Vai al contenuto
SoundTrack

consiglio clarinetto basso

Recommended Posts

salve a tutti!!! :)

è la prima volta che scrivo su questo forum e volevo chiedere 1 consiglio:

dopo 5 anni di lezioni di clarinetto è un po' di tempo che sto andando in fissa per il clarinetto basso :) e volevo chiedere (a coloro che lo suonano ed anche agli altri :)) se mi conviene cominciare con uno in resina oppure prenderne subito uno in legno?

molti miei amici mi hanno consigliato di andare subito per quello in legno (magari cercando anche sull'usato visto che quelli nuovi sono troppo inaccessibili per me) in modo che faccio un'unica spesa e soprattutto perché la qualità del suono è migliore

certo se dovrò prendere quello di legno dovrò aspettare un altro po' per mettere da parte i soldi sufficienti :) ma se ne vale la pena saprò aspettare

cosa mi consigliate d fare?

vi ringrazio in anticipo :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

salve a tutti!!! :)

è la prima volta che scrivo su questo forum e volevo chiedere 1 consiglio:

dopo 5 anni di lezioni di clarinetto è un po' di tempo che sto andando in fissa per il clarinetto basso :) e volevo chiedere (a coloro che lo suonano ed anche agli altri :)) se mi conviene cominciare con uno in resina oppure prenderne subito uno in legno?

molti miei amici mi hanno consigliato di andare subito per quello in legno (magari cercando anche sull'usato visto che quelli nuovi sono troppo inaccessibili per me) in modo che faccio un'unica spesa e soprattutto perché la qualità del suono è migliore

certo se dovrò prendere quello di legno dovrò aspettare un altro po' per mettere da parte i soldi sufficienti :) ma se ne vale la pena saprò aspettare

cosa mi consigliate d fare?

vi ringrazio in anticipo :)

Hanno ragione i tuoi amici, prendilo anche usato ma in legno e possibilmente discendente al do.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Hanno ragione i tuoi amici, prendilo anche usato ma in legno e possibilmente discendente al do.

Concordo pienamente con Maestro. Anche nel jazz sempre più frequentemente si usa il discendente. A favore dell'altro rimarrebbe la più volte affermata ma (secondo me) mai pienamente dimostrata, teoria della "maggior sonorità".

Però, se vedi la trascrizione del bellissimo solo di Dolphy "God bless the child" (trovi la sua esecuzione anche sul tubo), troverai molti re bassi.

Il prezzo?

E' un argomento drammatico per il basso.

Pochi anni orsono ho affrontato il tuo stesso problema.

Ho scartato subito gli ebonite perchè, alla fin fine hanno pur sempre un prezzo più che decoroso e, ti forniscono uno sviluppo più che limitato.

Mi sono, quindi, indirizzato verso l'usato ma, almeno in quel momento, le occasioni che ho trovato, direi che non potessero essere definite propriamente "occasioni".

Delle botte da far paura!

Alla fine, dopo vari mesi di ricerca, mi sono indirizzato verso una yamaha YCL-622II.

E' la serie professionale.

Ho trovato una situazione contingente che mi dava un buon prezzo (pur sempre uno sproposito).

E' un ottimo strumento. Non ti riferisco il mio giudizio che non conta nulla.

Certo, raffrontato a Selmer e Buffet, ha una marcia diversa.

Ha anche un prezzo molto, ma molto differente, però!

Non trovo corretto dirti quanto l'ho pagato. Ti dirò unicamente che mi è costato 200 euris in più di un Selmer usato (già comprato usato da chi lo vendeva) che mi era stato offerto.

Probabilmente un bassista dirà che sono stato un idiota.

Può essere.

Però, il mio consiglio è questo: cerca nell'usato e non perdere di vista la serie professionale yamaha.

Può capitarti, come a me, l'occasione di un negoziante che voglia vendere.

Del resto, le serie professionali yamaha, per quanto disprezzate hanno pur sempre difetti assai minori dei pregi.

E, sul punto, poco alla volta iniziano a concordare tutti.

Costano pure meno...che vuoi, di più?

ciao

pw

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo pienamente con Maestro. Anche nel jazz sempre più frequentemente si usa il discendente. A favore dell'altro rimarrebbe la più volte affermata ma (secondo me) mai pienamente dimostrata, teoria della "maggior sonorità".

Però, se vedi la trascrizione del bellissimo solo di Dolphy "God bless the child" (trovi la sua esecuzione anche sul tubo), troverai molti re bassi.

Il prezzo?

E' un argomento drammatico per il basso.

Pochi anni orsono ho affrontato il tuo stesso problema.

Ho scartato subito gli ebonite perchè, alla fin fine hanno pur sempre un prezzo più che decoroso e, ti forniscono uno sviluppo più che limitato.

Mi sono, quindi, indirizzato verso l'usato ma, almeno in quel momento, le occasioni che ho trovato, direi che non potessero essere definite propriamente "occasioni".

Delle botte da far paura!

Alla fine, dopo vari mesi di ricerca, mi sono indirizzato verso una yamaha YCL-622II.

E' la serie professionale.

Ho trovato una situazione contingente che mi dava un buon prezzo (pur sempre uno sproposito).

E' un ottimo strumento. Non ti riferisco il mio giudizio che non conta nulla.

Certo, raffrontato a Selmer e Buffet, ha una marcia diversa.

Ha anche un prezzo molto, ma molto differente, però!

Non trovo corretto dirti quanto l'ho pagato. Ti dirò unicamente che mi è costato 200 euris in più di un Selmer usato (già comprato usato da chi lo vendeva) che mi era stato offerto.

Probabilmente un bassista dirà che sono stato un idiota.

Può essere.

Però, il mio consiglio è questo: cerca nell'usato e non perdere di vista la serie professionale yamaha.

Può capitarti, come a me, l'occasione di un negoziante che voglia vendere.

Del resto, le serie professionali yamaha, per quanto disprezzate hanno pur sempre difetti assai minori dei pregi.

E, sul punto, poco alla volta iniziano a concordare tutti.

Costano pure meno...che vuoi, di più?

ciao

pw

Secondo me il basso Yamaha non è da diprezzare come dici, indubbiamente i Buffet sono più evoluti sotto il profilo della cameratura e della meccanica, ma come hai sottolineato tu, costano anche parecchio di più. Per quanto riguarda i Selmer invece io non li trovo poi così superiori agli Yamaha, sono strumenti molto duri e pesanti da suonare. Hanno il solo grande vantaggio di avere le chiavi in fondo disposte in maniera diversa dai Buffet e dagli Yamaha e questo agevola alcuni passaggi.

Tuttavia bisogna sempre tener conto di che uso se ne fa del clarinetto basso. Per suonare in orchestra vanno bene sia Yamaha, che Selmer che Biffet, perchè le parti non saranno mai impegnative come quelle che vengono affidate ad un primo clarinetto. Se invece ci si vuole dedicare al repertorio solistico, per lo più composto da musica contemporanea il discorso cambia e di molto anche. In tutti i casi comunque è bene che lo strumento discenda al do, anche perchè ai concorsi è richiesto quello.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo pienamente con Maestro. Anche nel jazz sempre più frequentemente si usa il discendente. A favore dell'altro rimarrebbe la più volte affermata ma (secondo me) mai pienamente dimostrata, teoria della "maggior sonorità".

Però, se vedi la trascrizione del bellissimo solo di Dolphy "God bless the child" (trovi la sua esecuzione anche sul tubo), troverai molti re bassi.

Il prezzo?

E' un argomento drammatico per il basso.

Pochi anni orsono ho affrontato il tuo stesso problema.

Ho scartato subito gli ebonite perchè, alla fin fine hanno pur sempre un prezzo più che decoroso e, ti forniscono uno sviluppo più che limitato.

Mi sono, quindi, indirizzato verso l'usato ma, almeno in quel momento, le occasioni che ho trovato, direi che non potessero essere definite propriamente "occasioni".

Delle botte da far paura!

Alla fine, dopo vari mesi di ricerca, mi sono indirizzato verso una yamaha YCL-622II.

E' la serie professionale.

Ho trovato una situazione contingente che mi dava un buon prezzo (pur sempre uno sproposito).

E' un ottimo strumento. Non ti riferisco il mio giudizio che non conta nulla.

Certo, raffrontato a Selmer e Buffet, ha una marcia diversa.

Ha anche un prezzo molto, ma molto differente, però!

Non trovo corretto dirti quanto l'ho pagato. Ti dirò unicamente che mi è costato 200 euris in più di un Selmer usato (già comprato usato da chi lo vendeva) che mi era stato offerto.

Probabilmente un bassista dirà che sono stato un idiota.

Può essere.

Però, il mio consiglio è questo: cerca nell'usato e non perdere di vista la serie professionale yamaha.

Può capitarti, come a me, l'occasione di un negoziante che voglia vendere.

Del resto, le serie professionali yamaha, per quanto disprezzate hanno pur sempre difetti assai minori dei pregi.

E, sul punto, poco alla volta iniziano a concordare tutti.

Costano pure meno...che vuoi, di più?

ciao

pw

sarei invece curioso di sapere quanto l'hai pagato lo strumento, perchè non mi sembra che gli yamaha costino poco, anzi, stando ai prezzi su internet lo YCL-622II costa molto poco meno che un buffet discendente al do!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sarei invece curioso di sapere quanto l'hai pagato lo strumento, perchè non mi sembra che gli yamaha costino poco, anzi, stando ai prezzi su internet lo YCL-622II costa molto poco meno che un buffet discendente al do!

Ciao.

Sono stupito di come la c.d. crisi colpisca solo i consumatori e non i venditori.

Devo andare con la memoria a qualche anno fa (3,4) e, quindi, potrei anche sbagliarmi, ma, più o meno queste sono le cifre.

Allora lo yamaha aveva come prezzo una cifra che si aggirava intorno ai 4600-4700. Il selmer costava già 7200, il Buffet, se non erro, 6500-6800.

Bada bene: parlo di prezzi nei negozi italiani, non di prezzi effettivi che praticavano i venditori, quando andavi a comprare.

Il divario, quindi ed ai tempi, era notevole.

Quanto l'ho pagato io? Non so se sia una cosa giusta dirlo.

Facciamo così: ho trattato subito una cifra pari al 10,8695652173913043478260869.....% di sconto e, poi, un paio di centinaia di euris li ho rapinati in merce.

Mi sono seduto, trasmettendo la sensazione dell'inamovibilità e, con molta calma, con molta pazienza, ho esposto le mie ragionevoli richieste.

4 SCatole di ance, lo stand K&M, bocchino vero, tracolla e poi, banalità varie quali grasso, stracci per asciugatura, ecc.

Alla fine, mi hanno accompagnato all'uscita, pregandomi di non farmi mai più vedere :shiftyeyes_anim:

Più o meno, ti ho detto, quanto l'ho pagato :scratch_one-s_head:

pw

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Secondo me il basso Yamaha non è da diprezzare come dici, indubbiamente i Buffet sono più evoluti sotto il profilo della cameratura e della meccanica, ma come hai sottolineato tu, costano anche parecchio di più. Per quanto riguarda i Selmer invece io non li trovo poi così superiori agli Yamaha, sono strumenti molto duri e pesanti da suonare. Hanno il solo grande vantaggio di avere le chiavi in fondo disposte in maniera diversa dai Buffet e dagli Yamaha e questo agevola alcuni passaggi.

Tuttavia bisogna sempre tener conto di che uso se ne fa del clarinetto basso. Per suonare in orchestra vanno bene sia Yamaha, che Selmer che Biffet, perchè le parti non saranno mai impegnative come quelle che vengono affidate ad un primo clarinetto. Se invece ci si vuole dedicare al repertorio solistico, per lo più composto da musica contemporanea il discorso cambia e di molto anche. In tutti i casi comunque è bene che lo strumento discenda al do, anche perchè ai concorsi è richiesto quello.

Ciao Maestro.

Trovo che il basso yamaha (lo ribadisco) sia un ottimo strumento.

Del resto, è quello che ho io :laughingsmiley:

Mi sono adeguato, per evitare contestazioni, ad una vetusta opinione dei clarinettisti, soprattutto degli orchestrali, che rivendicano straordinarietà timbriche indicibili ai Selmer.

In realtà lo yamaha viene comunamente suonato nelle grandi orchestre ed ha prestazioni assolutamente ottime.

Ho avuto pochi rapporti con i Selmer e moltissimi con i Buffet (che, ancora oggi, godono di minor fama rispetto ai Selmer fra i bassisti).

Proprio volendo essere pignolissimi potremmo trovare due difetti.

Ha un eccellente timbro ma, forse (rispetto ad un Buffet) ha una complessità timbrica minore.

La meccanica dei tamponi bassi, poi ha delle particolarità e non ho ancora capito se sono un pregio o un difetto.

Questa la mia opinione, ovviamente.

Sarebbe bello che un bassista dicesse la sua, così potrei imparare qualcosa.

L'ho sentito usare come strumento solista anche nella contemporanea e, devo dire, che a mio avviso anche lì la sua porca figura la faceva :rolleyes_anim:

ciao

pw

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy