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Ho cercato in tutto il forum - convintissimo che esistesse già una discussione su colui che, forse forse, potremmo anche considerare seriamente tra i "pesi massimi" della musica, e non solo italiana, di ogni tempo - ma senza esito. Mi sarò sbagliato.

Dunque, anche in considerazione che è la 250a ricorrenza della sua nascita quattro parole su di lui potremmo anche spenderle. Mi pare che in campo discografico si sia mosso poco o niente, in tale proposito, poichè riprese moderne delle sue opere se ne vedono e sentono pochine; non fosse per la divulgazione delle sue splendide Messe operata da Riccardo Muti e dalla sporadica apparizione di qualche edizione discografica della Sinfonia e dei sei Quartetti, direi che la riscoperta tarda continuamente.

Pietro Spada, allorchè pubblicò negli anni settanta quel capolavoro misconosciuto (e ritenuto perduto) del Capriccio per pianoforte datato 1790 circa troppo ottimisticamente si espresse dicendo che sarebbero seguite "molte registrazioni ed esecuzioni". Si vede che sopravvalutò le star del pianoforte e la loro capacità di ampliare il repertorio. Tale composizione è senza dubbio una delle più importanti riscoperte postume che la musica potesse fare, ma davvero in pochi sembrano essersene accorti.

Uscirà, presto o tardi, dal limbo anche Luigi Cherubini?

Confessa.it

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In effetti l'unico titolo che lo riguardava era quello di un topic che avevo aperto un po' di tempo fa per avere notizie sulla sua musica lirica. Ottima idea quella di aprire una discussione apposita (e apposita al 100%), anche perché ultimamente molti di noi forumisti stanno addentando altri capolavori cherubiniani che non si limitano ai contributi di questo compositore al belcanto.

Se il cofanetto di Muti mi arriva come spero, sarò ben lieto di postare qui le mie impressioni d'ascolto sulle Messe e le altre opere di musica sacra :)

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Per quanto mi riguarda, Cherubini è già fuori dal limbo.

Le messe che ho ascoltato qualche giorno fa non fanno che corroborare l'idea del luminoso classicismo cherubiniano. Un nitore (e un pudore) dei sentimenti porti con grazia.

Sapete se è ancora in commercio un cd, mi pare della Warner, con il Capriccio e la Fantasia?

Guest Kowalski
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Compositore che, nonostante la mia buona volontà, non mi ha mai detto nulla e mai nulla mi dirà. Lo trovo mortalmente accademico e pedante. Non è un caso che non se lo fili più nessuno ormai da tempo, eccezion fatta per Muti, che insiste a propinarci le sue noiosissime messe. Anche la tanto strombazzata "Medea" fu resa celebre solo perchè la cantò la Callas (nel famoso live scaligero con Bernstein). E da lì in poi, tutte le dive che sono succedute alla Callas hanno voluto misurasi col ruolo, altamente drammatico, ma musicalmente privo di "sostanza". Opinione personalissima, s'intende, ma, secondo me, la sua timida riscoperta è stata un buco nell'acqua (tant'è che i grandi filologi, da Gardiner a Herreweghe, si son ben guardati dal riprendere sue opere).

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Le messe le ho trovate splendide, i quartetti anche li devo approfondire, mentre la Medea invece l'ho sentita una sola volta. Ricordo poi una bella aria da Lodoiska sentita alla radio.

Comunque ricorderei che uno come Schumann, non propriamente entusiasta della musica italiana, lo definisse il più grande compositore vivente una volta morto Beethoven.

Guest Kowalski
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Comunque ricorderei che uno come Schumann, non propriamente entusiasta della musica italiana,

Ma praticamente la patria di Cherubini era la Francia.

lo definisse il più grande compositore vivente una volta morto Beethoven.

Ho sempre ritenuto azzardati e spesso fuori luogo (nonchè a volte totalmente provi di senso) i giudizi di grandi compositori su loro colleghi altrettanto grandi. Basti pensare a quello che diceva Mozart di Boccherini o Stravisnky su Vivaldi, per non parlare del giudizio di Brahms su Tchaikovsky. Spesso le più grosse stupidaggini sulla musica sono state dette dai musicisti stessi.

°°°°°°

Aggiungo a latere: in un epoca in cui Beethoven e Schubert scrivevano immensi capolavori, in cui Berlioz componeva quel caposaldo che è la "Symphonie Fantastique", che di fatto apre le porte ad nuovo universo sonoro, Cherubini continuava imperterrito a prolungare un composto settecento tutto accademico, certo dotto dal punto di vista compositivo, ma arido e pedante nell'ispirazione musicale. A questo punto, secondo me, sono molto più interessanti Gluck e Spontini.

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Cosa diceva Mozart (pater o filius?) su Boccherini?

