Vai al contenuto

bocchino di cristallo


Recommended Posts

  • Risposte 161
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Be', in questo modo mi troverei ad essere ancora pienamente concorde con te. Devo preoccuparmi?

Però...già...però....

Sai quale era la critica principale che i jazzisti rivolgevano a goodman? (oltre, naturalmente al fatto disuonare un genere commerciale)

Udite, udite: il SUONO.

L'accusa era che il suo clarinetto avesse la sonorità di un usignolo (o un uccellino, adesso non ricordo esattamente), in senso dispregiativo, ovviamente.

Del resto se facciamo mente locale ai suoni graffianti e sporchi dei clarinettisti della scuola chicago in cui Goodman era cresciuto, capiamo perfettamente perchè il suo suono "pulito", venisse giudicato in questo modo.

Poi si è messo a suonare e ad incidere classico.

Ebbene, quale è stata una delle principali critiche rivolte per il genere classico a goodman?

MA, guarda un po': il SUONO.

Allora? Esiste UN SUONO ASSOLUTO ETERNO ED IMMUTABILE, oppure esistono più sonorità, ciascuna rapportabile ad esigenze espressive (e, quindi, a generi) diversi?

Vediamo di andare un po' oltre.

Mi piacerebbe sentire la vostra opinione: se andate sul tubo e digitate "copland goodman" vi uscirà, in due parti, il video del concerto di copland diretto dal medesimo compositore con goodman (scusate, io non so postare i link).

Al di là di ogni considerazione: mi sembra proprio un bel documento.

Adesso vi faccio una domanda: che ne dite del suono di goodman? In particolare quello dei sopracuti?

pw

Diciamo che esistono parametri fissi e altri no. Un buon suono prima di tutto deve essere ricco di armonici, intonato, corposo, pulito e flessibile, non nasale. I parametri variabili invece sono il colore chiaro o scuro (che cambia a seconda del genere che si deve suonare) e il corpo del suono stesso, cioè più o meno dolce e più o meno sostanzioso (purtroppo è molto difficile rendere l'idea di ciò che vorrei scrivere usando degli aggettivi del tutto inappropriati)

Premesso questo è vero che il suono del clarinetto ha sempre seguito le mode, e questo da quando è nato! I primi clarinetti a 13 chiavi in Francia furono mal accolti e si preferì suonare con il clarinetto a 6 chiavi fino all'invenzione del clarinetto a sistema Boehm proprio per via del suono.

Certamente non esiste un bel suono in senso assoluto, diciamo però che esiste un'immagine sonora comune che i clarinettisti classici hanno, e quest'immagine corrisponde ai parmetri che io ho definito fissi.

Il suono di Feidman (naturalmente dal vivo e non in disco) ha poca proiezione, è scarso di armonici, è nasale, e poco intonato per quelli che sono i canoni della musica occidentale (la musica Klezmer prevede anche l'uso di micro intervalli). Quindi in sostanza ad un clarinettista classico il suono di Feidman non piace. Questo non vuol dire che non sia un artista; ammetti però che suona un genere di musica molto distante da quella che è la nostra cultura.

Nessuno mette in dubbio che per ottenere un certo effetto, Feidman abbia bisogno di un certo tipo di suono (ha questo scopo ha addirittura usato un clarinetto di plastica), ma nella nostra testa (di noi clarinettisti classici italiani) il suono del clarinetto è molto diverso.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In tutto e per tutto condivido: quello che dici è molto diverso dal dire semplicisticamente che feidman non sa suonare o che non riuscirebbe ad emettere una nota corretta.

Io sono terra terra: ha suonato per 18 anni con direttori di quel calibro, possibile che Mehta o Bernstein non si siano mai accorti che il primo clarinetto era totalmente stonato?

VAbbè che è stato selezionato grazie al fatto che a quei tempi entravano oves et boves nelle orchestre (secondo mau). MA anche kubelik è così ovis (o bos)?

Mah....

Però, fammi un piacere: ascolta l'esecuzione nel video che ho segnalato e dimmi cosa ne pensi (suono del clarinetto e sopracuti), facendo riferimento ai tuoi parametri.

O a quelli utilizzati in un conservatorio,se preferisci.

LA domanda è rivolta a tutti.

a proposito: pee wee russel aveva un suono piccolo e nasale.

