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Giora Feidman


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Vi do' una dritta per riuscire a fare quel tipo di suono alla Feidman e quel "glissatino risatina" egli usa un bocchino molto chiuso tipo il Nigun della Pomarico con ance tenere !

Ciao clarinetto1.

Per quanto ne so feidman usa un emerald con ance n. 2, ma potrebbe aver cambiato.

Ma, al di là di questo, a me oltre alla dritta serve anche la storta ed il disegnino, nonchè la bussola.

Qualche indicazione in più?

pw

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Ciao clarinetto1.

Per quanto ne so feidman usa un emerald con ance n. 2, ma potrebbe aver cambiato.

Ma, al di là di questo, a me oltre alla dritta serve anche la storta ed il disegnino, nonchè la bussola.

Qualche indicazione in più?

pw

Si comincia da questo setup , bisogna prendere molto confidenza con questo tipo di bocchino chiuso e ance leggere poi comincia il lavoro duro fatto di studio per l'emissione , la giusta pressione delle labbra a seconda dell'effetto che si vuol produrre , studio di scale diverse dallo studio accademico con spostamento degli intervalli . A tal uopo puoi vedere e comprare (se ti va) un lavoro di una docente americana che si chiama Michele Gingras .

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Ciao Wyatt, questa storia del "controllo" del suono mi interessa assai.

Ovvio che "qui" non potrai mai darmi spiegazioni dettagliate.

Ma, proviamo....

In primo luogo, intendiamoci sui termini: per me è la capacità di "intonare" una nota e di fare variare la sua intonazione.

Come si può farla variare?

MAu mi ha già dato una spiegazione.

Nutro qualche perplessità, ma essendo una capra (o un maiale con la cravatta, a seconda delle prospettive), non ho contraddetto, non avendone le capacità.

Ma i miei dubbi, permangono.

Tu, che mi dici sul punto?

ciao

pw

Come far variare l'intonazione di una nota?

Se stringi con il labbro inferiore alzi l'intonazione (oltre a schiacciare il suono), se allenti abbassi l'intonazione. Puoi fare qualcosa anche al livello di palato-gola-lingua: la lingua più sulle dinamiche, la gola sui glissati (prova a prendere un do sopra ai righi, è piuttosto semplice calarlo fino a un sol con l'ausilio di gola e labbro inferiore). Poi abbiamo anche le mani e tante chiavi, l'intonazione la possiamo variare molto anche con questi artefizi. Per esempio, visto che si parla di klezmer, i "klezmeristi" spesso cercano posizioni per trilli volutamente stonate, cose simili valgono anche per i jazzisti: basta pensare alla famosa "blue note" che va suonata calante (e suonando un blues a orecchio viene piuttosto naturale calarla).

Naturalmente il controllo del suono non è solo l'intonazione, ma anche l'emissione (posizione del labbro, della lingua, apertura della gola (e qui ci sarebbe un enorme capitolo da aprire)) dove per emissione intendo anche controllo del diafframma. Il solito clarinettista può fare la solita nota, solita intonazione, ma con tanti timbri diversi, sfumature diverse, con più o meno vibrato (vibrato di labbro e di diaframma) e con diverse dinamiche.

Quando parlo di controllo del suono intendo il controllo di tutte queste cose.

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Come far variare l'intonazione di una nota?

Se stringi con il labbro inferiore alzi l'intonazione (oltre a schiacciare il suono), se allenti abbassi l'intonazione. Puoi fare qualcosa anche al livello di palato-gola-lingua: la lingua più sulle dinamiche, la gola sui glissati (prova a prendere un do sopra ai righi, è piuttosto semplice calarlo fino a un sol con l'ausilio di gola e labbro inferiore). Poi abbiamo anche le mani e tante chiavi, l'intonazione la possiamo variare molto anche con questi artefizi. Per esempio, visto che si parla di klezmer, i "klezmeristi" spesso cercano posizioni per trilli volutamente stonate, cose simili valgono anche per i jazzisti: basta pensare alla famosa "blue note" che va suonata calante (e suonando un blues a orecchio viene piuttosto naturale calarla).

Naturalmente il controllo del suono non è solo l'intonazione, ma anche l'emissione (posizione del labbro, della lingua, apertura della gola (e qui ci sarebbe un enorme capitolo da aprire)) dove per emissione intendo anche controllo del diafframma. Il solito clarinettista può fare la solita nota, solita intonazione, ma con tanti timbri diversi, sfumature diverse, con più o meno vibrato (vibrato di labbro e di diaframma) e con diverse dinamiche.

Quando parlo di controllo del suono intendo il controllo di tutte queste cose.

Hai visto Pee Wee ?? razza di diffidente che non sei altro.....!! ah ah ah (scherzo).......il nostro amico Robert è un pò disorganizzato nell'esposizione,ma appare preparato.......le cose che ha detto sono assolutamente corrette......

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