Non so se ci siano giudizi da parte dei due Mozart su Bock, ma in ogni caso fioccavano i confronti tra i due compositori da parte dei critici (uno l'avevo segnalato proprio in seguito a un tuo post):

"Che differenza tra Mozart e Boccherini! Quello ci conduce in un bosco pieno di spini e poverissimo di fiore; questo in un sito ridente, ricoperto di pascoli fioriti e di folti cespugli, fra murmuri e chiari ruscelli". Eppure Schaul ammirava "l'arte intelligente di quel Dedalo musicale" che aveva saputo "costruire così vasti e impenetrabili labirinti, senza tuttavia riuscir a trovare il filo salvatore di Arianna".

Pare che comunque Mozart seguisse, almeno per quanto riguarda i concerti per violino, la stessa direzione dell'allor più celebre collega: "Il KV 218 ... possiede una sonorità più sensuale, qualità data non soltanto dalla scelta di una tonalità più brillante, ma anche dalla natura del modello di Boccherini che Mozart evidentemente seguiva" (Alfred Einstein).

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Ho sempre ritenuto azzardati e spesso fuori luogo (nonchè a volte totalmente provi di senso) i giudizi di grandi compositori su loro colleghi altrettanto grandi. Basti pensare a quello che diceva Mozart di Boccherini o Stravisnky su Vivaldi, per non parlare del giudizio di Brahms su Tchaikovsky. Spesso le più grosse stupidaggini sulla musica sono state dette dai musicisti stessi.

Si potrebbe pensare che fosse solo invidia...

Aggiungo a latere: in un epoca in cui Beethoven e Schubert scrivevano immensi capolavori, in cui Berlioz componeva quel caposaldo che è la "Symphonie Fantastique", che di fatto apre le porte ad nuovo universo sonoro, Cherubini continuava imperterrito a prolungare un composto settecento tutto accademico, certo dotto dal punto di vista compositivo, ma arido e pedante nell'ispirazione musicale. A questo punto, secondo me, sono molto più interessanti Gluck e Spontini.

Forse non è proprio corretto paragonare la produzione di un autore pensando a quella contemporanea degli altri...

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Mentre Bach componeva gli ultimi suoi lavori (oggi considerati capolavori assoluti) il mondo musicale fuori casa sua era già 50 anni avanti con Handel e i pre-classici, non per questo Bach è considerato accademico e pedante (magari un po' lo è davvero).

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Ma praticamente la patria di Cherubini era la Francia.

Beh, leggi cosa diceva di Meyerbeer... :lol:

Ho sempre ritenuto azzardati e spesso fuori luogo (nonchè a volte totalmente provi di senso) i giudizi di grandi compositori su loro colleghi altrettanto grandi. Basti pensare a quello che diceva Mozart di Boccherini o Stravisnky su Vivaldi, per non parlare del giudizio di Brahms su Tchaikovsky. Spesso le più grosse stupidaggini sulla musica sono state dette dai musicisti stessi.

Con la differenza che Schumann era un grande critico musicale. Ovvio che anche lui aveva i suoi gusti e poteva prendere cantonate, ma finora mi son sempre trovato d'accordo con lui.

Aggiungo a latere: in un epoca in cui Beethoven e Schubert scrivevano immensi capolavori, in cui Berlioz componeva quel caposaldo che è la "Symphonie Fantastique", che di fatto apre le porte ad nuovo universo sonoro, Cherubini continuava imperterrito a prolungare un composto settecento tutto accademico, certo dotto dal punto di vista compositivo, ma arido e pedante nell'ispirazione musicale. A questo punto, secondo me, sono molto più interessanti Gluck e Spontini.

Ti dirò, Gluck che è importantissimo nella storia della musica l'ho sempre trovato noioso da morire (ouvertures escluse).

Guest Kowalski
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Cosa diceva Mozart (pater o filius?) su Boccherini?

Pare che a Mozart piacesse molto Boccherini...mah, vallo a capire!

Mentre Bach componeva gli ultimi suoi lavori (oggi considerati capolavori assoluti) il mondo musicale fuori casa sua era già 50 anni avanti con Handel e i pre-classici, non per questo Bach è considerato accademico e pedante (magari un po' lo è davvero).

Bach è a-temporale...

Ti dirò, Gluck che è importantissimo nella storia della musica l'ho sempre trovato noioso da morire (ouvertures escluse).

Gluck è molto importante e ha scritto diversi capolavori teatrali. Io non lo trovo noioso e spesso ha forgiato splendide melodie.

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Gluck è molto importante e ha scritto diversi capolavori teatrali. Io non lo trovo noioso e spesso ha forgiato splendide melodie.

Beh, io non trovo affatto noiose le messe di Cherubini, come la mettiamo :lol:?

Guest Kowalski
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Beh, io non trovo affatto noiose le messe di Cherubini, come la mettiamo :lol:?

Questo forum è troppo soggettivo... :D

come vallo a capire!

Mi meraviglio come a Mozart (che era Mozart!) potesse piacere uno come Boccherini, autore "scipito" quanto mai.

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