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Bohuslav Martinů


~Conte Rofrano~

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Di Bohuslav Martinů finora ho ascoltato davvero poco, ma devo dire che nel negozio dove mi rifornisco di CD trovo sempre più di frequente la sua musica (per lo più sinfonie, dirette da Ashkenazy o altri).

Ha sviluppato senz'altro uno stile molto personale, che risente di influssi di musica popolare slava e di "stravinskerie" neoclassiche, ma voi che mi sapete dire di più?

Mi domando soprattutto se le sinfonie meritano, e quali in particolare.

Tanks! :bye:

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Di Bohuslav Martinů finora ho ascoltato davvero poco, ma devo dire che nel negozio dove mi rifornisco di CD trovo sempre più di frequente la sua musica (per lo più sinfonie, dirette da Ashkenazy o altri).

Ha sviluppato senz'altro uno stile molto personale, che risente di influssi di musica popolare slava e di "stravinskerie" neoclassiche, ma voi che mi sapete dire di più?

Mi domando soprattutto se le sinfonie meritano, e quali in particolare.

Tanks! :bye:

no, le sinfonie non sono la parte migliore della sua produzione, Martinu non era tagliato per le forme magniloquenti e impegnate. Lo stesso discorso vale in parte per le opere liriche più ambiziose o gli oratori. A Martinu mancavano la tempra drammatica-tragica, la sua musica più impegnata tende ad una maliconia tipicamente slava e quando prova a impegnarsi diventa retorico e abbastanza pesante. Spesso le opere più "grosse" non reggono la forma e si sbriciolano, tendendo alla noia. Forse il meglio di sè lo ha dato nella forma concertante, senz'altro i concerti, soprattutto quelli ispirati al barocco, sono dei gioiellini, in qualche caso ha sfiorato anche il capolavoro (Concerto per doppia orchestra d'archi). Stesso discorso per la musica da camera, secondo alcuni la parte migliore della sua opera. I balletti, invece, non li conosco ma penso abbia fatto qualcosa d'interessante perchè Martinu in genere dava il meglio di sè quando era libero da impacci formali e vagava con la fantasia in piena libertà. Stilisticamente non credo sia un compositore importante, come hai ricordato è stato un fedele seguace del neoclassicismo, soprattutto parigino, e ha applicato sempre stilemi altrui. A volte le continue sfumature stilistiche, specie negli anni venti-trenta pur rimanendo sempre nella sua corrente musicale di predilezione, mi danno la sensazione di un personaggio in cerca d'autore.

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no, le sinfonie non sono la parte migliore della sua produzione, Martinu non era tagliato per le forme magniloquenti e impegnate. Lo stesso discorso vale in parte per le opere liriche più ambiziose o gli oratori. A Martinu mancavano la tempra dramamtica-tragica, la sua musica più impegnata tende ad una maliconia tipicamente slava e quando prova a impegnarsi diventa retorico e abbastanza pesante. Spesso le opere più "grosse" non reggono la forma e si sbriciolano, tendendo alla noia. Forse il meglio di sè lo ha dato nella forma concertante, senz'altro i concerti, soprattutto quelli ispirati al barocco, sono dei gioiellini, in qualche caso ha sfiorato anche il capolavoro (Concerto per doppia orchestra d'archi). Stesso discorso per la musica da camera, secondo alcuni la parte migliore della sua opera. I balletti, invece, non li conosco ma penso abbia fatto qualcosa d'interessante perchè Martinu in genere dava il meglio di sè quando era libero da impacci formali e vagava con la fantasia in piena libertà. Stilisticamente non credo sia un compositore importante, come hai ricordato è stato un fedele seguace del neoclassicismo, soprattutto parigino, e ha applicato sempre stilemi altrui. A volte le continue sfumature stilistiche, specie negli anni venti-trenta pur rimanendo sempre nella sua corrente musicale di predilezione, mi danno la sensazione di un personaggio in cerca d'autore.

Sarebbe il concerto per pianoforte, timpani e doppia orchestra d'archi? Perchè quello lo ho e mi piace. Se ti riferisci ad un altro devo cercarlo.

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Quoto quanto dice Madiel, a parer mio Martinu ha dato il meglio di sè nei lavori concertanti e nella musica da camera. Ricordo con grande affetto la sua sonata per flauto, veramente una perla. Stesso dicasi per le sue "chansons" per piano e voce, piacevolissime. E mi accodo con chi considera un gran lavoro il suo concerto per doppia orchestra d'archi, timpani e piano. Un autore che non mi dispiace affatto.

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  • 3 years later...

C'è da fidarsi dei Naxos? Ho preso tante fregature e non li ho più acquistati. Vero è che i supra sono cari però

Personalmente questi due li ho e li trovo buoni. Ricordo che il Gilgamesh piacque molto anche a Madiel, quindi direi che puoi fidarti. Della Supraphon ho le sinfonie, ma non sono considerate il meglio della sua opera anche se non sono da buttare.

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Questo è fantastico:

3312034.jpgMartinu_double_2564620352.jpg

quella della Apex è ovviamente la ristampa.

riguardo al Doppio Concerto, il suo capolavoro orchestrale, forse è migliore e più idiomatica questa edizione con Belolahvek

51p%2BV1uYRvL._SX300_.jpg

in effetti le sinfonie non sono il meglio della produzione di Martinu, mi sembrano decisamente più interessanti i balletti e i pezzi concertanti - soprattutto questi ultimi penso siano i lavori più caratteristici. Martinu aveva una vera idiosincrasia per l'astrattismo, le forme sinfoniche gli stavano strette.

Supraphon ha fatto una edizione eccellente, presentando quasi tutta la produzione musicale di questo autore, si va dalle opere liriche ai quartetti. Ci sono grandi direttori come Belohlavek e Neuman, grandi orchestre o grandi solisti cecoslovacchi, in pratica ogni disco è un autentico gioiello.

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riguardo al Doppio Concerto, il suo capolavoro orchestrale, forse è migliore e più idiomatica questa edizione con Belolahvek

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in effetti le sinfonie non sono il meglio della produzione di Martinu, mi sembrano decisamente più interessanti i balletti e i pezzi concertanti - soprattutto questi ultimi penso siano i lavori più caratteristici. Martinu aveva una vera idiosincrasia per l'astrattismo, le forme sinfoniche gli stavano strette.

Supraphon ha fatto una edizione eccellente, presentando quasi tutta la produzione musicale di questo autore, si va dalle opere liriche ai quartetti. Ci sono grandi direttori come Belohlavek e Neuman, grandi orchestre o grandi solisti cecoslovacchi, in pratica ogni disco è un autentico gioiello.

Ecco lo sospettavo. Mi tocca andare in banca e chiedere un mutuo.

per quanto concerne le sinfonie, benché siano lavori meno ispirati, il triplo brilliant con jarvi potrebbe essere una buona alternativa a belohlavek?

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Ecco lo sospettavo. Mi tocca andare in banca e chiedere un mutuo.

per quanto concerne le sinfonie, benché siano lavori meno ispirati, il triplo brilliant con jarvi potrebbe essere una buona alternativa a belohlavek?

sì, senza dubbio, la serie di Jarvi, uscita in origine per Bis, aveva ottenuto ottime critiche. Se ti servono edizioni economiche, c'è molto materiale di ottima qualità. Ad esempio i dischi Naxos sopra citati da Nitriero vanno più che bene. Di quella serie io ho anche questo

0747313248575.jpg

musica piacevole e disimpegnata. Naxos ha anche pubblicato l'integrale dei concerti per pianoforte, che pare essere di buona qualità, però non l'ho mai sentita e, di conseguenza, niente di preciso posso dire in merito.

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OT: ad esempio quali?

Naxos almeno con Martinu ha prodotto dischi di pregio. Direi che può stare tranquillo in questo repertorio. Certo, se vuole qualcosa di proprio fenomenale allora deve prendersi i Supraphon, ma sono cd che costano un occhio e non sempre sono reperibili con facilità.

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tipo tutti icd della aslop e le sinfonie di malipiero eseguite da un'orchestraccia di paese

beh, ma questi sono casi estremi. Il catalogo Naxos è, in genere, di ottima qualità. Qui hanno pure aperto una discussione sui migliori dischi dell'etichetta

http://www.musica-classica.it/forum/index.php?/topic/2526-i-cd-naxos-migliori/

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Ah beh, io una volta mi sono preso perfino un cd della Allsop che dirigeva GLASS! :(

quello è il genere che più le si addice. In questo caso non hai buttato i soldi. Va bene dirigendo robette americane contemporanee.

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  • 9 years later...

La mia ricerca di sinfonismo alla fine mi ha portato anche a Martinu, anche se per vie un po' traverse. Un ascolto casuale alla radio di un brano sconosciuto, ma di mio immediato gradimento... si trattava della prima sinfonia del nostro. Ascoltata ora per intero devo dire che lo trovo un brano interessante e piacevole sotto tutti i punti di vista. Peccato per il finale, ma quale compositore di sinfonie non cade ogni tanto (o sovente) sul finale? Sì riscatta con un uso del pianoforte che ho trovato geniale. La ricchezza che viene espressa in tutti i parametri rende il pezzo lontanissimo dal rischio noia. 

Si prosegue con le altre sinfonie.

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