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Risvegliato

Posizione della lingua

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Ciao a tutti,

volevo farvi due domande:

1. durante l'emissione del suono appoggio la lingua

al labbro inferiore (senza forzare), è corretto o va staccata e portata all'indietro?

2. a volte partono dei fischi incontrolloabili nelle note sol, la, si, sopra il 5° rigo

(e relative alterazioni, soprattutto il sib), o nei passaggi dalle note ancora superiori a quelle sopra indicate,

e viceversa: l'ancia vibra in modo diverso e imprevedibile, è come se si ribellasse e suonasse per conto suo,

nonostante l'accortezza nell'emissione e, comunque, una cura costante nel suono.

Soprattutto con lo staccato: la tocco leggermente, con delicatezza, ma a volte 'deraglia' lo stesso.

Mi capita con ance di vario tipo e qualità, anche con quelle buone, quando più quando meno,

e solo con quelle note.

E' atroce, mi sta condizionando terribilmente, a volte ho paura di suonare quelle note.

Devo cambiare qualcosa nella 'camera d'aria' che si crea nella bocca quando si arriva a quelle

note? Opossono esserci altre cause ?

Grazie sempre alle anime buone e pazienti che risponderanno alle mie

domande dilettantistiche, buona giornata.

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Ciao, rispondo io dal basso della mia ignoranza...Capisco che non tutti possono permettersi un insegnante, cercane comunque uno per darti un'impostazione, quando potrai, altrimenti potresti viziare la tua tecnica.

Molto semplicemente la lingua va tenuta rilassata e sicuramente non contratta ad ana distanza dall'ancia che ti permetta di chiuderla con un colpo secco, senza sforzo. Ogni volta che suoni un pezzo, prova a farlo lentamente, tutto staccato. Se non ti riesce, vuol dire che contrai troppo la lingua, o che non sei abbastanza agile. Troverai presto la posizione piu' idonea a te, ognuno ha lingua e bocca diverse!Il colpo di lingua giusto lo puoi dare solo se sei comodo, certamente devi darlo staccando delicatamente la lingua dall'ancia come se bloccando il suono dicessi la sillaba "ad" o "da"

Molti autodidatti (compreso mio fratello che armeggia col mio clarinetto senza ascoltare nulla^^) pretendono di suonarlo come il flauto dolce, senza colpo di lingua. Ma ti garantisco che il risultato del legato perpetuo e' straziante!

Ah, il colpo di lingua va dato o con la punta o con la parte superiore della lingua, non ti occorre mai arricciare la lingua al contrario^^!Mi pareva di aver capito che immaginavi una contorsione assurda dal tuo messaggio sopra!

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Molte volte abbiamo paura di suonare alcuni suoni del registro acuto e questa paura non ci permette di tenere la gola e la lingua rilassata e quindi emettiamo gli armonici superiori (fischi) involontariamente. Comunque io non sfrutto la punta della lingua per staccare ma utilizzo il dorso (senza esagerare) in più la lingua non deve colpire la punta dell'ancia ma la parte di sotto evitando cosi lo "staccato sporco" dovuto alla saliva che si forma tra ancia e bocchino.In più quando si suonano le note acute la lingua deve diventare molto veloce e leggera per non intaccare la colonna d'aria che deve essere sempre presente.

Comunque bisogna ricordare un importante funzione della lingua che è quella di fungere da "valvola" per dosare la quantità di aria.

Un importante esercizio quotidiano e quello con gli armonici per imparare a sfruttare la gola, la colonna d'aria, la lingua e il morso sull'ancia ma, questi esercizi nei primi tempi devono essere seguiti da un maestro per una buona riuscita dell' esercizio.

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Molte volte abbiamo paura di suonare alcuni suoni del registro acuto e questa paura non ci permette di tenere la gola e la lingua rilassata e quindi emettiamo gli armonici superiori (fischi) involontariamente. Comunque io non sfrutto la punta della lingua per staccare ma utilizzo il dorso (senza esagerare) in più la lingua non deve colpire la punta dell'ancia ma la parte di sotto evitando cosi lo "staccato sporco" dovuto alla saliva che si forma tra ancia e bocchino.In più quando si suonano le note acute la lingua deve diventare molto veloce e leggera per non intaccare la colonna d'aria che deve essere sempre presente.

Comunque bisogna ricordare un importante funzione della lingua che è quella di fungere da "valvola" per dosare la quantità di aria.

Un importante esercizio quotidiano e quello con gli armonici per imparare a sfruttare la gola, la colonna d'aria, la lingua e il morso sull'ancia ma, questi esercizi nei primi tempi devono essere seguiti da un maestro per una buona riuscita dell' esercizio.

Questa di Homer è la risposta che centra di più quello che volevo sapere,

ovviamente nei limiti di quanto è possibile attraverso un forum.

Il colpo lo dò anch'io con il dorso della lingua vicino alla punta

e sulla parte leggermente al di sotto del bordo dell'ancia.

In effetti studiando di più su queste note ho visto che è proprio

un problema del rapporto colonna d'aria/movimento della lingua

(lo staccato sulle altre note è abbastanza fluido e veloce,

me lo ha confermato anche un maestro consultato per sole tre lezioni

qualche mese fa, dicendomi anche che l'impostazione generale

mi era stata data bene, anche se ovviamente devo riprendere a studiare)

Già una risposta come quella di Homer è per me è molto importante

e mi ha dato dei punti di base.

Comunque sono consapevole della necessità del maestro,

come giustamente e sinteticamente evidenziato dal Maestro e da Witheclarinet.

La musica e uno strumnento non si imparano

certo attraverso un forum o corsi on line.

Per cui non vi disturberò più con le mie domande di tecnica e teoria

(quest'ultima poi vedo che è una specie di tabù).

Tanto alla fine la risposta - GIUSTISSIMA - è sempre la stessa:

"torna a scuola !!" :D (...Eh ! Magari potessi, lo farei subito....!)

Magari mi limiterò a qualche domanda su strumenti e accessori.

Buona giornata e grazie a tutti per le vostre risposte !

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Questa di Homer è la risposta che centra di più quello che volevo sapere,

ovviamente nei limiti di quanto è possibile attraverso un forum.

Il colpo lo dò anch'io con il dorso della lingua vicino alla punta

e sulla parte leggermente al di sotto del bordo dell'ancia.

In effetti studiando di più su queste note ho visto che è proprio

un problema del rapporto colonna d'aria/movimento della lingua

(lo staccato sulle altre note è abbastanza fluido e veloce,

me lo ha confermato anche un maestro consultato per sole tre lezioni

qualche mese fa, dicendomi anche che l'impostazione generale

mi era stata data bene, anche se ovviamente devo riprendere a studiare)

Già una risposta come quella di Homer è per me è molto importante

e mi ha dato dei punti di base.

Comunque sono consapevole della necessità del maestro,

come giustamente e sinteticamente evidenziato dal Maestro e da Witheclarinet.

La musica e uno strumnento non si imparano

certo attraverso un forum o corsi on line.

Per cui non vi disturberò più con le mie domande di tecnica e teoria

(quest'ultima poi vedo che è una specie di tabù).

Tanto alla fine la risposta - GIUSTISSIMA - è sempre la stessa:

"torna a scuola !!" :D (...Eh ! Magari potessi, lo farei subito....!)

Magari mi limiterò a qualche domanda su strumenti e accessori.

Buona giornata e grazie a tutti per le vostre risposte !

Non è che non ti si voglia dare una risposta, ma è proprio impossibile correggere degli eventuali errori senza avere la possibilità di ascoltarti. Senza contare che ognuno ti dirà la sua e finirai per non capirici più nulla. Ad esempio io non sono assolutamente d'accordo sul fatto che l'ancia vada colpita con il dorso della lingua, dipende invece da che tipo di staccato vuoi ottenere. Ci sono almeno 14 modi diversi di attaccare un suono e ogni modo ha la sua tecnica ben precisa, quindi non si può generalizzare così. Per questo io sono uno di quelli che pensa ti serva un maestro, perchè solo un'insegnate sentendoti suonare può correggerti gli errori e consigliarti quali tecniche di emissione e staccatato usare a seconda di ciò che suoni. Il forum può essere un compendio, ma non potrà mai sostituire un'insegnante.

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Anche per me la risposta di Homer e' molto interessnte, anche i mio maestro mi ha detto che spesso gli errori provengono dalla paura di sbagliare. Adeeso che vedo quello che scrivete voi, voglio provare a dare il colpo di lingua con il dorso!