Si risentirà della mia adesione ai parametri indicati?

eppure, l'hanno soprannominato the poet of the clarinet.

pw

p.s.: il pc? Va o no?

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Diciamo che esistono parametri fissi e altri no. Un buon suono prima di tutto deve essere ricco di armonici, intonato, corposo, pulito e flessibile, non nasale. I parametri variabili invece sono il colore chiaro o scuro (che cambia a seconda del genere che si deve suonare) e il corpo del suono stesso, cioè più o meno dolce e più o meno sostanzioso (purtroppo è molto difficile rendere l'idea di ciò che vorrei scrivere usando degli aggettivi del tutto inappropriati)

Premesso questo è vero che il suono del clarinetto ha sempre seguito le mode, e questo da quando è nato! I primi clarinetti a 13 chiavi in Francia furono mal accolti e si preferì suonare con il clarinetto a 6 chiavi fino all'invenzione del clarinetto a sistema Boehm proprio per via del suono.

Certamente non esiste un bel suono in senso assoluto, diciamo però che esiste un'immagine sonora comune che i clarinettisti classici hanno, e quest'immagine corrisponde ai parmetri che io ho definito fissi.

Il suono di Feidman (naturalmente dal vivo e non in disco) ha poca proiezione, è scarso di armonici, è nasale, e poco intonato per quelli che sono i canoni della musica occidentale (la musica Klezmer prevede anche l'uso di micro intervalli). Quindi in sostanza ad un clarinettista classico il suono di Feidman non piace. Questo non vuol dire che non sia un artista; ammetti però che suona un genere di musica molto distante da quella che è la nostra cultura.

Nessuno mette in dubbio che per ottenere un certo effetto, Feidman abbia bisogno di un certo tipo di suono (ha questo scopo ha addirittura usato un clarinetto di plastica), ma nella nostra testa (di noi clarinettisti classici italiani) il suono del clarinetto è molto diverso.

Quello che dici è tutto corretto,tranne una cosa........il clarinetto proposto da muller a 13 chiavi,non fù bocciato per problemi inerenti al timbro,bensi' perchè all'epoca non si voleva rinunciare alle peculiarità proprie ad ogni taglio di strumento.(oggi vi è un ritorno di tale concetto con l'adozione nelle orchestre di almeno tre tipi di taglio diverso).Il clarinetto di muller a 13 chiavi,fù definito dallo stesso inventore "onnitonico",cioè capace di suonare in tutte le tonalità,cosa questa innovativa per l'epoca in quanto i precedenti strumenti a 6 chiavi consentivano di suonare in tonalità con al massimo un alterazione in chiave.Ciò comportava di utilizzare tagli diversi a seconda della tonalità di impianto del brano.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Be', in questo modo mi troverei ad essere ancora pienamente concorde con te. Devo preoccuparmi?

Però...già...però....

Sai quale era la critica principale che i jazzisti rivolgevano a goodman? (oltre, naturalmente al fatto disuonare un genere commerciale)

Udite, udite: il SUONO.

L'accusa era che il suo clarinetto avesse la sonorità di un usignolo (o un uccellino, adesso non ricordo esattamente), in senso dispregiativo, ovviamente.

Del resto se facciamo mente locale ai suoni graffianti e sporchi dei clarinettisti della scuola chicago in cui Goodman era cresciuto, capiamo perfettamente perchè il suo suono "pulito", venisse giudicato in questo modo.

Poi si è messo a suonare e ad incidere classico.

Ebbene, quale è stata una delle principali critiche rivolte per il genere classico a goodman?

MA, guarda un po': il SUONO.

Allora? Esiste UN SUONO ASSOLUTO ETERNO ED IMMUTABILE, oppure esistono più sonorità, ciascuna rapportabile ad esigenze espressive (e, quindi, a generi) diversi?

Vediamo di andare un po' oltre.

Mi piacerebbe sentire la vostra opinione: se andate sul tubo e digitate "copland goodman" vi uscirà, in due parti, il video del concerto di copland diretto dal medesimo compositore con goodman (scusate, io non so postare i link).

Al di là di ogni considerazione: mi sembra proprio un bel documento.

Adesso vi faccio una domanda: che ne dite del suono di goodman? In particolare quello dei sopracuti?

pw

SI,come avevo spiegato precedentemente il suono bello ,brutto, è relativo e si potrebbe obiettare per ore........è naturale che il contesto socio culturale abbia una sua influenza nel determinare il buono o cattivo gusto......se io vado a milano e mi vesto come un beduino,sicuramente mi guardano tutti storto,se mi vesto nella stessa maniera a tunisi,sicuramente ho una reazione diversa....quello che voglio esprimere io è il seguente concetto...........una delle questioni più rognose nella pratica del clarinetto è la gestione dell'intonazione e dell'omogeneità del timbro su un registro molto ampio.Se io scavalco (volontariamente o meno)(per esigenze artistiche ecc.)tutto questo,la mia vita di clarinettista è molto più semplice...!!!Ti rispondo anche all'altra domanda..........dici tu......."possibile che grandi direttori non si accorgessero delle lacune di un primo clarinetto ??........quello passava il convento......anche noi fino a qualche anno fà andavamo a giro con la fiat 127....e come eravamo contenti....!!!!!......adesso vado ad ascoltare goodman,poi ti saprò riferire....Saluti....Maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Che ti devo dire...a me goodman è sempre piaciuto.Sicuramente in questa esecuzione ci troviamo di fronte ad un Goodman invecchiato e non in perfette condizioni,(suonare il clarinetto è un fatto anche fisico).Sono evidenti alcune sbavature in particolare riguardanti l'intonazione.La parte più difficile del concerto di coopland(a differenza di quello che generalmente si può pensare),è la prima .La difficoltà è quella di riuscire ad entrare con il suono del clarinetto "dentro a quello degli archi"(difficoltà nel timbrare correttamente tutte le note in ragione anche degli ampi intervalli presenti).Devo dire che in questo goodman riesce benissimo.Nel complesso si può dire più che accettabile la sua esecuzione.Il voto in pagella di un calciatore non può essere compromesso da due o tre passaggi sbagliati...!!! saluti Maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In tutto e per tutto condivido: quello che dici è molto diverso dal dire semplicisticamente che feidman non sa suonare o che non riuscirebbe ad emettere una nota corretta.

Io sono terra terra: ha suonato per 18 anni con direttori di quel calibro, possibile che Mehta o Bernstein non si siano mai accorti che il primo clarinetto era totalmente stonato?

VAbbè che è stato selezionato grazie al fatto che a quei tempi entravano oves et boves nelle orchestre (secondo mau). MA anche kubelik è così ovis (o bos)?

Mah....

Però, fammi un piacere: ascolta l'esecuzione nel video che ho segnalato e dimmi cosa ne pensi (suono del clarinetto e sopracuti), facendo riferimento ai tuoi parametri.

O a quelli utilizzati in un conservatorio,se preferisci.

LA domanda è rivolta a tutti.

a proposito: pee wee russel aveva un suono piccolo e nasale.

Si risentirà della mia adesione ai parametri indicati?

eppure, l'hanno soprannominato the poet of the clarinet.

pw

p.s.: il pc? Va o no?

Va solo il netbook.

Comunque io non ho mai scritto da nessuna parte che per essere dei grandi clarinettisti bisogna avere un grande suono. Ci vuole anche quello, ma esistono anche altri parametri molto più importanti. Garbarino non è di certo mai stato apprezzato per il suono dolce e melodioso, eppure...sappiamo tutti di che gran clarinettista stiamo parlando. Tutte le sue esecuzioni sono state registrate rigorosamente live!!! Mica come si fa ora, in sala di registrazione, tranquilli, con il pc che corregge tutti gi errori d'intonazione e arricchisce il suono quando non è proprio bello...

Leister ha un grande suono, una tecnica superlativa, ma tolto dal suo "habitat" naturale non è molto convincente, ho ascoltato il lead di Berio suonato da lui ma preferisco non commentare (ai posteri l'ardua sentenza...)

In sostanza non è il suono a fare il clarinettista, certamente nel 2010 avere un suono meraviglioso per vincere un concorso è obbligatorio, ma non sufficiente...

Ricordo però a tutti dopo questa lunga divagazione che la discussione è stata aperta per sapere qualcosa di più su di un bocchino Pomarico di qualche anno fa...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quello che dici è tutto corretto,tranne una cosa........il clarinetto proposto da muller a 13 chiavi,non fù bocciato per problemi inerenti al timbro,bensi' perchè all'epoca non si voleva rinunciare alle peculiarità proprie ad ogni taglio di strumento.(oggi vi è un ritorno di tale concetto con l'adozione nelle orchestre di almeno tre tipi di taglio diverso).Il clarinetto di muller a 13 chiavi,fù definito dallo stesso inventore "onnitonico",cioè capace di suonare in tutte le tonalità,cosa questa innovativa per l'epoca in quanto i precedenti strumenti a 6 chiavi consentivano di suonare in tonalità con al massimo un alterazione in chiave.Ciò comportava di utilizzare tagli diversi a seconda della tonalità di impianto del brano.

Su quanto dici i pareri sono discordanti. Ho fatto dei master con il clarinetto antico dove mi è stato fatto notare che la non omogeneità di timbro per i compositori dell'epoca non era un difetto, anzi! Sfruttavano le note più afone (considerate meno nobili) per ottenere alcuni effetti, mentre quelle migliori (le note nobili) per ottenerne altri. Il clarinetto a 13 chiavi grosso modo invece aveva un timbro omogeneo (rispetto ad un clarinetto a 6 chiavi ovviamente), inoltre ci sono altri aspetti da valutare. Il clarinetto a 13 chiavi è si omnitonico, ma solo in teoria, nella pratica non è possibile eseguire qualsiasi cosa in qualsiasi tonalità con un 13 chiavi, solo il clarinetto a 21 chiavi in sib ha la possibilità di suonare in qualsiasi tonalità senza pericolo di incappare in trilli ineseguibili o molto difficili da realizzare e sostituire sia il clarinetto in do che quello in la. Inoltre Klosè, grande sostenitore del clarinetto a 6 chiavi, lo ha abbandonato poi in favore del Boehm, e anch'esso è omnitonico.

Infine i diversi tagli di strumento sono stati abbandonati solo in Italia, solo per un relativamente breve periodo ed in favore del 21 chiavi e non del 13.

Quindi la questione dell'omnitonalità non può essere la ragione per cui il clarinetto a 13 chiavi inizialmente fu mal accolto, più verosimilmente può essere stato il timbro dello strumento a non aver convinto i clarinettisti. Tra l'altro i clarinetti a 13 chiavi sono stati i primi ad essere costruiti in ebano, i clarinetti a 6 chiavi venivano costruiti prevalentemente in bosso, quindi anche suono ed emissione erano diversi.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ricordo però a tutti dopo questa lunga divagazione che la discussione è stata aperta per sapere qualcosa di più su di un bocchino Pomarico di qualche anno fa...

In effetti, hai perfettamente ragione Maestro. La conversazione ha divagato principalmente per colpa mia, ma l'argomento mi sembrava interessante e non era del tutto facile creare un thread adeguato, soprattutto non sapendo come avrebbe preso corso la cosa.

Adesso ci sarebbe altrettanto da dire sul suono di goodman (suono asprigno, somiglianza -in questo aspetto- col suono dei vari drucker, kell ecc. registrati nello stesso periodo, differenza dal timbro che lo stesso goodman dimostra in incisioni addirittura anteriori, sopracuti striduli a differenza di quelli che ha mostrato suonando jazz,ecc.)

Ma, forse è meglio chiudere qui, almeno feidman usa un cristallo, goodman manco quello e, quindi, c'entra 'na mazza.

Torniamo al cristallo: io non ho più altro dire, purtroppo.

pw

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Su quanto dici i pareri sono discordanti. Ho fatto dei master con il clarinetto antico dove mi è stato fatto notare che la non omogeneità di timbro per i compositori dell'epoca non era un difetto, anzi! Sfruttavano le note più afone (considerate meno nobili) per ottenere alcuni effetti, mentre quelle migliori (le note nobili) per ottenerne altri. Il clarinetto a 13 chiavi grosso modo invece aveva un timbro omogeneo (rispetto ad un clarinetto a 6 chiavi ovviamente), inoltre ci sono altri aspetti da valutare. Il clarinetto a 13 chiavi è si omnitonico, ma solo in teoria, nella pratica non è possibile eseguire qualsiasi cosa in qualsiasi tonalità con un 13 chiavi, solo il clarinetto a 21 chiavi in sib ha la possibilità di suonare in qualsiasi tonalità senza pericolo di incappare in trilli ineseguibili o molto difficili da realizzare e sostituire sia il clarinetto in do che quello in la. Inoltre Klosè, grande sostenitore del clarinetto a 6 chiavi, lo ha abbandonato poi in favore del Boehm, e anch'esso è omnitonico.

Infine i diversi tagli di strumento sono stati abbandonati solo in Italia, solo per un relativamente breve periodo ed in favore del 21 chiavi e non del 13.

Quindi la questione dell'omnitonalità non può essere la ragione per cui il clarinetto a 13 chiavi inizialmente fu mal accolto, più verosimilmente può essere stato il timbro dello strumento a non aver convinto i clarinettisti. Tra l'altro i clarinetti a 13 chiavi sono stati i primi ad essere costruiti in ebano, i clarinetti a 6 chiavi venivano costruiti prevalentemente in bosso, quindi anche suono ed emissione erano diversi.

Le tesi sostenute dai cultori del clarinetto "antico" non mi convincono.Negli anni i costruttori hanno fatto salti mortali per cercare soluzioni tecniche atte ad evitare le note afone e, c'è da credere ,che avessero il fiato sul collo di tutti i clarinettisti dell'epoca.Naturalmente il clarinetto a 13 chiavi era omnitonico per l'epoca(1813).....a quel tempo nielsen non aveva ancora scritto il suo concerto...!!!!Credo fortemente che,in quel periodo,non si volesse rinunciare al timbro specifico di ogni taglio di strumento(analogamente a quello che avveniva per le trombe,pratica diffusa ,tra l'altro ,anche oggi).Quando Mozart scrive il 622 con tonalità d'impianto in la maggiore,immediatamente viene affidato ad un clarinetto tagliato in la(che non comporta alcuna alterazione in chiave).A questo punto,io chiamerei a rapporto chi ti ha fatto il master e gli direi......."mi segni per favore con la penna nera quali sono le note meno nobili e con la penna rossa quali sono quelle nobili ?? " ....Saluti......Maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In effetti, hai perfettamente ragione Maestro. La conversazione ha divagato principalmente per colpa mia, ma l'argomento mi sembrava interessante e non era del tutto facile creare un thread adeguato, soprattutto non sapendo come avrebbe preso corso la cosa.

Adesso ci sarebbe altrettanto da dire sul suono di goodman (suono asprigno, somiglianza -in questo aspetto- col suono dei vari drucker, kell ecc. registrati nello stesso periodo, differenza dal timbro che lo stesso goodman dimostra in incisioni addirittura anteriori, sopracuti striduli a differenza di quelli che ha mostrato suonando jazz,ecc.)

Ma, forse è meglio chiudere qui, almeno feidman usa un cristallo, goodman manco quello e, quindi, c'entra 'na mazza.

Torniamo al cristallo: io non ho più altro dire, purtroppo.

pw

Tanti anni fà non solo erano più scadenti i primi clarinetti delle varie orchestre......ma erano più scadenti anche i registratori...........!!......oggi,di più scadente rispetto al passato,abbiamo solo i politici...!!!! Saluti maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le tesi sostenute dai cultori del clarinetto "antico" non mi convincono.Negli anni i costruttori hanno fatto salti mortali per cercare soluzioni tecniche atte ad evitare le note afone e, c'è da credere ,che avessero il fiato sul collo di tutti i clarinettisti dell'epoca.Naturalmente il clarinetto a 13 chiavi era omnitonico per l'epoca(1813).....a quel tempo nielsen non aveva ancora scritto il suo concerto...!!!!Credo fortemente che,in quel periodo,non si volesse rinunciare al timbro specifico di ogni taglio di strumento(analogamente a quello che avveniva per le trombe,pratica diffusa ,tra l'altro ,anche oggi).Quando Mozart scrive il 622 con tonalità d'impianto in la maggiore,immediatamente viene affidato ad un clarinetto tagliato in la(che non comporta alcuna alterazione in chiave).A questo punto,io chiamerei a rapporto chi ti ha fatto il master e gli direi......."mi segni per favore con la penna nera quali sono le note meno nobili e con la penna rossa quali sono quelle nobili ?? " ....Saluti......Maurizio

