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Organi di B. Formentelli


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Volevo ricordare che Michel Formentelli, figlio di Barthélémy, ha aperto una sua attività autonoma nelle Marche.

Sapevo che finora si era distinto come restauratore (ha restaurato anche alcuni Callido tra i più noti del territorio marchigiano) ma ha anche costruito alcuni strumenti nuovi.

Tra questi, è stato da poco inaugurato a MONTECOSARO il suo nuovo organo della chiesa di Santa Maria pie' di Chienti, famoso monumento romanico estremamente suggestivo.

Volevo chiedere a Joy se ne ha notizie e magari una buona fotografia! :laughingsmiley:

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Volevo ricordare che Michel Formentelli, figlio di Barthélémy, ha aperto una sua attività autonoma nelle Marche.

Sapevo che finora si era distinto come restauratore (ha restaurato anche alcuni Callido tra i più noti del territorio marchigiano) ma ha anche costruito alcuni strumenti nuovi.

Tra questi, è stato da poco inaugurato a MONTECOSARO il suo nuovo organo della chiesa di Santa Maria pie' di Chienti, famoso monumento romanico estremamente suggestivo.

Volevo chiedere a Joy se ne ha notizie e magari una buona fotografia! :laughingsmiley:

ottimo , purtroppo non è troppo vicino a dove sono io, ma magari un salto prima o poi ci si può fare :laughingsmiley:

Quali altri organi nuovi ha costruito il figlio di Formentelli Antiphonal?

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ottimo , purtroppo non è troppo vicino a dove sono io, ma magari un salto prima o poi ci si può fare :laughingsmiley:

Quali altri organi nuovi ha costruito il figlio di Formentelli Antiphonal?

Salvo qualche portativo, non ho notizie di altri organi costruiti in proprio da Michel oltre a quello di Montecosaro.

E' venuto di recente qui a Roma dove ha appena finito di restaurare uno dei due organi in S Salvatore in Lauro.

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  • 8 months later...

Ho suonato l'organo di Montecosaro (II tastiere 18 registri) prima della inaugurazione tenuta da Francesco Colamarino, quando Michel dava gli ultimi ritocchi!! Uno strumento costruito con parti di recupero e parti nuove, dal rapporto prezzo qualità incredibile! La chiesa e' stupenda, e la cassa austera e elegante, con la particolarità del do1 principale di legno come parasta centrale della cassa.

L'intonazione argentina e i fondi caldi lo rendono uno strumento estremamente piacevole da suonare.

Alcune immagini

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ah.. poi non posso esimermi da un rammarico.. recentemente ho suonato 2 o 3 restauri di organi italiani.. con rammarico provando la tenuta del somiere ho riscontrato che sono pieni di strasuoni! Uno dei tre non l'aveva, strano mi dico.. infatti avevan usato i forellini di sfiato sul somiere.. tappandoli giu' strasuoni.. tralasciando ogni commento sulla intonazione non è possibile che nessuno collaudi e verifichi questi restauri!!!! Inoltre la meccanica di uno di questi e' inspiegabilmente dura e gommosa! Per correttezza ometto le ditte autrici del lavoro.. :-(

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  • 1 month later...

oheee ma un invito a tutti quelli che disquiscono ore senza provare.. venite a provarlo lo strumento di Rieti.. almeno uno puo' parlare dopo averlo toccato con mano e sentito, cercando di mantenere i capelli in testa dopo le pettinate delle trombe orizzontali !! Ultimamente visite di Henry Chesnais, Paul Himbert, e frate alessandro brustenghi, ottimo improvvisatore di S.Maria degli Angeli.. ora vabbeh che uno dice che sono "accomodanti" i giudizi di chi viene per gentilezza e dovere di ospite ma non riuscivano a smettere di suonare.. dà assuefazione questo sttrumento.. :-)

Saluti a tutti, birra rossa e stinco di maiale di fronte alla chiesa di solito terminano la visita...

Bye

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... frate alessandro brustenghi, ottimo improvvisatore di S.Maria degli Angeli...

di Assisi, precisiamo, altrimenti si pensa a S.Maria degli Angeli di Roma, dove c'è un altro formentellone, e quindi si penserebbe ad una persona abituata ad organi di questo tipo! Invece è abituato a tutt'altro organo! :D
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di Assisi, precisiamo, altrimenti si pensa a S.Maria degli Angeli di Roma, dove c'è un altro formentellone, e quindi si penserebbe ad una persona abituata ad organi di questo tipo! Invece è abituato a tutt'altro organo! :D

E questa foto mi ricorda proprio l'organo di Santa Maria degli Angeli, quella di Roma! :whistle: :whistle: :whistle:

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E questa foto mi ricorda proprio l'organo di Santa Maria degli Angeli, quella di Roma! :whistle: :whistle: :whistle:

Il caro amico Enarmonico -sia pure inconsciamente- ha spesso presente l'organo di Santa Maria degli Angeli di Roma. Sarà per lo choc di averne accordato le Trombe Orizzontali sul traballante trabattello (scusate il calembour) a ciò preposto?!? :scratch_one-s_head:

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  • 1 month later...

Bene, visto che si parla di Santa Maria degli Angeli, tanto vale completare il discorso con qualche considerazione piuttosto "ovvia" ma che è scaturita dall'aver ascoltato alcuni concerti pomeridiani del M.o Francesco Saverio Colamarino nelle scorse settimane e le successive Messe domenicali.

Le considerazioni sono indipendenti dall'organista (che peraltro reputo il migliore tra quelli che suonano più o meno abitualmente quello strumento, tanto che gli altri non riesco nemmeno a sopportarli, figuriamoci ad ascoltarli).

Innanzitutto, data la collocazione della chiesa a ridosso di Piazza della Repubblica, vicino a Termini e vicino al Museo Nazionale Romano, è percorsa da orde turistiche particolarmente fastidiose. Per cui non si fanno scrupolo di sedersi più o meno rumorosamente vicino l'organo e di andarsene con altrettanta grazia, del tutto indipendentemente dalle pause tra un pezzo e un altro... Moltissimi sono stranieri e viene da chiedersi se si comportano così anche nel loro paese d'origine.

Continuo con altre "ovvie" considerazioni. La collocazione così laterale è davvero una pietra tombale per quello strumento. Anche con tutto il Grand-Jeu, si sente benissimo fino a circa metà chiesa. Quando si arriva alla "meridiana", già si sente poco e male e quando si arriva alle tombe degli eroi della Prima Guerra Mondiale (Diaz, Thaon di Revel, Orlando quindi dalla parte simmetricamente opposta) è praticamente un sottofondo confuso.

Quindi, quando l'organista deve accompagnare i canti liturgici, considerando la collocazione e la distanza dell'altare e dei banchi per il pubblico, deve impiegare il 70% dei registri per farsi udire (cosa che, parlo per esperienza, non avviene praticamente in nessuna altra chiesa di Roma).

Insomma si tratta di mali insanabili e del tutto indipendenti dalla qualità dell'organo e che rendono palese ancor oggi l'interrogativo principale relativo alla collocazione dello strumento: una chiesa prestigiosa, d'accordo, in sostituzione di quella altrettanto prestigiosa per cui era stato pensato (Aracoeli), ma sacrificando troppe cose (collocazione, utilizzo, ascolto ecc.) che tutto sommato sono in genere considerate essenziali.

Accontentiamoci di sentirlo a meno di dieci metri di distanza. Ciò significa -per contro- non ascoltare nulla della messa (se ci si era andati per tale ragione), ma entrambe le cose non si possono davvero fare... Peccato.

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  • 2 weeks later...

C'era un progetto fantasmagorico di Alenia per metterlo su ruote e muoverlo!!!! ma vista la crisi, rimane li dove e'.. mi accontento di godermelo alla grande li vicino.. se altro non si puo' fare... :girl_prepare_fish:

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  • 10 months later...

Uno dei più famosi organi costruiti da Formentelli è senz'altro quello di San Marco a Rovereto, risalente alla prima metà degli anni '70 e dotato di 4 tastiere con tanto di positivo tergale.

Oggi lo strumento risente -purtroppo- dell'incuria e dei danni prodotti, a quanto pare, dall'impianto di riscaldamento della chiesa. La FOTOGRAFIA (che linko dal sito dell'organo di San Domenico a Rieti) fa vedere bene alcune canne di mostra piegate e parzialmente collassate.

E tutto ciò è un vero peccato, dato che lo strumento si segnalava per la sua intonazione possente e per la bellezza di suono... Speriamo venga al più presto restaurato!

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Oggi lo strumento risente -purtroppo- dell'incuria e dei danni prodotti, a quanto pare, dall'impianto di riscaldamento della chiesa. La FOTOGRAFIA (che linko dal sito dell'organo di San Domenico a Rieti) fa vedere bene alcune canne di mostra piegate e parzialmente collassate.

....E' cosa nota che la lega Sn Pb di cui sono fatte le canne, inizi a fondere a temperature ambiente di 25-30 °....

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Ehehehehe... :)
Il problema del riscaldamento è espressamente riportato nella pagina delle opere di Formentelli nel sito dell'organo di Rieti, perciò ho scritto "a quanto pare".
Il problema dell'abbandono di questo strumento l'ho constatato di persona quando, nel 2003, ho visitato la chiesa e ho chiesto di suonare e mi è stato risposto in Veneto, dal sacrestano, che l'organo era "un amasso de fero vècio" e che non lo suonavano più.
Entrambe le cose sono sintomatiche di un modo di fare alquanto diffuso.

:scratch_one-s_head:

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Ehehehehe... :)

Il problema del riscaldamento è espressamente riportato nella pagina delle opere di Formentelli nel sito dell'organo di Rieti, perciò ho scritto "a quanto pare".

Il problema dell'abbandono di questo strumento l'ho constatato di persona quando, nel 2003, ho visitato la chiesa e ho chiesto di suonare e mi è stato risposto in Veneto, dal sacrestano, che l'organo era "un amasso de fero vècio" e che non lo suonavano più.

Entrambe le cose sono sintomatiche di un modo di fare alquanto diffuso.

:scratch_one-s_head:

Una mia personale e approfondita visita allo strumento di San Marco risale al 2010.E' un peccato constatare che uno strumento così articolato e con buone potenzialità sulla carta , si trasformi in un "fero vècio"( con il rischio di pericolosi collassi strutturali ) nell'arco di qualche decennio.

Purtroppo v'è da dire che, quando si costruisce uno strumento ai tempi nostri , c'è da prendere precauzione , nei materiali e nel trattamento degli stessi , affinchè il manufatto sia meglio predisposto agli sbalzi termo-igrometrici . Se voglio uno strumento a casa allora che succederà? Tornando nello specifico di Rovereto, chiunque dotato di un pò di dimestichezza in questioni tecnico organarie, potrà notare la confusione che regna nella disposizione del canneggio e nella disposizione dei vari apparati e delle meccaniche. Probabilmente l'organo è stato tirato sù senza un progetto esecutivo vero e proprio ma solamente sulla base di qualche schizzo! Una delle conseguenze principali di questo pressapochismo progettuale e ideologico ,è la difficoltà di accesso (se non l' impossibilità! ) ai vari sistemi , soprattutto a quelli che necessitano di periodiche e puntuali verifiche e messe a punto ( regolazioni stagionali delle tiranterie , accordature...). Ciò ha senza dubbio influenzato la manutenzione ordinaria e quindi l'efficenza dello strumento negli anni. Tralasciando la scelta di materiali per la costruzioni di taluni elementi secondo me poco adatti ,( tavole di riduzione montato su zoccoli in abete!!, coperte dei somieri lasciate nude!!) che non garantiscono nessuna affidabilità nel tempo ( anche senza riscaldamento eh!?), salire in cantoria e vedere le canne delle torri da sedici , che inquietanti si piegano verso di te è abbastanza allarmante. Poi gettando un'occhio quà e là al canneggio dello strumento, si capisce a occhio nudo come il giovane Formentelli abbia raddoppiato il numero dei registri con il metallo a disposizione per la costruzione delle canne , dimezzando però gli spessori di lastra!! Ironie a parte , ho riscontrato quindi spessori di lastra eccessivamente esigui per tutte le canne medio-gravi dello strumento con evidenti cedimenti strutturali e conseguenti difficoltà di accordatura e tenuta dell'intonazione. E' comunque pur sempre un'opera giovanile e andrebbe vista sotto quest'ottica, con tutto lo zelo ,l' audacia , le sperimentazione, le intuizioni e gli errori che essa comporta. Tuttavia, secondo me, quì si trova una certa matrice del suo modus operandi che è rimasta inalterata in strumenti anche recenti.

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Il Dom Bedos Formentelli della Chiesa di San domenico a Rieti :pope:

Questo è un organo che proverei molto molto ma molto volentieri !! :pleasantry:

Bene! Allora il mio consiglio è quello di andare prima possibile. Cerca di suonare gli organi VERI , il più possibile e in gran varietà e non fare l'errore di abituare orecchie , cervello e spirito ai simulatori elettronici. Personalmente credo ci sia il rischio, a lungo termine, di avere matrici sonore ed estetiche falsate .

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Bene! Allora il mio consiglio è quello di andare prima possibile. Cerca di suonare gli organi VERI , il più possibile e in gran varietà e non fare l'errore di abituare orecchie , cervello e spirito ai simulatori elettronici. Personalmente credo ci sia il rischio, a lungo termine, di avere matrici sonore ed estetiche falsate .

In effetti sto cercando in tutti i modi di contattare l'organista titolare del Dom Bedos di Rieti, al momento purtroppo non ho ancora avuto risposta :-)

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Forse perche' non c'e' un organista titolare, ma uno staff.. i contatti sono tutti in chiaro sul sito.... contattami pure a filippo.tigli@libero.it !!!!


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  • 5 months later...

Proprio in questi giorni, l'Organaro e la sua équipe è a Roma per un intervento di grande manutenzione all'organo di Santa Maria degli Angeli! Lo strumento sarà arricchito di una unione G.O. al Ped. e l'ancia di 2' al Pedale sarà sostituita con un Clarone 16'.

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  • 1 month later...

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