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kaj88

Juan Diego Florez

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Questo tenore "leggerissimo" lo sento nominare sempre più spesso, e sempre più spesso mi ritrovo a pensare che sia una "Bartoli" al maschile, una materia prima consisetente che si lascia al degrado per raggiungere obiettivi commerciali di discutibile spessore.

Senza voler sollevare un caso "Bartoli" che pure mi piacerebbe affrontare (cercherò nelle vecchie discussioni), chiedo opinioni su questo giovane tenore.

Credo che tecnicamente non sia male, anzi mi sembra abbastanza avvezzo alla coloratura e gli acuti, nonostante una voce non proprio robusta(ma credo che sia proprietà tipica di questa vocalità), hanno sempre un certo corpo.

Chiedo agli esperti.


/>http://www.youtube.com/watch?v=aH7RXn2OrzI


/>http://www.youtube.com/watch?v=pAhtbv-OE-c&feature=related

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Questo tenore "leggerissimo" [...]

Credo che tecnicamente non sia male, anzi mi sembra abbastanza avvezzo alla coloratura e gli acuti, nonostante una voce non proprio robusta(ma credo che sia proprietà tipica di questa vocalità), hanno sempre un certo corpo.

Florez, kaj, non è un tenore "leggerissimo" ma un tenore lirico leggero, o "di grazia", esteso e di bel colore, colla giusta consistenza vocale per la tipologia tenorile a cui appartiene.

Possiede mezzi naturali spiccati e una tecnica decisamente buona coi tempi che corrono: sa emettere suoni nitidi e levigati sia di petto che in "mista", è flessibile ( anche se tende a ostentare gli estremi della gamma dinamica, "caricando" le note a piena voce e perdendo qualche volta il giusto sostegno nelle intensità ridotte), lega più che discretamente, sa passare di registro con sicurezza, dispone di una gamma di tinte sufficientemente ampia.

Come interprete è appropriato ed elegante, anche se talora può risultare un po' inerte e convenzionale.


/>http://www.youtube.com/watch?v=p4Q0qiPq6uA

Nel Don Pasquale Florez è più che buono ma non abbastanza raccolto, ispirato, e padrone delle legature e delle modulazioni come invece è Tito Schipa in questa magistrale esecuzione del '26 ( notare , fra l'altro, come a 1:27 ( "...vederti/misera...") Schipa leghi con perizia mentre Florez, nello stesso punto, riprende fiato evidenziando la breve pausa).


/>http://www.youtube.com/watch?v=TL5heFfYQDE

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Grazie Pinkerton, è un repertorio nuovo per me quello dell'opera dell'800, Florez mi piace molto, è che quando un artista si presta a trovate commerciali "bocelliane" o "pavarottiane" tende a scadere come artista.

Al mondo d'oggi è spesso l'unico modo per poter sopravvivere economicamente o, almeno, per guadagnare molto, con poco e farsi apprezzare dal grande pubblico.

Cosa di per sè giusta, non fosse che nove volte su dieci l'artista viene traviato ad una carriera diversa da quella per cui nasce ed ecco spuntare le Ricciarelli e simili...
/>http://www.youtube.com/watch?v=XBpvytTZUi0

Per quanto riguarda il fatto che Florez non sia un tenore leggero, rimango stupito, mi potrebbe fare un esempio di tenore "leggero"?

E sarebbe corretto il parallelismo "tenore leggero : tenore di grazia = soprano leggero : soprano di coloratura". (Mi si scusi la piccineria del ragionamento ma è solo per avere un'idea essendo la voce di tenore quella che conosco meno per ovvi motivi...)

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Per quanto riguarda il fatto che Florez non sia un tenore leggero, rimango stupito, mi potrebbe fare un esempio di tenore "leggero"?

E sarebbe corretto il parallelismo "tenore leggero : tenore di grazia = soprano leggero : soprano di coloratura". (Mi si scusi la piccineria del ragionamento ma è solo per avere un'idea essendo la voce di tenore quella che conosco meno per ovvi motivi...)

Scusa tu kaj, perchè evidentemente non mi sono espresso bene io. I termini "tenore lirico leggero" o "tenore di grazia" sono equivalenti, mentre per la voce di soprano, l'attributo " di coloratura" dipende dalla capacità di cantare le agilità nel registro sopracuto, al di là della consistenza vocale della cantante (anche se si tratta quasi sempre di soprani lirico-leggeri).

Io avevo semplicemente inteso il tuo aggettivo "leggerissimo" come una vlutazione negativa sul peso specifico della voce di Florez, nel senso di "troppo leggero", "inconsistente", "evanescente", mentre il tenore peruviano ha un volume giusto per la sua tipologia tenorile.

Riguardo poi al repertorio "natalizio" Florez, corretto e aggraziato, si affianca a Pavarotti ( che lo canta benissimo) e a Bocelli ( che lo canta così così), ma chi canta meglio di tutti Le Cantique de Noel è Georges Thill in questa vecchia incisione:


/>http://www.youtube.com/watch?v=CS8G_LyYlso

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Diego Florez, oltre che celebre e bravo cantante, è una persona gradevole e in questa intervista racconta con simpatia del suo incontro con Pavarotti, ormai vecchio e malato, a Pesaro, parla della dissennata predilezione del

"melomane medio" per gli acuti fine a sè stessi e dice anche cose interessanti sulla tecnica di canto, paragonando scherzosamente il passaggio di registro al cambio di marcia delle automobili:


/>http://www.youtube.com/watch?v=ydtlx9fTQGk&feature=related

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Il territorio più congeniale alle sue caratteristiche comunque, resta il canto fiorito rossiniano, cosiddetto "di bravura" o "di forza" che, nell'accezione filologica indicava la capacità di coniugare, in un'alta tessitura, attacchi soavi ad accensioni scandite e impetuose, sapendo però eseguire nel frattempo numerose ed impervie agilità. In questa prospettiva Florez è idoneo per estensione, misura, varietà d'accento. Risulta invece un poco limitato nell'ampiezza vocale e nella gamma coloristica.


/>http://www.youtube.com/watch?v=iFrIz9fYYdw

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Colgo l' occasione della recente discussione su elisir per scrivere che, nonostante come anche tutti i grandi del passato, Florez non è esente da critiche da parte degli appassionati, ebbene, però diciamolo chiaramente: meno male che c'è! E non per fare il solito discorso del tipo: senza di lui il nulla. Ma perchè comunque al pari, per dire di un Kauffman, è un signor tenore che piace, non piace, divide, non divide. Ora, considerata la ampiezza limitata della sua voce e considerato il fatto che molto spesso le cose migliori finisce sempre per farle nel solo Rossini, ma non pensate che potrebbe ambire anche ad accoppiare al Rigoletto, anche una Traviata come cosa verdiana e a estendere il repertorio anche alla Lucia donizettiana ?

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considerato il fatto che molto spesso le cose migliori finisce sempre per farle nel solo Rossini, ma non pensate che potrebbe ambire anche ad accoppiare al Rigoletto, anche una Traviata come cosa verdiana e a estendere il repertorio anche alla Lucia donizettiana ?

Potrebbe essere un'idea. Per questi tre ruoli però a Florez, Max, probabilmente manca qualcosa. Non parlo tanto della "polpa" vocale ( il ruolo di Alfredo poi per Florez è troppo centralizzante), quanto di caratteristiche psicologiche. Florez sembrerebbe non avere né la sensuale tracotanza del nobile libertino che spetta al Duca, nè l'appassionata e dolente soavità che contraddistingue Edgardo.

Il timbro di Florez è chiaro e nitido, la sua estensione stellare, ma il suo canto ha, nel fondo, qualcosa di meccanico che gli impedisce di approfondire il fraseggio patetico oltre un certo segno.

Non ti pare max?

Qui in Rigoletto con la Damrau ha il piglio scanzonato del liceale esuberante e non rende affatto il vitalismo del Duca, che ha qualcosa di arrogante e quasi sinistro.

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per quanto mi riguarda Florez è l unico tenore veramente Rossiniano esistente. nonostante la sua leggerezza, in teatro, fa volare la sua voce come un lirico spinto e la sua agilità e leggerezza rende giustizia al compositore come solo lui sa fare


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