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Eduard Hanslick

Béla Bartók

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Zoltan Szekely ha anche lasciato una storica incisione dal vivo della prima esecuzione assoluta del secondo concerto per violino con Mengelberg e il suo Concertgebouw, che amo molto.


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Un discorso a parte andrebbe fatto per i sei quartetti, vera summa dell'arte bartokiana e della musica di tutti i tempi...etc....etc...

Non so della musica di tutti i tempi, non credo, però, sicuramente, i sei quartetti sono parte estremamente rilevante nell’opera del grande compositore ungherese, sia dal punto di vista dell’evoluzione stilistica e formale, che dal punto di vista della ricerca tecnico-espressiva. Ci forniscono, inoltre, un ritratto umano particolarmente significativo del musicista e per questo trovano il loro corrispettivo forse solo nei quartetti di Beethoven. Con i primi due quartetti, Bartòk affronta il problema dello sviluppo delle nuove scoperte linguistiche senza appigli scenici o verbali (appartengono infatti a questo periodo i lavori teatrali). Appare chiaramente, fin da questi primi lavori cameristici, l’orientamento verso una concezione unitaria, ricercata attraverso la dilatazione di nuclei tematici elementari da cui vengono dedotte tutte le implicazioni dello sviluppo; non più quindi sviluppo tematico, ma una germinazione di cellule ritmiche o intervallari. Per gli interpreti, alla fine della fiera, mi sono sempre "accontentato" degli Emerson, per quel senso di equilibrio, virtuosismo e di grande coesione che imprimono alle varie parti. I Keller mi piacciono pure, a tratti, però, sembrano smussare e levigare fin troppo certe pagine più spigolose. Interessante il suggerimento sugli ABQ, formazione che mi piace molto, ma che non conosco in Bartòk.

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Non so della musica di tutti i tempi, non credo,

Io invece sì. Per me i quartetti di Bartok sono ai vertici dei vertici, in compagnia, per dire, degli ultimi quartetti o sonate di Beethoven, dei Brandeburghesi o della Passione secondo Matteo di Bach, del Don Giovanni o del Flauto magico di Mozart, del Sacre di Stravinsky e cose simili.

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Qualcuno sa dirmi come sono i 44 duetti? Rispetto ai quartetti per esempio a che livello siamo?

Come è la versione di András Kiss e Ferenc Balogh? qual è la migliore?

Bellissimi. Altra cosa rispetto ai quartetti, perché si tratta di pezzi brevissimi, veri e propri aforismi. Formidabili Perlman e Zukerman.

>http://www.youtube.com/watch?v=dkbsj44soBo

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Per quanto mi riguarda, del secondo Boulez (DGG) terrei The Miraculous Mandarin (incisione capolavoro del balletto completo), Cantata Profana e The Wooden Prince. I concerti sono noiosissimi, nonostante i solisti di livello fantascientifico (Pollini, Kovacevich, Kocsis, P. Serkin già citati, rimangono insuperabili). I lavori più folkloristici sono ridotti a contenitori vuoti e avulsi da qualsiasi contesto (ottimo qui Solti). Manca la verve, tutto è ridotto a una lettura glaciale della partitura, "ripulita" da quella che evidentemente Boulez ritiene una sfruttata carica sensuale ed espressiva, nonchè banalmente fonica della musica di Bartok (per me, solo discreto il Concerto for Orchestra, se paragonato alle letture ipercinetiche di Bernstein o Solti). Boulez mette in luce, piuttosto, la fitta e complessa trama contrappuntistica, aiutato anche dall’ottima Chicago Symphony, incline alla brillantezza di suono, ma anche, sotto la sua guida, a una precisione metronomica un pò pedante. Come al solito, ma questo è noto, Boulez privilegia l’analisi accurata della partitura piuttosto che la ricerca di emozioni forti. Ma non sempre funziona...Le prime incisioni bartokiane, quelle Sony anni '70 a New York, le conosco poco, mi sembrano, però meno laccate e più "sentite" rispetto alle seconde.

È proprio la sensazione che sto avendo ascoltando il cofanetto della dg.

Se devo essere sincero mi sono appassionato a questo autore con le incisioni di rattle che ritengo di segnalare dato che con pochi euro si possono avere ordinate nel boxino Emi.

Non mi ha convinto il primo concerto per violino e neppure quello per viola. Di notevole livello il secondo è le due rapsodie.

seguendo il consiglio del forum e di ross provvederò ad acquistare quanto prima il disco di dorati.

segnalo che il concerto per orchestra è stato anche inciso da szell

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condivido il parere di superburp e aggiungo che facendo parte delle famose registrazioni ¨rca living stereo¨ è anche una signora registrazione.


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Vi segnalo questi 3 CD dei lavori orchestrali di Ivan Fischer con la sua Budapest Festival Orchestra - Philips 2006.

Ho ascoltato il primo CD su Spotify, mi sta piacendo molto. Il problema è che nuovi non si trovano a meno di 180 dollari.

61amBvh-9sL._SX425_.jpg

Sarei curioso del parere dei veterani su questa edizione.

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Ospite
22 minuti fa, [Cris] dice:

Vi segnalo questi 3 CD dei lavori orchestrali di Ivan Fischer con la sua Budapest Festival Orchestra - Philips 2006.

Ho ascoltato il primo CD su Spotify, mi sta piacendo molto. Il problema è che nuovi non si trovano a meno di 180 dollari.

61amBvh-9sL._SX425_.jpg

Sarei curioso del parere dei veterani su questa edizione.

