kraus Posted March 26, 2007 Author Report Posted March 26, 2007 Devo preparare una tesi.Il titolo che avevo in mente è:"Dal ranapismo al nozionismo. Le ali estreme del forum."sottotitolo "Esiste una terza via?"Pacific, mi fai da relatore? "Viva la libertà" (Don Giovanni, Finale I atto) Quote
bruyland Posted March 26, 2007 Report Posted March 26, 2007 Intuisco che la cosa debba essere divertente, ma purtroppo non ho vissuto la gloriosa epoca del 'ranapismo', né mi è chiaro cosa si intenda per 'nozionismo' in questo contesto.Peccato. Nozionismo è che io e te ci incontriamo al bar dietro il conservatorio e io ti dico "parliamo di Beethoven". Allora tu cominci "Sinfonia numero uno. Che però è la numero due. Introduzione. Dominante di fa. Ma la tonalità è do! Allora LvB si è sbagliato? NO! perché è un fa apparente*" (prosegue per circa 30 minuti).Ma una discussione non è un diario di appunti, da lettore o da frequentatore di bar gradirei un tema su cui sviluppare un discorso. Forse al bar però mi divertirebbe. Se quei simpatici vecchietti padani, che alle 6.15 di mattina brindano al sorgere del sole con il cosiddetto "bianchino", invece del sorriso malinconico provassero timidamente a dire "Parliamo di Kakà!". Penso che qualche appunto lo lascerei molto volentieri.* tutto è apparenza (cit.) Quote
bruyland Posted March 26, 2007 Report Posted March 26, 2007 "Viva la libertà" (Don Giovanni, Finale I atto)si meriti la sua dannazione caro kraus, e non ritorni almeno prima del 640 in ispagna c'è mai stato? Quote
Bernardo Posted March 26, 2007 Report Posted March 26, 2007 E' davvero bella la musica funebre massonica KV477 è un gioiello!in essa è espresso il senso della morte in mozart,atteaverso quel meraviglioso e inesausto gioco tra maggiore e minore. Quote
kraus Posted March 26, 2007 Author Report Posted March 26, 2007 si meriti la sua dannazione caro kraus, e non ritorni almeno prima del 640 in ispagna c'è mai stato? No, solo in Almagna, in Isvizzera e in Russia. Quote
kraus Posted March 26, 2007 Author Report Posted March 26, 2007 Recitativo "Misero! O sogno" e Aria "Aura, che intorno spiri" KV 431 (Ignoto l'autore del testo)Anche questa è una gemma segreta del repertorio mozartiano. Forse registrata per la prima volta dalla Philips per la Complete Mozart Edition, avrebbe potuto tranquillamente far parte di un'opera del livello delle Nozze o del Così fan tutte. Consta d'un recitativo partiolarmente accorato e di un'aria divisa in due sezioni: nella prima Mozart musica i primi cinque versi, che evocano quelli di "D'amor su l'ali rosee" del Trovatore verdiano (qui però il cantante è un tenore, benché originariamente l'Aria fosse destinata a una cantante); nella seconda, su tempo molto più mosso, c'è il rimanente del testo. Nella struttura troviamo numerose analogie con i Rondò come Non più di fiori, Dove sono i bei momenti o Per pietà, ben mio, perdona: inizio lento preceduto da un lungo recitativo e poi finale rapido, talvolta rovente. Non pochi critici hanno notato somiglianze con Verdi sotto l'aspetto musicale, oltre a quello testuale, almeno nella prima strofa, mentre mozartianissimo è il resto. A ogni strofa corrispondono melodie diverse, o meglio sviluppi diversi della melodia che comincia sulle parole "Ho mille larve intorno", limitando in tal modo le consuete ripetizioni che sono pressoché obbligate nelle arie con due sole strofe. Una caratteristica che, com'è logico, rende l'Aria più interessante e più vicina al nostro tempo.Testo dell'AriaAura, che intorno spiriSull'ali a lei che adoroDeh porta i miei sospiriDì che per essa moro,Che più non mi vedrà.Ho mille larve intorno,Di varie voci il suonoChe orribile soggiorno Che nuova crudeltàChe barbara sorte,Che stato dolente,Mi lagno, sospiro, Nessuno mi sente,Nel grave periglioNessuno non miro,Non spero consiglio,Non trovo pietà. Quote
kraus Posted March 26, 2007 Author Report Posted March 26, 2007 Vespri solenni non-ricordo-il-KSecondo me sono uno più bello dell'altro, in particolare il Dixit Dominus, il Laudate Dominum e il MagnificatForse ti riferisci al KV 339, una delle opere sacre più amate di Mozart. Quote
kraus Posted March 26, 2007 Author Report Posted March 26, 2007 Andante in do maggiore KV 1a Il primissimo pezzo scritto da Mozart (a 4 anni) ha già una particolarità curiosa: pur brevissimo, trova il tempo di cominciare in 3/4 e finire in 2/4 senza che il passaggio da un tempo all'altro appaia percettibile all'ascolto. Più chiaro (nonché prodigioso) è l'altro cambio di tempo che si riscontra nell'opera mozartiana: il celebre passaggio dai 4/4 ai 6/8 (nel Quartetto per oboe KV 370) che interessa solo lo strumento principale, mentre gli archi continuano a suonare in 4/4. Dopo alcune battute l'oboe riprende il tempo di prima, stavolta con la massima naturalezza. Quote
Flaux Posted March 27, 2007 Report Posted March 27, 2007 Non ho capito se si vuole nozionismo o meno.. Boh.. ci provo! Concerto per clarinetto del 1791Scritto per un amico massone e clarinettista di nome Anton Stadler.L'autografo è andato perduto, nell'edizione a stampa la parte solista è stata trasportata in modo tale che possa essere suonata da qualsiasi clarinetto.. c'è stato dunque un intervento editoriale, ma grazie a recenti studi nel corso del '900 si è dimostrato che in originale questo concerto era per Corno di bassetto.In questo concerto il solista non si oppone mai in modo brusco all'orchestra e tutto ciò sembra riflettere l'idea massonica di fratellanza.Esposizione (doppia)1° gruppo tematico [battute 1-56] tonalità LAesposizione solista1° gruppo tematico e tutti [57-77 ] LAtema complementare e tutti [78-100] la ----> MI2° tema [100-127] MISpunto contrappuntisticoed episodio solistico [128-154] MIsezione conclusiva e orchestrale [154-171] MISviluppoVari episodi di transizione MI-->do# poi do#-->fa# e infine si torna alla tonalità di impianto LARipresaSi resta i gran parte in LA maggiore e vengono ripresi appunto i temi dell'esposizioneCome possiamo osservare si gioca, come di prassi, su tonalità affini che hanno di scarto un solo diesis e relative minori.Poi c'è il secondo movimento in RE maggiore (vi risparmio l'analisi!!) nel quale Mozart si cimenta nella scrittura per il registro più grave del clarinetto detto chalumeau.Il terzo e ultimo movimento ha un tono allegro in forma di Rondò. (vi risparmio ancora l'analisi!!)Nella parte centrale dominano ricchi momenti transitori da una tonalità all'altra minori e maggiori.Particolarità di questo concerto è l'assenza di cadenze.. proprio a ribadire quel concetto di fratellanza spiegato diverse righe più sopra.Liberamente tratto dagli appunti presi a lezione.. Quote
LudwigII Posted March 27, 2007 Report Posted March 27, 2007 Non ho capito se si vuole nozionismo o meno.. Boh.. ci provo! Grazie, interessante, mi sarà utile ! Quote
Frunobulax Posted March 27, 2007 Report Posted March 27, 2007 grazie a recenti studi nel corso del '900 si è dimostrato che in originale questo concerto era per Corno di bassetto.Brava Flaux, solo una precisazione: il concerto era per Clarinetto bassetto[topic=0]http://www.musica-classica.it/forum/index.php?showtopic=8431 Quote
Flaux Posted March 27, 2007 Report Posted March 27, 2007 Brava Flaux, solo una precisazione: il concerto era per Clarinetto bassetto[topic=0]http://www.musica-classica.it/forum/index.php?showtopic=8431Mi era venuto il dubbio dato che sugli appunti ho scritto una volta corno e un'altra volta clarinetto.. però controllando su Wiki:Esistono diversi tipi di clarinetti, differenti per intonazione. Questi strumenti formano una vera e propria famiglia composta dai seguenti tipi di clarinetto: piccolo in La♭ (noto come "sestino"); piccolo in Mi♭ (o anche "quartino"); soprano in Do, soprano in Si♭; soprano in La; contralto in Fa (noto come corno di bassetto); contralto in Mi♭; basso in Si♭ (o clarone); contralto in Mi♭ (detto anche contra-alto secondo l'uso anglosassone, per distinguerlo da quello un'ottava più acuto), contrabbasso in Si♭.e poi.. Corno di bassetto, antico nome del clarinetto contralto.In tedesco era Bassethorn.. boh.. Quote
kraus Posted March 27, 2007 Author Report Posted March 27, 2007 Thamos Re d'Egitto KV 345Sinfonia drammatica tratta dagli intermezziIn realtà non si tratta d'una Sinfonia vera e propria: è una serie di cinque intermezzi prevalentemente in minore (do minore il primo, sol minore il terzo, in re minore gli ultimi due, mentre solo il secondo è in una tonalità maggiore - si bemolle). Brevissima l'introduzione (Maestoso), di appena tre battute, in cui viene scandito l'accordo di do minore. L'Allegro che segue comincia subito con un tema di carattere eroico, ma Mozart abbandona ben presto il minore per passare direttamente al secondo tema dopo un'interessante modulazione. Sembra una soluzione ottimistica, ma ritroveremo naturalmente il secondo tema nella riesposizione nella tonalità di base, scoprendone il volto oscuro. Lo sviluppo riprende il soggetto iniziale, che appare anche alla fine del movimento, stavolta quasi sottotono, come nell'Ouverture di un'opera. L'Andante ricorda melodicamente il tempo lento del Concerto per oboe; tra l'altro è proprio questo strumento ad assumere qui funzioni solistiche, simboleggiando un carattere virtuoso in contrapposizione a un tema modulato che rappresenterebbe invece l'antagonista del dramma. E' un tempo estremamente tranquillo, di tipo contemplativo. Più interessante e animato l'Allegro che segue, a grandi intervalli, in cui abbondano i cambi di tempo (da allegro ad allegretto, poi andante, più adagio, allegretto e infine adagio), che corrispondono a momenti più vivaci o lirici. C'è addirittura un'anticipazione di un passaggio della Notte di mezza estate mendelssohniana. La tensione aumenta ulteriormente nell'Allegro vivace assai, dove il violentissimo tema principale - altro soggetto in cui Mozart non lesina intervalli molto ampi - è subito avversato da una melodia più distesa, che assume quasi subito un carattere tempestoso per poi tornare più tranquilla e cantabile verso la fine dell'esposizione. Il movimento manca di uno sviluppo vero e proprio, sostituito da una seconda esposizione in cui troviamo un crescendo notevolissimo accompagnato dal secondo tema, prima enunciato in minore e poi in maggiore per concludere trionfalmente il brano. L'ultimo movimento, senza indicazione di tempo, è ancora in re minore e rappresenta la descrizione di un temporale, adottando procedimenti molto rari nella produzione mozartiana (tra cui, per esempio, una serie di tremoli in staccato). Proprio dopo quest'ultimo intermezzo viene un'Aria con coro ("Ihr Kinder des Staubes") che somiglia in modo impressionante alla melodia sulle parole "A cenar teco / Mi invitaste" cantata dal Commendatore nel II Finale del Don Giovanni. Quote
Bernardo Posted March 27, 2007 Report Posted March 27, 2007 c'è una cosa che mi manda in visibilio,in estasi!concerto per pianoforte k491,secondo movimento,la coda:quella frase pianistica con quel movimento orchestrale improvviso,ad un tratto animato.è un colpo di genio,uno dei rarissimi, veri colpi di genio! Quote
kraus Posted March 29, 2007 Author Report Posted March 29, 2007 Uno special () lo merita il duetto di Pamina e Papageno “Bei Männern welche Liebe fühlen”. Io sento ostici da pronunciare questi versi di Schikaneder, che pure non mi dispiace come librettista; provo a leggerli, non scorrono, la voce incespica come se quelle consonanti fossero rovi da attraversare in mezzo a una foresta. Cantali sulla melodia che Mozart gli ha preparato e ci puoi scivolare sopra come una slitta, ci senti la nostalgia del paradiso, ti rigiri beato in quella trapunta di immensa dolcezza. Allora t’accorgi che davvero, come afferma il testo, l’amore lenisce ogni ferita e opera in seno alla natura, e che l’uomo e la donna uniti attingono alla divinità. Quote
Flaux Posted March 29, 2007 Report Posted March 29, 2007 Il primo è il Concerto per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore k271, detto "Jeunehomme - Konzert" dal nome della dedicataria, una pianista di passaggio a Salisburgo (probabilmente piena di talento, se Mozart le scriveva un'opera tanto geniale e difficile).Dunque prossimamente a lezione dovremo trattare questo concerto.. per il momento posso dirti che recentissime ricerche musicologiche hanno dimostrato che è errato parlare di "Concerto Jeunhomme"!Il minuetto e il rondò in generale hanno un virtuosismo di gusto francese... la pianista in realtà si chiamava Jenamy ed era la figlia di uno dei più grandi coreografi (?) dell'epoca... se raccolgo altre news ve le comunico. Quote
Flaux Posted March 29, 2007 Report Posted March 29, 2007 Oggi omaggio ai violinisti!! Mozart scrisse in totale 5 concerti per violino più vari movimenti singoli.Nel corso del '900 sono "saltati fuori" altri concerti mozartiani x violino ma che in realtà non lo sono affatto... Scritti tra il 1773 e il 1775, essi sono un importante spunto di riflessione per osservare più da vicino l'evoluzione mozartiana.Soprattutto nei Rondò è presente una grande ironia. L'organico dell'orchestra prevedeva probabilmente il violino solista, gli archi, 2 corni e 2 oboi.Concerto per violino K219Ultimo concerto della serie e più interessante e ricco musicalmente diviso in tre movimenti:1° in forma di sonata..inizia con un motivo quasi di fanfara e apparentemente poco incisivo, nient'altro che un arpeggio sulle note di La maggiore. Si susseguono varie altre tematiche ma ben presto l'allegro si trasforma in adagio e fa il suo ingresso il solista con una melodia altamente cantabile con leggero accompagnamento. Torna poi in allegro, il violino prorompe con vigore e l'arpeggio iniziale si trasforma in accompagnamento!!Poco prima del "tutti" finale c'è la cadenza da improvvisare.. nel tempo invece alcune cadenze si sono cristallizzate.2° lentoQuesto secondo movimento non piacque a Brunetti (violinista salisburghese di allora) perchè lo considerò troppo complicato.. c'è dunque un movimento "sostituto" meno ricercato.Per analogia questo tempo può essere paragonato ad una vera e propria aria data la sua estrema cantabilità:Violino = voce3° finaleSchema: A B A C A D A B AA= refrain; B= I episodio; C= II episodio;D, ovvero quello che ci interessa di più, è il momento ironico il cui stile deriva dal corpo speciale dei giannizzeri.All'epoca per cercare di imitare il gusto esotico, turco, il compositore poteva agire in due modi (o anche entrambi contemporaneamente):- imitandone il TIMBRO se si disponeva di una grande orchestra si poteva imitare la banda militare (Metheter ??) prediligendo strumenti a fiato e percussioni come il trinagolo, i piatti.. l'ottavino...- imitandone la STRUTTURA, ovvero limitarsi a riprodurre una fraseologia simile e anche moduli tematici ostinati.Mozart ricorre a cromatismi, salti melodici e obbliga ad utilizzare l'archetto dalla parte del legno se non sbaglio.Viene ripreso il tema del balletto "Gelosie del serraglio" del "Lucio Silla".Il finale non è però secco e deciso, ma quasi "svolazzante" come se la musica non volesse andar via ma rimanere sospesa nell'aria....Altrie esempi di turcheria in Mozart:Il finale della sonata per pianoforte con il Rondò alla Turca che conoscono tutti.. L'Ouverture del Ratto del serraglio.Liberamente tratto dagli appunti delle lezioni... Spero presto di omaggiare anche i flautisti!! Quote
Flaux Posted March 29, 2007 Report Posted March 29, 2007 Un'ultima cosa... non so voi, ma a furia di ascoltare brani Mozartiani alle volte oramai l'ascolto diventa prevedibile! (Madiel non esultare!! )Nel senso che ci sono cellule tematiche che o bene o male ritornano.. trilli quasi scontati... sarà una mia impressione non so.. ben inteso che rimane a parer mio un genio!Ma di recente ho ascoltato la cantata "La morte di Orfeo" di Berlioz e sono rimasta piacevolmente sorpresa dei suoi significati drammaturgici.. (so che siamo in due contesti diversi!!)L'inizio poi è semplicemente stupendo!!Scusate l'OT! Quote
Falstaff Posted March 29, 2007 Report Posted March 29, 2007 Un'ultima cosa... non so voi, ma a furia di ascoltare brani Mozartiani alle volte oramai l'ascolto diventa prevedibile! (Madiel non esultare!! )Nel senso che ci sono cellule tematiche che o bene o male ritornano..trilli quasi scontati... sarà una mia impressione non so.. ben inteso che rimane a parer mio un genio!Ma di recente ho ascoltato la cantata "La morte di Orfeo" di Berlioz e sono rimasta piacevolmente sorpresa dei suoi significati drammaturgici.. (so che siamo in due contesti diversi!!)L'inizio poi è semplicemente stupendo!!Scusate l'OT!Succede anche con Sostakovic. Quote
Pacific231 Posted March 29, 2007 Report Posted March 29, 2007 Succede anche con Sostakovic. Sì, ma lui non essendo in balìa del "Flusso di Gnag" non annoia mai Quote
Conte Caramella Posted March 30, 2007 Report Posted March 30, 2007 Un'altra opera poco nota che gli antimozartiani farebbero bene ad ascoltare Non sono anti-mozartiano, anche se mi dipingete così: la conosco e mi piace tantissimo, anche perchè assomiglia in alcuni dettagli all'ouverture della Passione di Luchesi... Quote
Conte Caramella Posted March 30, 2007 Report Posted March 30, 2007 Mi date un giudizio sulla Sinfonia n.33 KV 319, una delle mie preferite tra quelle meno conosciute? Ammetto che la prima versione (senza minuetto, aggiunto solo nel 1783) la considero migliore. Quote
Conte Caramella Posted March 30, 2007 Report Posted March 30, 2007 Mi date un giudizio sulla Sinfonia n.33 KV 319, una delle mie preferite tra quelle meno conosciute? Ammetto che la prima versione (senza minuetto, aggiunto solo nel 1783) la considero migliore. Quote
Baudolino Posted March 30, 2007 Report Posted March 30, 2007 Mi date un giudizio sulla Sinfonia n.33 KV 319, una delle mie preferite tra quelle meno conosciute? Ammetto che la prima versione (senza minuetto, aggiunto solo nel 1783) la considero migliore.Ottima sinfonia, con un bel finale a tre temi (anche se mi pare qualcuno ne individui anche 5 )Curiosità: nello sviluppo del primo tempo troviamo un'altra volta la figurazione mozartiana per eccellenza, che dominerà il finale della jupiter: il motivo do re fa mi Quote
Alucard Posted March 30, 2007 Report Posted March 30, 2007 Ottima sinfonia, con un bel finale a tre temi (anche se mi pare qualcuno ne individui anche 5 )Curiosità: nello sviluppo del primo tempo troviamo un'altra volta la figurazione mozartiana per eccellenza, che dominerà il finale della jupiter: il motivo do re fa miCITAZIONE(Alucard @ Mar 26 2007, 02:34 PM) *Nell'ultimo movimento della tredicesima di haydn c'è una parte che mi ricorda tantissimo una sinfonia di mozart ohmy.gifCredo che si tratti di un tema religioso (tema del "Credo", se non sbagliolo: do-re-fa-mi), utilizzato da moltissimi compositori.Quello che mi ha risposto è Kraus. A quanto pare quel tema fu usato abbastanza. Quote
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