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miaskovsky

Rossini e l'opera seria

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Blake rappresenta un "caso".

Dotato di un timbro non malvagio e di grande estensione naturale, portato per per un fraseggio sbalzato e scandito, fervido ed entusiastico, si propose fin dall'inizio

come il tenore rossiniano "di bravura", capace di risolvere "di forza", cioè a piena voce, le impervie e frastagliate tessiture rossiniane.

In qualche modo riuscì nell'intento ottenendo un notevole successo di pubblico.

Dal punto di vista fonatorio però, il "sistema Blake", è un po' l'uovo di Colombo: sfruttando l'estensione naturale della voce, Blake tende ad aprire e forzare via via che sale in acuto, ignorando di fatto il passaggio di registro, e ottenendo spesso suoni poco levigati, a volte stimbrati, in genere stridenti e al limite del controllo. Detto in parole povere tende a gridare, a strillare.

Quando le fa, risolve le mezzevoci con un discreto falsetto, all'occorrenza abbastanza corposo, che, di fatto, rappresenta l'aspetto più professionistico della sua tecnica di emissione.

Qui , nel '92, dalla Scala diretto da Muti, è pesante e forzato e mostra i segni dell'usura vocale conseguenza del suo particolare metodo:

http://www.youtube.c...h?v=D2XM0Y2CgQ8

In questo concerto sempre del '92 i pregi e i difetti del "metodo Blake" sono ancora più evidenti:

ecco, oggi imparo tante cose

dopo il caso Mattei, abbiamo il caso Blake

dopo il sistema Moggi (anzi, cronologicamente prima!), abbiamo il sistema Blake

dopo il metodo Bates (per la vista), abbiamo il metodo Blake.....

grande Pink, come sempre

:D

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per ciò che concerne Asile hereditaire

a me piace molto l'incisione in studio dell'aria, assolutamente integrale, di Marcelo Alvarez

molto meglio, a mio parere, dell'analogo "studio recording" di Florez nel CD Arie per Rubini

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a proposito del Rossini serio, di là dal (e probabilmente più del) Tell

io adoro in particolar modo Semiramide e Maometto Secondo

poi ci sono, in ordine anche sparso, Zelmira, Ermione, La Donna, Otello e Tancredi

meno, per il momento, apprezzo lo stesso Mosè in Egitto e la stessa Armida... (e su quest'ultimo titolo mi perdoni il reverendo Burp!)

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Io l' Armida con la Callas me la sono personalmente finalmente ascoltata e a parte il fatto che a furia di sentir parlare della qualità pessima dell' audio alla fine della fiera m'è sembrato migliore di quanto me lo aspettassi (e comunque lodi lodi lodi a quel "pirata" che registrò la serata quando a nessuno venne in mente di lasciare ai posteri una valida testimonianza di un' opera che non era più data dall' 800). L' ascolto m'ha dato sensazioni mai provate prima nel senso che mi è sembrato di essere di fronte a un qualcosa di unico e di rilevante valore storico. Non so, forse le stesse sensazioni me le potrebbe dare anche il suo Macbeth.

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Io l' Armida con la Callas me la sono personalmente finalmente ascoltata e a parte il fatto che a furia di sentir parlare della qualità pessima dell' audio alla fine della fiera m'è sembrato migliore di quanto me lo aspettassi (e comunque lodi lodi lodi a quel "pirata" che registrò la serata quando a nessuno venne in mente di lasciare ai posteri una valida testimonianza di un' opera che non era più data dall' 800). L' ascolto m'ha dato sensazioni mai provate prima nel senso che mi è sembrato di essere di fronte a un qualcosa di unico e di rilevante valore storico. Non so, forse le stesse sensazioni me le potrebbe dare anche il suo Macbeth.

La registrazione dell'Armida della Callas è un capolavoro come la Dama con liocorno di Raffaello, come Notte stellata sul Rodano di Van Gogh. Pochi documenti registrati le possono essere accostati per valore estetico.

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Concordo,concordo,concordo!!!!

