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Madiel

Recensioni cd, registrazioni varie etc.

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2 ore fa, Majaniello dice:

Certo, Masur è un piattone... però, si parlava di registrazioni notevoli che sono dimenticate? bene. Tu conoscerai questo:

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piuttosto brutticello. Se ti capita (credo lo trovi su spotify) ascolta questo:

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sono incisioni giovanili (anni '60-'70) di grande pregio, che per gusto e stile battono a mani basse sia Karajan che Abbado (per rimanere in quel periodo). Furono ristampante in un boxone mendelssohniano (forse il primo della Brilliant? non ricordo) senza alcuna pubblicità. Per dire che anche nella discografia di un onesto direttore si nascondono tesori che andrebbero conosciuti.

Così come questa, a mio avviso, è la migliore quasi-integrale storica (anni '50) delle sinfonie di Schubert, forse anche meglio di Bohm (su youtube la puoi ascoltare). Del Brahms di Steinberg (credo in attesa di ristampa!) ho detto altrove (topic su Brahms):

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In Francia ho dimenticato Paul Paray, credo anche compositore, che non ha diretto solo musica francese, ma anche repertorio tedesco, come delle tesissime e nitidissime (essenziale per quest'autore dall'orchestrazione controversa) sinfonie di Schumann. Per Beethoven il mio riferimento storico è da un po' di anni Pierre Monteux (che quando posso sponsorizzo), le cui sinfonie erano reperibili sciolte e con difficoltà, ma di recente sono state boxate:

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E' solo un esempio di mini discografia alternativa dei classici tedeschi. Questa è tutta roba (vecchia) poco o pochissimo nota al grande pubblico ma di enorme qualità (anzi per me proprio di riferimento). Se poi si va sulle registrazioni singole è un delirio... se chiedi a gente più informata di me tipo Wittel o giobar ti tireranno fuori nomi e registrazioni assurdissime.

PS: per par condicio citerò anche un direttore di area trombonica poco ricordato, Hans Schmidt-Isserstedt (che voi apprezzerete), che al contrario degli "amici" sembrava essere più preparato, ed aveva un repertorio che si estendeva anche al '900 neo-classico/romantico (se Jochum faceva Elgar lui suonava Tippett! - sul come poi bisognerà verificare).

PPS: non è per continuare la polemica eh, è per dare una utilità alla nostra discussione :)

 

Figurati, mica c'è spirito polemico, ma se andiamo avanti la lista è infinita!

Più che il Mendelssohn di Masur - purtroppo, oltre che verso il direttore, non ho neanche molta simpatia verso il compositore - mi interessa molto lo Schubert di Munchinger. Quello me lo ascolterò sicuramente.

A me interessa molto la scuola francese, e ancora di più il particolare timbro delle orchestre frencesi, che ormai si è uniformato a quel suono per tutte le stagioni che si ritrova in (quasi) tutte le orchestre del mondo. Per questo auspicherei che prima o poi uscisse un boxino dedicato a Inghelbrecht, che oltre rappresentante della suddetta scuola, e fondatore dell'O.R.T.F. è stato anche un grandissimo didatta. Purtroppo qualcosa era uscito per Testament. ovviamente a prezzi fuori norma, e qualche boccone sono riuscito a recuperarlo in qualche sparuto cofanettino Membran, ma poca roba. Fortunatamente, per restare nello stesso ambito, Erato ci è corsa in aiuto con un cofanettone dedicato a tutta la produzione orchestrale di Cluytens, veramente fantastico, e di cui consiglio l'acquisto perché foriero di numerose gemme discografiche - e qui sì da lodare l'ampiezza del repertorio - ormai da tempo irreperibili. Qui un piccolo esempio di Inghelbrecht:

 

 

