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Organi di B. Formentelli


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Questa discussione sull'organo di San Domenico di Rieti ha consentito a tutti di conoscere e di parlare di un'opera particolare, l'ultima in ordine di tempo, dell'organaro Barthélémy Formentelli.

Ma la sua attività, ormai ultraquarantennale, non significa solo "organo di Rieti" ma molti altri strumenti, molti dei quali oggetto di varie discussioni sin dall'epoca in cui sono stati costruiti.

San Marco a Rovereto, Santa Maria degli Angeli a Roma, S. Maria Assunta a Merano (per citare i più noti in Italia) sono strumenti di grande mole e di pregio artistico. A dire il vero molti sono quelli che ne apprezzano il suono, ma non si può negare che molti altri invece ne sono rimasti delusi per non dire che non hanno gradito per nulla.

A prescindere dai gusti, io mi permetto di osservare che lo stile personale dell'organaro, identificabile anche dall'intonazione, è comunque ben definito in tutti gli strumenti. Ciò è un vantaggio (riconoscibilità dell'autore) ma anche uno svantaggio (i suoi organi o piacciono tutti o praticamente non ne piace nessuno...). Invitando tutti alla necessaria riflessione, apro questo nuovo topic sperando che qualcuno degli amici del forum possa parlare dell'organo monumentale di Rovereto che io ho visto di persona, ma che non sono riuscito mai né a sentire né a suonare...

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Ne ho sentiti davvero pochi e, ahimè, nessuno dal vivo. Ma per quel poco la mia opinione può valere, faccio parte del gruppo "Barthélémy-veneratori". Mi permetto di citare uno dei suoi restauri più celebri: l'organo Moucherel-Lépine-Isnard della Cattedrale di Albi di cui si era già parlato sul forum

albisc06.jpg

Davvero uno degli organi più belli della Francia (e del mondo).

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Io ho una certa esperienza sugli organi che Formentelli ha costruito e quelli che ha restaurato nel Lazio.

Conosco, per esempio, l'organo di Santa Galla sin da "piccolo" (da quando cioè aveva 'solo' due tastiere) e quello di Santa Maria degli Angeli sin dai lunghi anni che è rimasto nel laboratorio dell'organaro in attesa di destinazione. E per quanto riguarda i restauri conosco gli organi restaurati nei primi anni '70 fino agli ultimi (per es. il Morettini del Duomo di Nepi).

La mia personale opinione sugli organi di nuova costruzione non è univoca. A me piace moltissimo l'intonazione, mentre mi piace meno il tocco delle tastiere e dei pedali così come non mi piace gran che la corsa dei tiranti dei registri. L'intonazione dei singoli registri -e dell'insieme dei registri- la trovo accuratissima e mi piace sfruttarla per suonare brani cantabili o di forte impatto emotivo. E difatti quando ho potuto eseguire quello che mi piaceva suonare (anche brani inusuali) sugli organi in questione ho ottenuto risultati molto buoni e apprezzati anche dallo stesso organaro e dagli organisti che ho incontrato in loco. Credetemi: un' "Aria" di Mercadante suonata con i Fondi 8' e 4' di Santa Maria degli Angeli è roba da strappare il cuore. Su qualsiasi altro strumento di Roma, con qualsiasi combinazione di registri l'abbia suonata, non ho mai ottenuto lo stesso effetto!

Ma il tocco... perlamiseria mi sbaglierò... ma il tocco di ogni singola tastiera mi è sembrato diverso dal tocco delle altre del medesimo strumento, la corsa dei tasti anche, e se devo dire la verità non gradisco molto nemmeno il modo con cui sento i pedali sotto i piedi (e ammetto che suono quasi sempe senza scarpe, quindi ho un contatto sempre direttissimo con le pedaliere). La corsa dei tiranti dei registri è anch'essa a me poco gradita, spesso davvero eccessiva.

Desidero precisare, comunque, che i miei rilievi sul tocco di tasti e pedali e sulla corsa dei tiranti hanno trovato risposte nello stesso Formentelli poiché derivano -lui dice ed io gli credo- dalla complessità delle meccaniche e dai percorsi che esse compiono per raggiungere i corpi d'organo.

Sarà... ma ho suonato organi meccanici moderni di ogni tipo, anche ispirati all'organaria classica del settecento (per es. alcuni organi Kern, di cui uno in Francia), e su tali strumenti ho trovato che le tastiere avevano tocco identico, la pedaliera rispondeva docilmente e i tiranti dei registri avevano corse più brevi... Secondo me alcuni accorgimenti adottati da altri organari in tali strumenti potevano anche essere presi da Formentelli nei propri organi, ma evidentemente lui stesso non li approva e dunque -coerentemente con tali propri convincimenti (a prescindere se mutuati dal trattato di Dom Bedos o meno)- non li adotta.

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posso confermare l'impressione del tocco. A rieti ad esempio il positivo da 8' e' incredibilmente agile e leggero e puo' mettere in difficoltà all'inzio. E' uniforme su tutta l'estensione, ma e' diverso dal GO (che e' basato sul 32') e ha la parte bassa con doppio ventilabro.

il III, IV, V sono nuovamente agilissimi, ma, come hanno commentato molti organisti (da Pinardel a Menissier) e' di grande gusto una volta fattaci la mano...

Provando invece una meccanica "moderna" (rieti, costruendo S.Giorgio) che utilizza materiali come il carbonio, riscontro una uniformità "industriale" su tutti i manuali che da' certamente un tedesco senso di ordine.. solo una sensazione di "gommosità" lascia perplessi.. da provare pero'!!! sono cose differenti.. che sono lasciate al gusto personale..

L'intonazione di Formentelli, come dice Antiphonal, e' struggente, suonando alcuni fondi 8' insieme si puo' fare la priere di franck con effetto vermamente caldo e commovente. Altro da fare non c'e' che provarlo, non si puo' descrivere a parole. Specialmente il grand jeux.. parola. Insomma e' un organo "antico".. :sweatingbullets_x:

Inolte i ripieni sono "argentini", "brillanti" : quello basato sul 32' è veramente "imponente e marziale".. ben distanti da quella sgradevole sensazione di "graffio metallico" che troppe volte mi ha disturbato suonando strumenti delle passate generazioni (spesso trasm.elettrica) che alfine ti obbligano semplicemente a toglierlo, il ripieno metallico a 6 file.. sembra ti graffino la schiena.. non so se mi spiego ..

Contattatemi sul sito per poter provare lo strumento. Non c'e' problema.

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Segnalo un altro organo Formentelli.

Organo Formentelli 1988 della Chiesa di San Laurent in Sevres (Fr), 56 registri, 3 tastiere.

Che ne pensate??

Così, come primo pensiero, mi viene da dire che ha la stessa origine dell'organo di Santa Galla... la casa del mai troppo compianto Musicologo Giuseppe Scarpat, o sbaglio?

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  • 6 months later...

Un organo costruito da Barthélémy Formentelli nel 1968 e ampliato pochi anni fa con alcuni registri (soprattutto gravi), Santa Maria Assunta a Merano:

organo_merano.jpg

La mostra, molto complessa e un po' farraginosa, evidenzia bene i singoli corpi d'organo.

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Che guazzabuglio progettuale! :cat_censore:

Peccati di gioventù... l'organo di Merano è una delle primissime opere e secondo me sull'estetica doveva ancora fare parecchia strada. :D
"Troppo italiano per i francesi e troppo francese per gli italiani" si dice in giro. Adeguata ubicazione: Mentone. :closedeyes:

Non sono troppo d'accordo. I suoi organi suonano come si chiede loro che suonino. Se i committenti non esprimono preferenze d'intonazione, è ovvio che l'organaro (Formentelli o chiunque altro) fa come gli pare. Se invece Committenti benedetti si fanno sentire ed esprimono CONTRATTUALMENTE le proprie preferenze, l'organaro si adegua di conseguenza.
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  • 2 months later...

A colpo d'occhio, l'estetica di quello di Merano mi piace assai!!! non e' certo storico-filologica e' molto agile, slanciata, movimentata ma senz'altro inusuale.. sembra l'idea partorita da un Antegnati ubriaco e traslato nel 1850 :-) che prova a fare un grande organo ma con l'estetica antica italiana

Tanto per fare confronti estetici, l'organo Pinchi di S.M. Conciliazione di Todi.. ecco.. e' un po' troppo massiccio e squadrato, tanto da aver sollevato l'ira di Sgarbi che lo chiamo' addirittura l'organo del demonio, paragonandolo a una lavatrice..
/>http://www.pinchi.com/scheda_catalogo.asp?idp=1254875&categoria=nuovo

pero'.. in effetti.. un po' di movimento, o elevare le torri al di sopra del tetto non avrebbe guastato di certo.. ho sentito i profani dire.. "che cassettone".. :-( anche se a me suonarlo piace abbastanza

oddio, anche Formentelli ha fatto un organo che esteticamente proprio non digerisco.. e' quello di Stroppari (!) vabbeh la chiesa moderna ma proprio non mi piace sto' cosone con le pelli di tigre :-)
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/italia10.html

esteticamente io impazzisco per:

lo slancio e l'arditezza di Weingarten , l'incredibile Gabler http://mypipeorganhobby.blogspot.com/2008/11/gabler-organ-weingarten.html

per l'imponenza di Alkmaar (Schnitger)
/>http://4.bp.blogspot.com/_dytHgxmqC3A/ScOlAcrNlPI/AAAAAAAABzQ/gNPRx5wPFmU/s1600-h/alkmaar+great+organ.jpg

e come non impazzire per San Bavone, il Christian Muller.. :-)
/>http://1.bp.blogspot.com/_dytHgxmqC3A/SdtoP3s4mFI/AAAAAAAAB2I/eLvXogf6e5U/s1600-h/bavo+haarlem.jpg

e.. per l'assurdità del nostro Dom Bedos-Roubo Formentelli
/>http://www.organosandomenicorieti.it/dombedos1.htm

che tutto si puo' dire che non sia slanciato verso l'alto.. e mozzafiato quando si entra in chiesa!

Ad esempio.. capita la finestra in mezzo.. ed ecco il capolavoro.. Sankt Peter und Paul Kirche - Weissenau .. troppo bello..
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/deut14.html

Mentre in italia si faceva l'organo della cattedrale di Rieti riempendo di elettromagneti il povero Fedeli del transetto dx e infestando di compensato e formica il transetto dx.... ecco in germania cosa facevano nello stesso periodo.. e si che mi ci rode un po'..
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/deut18.html

Anche perche', il lavoro di rieti con la console di buona formica e tasti di ottima plastica armonica sembrerebbe costato quanto l'organo di Rovereto meccanico a quattro tastiere con positivo tergale fatto nello stesso periodo .. e allora SI CHE MI RODE !!!!!

Nel campo delle nuove costruzioni non poteva mancare questo tedeschissimo Arhend di Milano
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/italia27.html

non e' affatto male esteticamente, sembra sia costato 1.500.000.000 di lirozze nel 1990.. che pero'.. rispetto al nostro 1.846.000.000 (972.000 €) di Rieti nel 2004-2009 e ' un po' un.. prezzaccio altino eh.. considerando la lavorazione del legno solamente.. sti tedeschi.. glie danno col marco...

Carino anche il pinchi ANZI NO il Ghilardi (grazie della segnalaz. per l'errore) della Chiesa di N.S. della Speranza di Battipaglia, un po' rococo' senz'altro ma molto slanciato e mosso..
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/italia08.html

Poi c'e' il disegnatore che, in una giornataccia grigia di novembre, prende la riga e la squadra, magari la sera prima ha mangiato molto male, ed.. ecco il risultato.. come dire.. un po' SQUADRATOVVIO.
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/italia26.html

Oddio non e' malvagissimo, c'e' tutto sommato un po' di werkprinzip ma.. la gioa di vivere non c'e' proprio, eh..

ORA ANDIAMO AL TOP DEL BRUTTO (SECONDO ME)

Non digerisco invece le piatte palizzate di canne in stile ceciliano, veramente orrende e magari senza cassa..

godetevi questo.. forse a qualcuno piace ma a me fa l'effetto di un cazzotto sullo stomaco a pancia rilassata dopo mangiato..
/>http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/italia17.html

Beh.... i gusti sono personali, eh! Magari a altri puo' piacere...

Tra i piu' orridi esempi di cattivo gusto vantiamo a Rieti la chiesa di Regina Pacis, capolavoro di Cemento dall'aspetto frontale ricordante una specie di Mazinga con bocca e occhi, entro la quale si cela una consolle elettronica con il retro in tela nera (neanche formica..) , registri elettronici (tanto vantati dall'organista che fece il concerto di inaugurazione massacrando il povero Bach (ovviamente toccata e fuga in re min con la fuga miseramente naufragata in un magma incomprensibile di note fuse con interruzione) ma magnificando che li' dentro c'erano 100 uomini che cantavano (!!!!)) e 2 file di canne vere messe la' vicino.. Ecco, siamo quasi al massimo assoluto del brutto.. per fortuna che il popolo, seppur profano, non e' che applaudi' di cuore, intuendo che in fondo in fondo la cosa era sicuramente dubbia.. :-)

Ma il piu' orrido che ho mai avuto disgrazia di suonare e'... ALBANO LAZIALE .. un misto di casse acustiche e canne distante 50 metri dalla console leonina in stile impero.. suoni, ti fai un caffe' e poi ascolti cosa hai suonato... veramente ORRIBILE. E' quanto di piu' antimusicale abbia mai toccato.. AARGH!!!!

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Seguo un attimo l'off-topic di enarmonico (chi più di lui é autorizzato ad andare off-topic in questo thread? Forse solo Formentelli stesso! :laughingsmiley: ) per dire che secondo me, a parte alcuni esempi in cui il "buffet d'orgue" rappresenta un'opera d'arte fine a sé stessa (p.e. il magnifico Gabler di Weingarten), in quanto a bellezza quello di ST. SULPICE resta un capolavoro insuperato.

E' forse l'unico in cui il contorno delle opere d'arte connesse (le statue che la ornano) non distoglie l'occhio dai protagonisti principali che sono le canne, come invece succede per i pur bellissimi marmi rosa e fregi barocchi di Weingarten.

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  • 2 months later...

... Uhm... Formentelli... BOH... Diversi anni fa (inizio 2000) avevo provato, dalle parti della Val di Non, un piccolo positivo restaurato da lui, e l'intonazione mi era parsa un campionario di imprecisioni: note irregolari, sibilanti, gracchianti, dure... Avendolo conosciuto di persona mi ha dato l'impressione di un carattere molto... "francese", del tipo "esisto IO e, diversi gradini più in basso, il resto del mondo"... Però... però... non ho mai provato di persona suoi organi nuovi, ho sempre sentito pareri contrastanti, ma alcuni criteri che gli sentii esprimere circa il "recupero" della dentatura delle anime nei restauri proprio non mi convincono. Ricordo una fotografia che mostrava chiaramente l'anima di una canna Vitani seicentesca "azzerata", con il filo immacolato, rifatto ex novo... Poi, da un punto di vista squisitamente culturale, rifarsi dichiaratamente a trattati di 200 erotti anni fa è una cosa che mi dà un po' da pensare. Possibile che si sia fermato tutto lì? O è solo una questione di gusto?...

Dovrei documentarmi meglio, dovrei sentire, dovrei provare. L'impressione che ebbi conoscendolo non fu un buon biglietto da visita: tuttavia leggo qui commenti addirittura entusiastici, compresi giudizi lusinghieri dell'ottimo Antiphonal, e questo ha un certo peso...

BOH...

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Non conoscendo il positivo di cui parli, ovviamente,non posso esprimermi. Sugli organi costruiti ex-novo da Formentelli posso dire che, col repertorio giusto, sono dei capolavori di meccanica e di intonazione. Ci sono dei pezzi che -posso testimoniare- vengono benissimo sugli organi maggiori di Formentelli (Rieti San Domenico, Roma Santa Maria degli Angeli ecc.) superando l'effetto che fanno su qualsiasi altro organo!

Faccio un esempio personale: la Chaconne en Rondeau di F.M.Sardelli che ho suonato a San Domenico a Rieti.

Persino l'Autore ha ammesso che non si sarebbe mai aspettato un risultato simile dall'esecuzione su un organo del suo brano (concepito per clavicembalo), ed ha altresì riconosciuto che l'organo di Rieti ha qualcosa in più per la resa del suo pezzo. Ora, io ci ho messo l'anima come interprete, e ciò ha anche colpito l'Autore, ma ti assicuro che su un altro organo il risultato non sarebbe stato lo stesso. L'unico altro organo che consente un simile risultato è quello di Santa Maria degli Angeli a Roma. E dunque stiamo parlando sempre della "TOP CLASS" degli organi Formentelli...

Su un altro organo, anche più grosso e tra i miei preferiti quale San Giovanni Bosco a Roma (e tutti qui sanno quanto ci sono affezionato e che cosa ci riesco a tirare fuori), non si ottiene lo stesso risultato!

:D

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Non conoscendo il positivo di cui parli, ovviamente,non posso esprimermi. Sugli organi costruiti ex-novo da Formentelli posso dire che, col repertorio giusto, sono dei capolavori di meccanica e di intonazione. Ci sono dei pezzi che -posso testimoniare- vengono benissimo sugli organi maggiori di Formentelli (Rieti San Domenico, Roma Santa Maria degli Angeli ecc.) superando l'effetto che fanno su qualsiasi altro organo!

Faccio un esempio personale: la Chaconne en Rondeau di F.M.Sardelli che ho suonato a San Domenico a Rieti.

Persino l'Autore ha ammesso che non si sarebbe mai aspettato un risultato simile dall'esecuzione su un organo del suo brano (concepito per clavicembalo), ed ha altresì riconosciuto che l'organo di Rieti ha qualcosa in più per la resa del suo pezzo. Ora, io ci ho messo l'anima come interprete, e ciò ha anche colpito l'Autore, ma ti assicuro che su un altro organo il risultato non sarebbe stato lo stesso. L'unico altro organo che consente un simile risultato è quello di Santa Maria degli Angeli a Roma. E dunque stiamo parlando sempre della "TOP CLASS" degli organi Formentelli...

Su un altro organo, anche più grosso e tra i miei preferiti quale San Giovanni Bosco a Roma (e tutti qui sanno quanto ci sono affezionato e che cosa ci riesco a tirare fuori), non si ottiene lo stesso risultato!

:D

...Ecco, appunto. Giudizi come questo, di cui non ho assolutamente ragione di dubitare, mi fanno venir voglia di provare personalmente, cosa che proprio non ho avuto occasione di fare (ma, come diciamo a Milano, "se sa mai"...). per ora l'impressione - ma è un'impressione - che ho io è quella di una variabilità qualitativa. Dipenderebbe, insomma, dallo strumento... Comincio a diventare curioso!

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  • 3 weeks later...

Il confronto "azzardato" con i grandi organi europei e' stato spesso fatto non solo da me, ma da Tagliavini, Chapelet, Pinardel, Jourdan, Bouvard etc etc che hanno scritto e firmato i loro pareri sul nostro libro visite; anche la recente digitalizzazione chiesta da Sonus Paradisi (Presto il DOm Bedos sarà disponibile nel "formato" per Hauptwerk) e' un riconoscimento del valore "europeo" dello strumento di Rieti. Anzi i maestri solitamente esprimono riserve su alcune intonazioni troppo "dure" di alcuni strumenti tedeschi e sulla eccessiva durezza delle meccaniche di questi..

Beh, l'unica cosa e' provare.. le sensazioni che i grandi strumenti trasmettono sono cosi' complesse che il giudizio puo' essere senz'altro molto soggettivo. Quando suono l'organo di Rieti ho l'impressione di suonare un leone molto rapido, seppur meccanicamente "antico".. ma affascinante!

E' interessante la questione dei "denti" e l'opinione di Formentelli al riguardo. Nel trattato di Dom Bedos non si fa cenno alcuno alla pratica dei denti per agevolare l'intonazione, quindi l'organaro francoveronese intona esclusivamente senza l'uso di denti. Mi dicono gli esperti che intonare senza denti e' piu' arduo ma il suono e' piu' definito e ricco di armonici. Formentelli e il figlio sono pero' d'accordo che se i denti rinvenuti siano originali (ossia dell'epoca costruttiva delle canne) essi vadano ovviamente preservati, mentre se sono evidenti alterazioni successive, vadano rimossi, in accordo con le commissioni. Nel campo del restauro purtroppo, al di la' dei denti, ho visto che strumenti storici qui attorno Rieti (vedasi CONTIGLIANO, il bellissimo Fedeli da 12' di mostra) "restaurati" da alcuni decenni, versano in condizioni drammatiche. Piu' che "intonazione" si puo' parlare di "silenziamento" nel caso di contigliano, che attualmente suona meno del famoso positivo di formentelli di riva di vallarsa.. beh, io non credo proprio che damaso e ranunzio avessero fatto un organo da 16' che suona meno di uno da 4!!! Argentini ripieni italiani.. spariti!

Per la mancanza di commissioni di controllo competenti e pratiche di collaudo affidabili, queste cose potevano succedere.. pero' e' triste sentire uno strumento ridotto cosi'... ecco sinceramente avrei curiosità di sentirlo reintonato da Formentelli questo strumento.. :-)

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Il confronto "azzardato" con i grandi organi europei e' stato spesso fatto non solo da me, ma da Tagliavini, Chapelet, Pinardel, Jourdan, Bouvard etc etc che hanno scritto e firmato i loro pareri sul nostro libro visite;

Però, caro enarmonico, c'è da dire che quello che in genere gli organisti scrivono sul libro visite non è mai da prendere per oro colato. Che si tratti di grandi, medi, piccoli o piccolissimi.

Ma cosa volete che scriva uno, dopo un concerto, al cospetto di un'entusiasta comunità che crede di avere l'opera più bella del mondo?

Se poi ci aggiungiamo il fatto di appartenere ad una cerchia di amici la cosa assume una dimensione quasi grottesca.

Poi leggiamoli i libri visite, che si tratti di Silbermann, Walker, Fisk, Bevilacqua o Peppino Quagliarella, sono tutti strumenti fantastici. La diplomazia, che bella invenzione!

Ma non strumentalizziamo! Ci sono persino organari che trasformano gli scriventi dei libri visite in "testimonial".

Sia chiaro, con questo non voglio assolutamente dire nulla sullo strumento di Rieti, che sarà anche un capolavoro, ma ciò non lo si può certo evincere dal libro visite o dal parere degli amici.

Ciao :-)

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beh, io non credo proprio che damaso e ranunzio avessero fatto un organo da 16' che suona meno di uno da 4!!! Argentini ripieni italiani.. spariti!

..beh parlando di restauri e più precisamente del restauro della macchina organo, chi meglio di artigiani che lavorano con uno standard di falegnameria impostato su tecniche di ebanisteria e falegnameria classica ( tra l'altro fatevi un giro in rete per botteghe di organari belgi , francesi o anche olandesi e noterete la diversa impostazione nella lavorazione della falegnameria nei nuovi strumenti decisamente molto più articolata e raffinata rispetto agli artigiani italiani, questi ultimi non me ne vogliano, ma sono, in confronto , un pò troppo ikeani) pùo emulare o dissimulare interventi conservando quel grado di finitura che si adatta perfettamente a quel tipo di manufatto le cui tecniche di realizzazione di duecento, trecento anni fa, sono le stesse grossomodo utilizzate da Formentelli oggi ( ovviamente con i relativi costi ). Per quanto concerne il ripristino della fonica, il discorso è molto più complesso e articolato e ci sarà tempo per affrontarlo.Ora mi si consenta di dire che se è difficile intervenire materialmente sulla fonica in maniera meno personale possibile, è ancora più difficile non commettere un peccato d'orgoglio e agire spinto da visione soggettive di qualunque genere che però, siamo tutti daccordo, dovranno essere tenute oltremodo a freno o almeno non spacciate a gran voce per verità universali!

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