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Stokowski


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Io ho ancora la voce di topolino che mi risuona nelle orecchie... :)

"Maestro Stokowsky.... Maestro Stokowsky!" (cit. Fantasia)

Per quanto riguarda altre citazioni...l'ho ritrovato nell'ultimo libro letto dai ricordi di Milstein.

A quanto pare lo stesso Toscanini disse "Stokowsky è un bravo direttore!".

E poi ancora:

Ho ricordato il direttore Leopold Stokowsky. [..] Stoki, come veniva comunemente chiamato, era un personaggio estremamente eccentrico; una delle sue fisse era quella di atteggiarsi a ultra-slavo. Con me si ostinava a parlare un francese con spiccato accento russo (mi ritrovai una volta a bordo assieme all'attore Ray Milland e così, discorrendo, venne fuori che era vicino di casa di Stokowsky. Quando ricordai lo strano accento psuedo-russo del direttore, Milland si mise a ridere e disse: "Il suo vero nome è Stoke, è un gallese autentico!")

Ah, e poi c'era qualcosa su suoi esperimenti con le arcate...per ottenere un suono continuo, variava le arcate in modo che i musicisti non mettessero le arcate assieme... l'esperimento fallì. (Ma Milstein è poco attendibile secondo me... i direttori non gli erano molto simpatici, né molto utili.. :lol: )

Fine parentesi pettegola... :P ora lascio lo spazio ai tecnicismi e alla musik.

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Ah, e poi c'era qualcosa su suoi esperimenti con le arcate...per ottenere un suono continuo, variava le arcate in modo che i musicisti non mettessero le arcate assieme... l'esperimento fallì. (Ma Milstein è poco attendibile secondo me... i direttori non gli erano molto simpatici, né molto utili.. :lol: )

Infatti Milstein sul punto è poco attendibile, perché l'esperimento di Stokowski con le arcate incrociate fu così interessante che venne ripreso in seguito da diversi grandi direttori quando volevano ottenere un maggior volume di suono, anche in raporto all'acustica di certe sale. Uno che adottò questo sistema quasi in pianta stabile fu un certo Carlos Kleiber. Non se poi il fallimento di cui parla Milstein si riferisse alla scarsa caratura tecnica dell'orchestra in quel momento diretta da Stokowski. Uno dei grandissimi meriti di costui fu infatti la sua grandissima disponibilità a suonare con orchestre di qualsiasi livello, anche quasi dilettantesche, come quelle costituite dagli studendi di diverse università americane. Amava anzi fondarne sempre di nuove. Ovviamente non sempre il livello degli orchestrali era quello dei Philadelphians...

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Penso che la sua bacchetta,se ispirata,sia piuttosto intrigante. Spero che le segnalazioni e le discussioni possano offrire un quadro generale di questo direttore.

E' stato un grandissimo direttore, ad onta della pessima fama che gira su di lui in Italia, dove forse non si sono mai sopportati certti vezzi da star e il fatto che un musicista classico potesse farsela con i cartoni animati. In realtà alcune sue letture sono assolutamente geniali, fu un grandissimo tecnico e "allenatore" di orchestre e contribuì non poco allo sviluppo di uno tecnica orchestrale moderna. Fu poi uno dei primi direttori sinceramente interessato alle problematiche tecniche della riproduzione sonora, tanto da scrivere anche alcuni saggi sul punto. Ancora, fu uno strenuo difensore della musica moderna.

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E' stato un grandissimo direttore, ad onta della pessima fama che gira su di lui in Italia, dove forse non si sono mai sopportati certti vezzi da star e il fatto che un musicista classico potesse farsela con i cartoni animati. In realtà alcune sue letture sono assolutamente geniali, fu un grandissimo tecnico e "allenatore" di orchestre e contribuì non poco allo sviluppo di uno tecnica orchestrale moderna. Fu poi uno dei primi direttori sinceramente interessato alle problematiche tecniche della riproduzione sonora, tanto da scrivere anche alcuni saggi sul punto. Ancora, fu uno strenuo difensore della musica moderna.

condivido, e non capisco perchè abbia la fama immeritata di superficialone.

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Infatti Milstein sul punto è poco attendibile, perché l'esperimento di Stokowski con le arcate incrociate fu così interessante che venne ripreso in seguito da diversi grandi direttori quando volevano ottenere un maggior volume di suono, anche in rapporto all'acustica di certe sale. Uno che adottò questo sistema quasi in pianta stabile fu un certo Carlos Kleiber. Non se poi il fallimento di cui parla Milstein si riferisse alla scarsa caratura tecnica dell'orchestra in quel momento diretta da Stokowski. Uno dei grandissimi meriti di costui fu infatti la sua grandissima disponibilità a suonare con orchestre di qualsiasi livello, anche quasi dilettantesche, come quelle costituite dagli studendi di diverse università americane. Amava anzi fondarne sempre di nuove. Ovviamente non sempre il livello degli orchestrali era quello dei Philadelphians...

Prima di riconsegnare il libro alla biblioteca, ricopio il frammento citato per chiarezza:

Ricordo come Stokowsky cercasse di sperimentare con le arcate. Per ottenere un suono continuo, variava le arcate in modo che i musicisti non mettessero le arcate assieme. Ma l'esperimento non riuscì. Cercai di convincerlo che il suo era un errore. Suonando in modo da non percepire il cambio delle arcate, è come cantare senza prendere fiato. Non può esistere un canto senza interruzione: le persone devono respirare. In questo modo l'artificio di Stokowsky rendeva il suono assolutamente innaturale. [p.253]

Sull'orchestra a cui si riferisce non saprei... :unsure: però il debutto americano di Milstein avvenne proprio con Stokowsky e la Philadelphia Orchestra nel 1929.

Dopodichè suonarono anche durante la guerra per un concerto di beneficenza.

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Stokowsky è stato un grande direttore ma viene ancora oggi considerato un eccentrico (forse un poco lo era pure, ma che importanza ha che frequentava attrici famose e stringeva la mano a Topolino, ecc )...ma a parte che detiene probabilmnte il record di direttore d'orchestra dalla carriera piu' lunga (morì a 95 anni e faceva ancora concerti e registrazioni) è stato un grande difensore e diffusore di moltissima musica del'900 da compositori sconosciuti ai piu' grandi nomi, tenendo le prime esecuzioni mondiali o americane di centinaia di partiture, inclusi molti capolavori.

inoltre ritengo che le sue trascrizioni ed orchestrazioni siano di altissimo livello e spesso geniali (e non solo quelle di Bach...ha trascritto di tutto)

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Stokowsky è stato un grande direttore ma viene ancora oggi considerato un eccentrico (forse un poco lo era pure, ma che importanza ha che frequentava attrici famose e stringeva la mano a Topolino, ecc )...ma a parte che detiene probabilmnte il record di direttore d'orchestra dalla carriera piu' lunga (morì a 95 anni e faceva ancora concerti e registrazioni) è stato un grande difensore e diffusore di moltissima musica del'900 da compositori sconosciuti ai piu' grandi nomi, tenendo le prime esecuzioni mondiali o americane di centinaia di partiture, inclusi molti capolavori.

inoltre ritengo che le sue trascrizioni ed orchestrazioni siano di altissimo livello e spesso geniali (e non solo quelle di Bach...ha trascritto di tutto)

Sottoscrivo tutto e osservo che proprio le sue capacità di trascrittore svelano la sua complessiva preparazione musicale anche al di là della semplice esecuzione. Molti trovano pacchiane le sue trascrizioni, ma, a parte il fatto che in diversi casi è una pacchianeria voluta ed efficacemente funzionale a una lodevolissima premura di divulgatore, in realtà nel trascrivere diventa quasi coautore, dimostrando una fantasia accesissima.

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Sottoscrivo tutto e osservo che proprio le sue capacità di trascrittore svelano la sua complessiva preparazione musicale anche al di là della semplice esecuzione. Molti trovano pacchiane le sue trascrizioni, ma, a parte il fatto che in diversi casi è una pacchianeria voluta ed efficacemente funzionale a una lodevolissima premura di divulgatore, in realtà nel trascrivere diventa quasi coautore, dimostrando una fantasia accesissima.

Pienamente d'accordo, la passione che dimostrava durante le esecuzioni anche in età molto avanzata mi facevano commuovere, e sono altresì del medesimo parere per quanto riguarda le sue trascrizioni.

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Sottoscrivo tutto e osservo che proprio le sue capacità di trascrittore svelano la sua complessiva preparazione musicale anche al di là della semplice esecuzione. Molti trovano pacchiane le sue trascrizioni, ma, a parte il fatto che in diversi casi è una pacchianeria voluta ed efficacemente funzionale a una lodevolissima premura di divulgatore, in realtà nel trascrivere diventa quasi coautore, dimostrando una fantasia accesissima.

Io sono uno di questi :D, francamente le trovo terribili. La pratica delle trascrizioni per orchestra di opere bachiane (ma anche di altre composizioni del barocco) era diffusa tra i direttori dell'epoca ma quelle di Stokowski mi risultano davvero inascoltabili.

Per il resto è stato un grande direttore, dotato di una superba tecnica orchestrale; uno dei primi a gettarsi a capofitto nell'industria discografica persino prima dell'introduzione della registrazione elettrica. A mio avviso ha dato il meglio di sé in un repertorio che allora poteva essere giudicato alquanto singolare: scuole nazionali, avanguardie, autori del '900 ecc. molto meno interessanti mi sembrano le letture dei classici, caratterizzate da una certa superficialità.

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Io sono uno di questi :D, francamente le trovo terribili. La pratica delle trascrizioni per orchestra di opere bachiane (ma anche di altre composizioni del barocco) era diffusa tra i direttori dell'epoca ma quelle di Stokowski mi risultano davvero inascoltabili.

Per il resto è stato un grande direttore, dotato di una superba tecnica orchestrale; uno dei primi a gettarsi a capofitto nell'industria discografica persino prima dell'introduzione della registrazione elettrica. A mio avviso ha dato il meglio di sé in un repertorio che allora poteva essere giudicato alquanto singolare: scuole nazionali, avanguardie, autori del '900 ecc. molto meno interessanti mi sembrano le letture dei classici, caratterizzate da una certa superficialità.

Hai ragione in parte,ma la sua sinfonia fantastica(decca),enigma variations e la snfonia di Franck,direi che sono autentiche gemmme interpretative.Pare sia importante la sua quinta di Tchaikovsky. Devo riascoltarla prima di sbilanciarmi,ma pare proprio all'altezza...Purtroppo se non si prende il cofanetto decca,sarà difficile discutere di questa intrpretazione,perchè il cd è di difficile reperibilità,appartiene alla categoria dei fantasmi.

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Hai ragione in parte,ma la sua sinfonia fantastica(decca),enigma variations e la snfonia di Franck,direi che sono autentiche gemmme interpretative. Pare sia importante la sua quinta di Tchaikovsky. Devo riascoltarla prima di sbilanciarmi,ma pare proprio all'altezza...Purtroppo se non si prende il cofanetto decca,sarà difficile discutere di questa intrpretazione,perchè il cd è di difficile reperibilità,appartiene alla categoria dei fantasmi.

Ci sono varie incisioni della Quinta, quella con la NBC la trovi su Guild, etichetta che ha pubblicato diversi CDs di Stokowski con un'ottima rimasterizzazione: http://www.guildmusic.com/shop/wbc.php?tpl=produktdetail.html&pid=8442

Poi c'è la registrazione con l'orchestra di una radio tedesca in audio veramente eccellente:

4010276021520.jpg

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