Che vuoi che ti dica, questo è ciò che insegnano nella stragrande maggioranza delle scuole di clarinetto antico europee (forse anche per giustificarne l'utilizzo). In realtà io ho un'altra teoria (del tutto personale). Probabilmente a Klosè il clarinetto a 13 chiavi non piaceva perchè stava già lavorando con Buffet ad un nuovo clarinetto. E' risaputo infatti che il sistema Boehm è stato applicato al clarinetto per la prima volta da August Buffet, ma con la collaborazione di Klosè, ed è sempre a Klosè che bisogna attribuire la paternità dell'invenzione degli anelli mobili (non presenti sui primissimi 13 chiavi)

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Che vuoi che ti dica, questo è ciò che insegnano nella stragrande maggioranza delle scuole di clarinetto antico europee (forse anche per giustificarne l'utilizzo). In realtà io ho un'altra teoria (del tutto personale). Probabilmente a Klosè il clarinetto a 13 chiavi non piaceva perchè stava già lavorando con Buffet ad un nuovo clarinetto. E' risaputo infatti che il sistema Boehm è stato applicato al clarinetto per la prima volta da August Buffet, ma con la collaborazione di Klosè, ed è sempre a Klosè che bisogna attribuire la paternità dell'invenzione degli anelli mobili (non presenti sui primissimi 13 chiavi)

IO l'ho pensato....tu lo hai detto............la tua teoria potrebbe anche avere un fondamento......nessuno ci può mettere la mano sul fuoco e nessuno può sapere come sono andate effettivamente le cose..! Buona notte Maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non fidiamoci troppo di Wiki, ma li si legge su feidman:

È conosciuto internazionalmente come il Re del Klezmer, forma musicale di tradizione ebraica originaria dell'est europeo.

Con basi classiche, ha suonato per 18 anni nella Orchestra Sinfonica di Tel Aviv. È un artista completo e attivo in tutti i generi musica

La biografia sul suo sito segnala la partecipazione giovanissimo all'orchestra del Colon di Buenos Aires come primo strumento e conferma l'attività orchestrale in Israele per 18 anni, segnalando collaborazioni, in tale veste, con Mehta, Ormandy, Bernstein, Munch, Kubelik, Kletzki.

Se mi è consentito un sommesso commento direi: MINCHIA!!!

Che dici, Mau......la sufficienza gliela diamo?

Oppure no? Magari diciamo che il vecchietto è dotato, ma non si applica a sufficienza?

pw

:thumbsup_still:

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

oggi ho ascoltato giora per la prima volta nel brano che aveete postato...e mi piace tantissimo..... mi da un grande senso di malinconia nel primo minuto e mezzo.... e secondo me il suo suono che a parer mio.. non è brutto è molto particolare....poi quanto detto sul suono brutto-bello come abbiamo gia scritto varia da persona a persona... comunque secondo me il suo suono è il più appropiato per il klezmer perche mi pare sia più simile alla voce umana,quello stridulio sul sol se non sbaglio e veramente fantastico.... se il mio prof mi sentisse suonare così penso che come minimo mi butta lo strumento dal balcone,comunque ora sono in cerca della k622 suonata da feidman ma non la trovo.. mi potete postare qualche link?? grazie..

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

oggi ho ascoltato giora per la prima volta nel brano che aveete postato...e mi piace tantissimo..... mi da un grande senso di malinconia nel primo minuto e mezzo.... e secondo me il suo suono che a parer mio.. non è brutto è molto particolare....poi quanto detto sul suono brutto-bello come abbiamo gia scritto varia da persona a persona... comunque secondo me il suo suono è il più appropiato per il klezmer perche mi pare sia più simile alla voce umana,quello stridulio sul sol se non sbaglio e veramente fantastico.... se il mio prof mi sentisse suonare così penso che come minimo mi butta lo strumento dal balcone,comunque ora sono in cerca della k622 suonata da feidman ma non la trovo.. mi potete postare qualche link?? grazie..