Sperare in uno cofanetto dedicato a Golovanov, secondo me il più grande direttore che abbia avuto l'Unione Sovietica - e ingiustamente negletto rispetto ad altri - mi sembra dura, anche se più di qualche tempo fa erano uscito più di qualche cd singolo con le sue registrazione, ho paura non molto ben riversate e masterizzate. Il suo Boris Godunov - nella doppia versione, sia con Reizen e con Pirogov protagonisti - è tutt'ora il mio riferimento, di una forza senza pari. Anche se non ami molto Ciaikovskij, sentiti qua questa Patetica fuori da ogni schema:

 

Oppure Scheherazade con Oistrakh come solista (ringrazio l'anima pia che ha postato sul tubo tutto questo ben di dio):

 

 

Se vuoi tornare in terra teuronica non sarebbe più finita, soprattutto per i direttori dell'ex DDR, Abendroth e Konwitschny su tutti (al secondo erano stati dedicati due boxini, purtroppo andati fuori commercio quasi immediatamente). Dato che numerose cause discografiche si stanno muovendo per recuperare registrazioni da tempo fuori catalogo - vedi l'esempio Jochum, o anche Cluytens, comunque direttori più conosciuti rispetto a quelli nominati - voglio sperare che quest'operazione si estenda ancora di più...

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1 ora fa, Snorlax dice:

Sperare in uno cofanetto dedicato a Golovanov, secondo me il più grande direttore che abbia avuto l'Unione Sovietica - e ingiustamente negletto rispetto ad altri - mi sembra dura, anche se più di qualche tempo fa erano uscito più di qualche cd singolo con le sue registrazione, ho paura non molto ben riversate e masterizzate. Il suo Boris Godunov - nella doppia versione, sia con Reizen e con Pirogov protagonisti - è tutt'ora il mio riferimento, di una forza senza pari. Anche se non ami molto Ciaikovskij, sentiti qua questa Patetica fuori da ogni schema:

Golovanov è il direttore più scoppiato che abbia mai ascoltato! Furtwagner è Hogwood a confronto... siamo dalle parti di Mengelberg ma ancora più potente ed esagerato. Della musica non rimane nulla, è lui il compositore, non si sa di che poi giacchè sembra che non vi sia più ombra di "concertazione". E' chiaro che chi ama essere travolto e sconcertato ne rimarrà affascinato. Dirò però che un direttore delirante ha bisogno di musica delirante, quindi anche il Golo ha la sua "reference", per quel che mi riguarda:

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La musica orchestrale di Liszt è eccessiva, bombastica, effettistica, piena di momenti morti e di accelerazioni, a volte è difficile definirla musica... è una roba che se la esegui così come è scritta (Masur, Haitink o, più di recente, Noseda) difficilmente dà l'idea di come dovrebbe suonare, difficilmente significa qualcosa. Praticamente è tutto nelle mani dell'interprete. In questo specifico caso Nikolino mi pare più che adatto. Per il resto non si può definire un interprete serio, diciamo che era un "creativo"... per me con altri non c'è paragone, in URSS c'erano Mravinsky, Rodz, Svetlanov, Kondrashin, tutti signori musicisti.

Ti piace il Tchako stracciapalle? allora rilancio con una Patetica hot, appassionata ma musicale, di un grande musicista, già grande violoncellista ma anche direttore notevole (spesso accompagnatore di grandi solisti, come Rubinstein ad esempio): Alfred Wallenstein.

 

1 ora fa, Snorlax dice:

A me interessa molto la scuola francese, e ancora di più il particolare timbro delle orchestre frencesi

C'è Francia e Francia... ma tu non sei fatto per Monteux, Munch, Leibowitz (che era francese di origini polacche, ma molto amico dei tedeschi) ecc. Infatti ti piace Cluytens, un altro re del rubato come Jochum... 

Citiamo allora uno dei direttori preferiti di giordanoted:

che io sappia dirigeva però quasi esclusivamente musica francese (o france-related) del '900, con poche eccezioni - quindi un repertorio fighissimo. E' suo il primo Pelleas su disco (il Tristano degli impressionisti), a quanto pare notevole.

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1 ora fa, Majaniello dice:

Golovanov è il direttore più scoppiato che abbia mai ascoltato! Furtwagner è Hogwood a confronto... siamo dalle parti di Mengelberg ma ancora più potente ed esagerato. Della musica non rimane nulla, è lui il compositore, non si sa di che poi giacchè sembra che non vi sia più ombra di "concertazione". E' chiaro che chi ama essere travolto e sconcertato ne rimarrà affascinato.

C'è Francia e Francia... ma tu non sei fatto per Monteux, Munch, Leibowitz (che era francese di origini polacche, ma molto amico dei tedeschi) ecc. Infatti ti piace Cluytens, un altro re del rubato come Jochum... 
 

Maja, probabilmente non andremo d'accordo quasi su niente, ma al di là di questo, manca poco che mi leggi nel pensiero! A momenti conosci i miei gusti meglio di me stesso!B):P Sono così prevedibile?!

P.s. Infatti uno dei miei desideri più reconditi - ma ahimè, irrealizzabili - è quello di poter sentire Bruckner diretto da Mengelberg, che lo ha diretto moltissimo, ma purtroppo non ci è rimasta nemmeno la parvenza di una registrazione...:crying_x:

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2 ore fa, Snorlax dice:

Maja, probabilmente non andremo d'accordo quasi su niente, ma al di là di questo, manca poco che mi leggi nel pensiero! A momenti conosci i miei gusti meglio di me stesso!B):P Sono così prevedibile?!

Macchè, dopo un po' che chiacchieri qui dentro conosci i gusti di tutti, o comunque puoi prevederli con una buona approssimazione... tranne per l'inafferrabile zeit :P 

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On 16/5/2018 at 11:02, Majaniello dice:

0743212028621_600.jpg

sono incisioni giovanili (anni '60-'70) di grande pregio, che per gusto e stile battono a mani basse sia Karajan che Abbado (per rimanere in quel periodo). Furono ristampante in un boxone mendelssohniano (forse il primo della Brilliant? non ricordo) senza alcuna pubblicità. Per dire che anche nella discografia di un onesto direttore si nascondono tesori che andrebbero conosciuti.

 

E' solo un esempio di mini discografia alternativa dei classici tedeschi. Questa è tutta roba (vecchia) poco o pochissimo nota al grande pubblico ma di enorme qualità (anzi per me proprio di riferimento). Se poi si va sulle registrazioni singole è un delirio... se chiedi a gente più informata di me tipo Wittel o giobar ti tireranno fuori nomi e registrazioni assurdissime.

Confermo sulle registrazioni assurdissime, imbastendo il mio canale youtube anni fa ho scoperto di possedere una Quinta di Mendelssohn diretta da Paray e naturalmente ce l'ho messa subito.

Sul Masur di quei dischi (ma anche delle sinfonie per archi giovanili) concordo. La "normalizzazione" di masur cominciò solo pochi anni più tardi, con (per esempio) le sinfonie di Brahms incise per Philips, il primo ciclo, non so neanche se si trovi facilmente in cd, ma mio padre l'aveva in LP e lo conosco bene. Una precisazione: Abbado con Mendelssohn non è anni Settanta ma Ottanta.

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7 ore fa, Wittelsbach dice:

Confermo sulle registrazioni assurdissime, imbastendo il mio canale youtube anni fa ho scoperto di possedere una Quinta di Mendelssohn diretta da Paray e naturalmente ce l'ho messa subito.

Sul Masur di quei dischi (ma anche delle sinfonie per archi giovanili) concordo. La "normalizzazione" di masur cominciò solo pochi anni più tardi, con (per esempio) le sinfonie di Brahms incise per Philips, il primo ciclo, non so neanche se si trovi facilmente in cd, ma mio padre l'aveva in LP e lo conosco bene. Una precisazione: Abbado con Mendelssohn non è anni Settanta ma Ottanta.