Ce l’ho, lo trovai a pochi euro su eBay. È un BOX eccellente e capisco il tuo entusiasmo per questo Fischer che licenzia un Bartok coloristico, vivido e di grande potenza espressiva e dove inoltre ben risaltano i tratti - ritmici e melodici - di ispirazione folkloristica così importanti per compositore ungherese.

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21 ore fa, zeitnote dice:

Ce l’ho, lo trovai a pochi euro su eBay. È un BOX eccellente e capisco il tuo entusiasmo per questo Fischer che licenzia un Bartok coloristico, vivido e di grande potenza espressiva e dove inoltre ben risaltano i tratti - ritmici e melodici - di ispirazione folkloristica così importanti per compositore ungherese.

Grazie mille! Il tuo commento mi è molto d'aiuto.

Non ho capito se è una raccolta delle registrazioni Philips degli anni '90 o se sono nuove registrazioni.

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Ospite
48 minuti fa, [Cris] dice:

Grazie mille! Il tuo commento mi è molto d'aiuto.

Non ho capito se è una raccolta delle registrazioni Philips degli anni '90 o se sono nuove registrazioni.

Prego!

Sì, raccoglie in cofanetto i dischi usciti singolarmente.

PS: Frequenti Discorama in via de’ monari, per caso?

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15 minuti fa, zeitnote dice:

PS: Frequenti Discorama in via de’ monari, per caso?

No, mai stato, i dischi li sto comprando da web. Ma se lo citi immagino meriti una visitina.

Tieni poi conto che mi sono avvicinato alla classica da tre mesi circa e che sono bolognese di adozione per cui ancora non conosco tutti i posti da frequentare.

Quando riesco vado al Mercato Sonato il mercoledì sera alle lezioni concerto che sono carine :), ma al Manzoni a vedere roba seria ci devo ancora andare, per dire.

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io adoro Bartok, ho il cofanetto di Boulez della DG che però non mi fa impazzire inoltre ho i quartetti del quartetto ungherese (il top del top), i 44 duetti di Perlman e un altro :),  i concerti per piano di Anda/Fricsay e questo cd di Ormandy51Rv9kaYGQL._SX425_.jpg

 

volevo sapere cosa consigliavate per il concerto di celesta e quello percussioni e 2 piano...

Inoltre c'e qualche altra cosa che consigliate?

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Per la Musica per archi, percussioni e celesta c'è l'imbarazzo della scelta: Reiner (RCA), Kubelik (DG), Bernstein (Sony), Ozawa (DG), Levine (DG)...

Il Concerto è una trasposizione della Sonata per pianoforti e percussioni, c'è un ottimo disco di Bernstein con il duo Gold&Fizdale (Sony).

Puoi provare la Cantata Profana: Boulez (Sony) o i Concerti per violino e viola: Shaham/Boulez (DG); Chung/Solti (Decca)...Tetzlaff, Mullova, Ehnes ce ne sono tanti e di ottimi livello...ascolta su Spotify.

Divertimento, Suite e danze varie: Boulez (DG); Orpheus Chamber (DG); Fischer (Philips)

Se ti piace l'Opera, il Castello: Kertesz (Decca)

 

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Se ti interessa la musica per pianoforte, c'è il cofanetto di Kocsis che ha più o meno tutto quello che Bartòk ha scritto (compresi i primi libri di Mikrokosmos che francamente potevano essere evitati :D).

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2 ore fa, gatto_giuliano dice:

l'interpretazione di Karajan della musica per archi, percussione e celesta com'è?

Direi:

2 ore fa, Ives dice:

Per la Musica per archi, percussioni e celesta c'è l'imbarazzo della scelta: Reiner (RCA), Kubelik (DG), Bernstein (Sony), Ozawa (DG), Levine (DG)...

io conosco Reiner, Bernstein, Ormandy e Dorati, tutte eccezionali, ma non dubito che le altre DG segnalate qui su siano ottime.

Visto che si parlava di Solti, segnalo la aspra e aggressiva prima registrazione anni '50 (le altre due sono progressivamente più loffie, l'ultima a Chicago specialmente).

51dqeHYLgpL._SY355_.jpg

Se sei fan di Karajan: sì quella di Karajan è buona.

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28 minuti fa, gatto_giuliano dice:

alla fine ho preso questo perchè l'ho trovato a 3 euro...

ma di Boulez c'è un secondo cofanetto per DG?

Non mi pare, forse qualcosa per Sony.

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1 ora fa, gatto_giuliano dice:

alla fine ho preso questo perchè l'ho trovato a 3 euro...

 

s-l500.jpg

ma di Boulez c'è un secondo cofanetto per DG?

Se mi posso permettere, questa non è la migliore di Karajan. L'incisione da avere è questa qui:

MI0001133934.jpg?partner=allrovi.com

...tra l'altro è proprio quella utilizzata da Kubrick nella colonna sonora di Shining. Il terzo movimento è incredibile, secondo me non ha pari, almeno tra tutte quelle che ho potuto sentire fin'ora...

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3 minuti fa, Snorlax dice:

Se mi posso permettere, questa non è la migliore di Karajan. L'incisione da avere è questa qui:

MI0001133934.jpg?partner=allrovi.com

...tra l'altro è proprio quella utilizzata da Kubrick nella colonna sonora di Shining. Il terzo movimento è incredibile, secondo me non ha pari, almeno tra tutte quelle che ho potuto sentire fin'ora...

Infatti io mi riferivo a questa, l'altra non la conosco... ma l'ha trovata a 3 euro e andrà benone 😆

Quell'Apollon  mi ha fatto odiare un'opera che invece è geniale, troppo autocompiacimento, anche se è una registrazione che ha estimatori prestigiosi, come Madiel.

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