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Beethoven
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CHI E' IL VOSTRO GURU?  

60 voti

  1. 1.

    • James Galway
      17
    • Emmanuel Pahud
      12
    • Severino Gazzelloni
      6
    • Jean Pierre Rampal
      8
    • Elaine Shaffer
      0
    • William Bennett
      3
    • Maxence Larrieu
      1
    • Aurèle Nicolet
      1
    • Andras Adorjan
      0
    • Sebastian Bell
      1
    • altro
      11


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Molto difficile fare valutazioni e dare giudizi sui grandi nomi che hai inserito.

Nelle nostre valutazioni ci si lascia andare a volte a sentimenti emotivi, e non sempre il giudizio che ne esce è oggettivo, per esempio, ricordo che diversi anni fa la televisione svizzera diffondeva registrazioni di musica classica prima dell'inizio delle trasmissioni (ossia con il solo cinescopio), e ricordo ancora oggi una esecuzione di peter lukas graf che suonava le follie di spagna.

Ora, senza nulla togliere ai grandi nomi che hai inserito ne ricordo alcuni altri che ho avuto modo di ascoltare:

Andras Adorjan

Barthold Kuijken

Bruno Grossi

Claudio Ferrarini

Davide Formisano

Emanuel Pahud

Enrico di Felice

Frank Theuns

Hans Martin Linde

Ingrid Dingfelder

Irena Grafenauer

Jaques Zoon

Jed Wentz

Kazunori Seo

Konrad Hünteler

Marc Grauwels

Mary Oleskiewicz

Maxence Larrieu

Noam Buchman

Patrick Gallois

Peter Lukas Graf

Rachel Brown

Roberto Fabbriciani

Samuel Coles

Stephen Preston

......e sono convinto che la lista potrebbe allungarsi ancora.......

e di fronte ad un così vasto scenario la scelta diventa ancora più ardua...... :unsure::unsure::unsure::unsure::unsure:

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Se pahud in lista c'è due volte vuol dire che le sue preferenze varranno il doppio!!!!  ;)  :lol:

Tornando al discorso del "guru"...... penso che possa essere l'insieme di più modelli a cui ispirarsi secondo le particolratà musicali a cui ugnuno di noi dà più importanza....

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però è anche giuto non imitare, ma faresela una "scuola", no?

trovare una prpropria via...

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Assolutamente si!

L'esempio più concreto di quanto dici è il lungo elenco di flautisti che abbiamo citato, ognuno dei quali  si è creato una propria via di interpretare gli autori che poi sceglie di inserire nel "repertorio" suonando ed interpretando nel proprio modo.......

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cioè..tenere presente quello che questi grandi han fatto, ma non "ricopiando". Così non vieni fuori.

NOn cercare di modellarti sullo stile di...tira fuori il tuo, magari cercando di capire, attraverso i grandi, come fare per percorrere la tua strada

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cioè..tenere presente quello che questi grandi han fatto, ma non "ricopiando". Così non vieni fuori.

NOn cercare di modellarti sullo stile di...tira fuori il tuo, magari cercando di capire, attraverso i grandi, come fare per percorrere la tua strada

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e i sindacati che dicono ? Sono d'accordo con tutta questa autonomia ? :D:lol:

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Copiare gli altri non serve a nulla..... perchè ugnuno di noi ha una propria "autonomia" di espressione....... (alla faccia del sindacato!!! :P )

è inutile cercare di alterare il proprio modo di essere........

cioè..tenere presente quello che questi grandi han fatto, ma non "ricopiando". Così non vieni fuori.

NOn cercare di modellarti sullo stile di...tira fuori il tuo, magari cercando di capire, attraverso i grandi, come fare per percorrere la tua strada

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Copiare gli altri non serve a nulla..... perchè ugnuno di noi ha una propria "autonomia" di espressione....... (alla faccia del sindacato!!!  :P )

è inutile cercare di alterare il proprio modo di essere........

