Vai al contenuto
bwv1080

Controtenori, castrati, voci bianche e affini.

Recommended Posts

Io mi rendo conto che molte volte la prassi esecutiva storicamente corretta prescriverebbe il ricorso a questo tipo di cantanti, ma di solito se al posto loro c'è unA soprano, beh... preferisco! :laughingsmiley:

Voi che rapporto avete con questo tipo di musica vocale?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dipende dal cantante...

Sicuramente i controtenori di oggi sono a volte bravissimi, tecnicissimi, e spesso hanno un buon colore della voce e anche una certa pienezza e volume nel suono...

Ammetto che, almeno in ambito operistico, i ruoli scritti per i castrati più famosi (Farinelli, Senesino, Caffarelli ecc..) siano preferibili cantati da una donna en travesti, però in alcune produzioni, ruoli meno virtuosistici o comunque non primari sono ben riusciti anche se cantati da controtenori che, vuoi per motivi interpretativi, vuoi per motivi scenici sono stati preferiti ad una donna (ricordiamoci che l'impatto scenico di un castrato era soprendente, alto, grosso, imponente, ben lungi dall'essere anche la più giunonica delle donne)...

Cito qualche esempio:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=kKtWDBog5oY

Qui Tolomeo è un monarca capriccioso e frustrato, deve dare una immagine di sè stizzosa e a ispirare una certo fastidio, cosa perfettamente riuscita, sulla resa vocale...Sicuramente Dumax è bravo, qui manca un po' di potenza,soprattutto nei gravi, (ma del resto è un difetto tipico dei controtenori), a volte è un po' impreciso, ma la voce, spesso troppo melodiosa, di una donna, sarebbe stata in grado di rendere lo stesso effetto? Il ruolo in fondo non è così drammatico, anzi è quasi parodistico.

Della stessa produzione ti farò un esempio di un abbinamento cantante-ruolo, a parer mio, sempre ben riuscito en travesti: Giulio Cesare.

Troppo drammatico, passionale e anche coinvolto emotivamente per essere affidato ad un controtenore.

Ecco un Cesare innamorato e sognante:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=RszTPIRokfs&feature=related

Oppure disperato e drammatico:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=P7U7kspn7r0

Così come la Connolly anche altri Mezzi o Contralti sono adeguatissimi, sempre a livello scenico, richiamando perfettamente la fisicità mascolina e virile del personaggio interpretato (Podles,Mijanovic o Prina per fare alcuni esempi).

Poi chiaramente questa componente viene completamente a mancare nelle registrazioni audio, dove però possono essere "aggiustati" anche i difetti tipici dei falsettisti.

Insomma siamo al punto di partenza...

Personalmente credo che ci siano tanti pro e tanti contro, trovo che la coesistenza tra controtenori e ruoli en travesti, almeno per l'opera, sia un buon compromesso.

Poi ci sono i bravi, a me piace molto lui:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=v-G74Ma4gHQ

Non so se è chiaro quello che intendevo esprimere...

Il punto è che troppo spesso si scinde l'aspetto scenico da quello musicale: l'opera è un coesistere di tanti elementi, tutti necessari.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nell'Opera se necessari preferisco i falsettisti, anche perché ricordiamoci che la presenza dei castrati era quella di un uomo, ed anzi spesso erano più alti della media. Altrimenti preferisco le Voci 'bianche' o quelli femminili, che soprattutto in Ambito Sacro sanno farsi valere in quanto più vicine alle Voci 'bianche' dei bambini o dei castrati.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Oltre a lui che è stato un "castrato" dei nostri giorni (e mi sembra appurabile nonostante la pessima esecuzione...) esistono altri presunti cantanti che si fregiano di poter cantare "di petto" e non in falsetto nel registro di soprano ma non mi convincono.

Chiedo consiglio:


/>http://www.youtube.com/watch?v=E2liGFJFuGk

e


/>http://www.youtube.com/watch?v=FSZDwobvhA0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

[.....] esistono altri presunti cantanti che si fregiano di peter cantare "di petto" e non in falsetto nel registro di soprano ma non mi convincono.

Non convincono neanche me.

Maniaci è un dilettante che si irrigidisce al primo "salto" o alla prima agilità.

Marian è un po' più fluido ma ha un timbro che lo condanna, insulso, petulante, pettegolo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Questo documentario è molto interessante.

La voce creata alla fine è un risultato abbastanza convincente, sul piano della timbrica e del colore, per quanto rudimentale sia.

Lo consiglio vivamente agli interessati al tema.

E' diviso in sei parti.


/>http://www.youtube.com/watch?v=S8ZAraf5wMc&feature=related

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buona sera a tutti, mi permetto di dire la mia e di intrufolarmi nella vostra conversazione, poiché, essendo un sopranista posso reputarmi in grado di rispondere alle vostre perplessità su tale vocalità.

La voce di testa di una donna e la voce di testa di un uomo si comporta e si sviluppa allo stesso modo, sono entrambe emissioni di falsetto; unica differenza tra loro è il timbro. Quello maschile risulterà nei migliori dei casi simile al timbro di un ragazzo in età prepuberale, chiaro, squillante, rotondo e agile ( ragazzo e non come quello di un bambino, come nei castrati), nei peggiori  risulterà inarmonico, afono, stridulo e poco melodico. Lo stesso problema è presente nelle voci femminili, pertanto avere un buon insegnate di canto e soprattutto un buon orecchio, che sappia auto-giudicarsi,  migliorerà  molto il colore della voce. 

"Ad oggi un famoso sopranista leggero (con moglie e figli) è Radu Marian, il quale ha una voce che non ha nulla da invidiare ad una vocalità da soprano donna, direi anche più bella, agile e idonea  di alcune altre voci femminili".

La figura del cantante falsettista uomo risale a molti anni prima della comparsa dell'evirato cantore. Quest'ultimo subentrerà poi al posto dei falsettisti nelle chiese nel 1562, con l'arrivo del primo castrato spagnolo Francesco Torres, nel coro della Basilica di San Pietro a Roma. 

Tra il XVII ed il XVIII secolo nonostante la figura del soprano naturale (il castrato), presente e dominante nelle opere e nelle chiese, non  mancavano i falsettisti, che continuarono ad offrire i loro servigi presso le chiese e i monasteri.  

Riguardo l'utilizzo ad oggi di tale vocalità nelle opere barocche e per i ruoli scritti e dedicati ai castrati di un tempo, sono dell'idea che, se il cantante si presenta tecnicamente pronto ed artisticamente ad un ottimo livello debba essere ritenuto più che idoneo a sostenere la parte, piuttosto che lasciare alle donne, anche se di  eccezionale capacità vocali, l'interpretazione di eroi, divinità, re e/o faraoni. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy