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Sonate e concerti per pianoforte di Beethoven


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concordo. una volta anch'io pensavo che le esecuzioni filologiche fossero le più corrette da un punto di vista artistico ed estetico, perché il compositore scrive certa musica perché sa che verrà suonata da certi strumenti. Quello che però non sa è che gli strumenti col tempo "migliorano", ovvero ti permettono di fare le stesse cose che facevi prima più qualcosa in più. Gli archi non potevano legare ma facevano le messe di voce, cosa che puoi fare anche con gli strumenti moderni, e in più puoi legare. Il pianoforte moderno può sostenere i suoni come il fortepiano mai potesse fare. Certo, magari cambia un attimo il timbro, ma quello accadrà sempre. Per me chi scrive musica deve anche rendere conto del fatto che la sua musica verrà per sempre filtrata dagli interpreti. E se questi interpreti si evolvono, come i loro strumenti, la loro musica è destinata a mutare. Del resto, credo che Beethoven, se potesse sentire il suo concerto "Imperatore" suonato da un pianoforte moderno, sarebbe entusiasta di ciò :o

Sottoscrivo tutto :o

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concordo. una volta anch'io pensavo che le esecuzioni filologiche fossero le più corrette da un punto di vista artistico ed estetico, perché il compositore scrive certa musica perché sa che verrà suonata da certi strumenti. Quello che però non sa è che gli strumenti col tempo "migliorano", ovvero ti permettono di fare le stesse cose che facevi prima più qualcosa in più. Gli archi non potevano legare ma facevano le messe di voce, cosa che puoi fare anche con gli strumenti moderni, e in più puoi legare. Il pianoforte moderno può sostenere i suoni come il fortepiano mai potesse fare. Certo, magari cambia un attimo il timbro, ma quello accadrà sempre. Per me chi scrive musica deve anche rendere conto del fatto che la sua musica verrà per sempre filtrata dagli interpreti. E se questi interpreti si evolvono, come i loro strumenti, la loro musica è destinata a mutare. Del resto, credo che Beethoven, se potesse sentire il suo concerto "Imperatore" suonato da un pianoforte moderno, sarebbe entusiasta di ciò :o

E aggiungo anche che molto probabilmente per certe composizioni corali barocche un coro striminzito se non a parti reali non era una scelta del compositore ma un'impossibilità pratica di avere più elementi (penso alla messa in si minore che pare alla prima sia stata eseguita col coro a parti reali che alcuni filologi hanno ripreso).

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concordo. una volta anch'io pensavo che le esecuzioni filologiche fossero le più corrette da un punto di vista artistico ed estetico, perché il compositore scrive certa musica perché sa che verrà suonata da certi strumenti. Quello che però non sa è che gli strumenti col tempo "migliorano", ovvero ti permettono di fare le stesse cose che facevi prima più qualcosa in più. Gli archi non potevano legare ma facevano le messe di voce, cosa che puoi fare anche con gli strumenti moderni, e in più puoi legare. Il pianoforte moderno può sostenere i suoni come il fortepiano mai potesse fare. Certo, magari cambia un attimo il timbro, ma quello accadrà sempre. Per me chi scrive musica deve anche rendere conto del fatto che la sua musica verrà per sempre filtrata dagli interpreti. E se questi interpreti si evolvono, come i loro strumenti, la loro musica è destinata a mutare. Del resto, credo che Beethoven, se potesse sentire il suo concerto "Imperatore" suonato da un pianoforte moderno, sarebbe entusiasta di ciò :o

Sì.

Anche io credo che I compositori del passato apprezzerebbero molto gli strumenti odierni: Ma se anche così non fosse, pazienza. Loro sono morti, ma noi no, l'importante è che piaccia a noi.

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  • 7 months later...
  • 1 year later...

E' da tempo fuori commercio. Che io sappia ad oggi è disponibile solo questa:

0001632048_500.jpg

Una ricerca su internet mi ha condotto a trovare anche questa:

Integrale Sonate LvB_Arrau

Ho notato che quella da te segnalata comprende, oltre alle Sonate integrali, anche le Variazioni "Eroica" Op. 35, le Variazioni su un tema originale in Do Minore WoO 80, le Variazioni su un tema originale in Fa Maggiore Op. 34 e le Variazioni "Diabelli" Op. 120.

Ora il dilemma è: quale scegliere?...

Grazie x un consiglio.

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  • 3 weeks later...
  • 8 years later...
On 10/1/2011 at 11:43, superburp dice:

 

E aggiungo anche che molto probabilmente per certe composizioni corali barocche un coro striminzito se non a parti reali non era una scelta del compositore ma un'impossibilità pratica di avere più elementi (penso alla messa in si minore che pare alla prima sia stata eseguita col coro a parti reali che alcuni filologi hanno ripreso).

Concordo con tutto il discorso. La filologia in musica va bene, ma non quando ha la pretesa di farsi verbo incarnato di come si dovrebbe o non si dovrebbe suonare qualcosa.

Anche perché le abitudini di ascolto sono cambiate: ai tempi di Beethoven la musica orchestrale era eseguita in spazi ridotti. Che facciamo? Chiudiamo i teatri e licenziamo le grandi orchestre se in cartellone non c'è un auore tardoromantico o novecentesco? Quando ascoltiamo l'Eroica ci mettiamo le parrucche in testa perché ai tempi di Beethoven si usava così?

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