Novalis Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Gardiner e, in generale, i vari filologi sono dei gran furbacchioni; chiedere ad Abbado e Muti. Per quanto riguarda il barocco, devi considerare che ha sempre "tirato" molto sia come vendite che come interesse che suscita nella gente; estremamente più difficile coinvolgere la gente con il sobrio e austero neoclassicismo (non classicismo...) di Cherubini, ma questo non si deve trasformare in una colpa da scaricare sul povero Cherubini.Per quanto riguarda la mia idiosincrasia nei confronti di Mozart Berlioz Brahms Schumann Bruckner Mahler e consimili, è ovvio che parlo di gusti personali.Ora chiudo veramente perché ho scritto fin troppo in questa discussione. Quote
Wittelsbach Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Adesso pure Bruckner e Mahler? Hai aggiornato la lista nera ampliandola, o già ti stavano sulle punte prima? No, è che spesso non riesco a tener traccia delle mutevolezze del gusto... Quote
Madiel Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Adesso pure Bruckner e Mahler? Hai aggiornato la lista nera ampliandola, o già ti stavano sulle punte prima? No, è che spesso non riesco a tener traccia delle mutevolezze del gusto...ahimè, quei due sono sempre stati nella sua lista nera... Quote
kraus Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Però, come è combattivo il nostro "Kowalski" Noi i forumisti "LI VOGLIAMO COSI!'" (coro da stadio) Quote
kraus Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Una delizia dalla prima all'ultima nota. Strutturalmente molto semplici (bassi albertini!) ma è incredibile la piacevolezza che Cherubini riesce ad ottenere con mezzi così parchi. Se ti piace il sonatismo di Mozart e Haydn, questo cd ti delizierà!Accidenti se mi piace! Per me (assieme a Beethoven) quei due sono i maestri della Sonata! Grazie per il parere Quote
Peter Schmoll Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Accidenti se mi piace! Per me (assieme a Beethoven) quei due sono i maestri della Sonata! Grazie per il parere E allora vedi di procurartelo...Su jpc è a 10 euro, non so se altrove costi anche meno. Credo che quelle sonate siano la cosa più immediatamente piacevole scritta da Cherubini, una vera sorpresa conoscendo come poi si è evoluto il suo stile...Bacchetti poi suona da Dio, ma questo già si sa. Ottimo anche il suo cd galuppiano peraltro. Spero si cimenti presto con altre rarità italiane settecentesche... Quote
superburp Posted November 23, 2010 Report Posted November 23, 2010 Se si guarda alle esecuzioni e alle registrazioni allora anche Rossini fino a qualche decennio fa era uno da poche opere buone. Può darsi che più in là verrà preso maggiormente in considerazione, chissà. Muti ad esempio lo esegue e lo registra (e dirige pure l'orchestra Cherubini ): poi se a te lui sta antipatico (così mi è parso di capire) è un altro discorso, ma non puoi negargli l'esistenza . Quote
Conte Caramella Posted November 24, 2010 Author Report Posted November 24, 2010 Se non fosse stato per la Callas che ha rispolverato la Medea e ne ha fatto "qualcosa", Cherubini sarebbe ancora di più nel dimenticatoio. In repertorio infatti è rimasta solo la Medea semplicemente perchè tutte le dive (cantanti, soprani) che sono succedute alla Callas hanno voluto misurasi con il "mito" Callas, non con la musica di Cherubini.Ripeto, cioè? Quali dive, vuoi per concorrenza alla Callas, vuoi per misurarsi con una parte terribilmente drammatica ma senza virtuosismi alla moda, avrebbero cantato Medea?Ripeto, i gusti personali dei compositori sono alquanto discutibili. Pensa che a Wagner piacevano molte cose di Meyerbeer (??!!).A quel furbacchione di Wagner, sotto sotto, piacevano anche tutti quei compositori che - a parole - detestava. Mendelssohn, Donizetti, Verdi, Brahms... Il fatto che gli piacesse Meyerbeer non mi sembra grave, per il suo tempo. Trovo preoccupante che piaccia oggi. A maggior ragione credo che Beethoven e Schumann non si sbagliassero su Cherubini, un'altro paio di maniche se permetti. E, scusa la domanda, ma la "mancata riscoperta filologica" cherubiniana cosa c'entra? Quote
Conte Caramella Posted November 24, 2010 Author Report Posted November 24, 2010 sui gusti dei compositori, in effetti, ce ne sarebbe da scrivere. A proposito di Wagner, si sa che considerava Bach un inutile parruccone e Handel un frivolo compositore della domenica Mendelssohn la pensava in maniera esattamente opposta, come sappiamo. Ma, anche lui, nel suo secolo dovette "rielaborare" (un eufemismo, perchè in realtà sforbiciò parecchio) pesantemente la loro musica per poterla eseguire e renderla "digeribile" al suo pubblico. Non credo che ai compositori dell'800 interessasse molto riscoprire i loro "antenati" (con qualche eccezione).E comunque Beethoven, Mendelssohn, Schumann e Wagner furono in tutto o in parte contemporanei di Cherubini, e respirarono la sua stessa aria. Il paragone non sta in piedi. Quote