Il tuo intervento è fuori post,ma non ti preoccupare,....Maestro censura solo i miei......veniamo alla tua domanda............tanto ormai siamo fuori post......Dicono che ascoltare musica non può mai far male,anzi,dicono che addirittura è un eresia...!!! Certamente non fisicamente(non sono morto ed ho appena ascoltato "carletto"interpretata dal grande Corrado )............ma quando sento frasi come............."quello stridulio sul sol è veramente fantastico",mi convinco sempre di più della mia tesi(non solo mia naturalmente,ma condivisa da tutti coloro che si occupano di comprensione ed ascolto musicale in maniera seria)............feidman ed il suo klezmer può essere ascoltato anche da un principiante,con il solo fatto che,da un orecchio deve entrare e dall'altro deve uscire....!!Dai retta.......non approfondire più di tanto questi ascolti.....incamera e passa oltre....il più presto possibile...!!!! Saluti ...Maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il tuo intervento è fuori post,ma non ti preoccupare,....Maestro censura solo i miei......veniamo alla tua domanda............tanto ormai siamo fuori post......Dicono che ascoltare musica non può mai far male,anzi,dicono che addirittura è un eresia...!!! Certamente non fisicamente(non sono morto ed ho appena ascoltato "carletto"interpretata dal grande Corrado )............ma quando sento frasi come............."quello stridulio sul sol è veramente fantastico",mi convinco sempre di più della mia tesi(non solo mia naturalmente,ma condivisa da tutti coloro che si occupano di comprensione ed ascolto musicale in maniera seria)............feidman ed il suo klezmer può essere ascoltato anche da un principiante,con il solo fatto che,da un orecchio deve entrare e dall'altro deve uscire....!!Dai retta.......non approfondire più di tanto questi ascolti.....incamera e passa oltre....il più presto possibile...!!!! Saluti ...Maurizio

Non censuro solo i tuoi interventi, anzi a tal proposito volevo ricordare che una discussione aperta su Feidman c'è già, tutti quanti (compreso il sottoscritto) abbiamo spammato abbastanza, ora torniamo a parlare di bocchini in cristallo.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ok allora.. mi sono appena arrivati 5 bocchini.. in cristallo della pomarico... 4 in cristallo classico:shaphire diamond jazz* jazz** e sun open in cristallo nero,allora.. ancora non ho potuto provarli come si deve... ho provato solo in jazz* che ho usato ieri per un concerto con l'orchestra della mia scuola.. circa un ora e mezza.. e mi piace molto...anche il jazz** è abbastanza bello, anche se ora appena guariro,"ho circa 38 di febbre e un mal di testa da scoppiare" mi appresterò a portarli dal mio prof per scegliere quello più adatto, noto tantissima differenza dal mio pomarico antico, comunque il cristallo nero lo shaphire e il diamond mi sembrano troppo chiusi,ma come ho gia detto,appena mi ristabilirò,li proverò per almeno 2 orette... e posterò le mie impressioni :D buon forum..

sto male :S

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sono andato dal mio prof,e insieme, dopo aver fatto 2-3 orette di lezione continua con i vari bocchini,e ho scelto il migliore per me,ho scelto il jazz*,dopo averlo scelto, l'ho fatto provare al mio prof,è mi ha detto che è il più equilibrato...comunque poi gli ho fatto provare il vecchio, e ha notato una grandissima differenza, è più duro da suonare del jazz** non so perchè,comunque sono felicissimo, mi faccio questo piccolo regalino di natale :D almeno non sono come quei ragazzini scemi che per natale si fanno regalare il giochino per l'xbox... o sbaglio?? buon natale ragazzi..

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sono andato dal mio prof,e insieme, dopo aver fatto 2-3 orette di lezione continua con i vari bocchini,e ho scelto il migliore per me,ho scelto il jazz*,dopo averlo scelto, l'ho fatto provare al mio prof,è mi ha detto che è il più equilibrato...comunque poi gli ho fatto provare il vecchio, e ha notato una grandissima differenza, è più duro da suonare del jazz** non so perchè,comunque sono felicissimo, mi faccio questo piccolo regalino di natale :D almeno non sono come quei ragazzini scemi che per natale si fanno regalare il giochino per l'xbox... o sbaglio?? buon natale ragazzi..