Comunque hai ragione, Risvegliato!Mentre per il pianoforte c'e' molto materiale sulla teoria (e poi su TUTTI gli argomenti possibili, tocco, articolazione, diteggiatura, respirazione) ho notato che per il clarinetto e' molto piu' difficile studiare senza guida anche per questo motivo.

Ciao!

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Non è che non ti si voglia dare una risposta, ma è proprio impossibile correggere degli eventuali errori senza avere la possibilità di ascoltarti. Senza contare che ognuno ti dirà la sua e finirai per non capirici più nulla. Ad esempio io non sono assolutamente d'accordo sul fatto che l'ancia vada colpita con il dorso della lingua, dipende invece da che tipo di staccato vuoi ottenere. Ci sono almeno 14 modi diversi di attaccare un suono e ogni modo ha la sua tecnica ben precisa, quindi non si può generalizzare così. Per questo io sono uno di quelli che pensa ti serva un maestro, perchè solo un'insegnate sentendoti suonare può correggerti gli errori e consigliarti quali tecniche di emissione e staccatato usare a seconda di ciò che suoni. Il forum può essere un compendio, ma non potrà mai sostituire un'insegnante.

Ma infatti lo penso anch'io veramente,

l'ho anche scritto (e riscritto) in vari post,

non ero assolutamente sarcastico o polemico,

(La tua risposta è "GIUSTISSIMA")

Per questo non farò più certe domande, perchè mi sono reso conto

sinceramente che serve l'insegnante...

Ma vi seguo sempre lo stesso, perchè il compendio del forum,

sebbene sia semplicemente integrativo,

ha una certa importanza per un 'clarinettista'

abbandonato a sè stesso come me :D

(...ma non è detto, hai visto mai, magari se arivo alla pensione

e c'ho ancora un pò de fiato...)

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Io sono dell'avviso che leggere i vari argomenti che vengono trattati con competenza e puntualità in questo forum , sia un bell'ausilio per chi come me ( e te) è ritornato all' amore del clarinetto dopo tanti (forse troppi) anni.Nella filarmonica dove suono io ci sono (e purtroppo sono stati) parecchi diplomati in conservatorio.Ebbene per l'impostazione la pensano un pò tutti allo stesso modo e non è troppo dissimile da quella che ho avuto tanti anni fa, come d'altronde sapientemente espressa nei post precedenti. Il problema che si presenta a me è se andiamo sulla scelta dei materiali.Tutti sembra abbiano interesse a farti comperare quello che molto probabilmente consente loro di trarci benefici.Tornando al tema, leggendo ...leggendo ...leggendo, credo di essermi aggiornato sull evoluzione che tutto il NOSTRO mondo ha avuto in tanti anni.Conclusione ho cominciato a fare note lunghe e qualche piccolo studietto comperandomi un bel bocchino b45 vandoren e ance forza 3 (le 2 2.5 troppo agili),messi in uno strumento senza infamia e senza lode , ma al momento sufficiente e credo di continuare così .Magari a Natale mi regalerò un bel patricola virtuoso cl5 (per il quale semplicemente chiedendo il catalogo ho ricevuto una accoglienza talmente accattivante che mi hanno fatto innamorare dei loro strumenti senza provarli).Chiedo scusa se l'ho fatta lunga un saluto a tutti Fernando

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Anch'io come Risvegliato ed altri, sono tornato a suonare dopo circa trent'anni (che scemo sono stato a smettere, ma del senno di poi sono piene le fosse). Non ho capito come si può dare il colpo di lingua con il dorso, per favore spiegatemelo, vuol dire arrotolare la lingua ? Comunque penso anch'io che sia necessario un maestro anche per noi pentiti che crediamo di poter riprendere il clarinetto senza pagare dazio ! Io per fortuna ho ho amico prof. di clarinetto vicino di casa che, con qualche dritta appropriata, mi sta rimettendo a posto. Infatti studiavo in modo disordinato saltando da un pezzo all'altro e lui mi sta rimettendo in riga trattandomi come un semplice neofita e i risultati gli ho visti dopo un paio di lezioni: grazie Maestro.

Saluti a tutti e vai col clarinetto.

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Io sono dell'avviso che leggere i vari argomenti che vengono trattati con competenza e puntualità in questo forum , sia un bell'ausilio per chi come me ( e te) è ritornato all' amore del clarinetto dopo tanti (forse troppi) anni.Nella filarmonica dove suono io ci sono (e purtroppo sono stati) parecchi diplomati in conservatorio.Ebbene per l'impostazione la pensano un pò tutti allo stesso modo e non è troppo dissimile da quella che ho avuto tanti anni fa, come d'altronde sapientemente espressa nei post precedenti. Il problema che si presenta a me è se andiamo sulla scelta dei materiali.Tutti sembra abbiano interesse a farti comperare quello che molto probabilmente consente loro di trarci benefici.Tornando al tema, leggendo ...leggendo ...leggendo, credo di essermi aggiornato sull evoluzione che tutto il NOSTRO mondo ha avuto in tanti anni.Conclusione ho cominciato a fare note lunghe e qualche piccolo studietto comperandomi un bel bocchino b45 vandoren e ance forza 3 (le 2 2.5 troppo agili),messi in uno strumento senza infamia e senza lode , ma al momento sufficiente e credo di continuare così .Magari a Natale mi regalerò un bel patricola virtuoso cl5 (per il quale semplicemente chiedendo il catalogo ho ricevuto una accoglienza talmente accattivante che mi hanno fatto innamorare dei loro strumenti senza provarli).Chiedo scusa se l'ho fatta lunga un saluto a tutti Fernando

Ottima idea quella di passare ad un Patricola, ma ti sconsiglio il Cl5 in primis perchè non ne potrai provare tanti come i Cl2 e poi perchè è vero che ha qualche posizione di ripiego in più avendo 20 chiavi, ma non è possibile fare le note acute con le posizioni chiuse (e con quelle posizioni gli acuti escono sempre), pesa parecchio, l'emissione non è spontanea come con un mezzo boehm e se ti piace il clarinetto in rosewood a 20 chiavi non esistono. Ti consiglio di provare qualche Cl2 vedrai che non è poi così difficile abituarsi ad avere qualche ripiego in meno.

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Per Sauro.Appena letto il tuo post ho preso lo strumento e ti dico che io stacco con il dorso della lingua(parte avanzata naturalmente) e con questo sistema non ho problemi con i vari tipi di staccato.Ricordo che il mio primo maestro mi faceva esercitare con (scusate il termine) un tutututu sputazzato (forse è difficile rendere l'idea), cmq con l'amico che hai risolvi il problema.Il problema mio semmai è la velocità di staccato , ma forse è dovuto al fatto che a suo tempo non ho studiato a sufficienza.

Per MAESTRO.Grazie per il consiglio, la mia scelta così in pelle è dovuta più a rimembranze del tempo che fu. Allora suonavo con un selmer a pezzo unico(con barilotto e campana staccati naturalmente) provvisto di chiave del MIb basso e non mi sono mai posto il problema del peso.Chiaramente accetterò l'invito telefonico(che mi ha fatto il sig. Patricola in persona) e andrò a trovarli e proverò i vari modelli.Sai MAESTRO io sono di quelli che custodisce gelosamente le cose che ama.Pensa che ho ritrovato tutti io metodi che ho studiato(dai tre Lefevre a Gambaro e Cavallini) e tra questi anche il Concertino di Weber.Quel dannato trillo sul SOL # mi ha fatto pensare al cl5.Grazie cmq dei consigli Fernando dalle terre di toscana

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Per Sauro.Appena letto il tuo post ho preso lo strumento e ti dico che io stacco con il dorso della lingua(parte avanzata naturalmente) e con questo sistema non ho problemi con i vari tipi di staccato.Ricordo che il mio primo maestro mi faceva esercitare con (scusate il termine) un tutututu sputazzato (forse è difficile rendere l'idea), cmq con l'amico che hai risolvi il problema.Il problema mio semmai è la velocità di staccato , ma forse è dovuto al fatto che a suo tempo non ho studiato a sufficienza.

Per MAESTRO.Grazie per il consiglio, la mia scelta così in pelle è dovuta più a rimembranze del tempo che fu. Allora suonavo con un selmer a pezzo unico(con barilotto e campana staccati naturalmente) provvisto di chiave del MIb basso e non mi sono mai posto il problema del peso.Chiaramente accetterò l'invito telefonico(che mi ha fatto il sig. Patricola in persona) e andrò a trovarli e proverò i vari modelli.Sai MAESTRO io sono di quelli che custodisce gelosamente le cose che ama.Pensa che ho ritrovato tutti io metodi che ho studiato(dai tre Lefevre a Gambaro e Cavallini) e tra questi anche il Concertino di Weber.Quel dannato trillo sul SOL # mi ha fatto pensare al cl5.Grazie cmq dei consigli Fernando dalle terre di toscana

Si in effetti il trillo del Fa#/sol# è un pò scomodo da fare senza aricolazione però ci sono alcuni trucchetti per farlo uscire anche senza articolazione, uno è quello di prendere il fa# a forchetta e trillare con il sol# e l'altro è quello di fare un fa# e trillare con l'indice della mano sinistra. Senza articolazione hai il grande vantaggio invece di poter fare le note alte chiuse come per esempio il fa acuto che lo puoi fare come un re in quarta riga (chiave di violino) con in più la chiave del sol#, il 2° concerto di Weber ad esempio si attacca così, poi ce ne sarebbero molte altre che ti potrei dire ma andrei troppo offtopic. Comunque a parte il discorso chiavi condivido appieno la tua scelta di andare a trovare i Patricola, facci sapere tramite il forum com'è andata e quali sono state le tue impressioni!

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Si in effetti il trillo del Fa#/sol# è un pò scomodo da fare senza aricolazione però ci sono alcuni trucchetti per farlo uscire anche senza articolazione, uno è quello di prendere il fa# a forchetta e trillare con il sol# e l'altro è quello di fare un fa# e trillare con l'indice della mano sinistra. Senza articolazione hai il grande vantaggio invece di poter fare le note alte chiuse come per esempio il fa acuto che lo puoi fare come un re in quarta riga (chiave di violino) con in più la chiave del sol#, il 2° concerto di Weber ad esempio si attacca così, poi ce ne sarebbero molte altre che ti potrei dire ma andrei troppo offtopic. Comunque a parte il discorso chiavi condivido appieno la tua scelta di andare a trovare i Patricola, facci sapere tramite il forum com'è andata e quali sono state le tue impressioni!

E' vero hai ragione, ho riprovato a staccare ragionandogi sopra e mi sono accorto che do il colpo di lingua con il dorso parte anteriore.

A volte si fanno cose senza pensare !

Saluti.

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Attenzione,

non intendevo dire quello che hai pensato.

"Tanto alla fine la risposta - GIUSTISSIMA - è sempre la stessa:

"torna a scuola !!" :D (...Eh ! Magari potessi, lo farei subito....!)"

Il fatto che lo staccato implica un movimento interno che solo con molta attenzione si riesce a correggere e da un forum poco potremmo fare, è difficile già dal vivo e non tutti riescono a insegnarlo bene,se ci sono casi un po difficili poi ...

tutto quà.

Dovresti pronunciare la parola tu mentre suoni, ma detto così poco significa, dovrei postarti delle foto, fartici arrivare progressivamente e controllare che tu lo faccia nel modo giusto, per questo potresti contattare un insegnante anche per poche lezioni ma non credo sia solo quello il tuo problema,

visto la tua amatorialità avrai sicuramente un suono nasale e di gola,

quindi l'impostazione e la respirazione da mettere a posto, credo che spendere qualche soldino e munirsi di pazienza ti gioverebbe un bel pò.

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Anch'io come Risvegliato ed altri, sono tornato a suonare dopo circa trent'anni (che scemo sono stato a smettere, ma del senno di poi sono piene le fosse). Non ho capito come si può dare il colpo di lingua con il dorso, per favore spiegatemelo, vuol dire arrotolare la lingua ? Comunque penso anch'io che sia necessario un maestro anche per noi pentiti che crediamo di poter riprendere il clarinetto senza pagare dazio ! Io per fortuna ho ho amico prof. di clarinetto vicino di casa che, con qualche dritta appropriata, mi sta rimettendo a posto. Infatti studiavo in modo disordinato saltando da un pezzo all'altro e lui mi sta rimettendo in riga trattandomi come un semplice neofita e i risultati gli ho visti dopo un paio di lezioni: grazie Maestro.

Saluti a tutti e vai col clarinetto.

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Forse quando ho detto di utilizzare il dorso della lingua non mi sono spiegato molto bene, comunque non va utilizzato il dorso esageratamente, ma la parte iniziale del dorso cioè quella subito dopo la punta della lingua. Va utilizzato il dorso per un semplice motivo. Se noi dovessimo utilizzare la punta della lingua per staccare avremmo una maggiore salivazione perchè la punta della lingua è più sensibile e quindi si formerebbe della saliva tra l'ancia e il bocchino che crerebbe il così detto staccato sporco che a mio avviso è poco piacevole da ascoltare. Comunque utilizzare il dorso della lingua oltre a garantirci uno staccato non sporco ci garantisce un controllo migliore dello staccato. Una cosa importantissima è quella di non spostare la lingua in posizioni poco naturali durante lo staccato quindi non bisogna ARROTOLARE la lingua , ma farla stare in una posizione naturale (rilassata) per non bloccare la colonna d'aria.

Comunque la tecnica dello staccato può essere molto difficile soprattutto all' inizio e quindi farsi consigliare da un maestro e la cosa più giusta.

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Attenzione,

non intendevo dire quello che hai pensato.

"Tanto alla fine la risposta - GIUSTISSIMA - è sempre la stessa:

"torna a scuola !!" :D (...Eh ! Magari potessi, lo farei subito....!)"

Il fatto che lo staccato implica un movimento interno che solo con molta attenzione si riesce a correggere e da un forum poco potremmo fare, è difficile già dal vivo e non tutti riescono a insegnarlo bene,se ci sono casi un po difficili poi ...

tutto quà.

Dovresti pronunciare la parola tu mentre suoni, ma detto così poco significa, dovrei postarti delle foto, fartici arrivare progressivamente e controllare che tu lo faccia nel modo giusto, per questo potresti contattare un insegnante anche per poche lezioni ma non credo sia solo quello il tuo problema,

visto la tua amatorialità avrai sicuramente un suono nasale e di gola,

quindi l'impostazione e la respirazione da mettere a posto, credo che spendere qualche soldino e munirsi di pazienza ti gioverebbe un bel pò.

Caro Witheclarinet,

ho capito perfettamente,

ripeto, ne sono stra-convinto anch'io

Ho solo ceduto alla tentazione di saperne di più tramite forum

ma effettivamente 'nun se po fà'.

E come dite Te e Maestro,

seguo seriamente i Vostri consigli, sempre sinceri e disinteressati,

perchè vi stimo, anche se non vi conosco solo attraverso i vostri post.

Per esempio, i consigli di Maestro, anche in privato,

sul becco e le ance nuove, come i Tuoi su un possibile metodo da seguire

con poco tempo a disposizione e suonando con altri.

Sono stati consigli importantissimi, ma mi rendo conto che

oltre non si può andare.

Il mio problema non sarebbero i soldi, che spenderei senza

esitazioni, bensì IL TEMPO, ben più prezioso

(..se non altro perchè la vita è a tempo determinato... :( )

Non ha senso impegnarsi con un insegnante, o una scuola

(pensavo, per esempio, alla 'Scuola Popolare di Testaccio', a Roma)

e poi non studiare, o studiacchiare poco.

Anche per l'insegnante sarebbe un pò deprimente:

se per esempio fossi tu il mio insegnante, e verificassi che

studio poco e male gli esercizi che mi dai da fare,

non credo che, legittimo compenso a parte, saresti contento di darmi lezioni...o no?

Oltre tutto vedo che nel jazz, forse, sarebbe meglio suonare il sax...

(...mò pure la crisi di identità..)

Comunque grazie sinceramente delle risposte, comunicare è sempre un piacere

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Caro Risvegliato,

io credo che comunque parlare di teoria non faccia mai male.

Ci invoglia a suonare e a provare nuove tecniche. Del resto anche chi ha un insegnante ha solo un'oretta a seetimana per chiedere domande, quindi non vedo cosa ci sia di male nell'avvalersi anche di un forum, che dovrebbe essere qui per questo.

Avverto un certo "cameratismo" anche nei post precedenti al mio arrivo, guardando indietro...rilassiamoci un poco.

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