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ma ricopiare anche a livello + becero, ossia "fare un passaggio come tizio"...secondo me ti penalizza...non ti fa affinare sensibilità, gusto personale...insomma saresti una marionetta

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magari riuscissi a "copiare" (anche nel senso più becero che c'è) sir james nelle sue evoluzioni...... :D:lol:

mi piace ascoltarlo come ascolto tanti altri......... i fili lasciamoli a pinocchio...... B)

ma ricopiare anche a livello + becero, ossia "fare un passaggio come tizio"...secondo me ti penalizza...non ti fa affinare sensibilità, gusto personale...insomma saresti una marionetta

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magari riuscissi a "copiare" (anche nel senso più becero che c'è) sir james nelle sue evoluzioni......  :D  :lol:

mi piace ascoltarlo come ascolto tanti altri......... i fili lasciamoli a pinocchio......  B)

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ma per quanto riguarda la tecnica magari davvero...è di interpretazione che parlo

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si si avevo capito e condivido........  ;)

<{POST_SNAPBACK}>

Scusate, ma qualcuno di voi ha mai fatto una masterclass con almeno uno dei personaggi che avete citato? :blink:

Lo chiedo perchè penso che ad averli ad un cm da te dubito che passi la voglia di capire come fanno ad avere un suono così e di imitarlo! :rolleyes:

Riguardo poi l'interpretazione dipende da cosa stiamo parlando: se parliamo di passi d'orchestra credo che sia MOLTO utile ascoltare i consigli dei Maestri e fare poco di testa propria... almenochè non si è geni, allora questa regola non vale! :P

Allunghiamo la lista:

Philippe Bernold

Glauco Cambursano

Bruno Cavallo

Giampaolo Pretto

Michele Marasco

Nicola Mazzanti

Chiara Tonelli

:rolleyes:

:wub:

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Riguardo poi l'interpretazione dipende da cosa stiamo parlando: se parliamo di passi d'orchestra credo che sia MOLTO utile ascoltare i consigli dei Maestri e fare poco di testa propria... almenochè non si è geni, allora questa regola non vale!  :P 

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Innegabile...ma GUAI a diventare dei semplici CLONI :ph34r:

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Innegabile...ma GUAI a diventare dei semplici CLONI :ph34r:

<{POST_SNAPBACK}>

Certo, è impossibile diventare dei cloni...magari avessimo tutti noi almeno 1/10 delle capacità strumentali, interpretative e musicali di quei mostri! :(

Quando passi dallo studio puramente scolastico a quello di un livello più alto (ossia professionale) questo problema non sussiste, perchè la maturità musicale raggiunta è tale da non dover più solo accettare e applicare ciò che l'insegnante ti propina, ma è possibile confrontare e scegliere ciò che più si avvicina al tuo modo di pensare.

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scusa ma il tuo intervento mi sembra un pò fuori tema <_<

forse non hai letto attentamente quello che è stato detto prima e il senso del discorso che ne è nato......

magari avessi avuto la possibilità di terminare il corso di studi, diplomarmi e poter seguire dei corsi di perfezionamento con dei grandi flautisti come quelli citati :(

e se ne avessi avuto la possibilità ne avrei seguito molti, perchè ritengo molto utile la conoscenza dell'esperienza diretta di chi prima di te ha perfezionato tecnica e suono

personalmente sono propenso ad ascoltare i consigli e i suggerimenti di chiunque (meglio ancora se i consigli provengono da un professionista), salvo poi valutare sulla base della mia esperienza diretta (e sul confronto con altre realtà), la validità di quanto trasmessomi, questo si chiama spirito critico che unito alla volontà di migliorarsi facendo autocritica, consente di ottenere dei miglioramenti qualsiasi sia la disciplina che si deve affrontare..... magari non tutti potranno diventare dei mostri ma, conoscendo quelli che sono i propri limiti ci si può di certo migliorare... B)

Scusate, ma qualcuno di voi ha mai fatto una masterclass con almeno uno dei personaggi che avete citato?  :blink:

Lo chiedo perchè penso che ad averli ad un cm da te dubito che passi la voglia di capire come fanno ad avere un suono così e di imitarlo!  :rolleyes:

Riguardo poi l'interpretazione dipende da cosa stiamo parlando: se parliamo di passi d'orchestra credo che sia MOLTO utile ascoltare i consigli dei Maestri e fare poco di testa propria... almenochè non si è geni, allora questa regola non vale!  :P 

Allunghiamo la lista:

Philippe Bernold

Glauco Cambursano

Bruno Cavallo

Giampaolo Pretto

Michele Marasco

Nicola Mazzanti

Chiara Tonelli

:rolleyes:

:wub:

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scusa ma il tuo intervento mi sembra un pò fuori tema  <_<

forse non hai letto attentamente quello che è stato detto prima e il senso del discorso che ne è nato......

magari avessi avuto la possibilità di terminare il corso di studi, diplomarmi e poter seguire dei corsi di perfezionamento con dei grandi flautisti come quelli citati  :(

e se ne avessi avuto la possibilità ne avrei seguito molti, perchè ritengo molto utile la conoscenza dell'esperienza diretta di chi prima di te ha perfezionato tecnica e suono

personalmente sono propenso ad ascoltare i consigli e i suggerimenti di chiunque (meglio ancora se i consigli provengono da un professionista), salvo poi valutare sulla base della mia esperienza diretta (e sul confronto con altre realtà), la validità di quanto trasmessomi, questo si chiama spirito critico che unito alla volontà di migliorarsi facendo autocritica, consente di ottenere dei miglioramenti qualsiasi sia la disciplina che si deve affrontare..... magari non tutti potranno diventare dei mostri ma, conoscendo quelli che sono i propri limiti ci si può di certo migliorare...  B)

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Forse non mi sono espressa nella maniera migliore, perchè credo che il mio discorso sia stato frainteso. Mi spiace che tu non abbia potuto concludere il tuo corso di studi, non volevo offendere nessuno, anche perchè non so i vostri corsi di studio e per l'appunto l'ho chiesto per vedere chi di voi aveva mai avuto occasione di potersi trovare a confronto con qualcuno di questi geni. Allora se ben leggi forse il mio discorso faveva riferimento a Beethoven, in quanto insiste sul fatto che non bisogna diventare cloni e non bisogna copiare, discorso che tra l'altro condivido, seppur non completamente.

Carissimi, forse dovremmo porci l'un l'altro con un atteggiamento meno combattivo. Non siamo qui per giudicarci ma per confrontarci. Tra l'altro per il momento siamo solo in tre in questa sezione, cerchiamo di unirci e non di scontrarci.

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Non mi sono sentito offeso dalla tua risposta. ;)

Vedi, come anche tu stessa affermi, non condividi "completamente" che il copiare sia negativo, tutti i grandi flautisti citati, e ce ne sarebbero sicuramente degli altri da citare, hanno trovato e messo in pratica un loro modo di espressione, beethoven sottolineava semplicemente questo, se ascolti uno stesso brano eseguito da diversi flautisti non ce ne sarà uno uguale all'altro, proprio perchè essendo la musica un arte, essa va interpretata ed ognuno deve farlo a suo modo,

non avrebbe nessun senso cercare di "replicare" l'espressività di un altro, vorrebbe dire che tu non sei in grado di provare e trasmettere emozioni tramite quello che suoni (cosa che non credo possibile per nessuno).

Capisco perfettamente però il desiderio di riuscire ad ottenere una corposità musicale di un grande esecutore (chi non lo vorrebbe), ma tieni presente che anche il grande esecutore per ottenere dei risultati è passato attraverso anni di duro lavoro di studio ed interpretazione e i suggerimenti e consigli che ti può dare sono frutto della sua esperienza personale (sviluppata su sè stesso), ma non è poi detto che vada bene anche a te, nel senso che ti faccia raggiungere gli stessi risultati.....

sono stato un pò lungo ma solo per chiarire un pò meglio.... B)

Forse non mi sono espressa nella maniera migliore, perchè credo che il mio discorso sia stato frainteso. Mi spiace che tu non abbia potuto concludere il tuo corso di studi, non volevo offendere nessuno, anche perchè non so i vostri corsi di studio e per l'appunto l'ho chiesto per vedere chi di voi aveva mai avuto occasione di potersi trovare a confronto con qualcuno di questi geni. Allora se ben leggi forse il mio discorso faveva riferimento a Beethoven, in quanto insiste sul fatto che non bisogna diventare cloni e non bisogna copiare, discorso che tra l'altro condivido, seppur non completamente.

Carissimi, forse dovremmo porci l'un l'altro con un atteggiamento meno combattivo. Non siamo qui per giudicarci ma per confrontarci. Tra l'altro per il momento siamo solo in tre in questa sezione, cerchiamo di unirci e non di scontrarci.

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