Guest Kowalski Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Ripeto, cioè? Quali dive, vuoi per concorrenza alla Callas, vuoi per misurarsi con una parte terribilmente drammatica ma senza virtuosismi alla moda, avrebbero cantato Medea?Magda Olivero, Leyla Gencer, Renata Scotto, Leonie Rysanek, Sylvia Sass, Gwyneth Jones, Shirley Verrett...E, scusa la domanda, ma la "mancata riscoperta filologica" cherubiniana cosa c'entra?In un'epoca in cui si "riscopre" di tutto e di più e in cui i filologi abbondano, mi sembra strano che nessuno (a parte Muti) abbia tentato una complessiva riscoperta del repertorio cherubiniano. Tutto qua. Secondo me, ripeto, è un repertorio (ci metto anche altri autori del tempo, tipo Spontini) che rimarrà per sempre "lettera morta", magari se ne parlerà anche ma si eseguirà sempre raramente. Forse, anche perchè inesorabilmente "schiacciato" tra le produzioni dei grandi del 700 e dei primi dell'800. Aggiungo che, per quanto riguarda le opere, è sempre più difficile reperire interpreti adeguati per opere del genere. Per cui, si tende a fare altro... Quote
kraus Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Posso solo dirvi che non vedo l'ora di ascoltare Medea per tuffarmi nella discussione La mia curiosità aumenta infatti di giorno in giorno, tanto più che un'opera tanto discussa non può che essere interessante; poi, probabilmente, mi schiererò apertamente e nettamente da una delle due parti, perché Cherubini non lascia neutrali... Quote
miaskovsky Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Posso solo dirvi che non vedo l'ora di ascoltare Medea per tuffarmi nella discussione La mia curiosità aumenta infatti di giorno in giorno, tanto più che un'opera tanto discussa non può che essere interessante; poi, probabilmente, mi schiererò apertamente e nettamente da una delle due parti, perché Cherubini non lascia neutrali...Medea è un'opera stupenda, Brahms la considerava vetta suprema della musica drammatica, purtroppo mancano edizioni recenti di prestigio e bisogna rifarsi al live scaligero con Bernstein e la Callas./>http://www.youtube.com/watch?v=hp38xUs2H3w Quote
Guest Kowalski Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 L'edizione della Medea della Callas è un totale guazzabuglio: tra tagli vari e osceni recitativi posticci orchestrati da Lachner ne vien fuori uno pseudo-Cherubini. L'unica cosa che rimane è l'interpretazione della Callas, veramente notevole, anche se l'audio è pessimo. Non è la "Medea di Cherubini" è solo la "Medea della Callas". Si attende (invano?) un'edizione critica con interpreti quantomeno dignitosi... Quote
Wittelsbach Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Innegabile quello che dici.Non sapevo peraltro della Medea della Rysanek, e adesso che so che esiste, spero di non incontrarla mai. Quote
miaskovsky Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 L'edizione della Medea della Callas è un totale guazzabuglio: tra tagli vari e osceni recitativi posticci orchestrati da Lachner ne vien fuori uno pseudo-Cherubini. L'unica cosa che rimane è l'interpretazione della Callas, veramente notevole, anche se l'audio è pessimo. Non è la "Medea di Cherubini" è solo la "Medea della Callas". Si attende (invano?) un'edizione critica con interpreti quantomeno dignitosi...Sì e lamentavo appunto la mancanza di una edizione che potesse sostituire quella della Callas. Comunque in giro si trova(va) anche questa: Quote
Guest Kowalski Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Pur apprezzando la Jones, non conosco il CD in questione...una versione originale (ma in DVD) che mi incuriosisce è quella con la Antonacci, che, almeno sulla carta, dovrebbe essere nel suo repertorio d'elezione. Peccato che Pidò sia solitamente solo corretto e poco più: Quote
Wittelsbach Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 La Antonacci gode della mia stima sia come cantante che come persona.Il cd della Jones è disastroso sotto quasi tutti i profili, a cominciare purtroppo dalla protagonista. Ma non scherza neanche Justino Diaz, una bufala vocale che cominciava a venire fuori in quegli anni e che sarebbe addirittura approdata a far Jago (con un simile registro acuto!) nell'Otello di Maazel-Zeffirelli. Quote