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e comunque lodi lodi lodi a quel "pirata" che registrò la serata quando a nessuno venne in mente di lasciare ai posteri una valida testimonianza di un' opera che non era più data dall' 800)

Pare che i nastri siano andati perduti nell'alluvione di Firenze; la registrazione doveva essere nell'archivio del Maggio Musicale dove il benemerito sarebbe andato, con la scusa di consultarli, a "piratare". E per fortuna che lo fece!

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Pare che i nastri siano andati perduti nell'alluvione di Firenze; la registrazione doveva essere nell'archivio del Maggio Musicale dove il benemerito sarebbe andato, con la scusa di consultarli, a "piratare". E per fortuna che lo fece!

Quindi erano carenti come qualità fin dall'inizio? O nella "piratazione" persero di qualità (immagino che all'epoca fare una copia non fosse una cosa così semplice come oggi)?

E comunque dell'Armida (per la quale assolvo Giovacco, tanto prima o poi cadrà da cavallo abbagliato da una gran luce che lo convertirà :lol:) consiglio di sentire la registrazione di Scimone, quanto meno per rendere omaggio alla musica di Rossini che nell'edizione Serafin/Callas, da quanto sentito su youtube, non viene granchè esaltata sia dalla qualità dell'audio che dai vari tagli pre-Renaissance.

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ecco, oggi imparo tante cose

dopo il caso Mattei, abbiamo il caso Blake

dopo il sistema Moggi (anzi, cronologicamente prima!), abbiamo il sistema Blake

dopo il metodo Bates (per la vista), abbiamo il metodo Blake.....

grande Pink, come sempre

:D

Apprezzo la tua sottile ironia, caro Giò, ma ribadisco che Blake è un tenore eccentrico, che a buoni sporadici momenti spesso alterna suoni forzati e sgraziati.

In certi passaggi poi sbraita come un forsennato.

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Quindi erano carenti come qualità fin dall'inizio? O nella "piratazione" persero di qualità?

Pare la seconda.

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Apprezzo la tua sottile ironia, caro Giò, ma ribadisco che Blake è un tenore eccentrico, che a buoni sporadici momenti spesso alterna suoni forzati e sgraziati.

In certi passaggi poi sbraita come un forsennato.

ma non era tanta ironia

ho preso spunto dal tuo messaggio per scherzare ;)

eludendo qualsivoglia riferimento al tenore (per alcuni 'fuoriclasse', nda) nuovaiorchese sul quale ognun è libero di pensar ciò che vuol

fatti non foste...

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La registrazione dell'Armida della Callas è un capolavoro come la Dama con liocorno di Raffaello, come Notte stellata sul Rodano di Van Gogh. Pochi documenti registrati le possono essere accostati per valore estetico.

Vorrei ascoltarla, quest'edizione della IDIS sembra avere l'audio migliore:

8021945000742.jpg

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Vorrei ascoltarla, quest'edizione della IDIS sembra avere l'audio migliore:

8021945000742.jpg

Anche l'edizione Myto è buona.


/>http://www.amazon.it/Armida-Gioacchino-Rossini/dp/B00188C5ME/ref=sr_1_2?s=music&ie=UTF8&qid=1322681341&sr=1-2

Tieni conto, Miasko, che com'è stato detto, i nastri erano rovinati, a un certo punto del secondo cd, per un bel pezzo, c'è anche la sovrapposizione di una voce a velocità dimezzata che fa effetto esorcista. Ma, visto il tema dell'opera, non è così fuori luogo.

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S'è molto discusso della mancata "filologia" del Tell di Filippeschi (e di conseguenza anche di Volpi che, sia pure magari con più classe, non credo si discostasse molto dalla interpretazione Filippeschiana). Se dobbiamo considerare come "filologici" i Tell anni 80 e 90, allora anche i Pavarotti e Gedda non furono Arnoldi folologicamente perfetti ma al di là d' Arnoldo, voglio parlare di Matilde che in passato fu anche cantata da soprani non certo leggeri come la Tebaldi e la Cerquetti e a quanto pare la Cerquetti se la cavò anche bene: ma fu filologicamente una Matilde corretta? O anche lì siamo lontani dalla verità?

Cambiando opera, qualcuno di voi ha mai ascoltato la Semiramide 1962 Sutherland/Simionato/Raimondi?


/>http://www.youtube.com/watch?v=_3uL7N301fU

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