Witt dobbiamo aprire un topic di recensioni di interpretazioni sconosciute di opere conosciute. Coinvolgiamo anche @giobar , che è forte sul carneadeismo storico,  @zeitnote sempre aggiornato e imprevedibile, e @Ives che è esperto di discografie alterantive. Io inventerò il logo MUSICA-CLASSICA.IT Editor's Choice. Costringeremo le etichette a ristampare quello che vogliamo.

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Teoricamente dovrei lavorare, vabbè... 

Chi mi dice qualcosa di questo direttore/compositore? molte le sue incisioni nel repertorio moderno, ma non mancano parecchie incursioni in quello tradizionale... segnalo solo a titolo di esempio un'integrale schubertiana che, assaggiata al volo, mi sembra di qualità, quantomeno tecnicamente. Stile molto simile a quello di Gielen.

zenderschuberthanssler.jpg?v=1499268588

edit: ho scoperto che è il direttore che dirige in questo audio, oggetto di recente discussione:

 

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Per la rubrica: Maj(a) dire reference

Oh capita sempre così, che poi i cosiddetti "specialisti" (cosiddetti chissà da chi), finiscono per convincere più nel repertorio dove, teoricamente, non sarebbero specializzati...

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Se la sinfonia di Elgar è accettabilmente diretta, con qualche picco ma anche con momenti di nonsense e apparente confusione, la sinfonia di Brahms è una delle migliori esecuzioni storiche che io abbia ascoltato! L'impostazione è placida ma nient'affatto spenta, bellissimo il respiro globale che rende questa musica così aperta e ascensionale, nobile e implicitamente malinconica, senza svenevolezze, e soprattutto senza alcuna pesantezza eroico-drammatica (che Brahms invero aveva abbandonato già dalla seconda sinfonia). Con Elgar si va a braccio, non è una brutta esecuzione, ma è come impacciata nell'inseguire i continui cambiamenti d'umore della musica, di cui non ne si coglie convintamente l'ironia bonaria (che, almeno così mi sono convinto di recente, è un tratto peculiare di certo Elgar), un po' come non si coglie la sottigliezza di Holst, la gestualità di WV, la tensione tagliente di Walton... insomma Boult sembra avere più le caratteristiche per essere un grande brahmsiano (e sibeliano) che non un grande interprete di musica della sua terra, alla faccia delle equazioni di territorialità.

recensione che dedico all'amico @Wittelsbach

 

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Apprezzo non solo la dedica ma il fatto stesso che me l'abbia dedicata. Ho bisogno di qualche gesto d'amicizia in questi tempi.

 

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11 ore fa, Wittelsbach dice:

Apprezzo non solo la dedica ma il fatto stesso che me l'abbia dedicata. Ho bisogno di qualche gesto d'amicizia in questi tempi.

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On 18/5/2018 at 13:30, Majaniello dice:

@Ives che è esperto di discografie alterantive.

Ma quando mai!? :cat_lol: Ormai viaggio mestamente tra vecchi DGG e nuovi Decca, con sortite in Chandos. La vecchiaia avanza...

Ti stupisco con questo, etichetta NoMadMusic:

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La Killius è la violista del quartetto Zehetmair: la perfezione tecnica e musicale della sua interpretazione non stupirà chi conosce i suoi dischi con il quartetto. In questa integrale delle sonate per viola di Hindemith domina sia l’architettura e la polifonia dei grandi finali (la passacaglia dell’op. 11 n. 5, il tema e variazioni dell’op. 31 n. 4) sia il lirismo dei movimenti lenti, dove l’autore lascia parlare la sua ispirazione senza cercare provocazioni. Bellissimo disco!

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3 ore fa, Ives dice:

Ma quando mai!? :cat_lol: Ormai viaggio mestamente tra vecchi DGG e nuovi Decca, con sortite in Chandos.

eheheheh brutta storia! discografie alternative vuol dire anche vecchie registrazioni dimenticate su etichette blasonate... 

NoMadMusic è già un programma.

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