimo sia meno strano della sig.ra Ciccone?

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Guest Fede_Rinhos

Con tutto il rispetto, superburp, ma questo mi sembra il festival del luogo comune.

A parte che non tutti i cantanti pop si vestono e si comportano come Lady Gaga, ma il look raffazzonato di molti musicisti pop-rock è nè più nè meno che una divisa, esattamente come l'abito di ordinanza del musicista classico quando si esibisce. Hai mai visto per strada gente andare in giro vestita come si veste un orchestrale sul palcoscenico? Hai mai visto le "mise" di certe soprani o contralti in concerto? E' abbigliamento "normale", quello?

Certo, il rock si nutre spesso di figure "maledette" e di morti precoci. Lo veniamo a sapere, perchè fa parte della "cultura" pop/rock identificare la persona con la musica, e quindi sappiamo, o crediamo di sapere, molto di più delle abitudini private di Madonna rispetto a quanto sappiamo della vita, poniamo, di Pierre Boulez. Ma siamo sicuri che quest'ultimo sia meno strano della sig.ra Ciccone?

quoto un po' tutto

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Con tutto il rispetto, superburp, ma questo mi sembra il festival del luogo comune.

A parte che non tutti i cantanti pop si vestono e si comportano come Lady Gaga, ma il look raffazzonato di molti musicisti pop-rock è nè più nè meno che una divisa, esattamente come l'abito di ordinanza del musicista classico quando si esibisce. Hai mai visto per strada gente andare in giro vestita come si veste un orchestrale sul palcoscenico? Hai mai visto le "mise" di certe soprani o contralti in concerto? E' abbigliamento "normale", quello?

Certo, il rock si nutre spesso di figure "maledette" e di morti precoci. Lo veniamo a sapere, perchè fa parte della "cultura" pop/rock identificare la persona con la musica, e quindi sappiamo, o crediamo di sapere, molto di più delle abitudini private di Madonna rispetto a quanto sappiamo della vita, poniamo, di Pierre Boulez. Ma siamo sicuri che quest'ultimo sia meno strano della sig.ra Ciccone?

Può darsi sia più strano, però non pubblicizza la sua stranezza come fa Madonna o chi per lei.

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si è più volte parlato della maledizione del 27..e di quell'elenco copio solo i nomi che a me dicono qualcosa tipo brian jones, jimi hendrix, janis joplin, jim morrison, sid vicious, john belushi, kurt cobain, anna nicole smith. io sapevo della maledizione del 37...e copio l'elenco con raffaello, parmigianino, valentin de boulogne, cantarini, watteau, van gogh, toulouse-lautrec, tancredi, gnoli, manai, majakovskij, rimbaud...

Sid Vicious è morto molto prima dei 27. Se si allarga un pò la visuale in realtà, ci si accorge che i cantanti sono morti a un pò tutte le età e in vari modi: malattia, incidente automobilistico, incidente aereo e così via. Quella del 27 è stata una coincidenza legata a 4-5 nomi su migliaia di artisti, su cui i giornali ancora campano. Tra l'altro, il papà del rock, Chuck Berry, è vicino ai novanta e che io sappia sta benissimo!

Comunque, la Winehouse in Inghilterra era un'autentica icona, a parer mio più famosa per la vita che conduceva che non per la sua musica, anche se, quelle rare volte che non era ubriaca, ha dimostrato che la voce (e il talento in cospicua quantità) ce l'aveva senza dubbio:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=DZROyqp-Co0&feature=related

Rest in Peace, Amy.

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Sid Vicious è morto molto prima dei 27. Se si allarga un pò la visuale in realtà, ci si accorge che i cantanti sono morti a un pò tutte le età e in vari modi: malattia, incidente automobilistico, incidente aereo e così via. Quella del 27 è stata una coincidenza legata a 4-5 nomi su migliaia di artisti, su cui i giornali ancora campano. Tra l'altro, il papà del rock, Chuck Berry, è vicino ai novanta e che io sappia sta benissimo!

Comunque, la Winehouse in Inghilterra era un'autentica icona, a parer mio più famosa per la vita che conduceva che non per la sua musica, anche se, quelle rare volte che non era ubriaca, ha dimostrato che la voce (e il talento in cospicua quantità) ce l'aveva senza dubbio:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=DZROyqp-Co0&feature=related

Rest in Peace, Amy.

Aveva una bella voce, non credo ci siano dubbi almeno in questo.

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Potremmo continuare all'infinito le riflessioni sulla morte di Amy Winehouse perché per noi, musicisti, musicofili, appassionati etc.etc. é il ripetersi, il ripresentarsi di quell'annosa questione del rapporto vita-arte ed anche il chiedersi se l'alcol, la droga, gli psicofarmaci facciano parte della vita o dell'arte o di entrambe é una domanda antica.Io non ho mai ascoltato una canzone di questa Amy ma da quello che leggo mi sembra che abbia avuto un certo successo. Il successo non é mai gratuito. Se qualcuno l'ha ottenuto o l'ottiene ci sono sempre delle ragioni che non sono riconducibili solo al 'personaggio', vale a dire all'accessorio, al contorno dei contenuti.Renato Zero negli anni '70 cominciò a raccogliere i primi successi non per il modo stravagante in cui si presentava o per lo sfavillante luccichio dei suoi costumi ma perché i testi delle sue canzoni facevano presa, piacevano, erano di un buonismo nazional-popolare in cui tutti potevamo, più o meno, riconoscerci.Questa Amy piaceva? Buon per lei, evidentemente era riuscita a toccare delle corde nell'animo del pubblico...Era un tipo genio e sregolatezza? E' ancora questa la questione? Gran parte dei commenti letti sono incentrati su questo. Chi dice che era sregolata senza genio chi dice che perché era un 'genio' era sregolata, chi dice che le droghe fanno solo male e non c'entrano niente con l'arte etc.etc. Le droghe stanno all'arte come le sta la buona salute; e non svilisco né le droghe né la buona salute.Insomma sono discorsi antichi...Nel rispetto che devo ad una persona deceduta non esprimo giudizi sulle sue scelte di vita, non potrei,non mi viene nemmeno ed é anche questo tutto un inutile blablabla.

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