Guest Kowalski Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Pur apprezzando la Jones, non conosco il CD in questione...una versione originale (ma in DVD) che mi incuriosisce è quella con la Antonacci, che, almeno sulla carta, dovrebbe essere nel suo repertorio d'elezione. Peccato che Pidò sia solitamente solo corretto e poco più:Mi correggo...la versione è sempre quella "vecchio stile", rivista da Zangarini-Lachner che, come dichiara la stessa Antonacci: «Non sarà originale, ma lo è diventata di fatto. La tradizione e la storia contano. La versione francese è ridondante, verbosa, eccessiva. E se fai anche i parlati o tagli o scritturi quattro primedonne». Quote
Guest Kowalski Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 La Antonacci gode della mia stima sia come cantante che come persona.Io anche come donna, se posso permettermi. Quote
giobar Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Io anche come donna, se posso permettermi.Diciamo pure che è una delle cantanti in circolazione con più fascino e sex-appeal. Altro che certe biondine nordiche buone solo a sembrar carine nelel copertine dei dischi Quote
Wittelsbach Posted November 24, 2010 Report Posted November 24, 2010 Io anche come donna, se posso permettermi.Certo che puoi permetterti! Quote
Conte Caramella Posted November 25, 2010 Author Report Posted November 25, 2010 In un'epoca in cui si "riscopre" di tutto e di più e in cui i filologi abbondano, mi sembra strano che nessuno (a parte Muti) abbia tentato una complessiva riscoperta del repertorio cherubiniano. Tutto qua. Secondo me, ripeto, è un repertorio (ci metto anche altri autori del tempo, tipo Spontini) che rimarrà per sempre "lettera morta", magari se ne parlerà anche ma si eseguirà sempre raramente. Forse, anche perchè inesorabilmente "schiacciato" tra le produzioni dei grandi del 700 e dei primi dell'800. Aggiungo che, per quanto riguarda le opere, è sempre più difficile reperire interpreti adeguati per opere del genere. Per cui, si tende a fare altro...Riguardo alle cantanti che hai citato ero al corrente, e comunque nessuna di esse mi sembra essere stata al livello - come artista e come "dive" - di Maria Callas, che volenti o nolenti è difficile dimenticare, nonostante, come giustamente ricordi, i tagli (Bernstein incredibilmente nella recita scaligera tagliò persino qualche battuta dell'ouverture!), le "modifiche" ottocentesche e un gusto esecutivo oggi molto cambiato. La mancanza d'interesse nei confronti di Cherubini (diciamo così) che rilevi sia a livello esecutivo che musicologico rimane per me un mistero. Ribadisco a piene lettere. Anche perchè mette solo tristezza che si recuperi compositori di gran lunga - ma di gran lunga - meno validi. Anche la carenza di interpreti adeguati mi sembra una scusa tirata per i capelli: oggidì si odono cantanti far fatica nel barocco come con Mozart, coi Lieder come con Wagner o Verdi. Però questi autori si eseguono (spesso molto male) comunque, perchè radicati nella tradizione: a Cherubini nessuno vi ha mai permesso d'entrare, se non al livello di "curiosità". Sarebbe forse stato sufficiente mantenere uno o due titoli in repertorio per aprire la tanto auspicata "renaissance" (anche filologica): invece siamo ancora ben lontanti dal punto di partenza, mi pare.In oltre a nessun cantante coreano o giapponese (dico a caso) verrebbe in mente di misurarsi con un autore rimasto nell'ombra per tanto tempo (e che forse ignora del tutto), quando ha già da seguire un repertorio prestabilito e immutabile da seguire da inizio a fine carriera.Comunque Cherubini non si "consuma" solo con Medea, come abbiamo visto... Quote
kraus Posted November 25, 2010 Report Posted November 25, 2010 Avendo letto con molto piacere il I volume di "Cherubini e i musicisti italiani del suo tempo" (libro che cito o cui faccio riferimento ogni 3 post in media), ho cercato di ordinare proprio in questi giorni il II volume, ma non trovo da nessuna parte la copertina e qualunque sito che venda libri me lo dà regolarmente come non disponibile. Ma almeno esiste quel libro? Quote
Conte Caramella Posted November 29, 2010 Author Report Posted November 29, 2010 Avendo letto con molto piacere il I volume di "Cherubini e i musicisti italiani del suo tempo" (libro che cito o cui faccio riferimento ogni 3 post in media), ho cercato di ordinare proprio in questi giorni il II volume, ma non trovo da nessuna parte la copertina e qualunque sito che venda libri me lo dà regolarmente come non disponibile. Ma almeno esiste quel libro?Esiste esiste. Un mio amico l'ha trovato su internet: spero che un giorno me li possa far leggere entrambi. Quote
kraus Posted November 29, 2010 Report Posted November 29, 2010 Esiste esiste. Un mio amico l'ha trovato su internet: spero che un giorno me li possa far leggere entrambi.Spero anch'io un giorno di riceverlo da Amazon.it Quote
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