Carissimo amico......che dire.....il tuo entusiasmo è contagioso.......!! Mi trovo quindi un'pò in difficoltà nel fare le mie oramai famose e criticate prediche.....!! Il principiante,è un pò come un bambino che inizia ad esplorare i terreni sconosciuti della vita.Entrambi non dispongono di elementi atti a discriminare il bene dal male,il buono dal cattivo,il giusto dallo sbagliato.Ecco allora,che si rende necessaria la presenza di una figura terza(insegnante e genitori),che sappia prendere le decisioni al loro posto ,spiegando di volta in volta ai vari soggetti il perchè ed il per come,sono state fatte determinate scelte piuttosto che altre.In questa maniera i principianti/bambini,possono incamerare un bagaglio di esperienze che ,in futuro,gli permetteranno di correre con le loro gambe.Naturalmente non stà scritto da nessuna parte che le scelte operate dai genitori e/o insegnanti siano tutte corrette.I "cattivi "genitori generano dei "teppisti",i "cattivi "insegnanti" solo dei disoccupati.Che cosa si evince da tutto ciò......una cosa molto chiara.......Fino a che il principiante non ha acquisito "coscienza e maturità,l'insegnante si deve prendere le proprie responsabilità operando,per l'allievo,delle scelte,che riguardano strumenti ed accessori.Si deve,di fatto, imporre, e scoraggiare qualsiasi tentativo di acquisto di materiale per lo più inutile in quella fase di crescita.Se tu fossi stato un mio allievo,io ti avrei detto......prendi questo strumento,metti sù questo bocchino e metti questa ancia,quando sarà il momento(dopo aver acquisito elementi per poter fare delle valutazioni autonomamente),potrai scegliere ciò che più ti piace.Noi insegnanti (meglio dire gli insegnanti,visto che io non lo sono più ),devono assolutamente scoraggiare i loro allievi(principianti),ad acquistare indiscriminatamente,qualsivoglia strumento e/o accessorio.Nel caso tuo,prima acquisti alla cieca un bocchino di origine sconosciuta che a tuo parere suona magnificamente,poi ti fai spedire da pomarico una "balla" di bocchini che provi per circa 2 orette alternando ora l'uno,ora l'altro(pratica questa assai disastrosa e fuoriera di confusione).Tutto questo non si deve fare,occorre maggiore ordine di idee e di obiettivi.Se il tuo atteggiamento è comune in molti ragazzi,quello che mi lascia un pò perplesso è la "posizione " del tuo insegnante.Finisco dicendo......lo strumento ,il bocchino,la fascetta migliore non esistono......gli strumenti buoni(che siano buffet,Selmer ,Yamaha,Orsi,Patricola;Leblanc),sono quelli che soddisfano le esigenze dell'artista in termini di intonazione,omogeneità timbrica,risposta della meccanica,facilità di emissione.......la fascetta buona è quella che tiene saldamente l'ancia attaccata al bocchino,punto e basta.MI auguro di averti fatto per lo meno riflettere un pò...............in bocca al lupo per i tuoi studi ed auguri di buon Natale......!! Maurizio

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

GRAZIE ,SEI STATO VERAMENTE MOLTO ESAURIENTE...ma avrei qualcosa da ridire,come hai detto tu molti prof si arrangiano come possono,ma visto che io sono autonomo in fatto di accessori,"in fatto di clarinetti non sono arrivato a questo livello" e molto semplice la cosa... se mi piaccino bene sennò niente, vale a dire, se suonano bene,bene!! sennò niente... non penso ci voglia carbonare per capirlo...e comunque non do molta importanza a ciò che dice il mio prof... in fatto di accessori...gli do ascolto solo nei pezzi... e comunque a lezione.... ma ho imparato da subito a essere autonomo almeno in quel campo..e comunque non sono propio un allievo alle prime armi...sono bravo.. e anche se non sono un "re"cerco la perfezione... siccome ho uno strumento da 400 euro.. compenso con accessori... che compro una volta ogni mille mai... con miei soldi per giunta.."sempre considerando che non ho stipendio, anche perchè ho 13 anni"dovrebbe essere un bene la curiosità,vuol dire che in me è presente una passione,che a parer mio non è presente in molti alla mia età,visto che molti,invece di pensare allo strumento giocano a calcio...o direttamente non gliene può fregare de meno..a scuola mia,quelli di 3 media, ancora con il clarinetto fanno finta sia un fucile...ahahahahahahahaha..comunque,anche se voi ritenete che sia uno sperperare quello di comprare un pò di accessori per la perfezione personale,comunque non avete considerato,che in caso l'oggettino bello e carino non andasse,si potrebbe anche rivendere no???... scusate se in questo post vi sembra ci siano delle lamentele... ma oggi non è giornata...buon natale.. ce chi lo passerà meglio di me.....................

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.


×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy