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Bocchini "Colletto" e "Bucchi"


nesos
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Qui però non si sta mettendo in discussione la qualità dei bocchini Pomarico, anche se affermare come fa Clarinetto 1, che l'unico costruttore di buoni bocchini in cristallo in passato (e nel presente dai suoi eredi) sia stato Cosimo Pomarico, mi sembra un pò eccessivo. In ogni caso ripeto, qui nessuno mette in discussione la qualità di tali becchi, che anche se personalmente non mi sento di catalogare tra i migliori in assoluto, trovo certamente ottimi. Per come la penso io, non esiste il miglior bocchino in assoluto, esiste quello che va meglio per noi in un determinato momento della nostra vita artistica.

Cmq direi che ora pure io sto uscendo un pò fuori dal seminato, quindi tornerò nel merito della discussione.

I bocchini Bucchi e Colletto, venivano prodotti a Genova, cioè a 45km da casa mia (io sono di Savona), per questo motivo dalle mie parti erano molto diffusi. Di Colletto ne ho provati pochissimi quindi non me la sento di dare un giudizio, di Bucchi invece me ne sono capitati una discreta quantità tra le mani e quindi posso parlarne con cognizione di causa. I bocchini Bucchi sono stati prodotti per tre generazioni. I primi che produsse il fondatore della ditta e quelli che produsse suo figlio, erano bocchini ottimi di splendida fattura, tant'è vero che li usarono clarinettisti del calibro di Giampieri e Budini, che conobbero questa piccola ditta durante il periodo di insegnamento presso il conservatorio di Genova. I prodotti (chiamimoli di terza generazione) invece, fabbricati dall'ultimo discendente della famiglia non ebbero lo stesso successo perchè di livello notevolmente inferiore. Molto probabilmente questi ultimi sono i bocchini in vetro di cui parla il padre di Marina.

Purtroppo di imboccature Bucchi di prima e seconda generazione ne restano ormai daverro pochissime, perchè la maggior parte sono finite in frantumi, ma è ancora possibile vederne qualcuna in giro, io per esempio ne posseggo ancora una, l'altra l'ho venduta e posso assicurare che è di cristallo. Il suono che ne scaturisce è molto scuro e trovo sia molto adatto alla musica lirica. Tuttavia nonostante il bellissimo suono, questi becchi hanno fatto secondo me il loro tempo perchè poco versatili, ormai al clarinettista moderno vengono richiestea acrobazie musicali che senza un bocchino più che duttile potrebbero risultare ineseguibili in maniera corretta. Per esempio mi riesce difficile pensare di potermi spingere molto oltre l'estensione naturale del clarinetto con un bocchino simile.

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Cara marina.

E' giusto parlarne, anche perchè è molto interessante, inoltre sappi che personalmente ti stimo molto.

Il fatto che il bocchino di tuo padre pesi meno di un bocchino di cristallo moderno può essere più o meno significativo e spiego il perchè.

I Bucchi vecchi come quello di tuo padre sono di cristallo puro, se cadono si sbriciolano, mentre i bocchini moderni di cristallo no, infatti se cadono si scheggiano.

E' stato aggiunto qualcosa (non vorrei dire una cretinata, forse piombo) per far si che durante la lavorazione molti non ti restino tra le mani in mille pezzi.

Quindi penso che sia normale che un bocchino in cristallo puro abbia un peso del tutto differente da un bocchino dei nostri giorni.

Ti ringrazio se mi potresti dire: il bocchino che tuo padre chiamava di vetro è di colore differente? Vale a dire più scuro rispetto ad un bocchino in cristallo?

Grazie.

li ho guardati con attenzione e non mi sembra più scuro ma, meno brillante, a proposito ho anche un Orsi azzurro (fine anni 80) dello stesso peso del Bucchi :suicide_anim:

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li ho guardati con attenzione e non mi sembra più scuro ma, meno brillante, a proposito ho anche un Orsi azzurro (fine anni 80) dello stesso peso del Bucchi :suicide_anim:

Salve!

Forse mi sto confondendo io proprio con il tuo orsi azzurro, ero convinto fossero dei bucchi e quelli, ero convinto fossero di vetro, ora tu mi dici che però quello azzurro che hai tu ha lo stesso peso del Bucchi :suicide_anim:

Per quanto riguarda i vecchi Bucchi, ve ne erano di eccezionali, all'epoca erano usati da grandi clarinettisti come: Palagi, Del Pistoia, Budini, Marani e Amodio.

A parte Palagi, quelli da me menzionati appartenevano a quella che era chiamata la scuola Bolognese fondata da Bianchini che fu primo clarinetto alla Scala a inizio '900.

Il Bucchi che ho io apparteneva ad un grande clarinettista che molti anni fa vinse come primo clarinetto alla Scala arrivando pari merito con il grande Budini.

Indubbiamente è meno facile da suonare rispetto ai bocchini moderni ma una volta che ci si è abituati si riesce a fare tutto.

Grazie Marina per la tua risposta.

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Salve!

Forse mi sto confondendo io proprio con il tuo orsi azzurro, ero convinto fossero dei bucchi e quelli, ero convinto fossero di vetro, ora tu mi dici che però quello azzurro che hai tu ha lo stesso peso del Bucchi :suicide_anim:

Per quanto riguarda i vecchi Bucchi, ve ne erano di eccezionali, all'epoca erano usati da grandi clarinettisti come: Palagi, Del Pistoia, Budini, Marani e Amodio.

A parte Palagi, quelli da me menzionati appartenevano a quella che era chiamata la scuola Bolognese fondata da Bianchini che fu primo clarinetto alla Scala a inizio '900.

Il Bucchi che ho io apparteneva ad grande clarinettista che molti anni fa vinse come primo clarinetto alla Scala arrivando pari merito con il grande Budini.

Indubbiamente è meno facile da suonare rispetto ai bocchini moderni ma una volta che ci si è abituati si riesce a fare tutto.

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Salve!

Forse mi sto confondendo io proprio con il tuo orsi azzurro, ero convinto fossero dei bucchi e quelli, ero convinto fossero di vetro, ora tu mi dici che però quello azzurro che hai tu ha lo stesso peso del Bucchi :suicide_anim:

Per quanto riguarda i vecchi Bucchi, ve ne erano di eccezionali, all'epoca erano usati da grandi clarinettisti come: Palagi, Del Pistoia, Budini, Marani e Amodio.

A parte Palagi, quelli da me menzionati appartenevano a quella che era chiamata la scuola Bolognese fondata da Bianchini che fu primo clarinetto alla Scala a inizio '900.

Il Bucchi che ho io apparteneva ad grande clarinettista che molti anni fa vinse come primo clarinetto alla Scala arrivando pari merito con il grande Budini.

Indubbiamente è meno facile da suonare rispetto ai bocchini moderni ma una volta che ci si è abituati si riesce a fare tutto.

Secondo me la questione del peso non è così rilevante, anzi non vuol dire prorio niente, perchè dipende dalla purezza del cristallo. Se il cristallo quando è stato fuso per essere messo nello stampo è stato miscelato a del piombo è normale che brilli meno e pesi di più, ma questo non vuol dire che sia di vetro.

Salve a tutti, oltre a suonare il clarinetto, premettendo che non ho mai usato bocchini in cristallo, quindi non li conosco, sono una vetraia.

La differenza tra il vetri comuni e i vetri comunemente chiamati cristalli, tra cui il vetro di Murano, sta appunto nella presenza di piombo. Il vetro comune spesso contiene piccole quantità di ossido di ferro, è quello che gli dà il colore verdognolo o azzurrino. Nel cristallo viene aggiunto piombo in quantità variabile, questo metallo aumunta la brillantezza dell'impasto e lo rende più elastico, per questo vibra di più.

Le due miscele sono molto simili, entrambe hanno come componente principale la silice, i vetri considerati più puri hanno un minor quantitativo di materie aggiuntive o impurità (come gli ossidi) ma spesso sono più fragili. I cristalli pregiati sono costituiti quasi esclusivamente da silice addittivata con piombo. Per quanto riguarda il peso specifico è variabile.

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Salve a tutti, oltre a suonare il clarinetto, premettendo che non ho mai usato bocchini in cristallo, quindi non li conosco, sono una vetraia.

La differenza tra il vetri comuni e i vetri comunemente chiamati cristalli, tra cui il vetro di Murano, sta appunto nella presenza di piombo. Il vetro comune spesso contiene piccole quantità di ossido di ferro, è quello che gli dà il colore verdognolo o azzurrino. Nel cristallo viene aggiunto piombo in quantità variabile, questo metallo aumunta la brillantezza dell'impasto e lo rende più elastico, per questo vibra di più.

Le due miscele sono molto simili, entrambe hanno come componente principale la silice, i vetri considerati più puri hanno un minor quantitativo di materie aggiuntive o impurità (come gli ossidi) ma spesso sono più fragili. I cristalli pregiati sono costituiti quasi esclusivamente da silice addittivata con piombo. Per quanto riguarda il peso specifico è variabile.

Ciao.

Il tuo intervento è stato per me molto interessante e di questo ti ringrazio!

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Salve a tutti, oltre a suonare il clarinetto, premettendo che non ho mai usato bocchini in cristallo, quindi non li conosco, sono una vetraia.

La differenza tra il vetri comuni e i vetri comunemente chiamati cristalli, tra cui il vetro di Murano, sta appunto nella presenza di piombo. Il vetro comune spesso contiene piccole quantità di ossido di ferro, è quello che gli dà il colore verdognolo o azzurrino. Nel cristallo viene aggiunto piombo in quantità variabile, questo metallo aumunta la brillantezza dell'impasto e lo rende più elastico, per questo vibra di più.

Le due miscele sono molto simili, entrambe hanno come componente principale la silice, i vetri considerati più puri hanno un minor quantitativo di materie aggiuntive o impurità (come gli ossidi) ma spesso sono più fragili. I cristalli pregiati sono costituiti quasi esclusivamente da silice addittivata con piombo. Per quanto riguarda il peso specifico è variabile.

Il tuo intervento è stato di grande rilevanza, grazie!

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Desidero scrivere anche io sui bocchini Bucchi.

Due anni fa il mio maestro mi ha regalato un Bucchi, piuttosto vecchio, che suona intonato.

Io, con grande soddisfazione lo utilizzo generalmente quando suono all' aperto o in movimento e ance deboli.

E' piuttosto aperto, mentre io normalmente suono con aperture chiuse.

Il mio maestro ha suonato a La Scala alcuni anni e il suo maestro era pure un orchestrale de La Scala, non so l' origine del Bucchi che mi ha regalato, ma gliela chiederò.

Il regalo mi ha veramente commosso, anche perchè suona veramente bene e i Bucchi intonati credo che siano rimasti ben pochi.

Ho avuto richieste di acquisto, ma non me ne separerò mai.

Mi piacerebbe molto provare un Bucchi chiuso.

Ciao

Francesco

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  • 3 years later...

Ciao a tutti !!

Recentemente, parlando con alcuni clarinettisti che suonano in

orchestre di liscio, mi sono state indicate 2 marche di bocchini per

clarinetto adatte a questo tipo di musica. Uno è "Colletto" (non so se è una ditta o un artigiano o che altro) e mi è stato indicato come un bocchino creato specificatamente per suonare il liscio, l'altro è un bocchino "Bucchi", che mi hanno detto essere un artigiano di Genova (tra l'altro la mia zona).

E' possibile sapere di più su questi due tipi di bocchini ?

Dove eventualmente si possono cercare per acquistarli ?

Sarei grato a quanti potessero darmi informazioni più dettagliate in merito.

Ancora grazie a tutti e . . . a presto !!

Fra qualche giorno avrò fra le mani (e in bocca) un bocchino Prof. Colletto di Forlì, n. 4, usato da un grande clarinettista di liscio. Ovviamente l'ho preso per il clarinetto in do con cui si dice si adatti benissimo. Nell'attesa vi chiedo se qualcuno lo conosce e lo ha usato. Poi vi dirò la mia.

Saluti.

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Io non so che Bucchi tu abbia, ma i Bucchi non sono di vetro. La famiglia Bucchi ha costruito bocchini per tre generazioni. Forse quelli di ultima generazione li avranno fatti di vetro. Cmq io ne avevo due, uno l'ho venduto da poco e l'altro me lo sono tenuto perchè è a dir poco eccezzionale ed è lo stesso modello che usava Budini. Prima di scrivere ste castronerie documentatevi!

Io ho un Bucchi in cristallo n. 2 ritoccato, apertura 1,67, vuole ance leggere 1,5 massimo 2. L'ho acquistato usato, attaccato ad un Selmer Centered Tone malandato nel 1972! Ha quindi più di quarant'anni. Credo sia proprio di cristallo, forse della prima generazione, comunque ha un suono molto bello, scuro e dolce. Solo che non è facile da controllare e l'ho abbandonato per l'M30 Vandoren con ance n.3 (tutt'altra cosa), anche perchè è un po calante. Ne avevo un secondo (C1 forse più recente) che ho venduto. Un mio amico prof. di clarinetto ha sempre un vecchio Bucchi ma ovale !!!

Saluti

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