Vai al contenuto
niest79

Clarinetto in Mib della Patricola

Recommended Posts

Salve a tutti,

Chiedo a voi cosa ne pensate, ovviamente a chi li suona o ne ha provati, ma vanno bene anche considerazioni su altre marche.

Sono interessato a prendermi un piccolo in MIb, premetto che come SIb ho un Patricola Virtuoso e sarei orientato sulla stessa marca (visto come và il mio SIb), il "piccolo" Patricola.

Quando sono andato per il SIb non ne avevano pronti da provare (e neanche ci pensavo all'ora devo dire).

Qualcuno di voi li ha provati, occorre un bocchino particolare, ancia tipo etc.. etc.. , Grenadilla o Rosewood?.

Grazie a tutti quelli che vorranno lasciare un post.

Saluti

Sandro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti,

Chiedo a voi cosa ne pensate, ovviamente a chi li suona o ne ha provati, ma vanno bene anche considerazioni su altre marche.

Sono interessato a prendermi un piccolo in MIb, premetto che come SIb ho un Patricola Virtuoso e sarei orientato sulla stessa marca (visto come và il mio SIb), il "piccolo" Patricola.

Quando sono andato per il SIb non ne avevano pronti da provare (e neanche ci pensavo all'ora devo dire).

Qualcuno di voi li ha provati, occorre un bocchino particolare, ancia tipo etc.. etc.. , Grenadilla o Rosewood?.

Grazie a tutti quelli che vorranno lasciare un post.

Saluti

Sandro

Se hai già un Virtuoso dovresti sapere come suonano i clarinetti Patricola, comunque se i clarinetti normali sono fantastici quelli in Mib si può dire siano addirittura strabilianti; si suonano con la stessa facilità di un clarinetto in sib e non hanno il benchè minimo problema d'intonazione. Non hanno assolutamente rivali sul mercato, provare per credere. In quanto al legno, secondo me il piccolo in particolar modo è meglio in rosewood perchè ha un suono un pò più dolce di quello in ebano.

Per io bocchino vedi tu, i Patricola collaudano i loro strumenti con un B40, quindi con quello vai sul sicuro, però molti usano il Pomarico in cristallo. Io non mi trovo bene ne con uno ne con l'altro modello, ma questo è un altro discorso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se hai già un Virtuoso dovresti sapere come suonano i clarinetti Patricola, comunque se i clarinetti normali sono fantastici quelli in Mib si può dire siano addirittura strabilianti; si suonano con la stessa facilità di un clarinetto in sib e non hanno il benchè minimo problema d'intonazione. Non hanno assolutamente rivali sul mercato, provare per credere. In quanto al legno, secondo me il piccolo in particolar modo è meglio in rosewood perchè ha un suono un pò più dolce di quello in ebano.

Per io bocchino vedi tu, i Patricola collaudano i loro strumenti con un B40, quindi con quello vai sul sicuro, però molti usano il Pomarico in cristallo. Io non mi trovo bene ne con uno ne con l'altro modello, ma questo è un altro discorso.

Grazie Maestro, per l'info. Mi dici un B40, io ho sentito che il B44 sarebbe meglio per il piccolo e amici mi hanno detto di usare ancie tipo tedesco (scatola bianca) tagliandole sotto per adattarle al bocchino.

Ho posto la questione per cercare di capire quale mix bocchino e ancia sarabbe il max, prima di spendere soldi in questo e quello. Per lo strumento sono già indirizzato per il 99% sul piccolo Grenadilla dei Patricola, ne ho provato uno "vecchiotto di 8 anni" ieri sera ma era perfetto, molto facile da suonare non credevo di riuscire a suonarlo subito senza problemi.

Ho capito che a te piace il Rosewood, lo proverò, sai si ha sempre quella idea che se prendi quel tipo di clarinetto e perchè vuoi farti vedere, perchè converrai che con quello non si può non essere notati.

Programmo l'acquisto per Giugno Luglio se nel frattempo qualcuno d'altro vorra dirmi la sua, sarà ben accetto.

Ciao

Sandro

P.s Il SIb che ho devo dire che è un ottimo strumento, inizia a leggera qui alcune recensioni e ero scettico a dire il vero leggendo che tanti ne parlavano bene, bè ora a quasi un anno posso dire anche io che è veramente un ottimo acquisto, fino ad ora 0% problemi, 100% soddisfazioni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Maestro, per l'info. Mi dici un B40, io ho sentito che il B44 sarebbe meglio per il piccolo e amici mi hanno detto di usare ancie tipo tedesco (scatola bianca) tagliandole sotto per adattarle al bocchino.

Ho posto la questione per cercare di capire quale mix bocchino e ancia sarabbe il max, prima di spendere soldi in questo e quello. Per lo strumento sono già indirizzato per il 99% sul piccolo Grenadilla dei Patricola, ne ho provato uno "vecchiotto di 8 anni" ieri sera ma era perfetto, molto facile da suonare non credevo di riuscire a suonarlo subito senza problemi.

Ho capito che a te piace il Rosewood, lo proverò, sai si ha sempre quella idea che se prendi quel tipo di clarinetto e perchè vuoi farti vedere, perchè converrai che con quello non si può non essere notati.

Programmo l'acquisto per Giugno Luglio se nel frattempo qualcuno d'altro vorra dirmi la sua, sarà ben accetto.

Ciao

Sandro

P.s Il SIb che ho devo dire che è un ottimo strumento, inizia a leggera qui alcune recensioni e ero scettico a dire il vero leggendo che tanti ne parlavano bene, bè ora a quasi un anno posso dire anche io che è veramente un ottimo acquisto, fino ad ora 0% problemi, 100% soddisfazioni.

Il B44 è solamente più aperto del B40, l'ho avuto, è un buon bocchino ma dalle qualità molto standard, se sei disposto a spendere qualcosa in più puoi trovare di molto meglio. In quanto alle ance vale lo stesso discorso, le Vandoren le usano tutti, ma questo non vuol dire che siano le migliori, inoltre lascerei perdere le white master che sono specifiche per bocchini e strumenti con delle camerature diverse, se proprio vuoi suonare con delle ance Vandoren prova le V12 per clarinetto piccolo (le hanno messe in commercio da poco tempo).

In quanto al legno è fuori da ogni dubbio che a me piace il rosewood, altrimenti non avrei comprato due strumenti di questo materiale, però non ho mai pensato di comprarmi i clarinetti in rosewood solo per farmi vedere, anzi ti posso garantire che spesso mi hanno creato dei problemi, e molti colleghi non si sono esentati dal esternare i loro giudizi negativi ancor prima di cominciare a suonare prima perchè non suonavo con un Buffet e poi perchè i miei strumenti non erano neri!!! Ma questo è un altro discorso. Comunque ti posso garantire che i clarinetti piccoli in rosewood, nonostante i pregiudizi, sono i più venduti, (te lo potranno confermare anche i Patricola), per il semplice fatto che il loro suono è più morbido di quello dei piccoli in ebano. In ogni caso tu provali e poi decidi quale comprare in base al tuo gusto, fregatene di quello che pensano gli altri, sei tu che poi devi suonare con lo strumento che acquisti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Maestro per le delucidazioni. Devo dire che anche a me piace molto visivamente il Rosewood e non mi importa molto di quello che dicono gli altri, l'importante è che piacia a me.

Uno strumento musicale va giudicato da come suona e non dal suo colore, semmai per il colore del suono.

Un amico mi presterà un Vandoren B44 per piccolo, proverò sia le ancie che dici tu che le altre, d'altronde come sai l'ancia è personale, come lo strumento.

Grazie ancora per l'info.

Ciao

Sandro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti,

Chiedo a voi cosa ne pensate, ovviamente a chi li suona o ne ha provati, ma vanno bene anche considerazioni su altre marche.

Sono interessato a prendermi un piccolo in MIb, premetto che come SIb ho un Patricola Virtuoso e sarei orientato sulla stessa marca (visto come và il mio SIb), il "piccolo" Patricola.

Quando sono andato per il SIb non ne avevano pronti da provare (e neanche ci pensavo all'ora devo dire).

Qualcuno di voi li ha provati, occorre un bocchino particolare, ancia tipo etc.. etc.. , Grenadilla o Rosewood?.

Grazie a tutti quelli che vorranno lasciare un post.

Saluti

Sandro

Ciao Sandro,

Io ho avuto a che fare quasi sempre con dei piccoli un pò difficilotti da suonare, l'unica volta che non ho fatto nessuna fatica è stato quando il mio vecchio Prof. mi fece provare un Mib Patricola, lo provai 5-6 anni fà ed era già "vecchiotto" ma perfetto in tutto, ma quello che mi stupi è che riuscivo a suonarlo come un SIb anzi più facile.

Io a tutt'oggi non possiedo un piccolo ma se dovessi prenderlo penserei senza dubbio a un Patricola, mai trovato altro MIb come quello.

Ciao Giusy

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Sandro,

Io ho avuto a che fare quasi sempre con dei piccoli un pò difficilotti da suonare, l'unica volta che non ho fatto nessuna fatica è stato quando il mio vecchio Prof. mi fece provare un Mib Patricola, lo provai 5-6 anni fà ed era già "vecchiotto" ma perfetto in tutto, ma quello che mi stupi è che riuscivo a suonarlo come un SIb anzi più facile.

Io a tutt'oggi non possiedo un piccolo ma se dovessi prenderlo penserei senza dubbio a un Patricola, mai trovato altro MIb come quello.

Ciao Giusy

Carissima Giusy,

Grazie mille per la "reply".

Ciao

Sandro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

QUOTO IN PIENO , HO SUONATO RECENTEMENTE IL PICCOLO IN ROSEWOOD DELLA PATRICOLA PRESTATO DA UN MIO COLLEGA ORCHESTRALE E NE SONO RIMASTO FAVOREVOLMENTE COLPITO ; SOPRATUTTO DALLA FACILE EMISSIONE UNITA AD UN'ECCEZZIONALE INTONAZIONE , CI STO FACENDO PIù DI UN PENSIERINO :thumbsup_still:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

QUOTO IN PIENO , HO SUONATO RECENTEMENTE IL PICCOLO IN ROSEWOOD DELLA PATRICOLA PRESTATO DA UN MIO COLLEGA ORCHESTRALE E NE SONO RIMASTO FAVOREVOLMENTE COLPITO ; SOPRATUTTO DALLA FACILE EMISSIONE UNITA AD UN'ECCEZZIONALE INTONAZIONE , CI STO FACENDO PIù DI UN PENSIERINO :thumbsup_still:

Grazie anche a te,magari ci andiamo assieme.

Mi fà piacere ricevere queste belle notizie, non vedo l'ora di andare a provarli per prendermene uno.

Un amico mi ha detto che gli ultimi sono ancora migliori, chissa magari è solo una impressione.

Bisogna proprio dire che sembra che questi Patricola migliorino sempre di più, come il buon vino, ma qui credo si tratti di sola passione per il proprio lavoro.

Daltronde tutti i lavori artigianale pagano sicuramente in qualità maggiore a tutto nostro vantaggio.

Ciao

Sandro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao,

io uso intensamente da due anni i clarinetti Patricola, ne ho tre (SIb e LA in ebano, MIb in rosewood) e sto per andare a provare quello in DO (e contestualmente vedrò se fare aggiornare gli strumenti alle nuove specifiche).

Il piccolo è uno strumento eccezionale per suono, intonazione e fluidità, ma mi ci sono voluti due anni di lavoro intenso per riuscire a fargli dare il massimo.

Ho provato diversi bocchini (Vandoren, Selmer e Pomarico) e diverse soluzioni per quel che riguarda le ance, ed ora suono con un B40 su cui metto ance Vandoren normali no. 2 da SIb tagliate in basso per adattarle alle dimensioni del bocchino. In questo modo ottengo un suono dolce anche sugli acuti e sicuro nell'emissione anche nei pp, e minimizzo i problemi di intonazione, che seppur minimi esistono.

Per ottenere un'intonazione perfetta (a 442) devo di solito utilizzare il barilotto più lungo dei due in dotazione fuori di mezzo millimetro circa, e perciò mi sono fatto fare da un laboratorio delle mie parti uno spessore. Con questa soluzione il barilotto non rischia di rientrare mentre suono e l'intonazione rimane stabile.

Inoltre mi risulta necessario chiudere due o tre dita della mano destra quando suono le note dal FA# al SIb, perché altrimenti sono leggermente crescenti. Uso questa soluzione quando devo suonare melodie importanti con note non corte o quando sono all'unisono con altri strumenti in parti esposte, altrimenti la cosa non si nota.

Ovviamente questi potrebbero essere problemi del mio strumento o anche semplicemente miei, ma ricordo che quando li provai i MIb erano tutti uguali per quel che riguarda l'intonazione, mentre c'erano lievi differenze timbriche. Comunque presto sarò di nuovo su dai Patricola e ne parlerò con loro... certo con le soluzioni che sto adottando lo strumento suona proprio perfettamente, quindi sarò molto cauto nell'accettare che gli vengano fatte modifiche.

Per completezza vorrei dire anche che il mio SIb è semplicemente perfetto, mentre per il LA conto molto nelle migliorie che dicono di poter fare perché alcune note (il DO# basso, il FA# e il SI terzo rigo) sono abbastanza problematiche in certe situazioni, per il resto anche quello è uno strumento fantastico.

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao,

io uso intensamente da due anni i clarinetti Patricola, ne ho tre (SIb e LA in ebano, MIb in rosewood) e sto per andare a provare quello in DO (e contestualmente vedrò se fare aggiornare gli strumenti alle nuove specifiche).

Il piccolo è uno strumento eccezionale per suono, intonazione e fluidità, ma mi ci sono voluti due anni di lavoro intenso per riuscire a fargli dare il massimo.

Ho provato diversi bocchini (Vandoren, Selmer e Pomarico) e diverse soluzioni per quel che riguarda le ance, ed ora suono con un B40 su cui metto ance Vandoren normali no. 2 da SIb tagliate in basso per adattarle alle dimensioni del bocchino. In questo modo ottengo un suono dolce anche sugli acuti e sicuro nell'emissione anche nei pp, e minimizzo i problemi di intonazione, che seppur minimi esistono.

Per ottenere un'intonazione perfetta (a 442) devo di solito utilizzare il barilotto più lungo dei due in dotazione fuori di mezzo millimetro circa, e perciò mi sono fatto fare da un laboratorio delle mie parti uno spessore. Con questa soluzione il barilotto non rischia di rientrare mentre suono e l'intonazione rimane stabile.

Inoltre mi risulta necessario chiudere due o tre dita della mano destra quando suono le note dal FA# al SIb, perché altrimenti sono leggermente crescenti. Uso questa soluzione quando devo suonare melodie importanti con note non corte o quando sono all'unisono con altri strumenti in parti esposte, altrimenti la cosa non si nota.

Ovviamente questi potrebbero essere problemi del mio strumento o anche semplicemente miei, ma ricordo che quando li provai i MIb erano tutti uguali per quel che riguarda l'intonazione, mentre c'erano lievi differenze timbriche. Comunque presto sarò di nuovo su dai Patricola e ne parlerò con loro... certo con le soluzioni che sto adottando lo strumento suona proprio perfettamente, quindi sarò molto cauto nell'accettare che gli vengano fatte modifiche.

Per completezza vorrei dire anche che il mio SIb è semplicemente perfetto, mentre per il LA conto molto nelle migliorie che dicono di poter fare perché alcune note (il DO# basso, il FA# e il SI terzo rigo) sono abbastanza problematiche in certe situazioni, per il resto anche quello è uno strumento fantastico.

Giuliano

L'intonazione dipende da tantissimi fattori e quando viene meno non si può imputare la colpa solo allo strumento. Sul piccolo ti consiglio di mettere un barilotto più lungo i Patricola ne fanno di tantissime misure. Per quanto riguarda il clarinetto in la invece il discorso è più complicato. Il clarinetto in la è solo mezzo tono più basso del sib e questo comporta non pochi problemi per chi ha un orecchio molto sensibile. Io ho avuto grossissimi problemi quando ho cominciato a suonarlo perchè abituato al sib sentivo tutte le note calanti e inevitabilmente le tiravo su d'intonazione facendo dei disastri indicibili. Ho risolto il problema con il tempo, usandolo molto spesso anche per studiare e pian piano ho capito che i problemi d'intonazione dipendevano per la quasi totalià da me. Infine un fattore da non trascurare è la scelta del bocchino, specialmente sul piccolo si possono notare grandi differenze d'intonazione usando una determinata imboccatura piuttosto che un' altra.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per i consigli.

L'intonazione del piccolo Patricola è ottima, io sto parlando di piccoli problemi nella ricerca dell'intonazione perfetta, che probabilmente riguardano più me stesso che lo strumento, e che comunque ho risolto.

Sul La invece penso che i problemi, comunque non enormi, siano proprio nello strumento, altrimenti non "colpirebbero" note isolate, ma piuttosto "zone". Ho avuto anch'io la tendenza a "tirare su" le note sul clarinetto in LA, ma non è quello il punto, te l'assicuro.

Sulle imboccature hai ragione, e preciserei che è l'accoppiata ancia-bocchino a influire sull'intonazione, più che la sola imboccatura.

Tutto ciò, è solo la mia esperienza, naturalmente...

Ciao!

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per i consigli.

L'intonazione del piccolo Patricola è ottima, io sto parlando di piccoli problemi nella ricerca dell'intonazione perfetta, che probabilmente riguardano più me stesso che lo strumento, e che comunque ho risolto.

Sul La invece penso che i problemi, comunque non enormi, siano proprio nello strumento, altrimenti non "colpirebbero" note isolate, ma piuttosto "zone". Ho avuto anch'io la tendenza a "tirare su" le note sul clarinetto in LA, ma non è quello il punto, te l'assicuro.

Sulle imboccature hai ragione, e preciserei che è l'accoppiata ancia-bocchino a influire sull'intonazione, più che la sola imboccatura.

Tutto ciò, è solo la mia esperienza, naturalmente...

Ciao!

Giuliano

Sicuramente ancia e bocchino influscono tantissimo sull'intonazione, ma anche le condizioni climatiche, la dinamica, l'imboccatura ecc... Comunque l'intonazione perfetta non esiste, questo te lo può confermare qualsiasi professionista, i nostri sono strumenti ad intonazione variabile come del resto gli archi, guai se si impara a stare fermi con l'intonazione, diventa poi impossibile suonare in orchestra perchè gli archi per esempio non usano il sistema temperato per intonare le note, bensì quello equabile dove # e b non corrispondono. Bisogna sempre avere una certa duttilità nel cercare l'intonazione giusta. E' più importante non far sentire i battimenti che essere intonati alla perfezione seguendo un sistema d'intonazione temperato (tra l'altro non esente da battimenti). Inoltre chi suona in orchestra conosce abbastanza bene le problematiche dei colleghi (almeno tra gli strumentini è così). Per esempio l'oboe ha problemi con il sol naturale che spesso esce crescente, se capita un passo dove l'oboe tiene questa nota ferma gli altri strumentini sanno già di dover far crescere il loro suono per non mettere in difficoltà il collega e non far sentire l'intonazione sballata. Lo stesso vale per il clarinetto. Infine c'è da tener conto che il clarinetto si comporta come una canna chiusa di un organo e ha gli armonici distanti una dodicesima l'uno dall'altro, il che comporta la quasi impossibilità ai costruttori di fabbricare uno strumento perfettamente bilanciato secondo una scala temperata. Tuttavia il clarinetto non è stonato come si pensa, semplicemente segue un'intonazione naturale, mentre strumenti come il pianoforte sono intonati su di una scala artificiale, dove i semitoni distano tutti 4 commi e mezzo dal semitono seguente, mentre in natura i suoni non si comportano così. I semitoni cromatici distano 5 commi dalla nota che li precede mentre quelli diatonici distano 4 commi dalla nota che segue.

In virtù di ciò io non mi fisserei troppo sulla ricerca di una presunta intonazione perfetta, oltretutto ad un determinato corista! Le orchestre italiane suonano quasi tutte prendendo come nota di rifrimento il la a 442Hz, ma se c'è un pianoforte si scende a 440Hz, in Germania addirittura non è raro imbattersi in orchestre che suonano con un corista molto alto alto che può arrivare anche a 445Hz!!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sai Maestro---non è che io suoni da solo... quando parlo di "intonazione perfetta" intendo proprio il fatto di riuscire ad intonarmi con gli altri strumenti, non con la "macchinetta".

Col piccolo ho un problema in una certa zona, che può essere che dipenda più da me che dallo strumento, ma certamente non dipende dall'esasperata ricerca dei 442... ho suonato recentemente con un pianoforte accordato a 439, e mi capita spesso di suonare in situazioni in cui si arriva a 444 o più... in questi casi si può cambiare barilotto (ne ho parecchi...), ma sono sempre labbro e orecchio a fare l'intonazione alla fine.

Quindi direi che sono d'accordo con te.............................

Fra l'altro suono il piccolo in un gruppo di nove clarinetti (io suono il piccolo e il SIb, poi ci sono sei SIb, un contralto che doppia al basso e un basso) e ti assicuro che so cosa significa usare il labbro per eliminare i battimenti. E nel contesto so anche cosa significa passare al SIb dopo mezzora che suono il piccolo e riuscire ad essere "perfettamente" intonato con corista random nonostante lo strumento freddo.

Eccetera...

Ma comunque, domani sono su dai Patricola e sono molto curioso di provare le nuove migliorie... :to_become_senile:

Ciao

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Oh, a proposito: il gruppo si chiama Nubilaria Clarinet Ensemble e farà quattro concerti prossimamente, ho postato le date nella sezione apposita, se c'è qualcuno interessato può contattarmi per le info.

Ciao again

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sai Maestro---non è che io suoni da solo... quando parlo di "intonazione perfetta" intendo proprio il fatto di riuscire ad intonarmi con gli altri strumenti, non con la "macchinetta".

Col piccolo ho un problema in una certa zona, che può essere che dipenda più da me che dallo strumento, ma certamente non dipende dall'esasperata ricerca dei 442... ho suonato recentemente con un pianoforte accordato a 439, e mi capita spesso di suonare in situazioni in cui si arriva a 444 o più... in questi casi si può cambiare barilotto (ne ho parecchi...), ma sono sempre labbro e orecchio a fare l'intonazione alla fine.

Quindi direi che sono d'accordo con te.............................

Fra l'altro suono il piccolo in un gruppo di nove clarinetti (io suono il piccolo e il SIb, poi ci sono sei SIb, un contralto che doppia al basso e un basso) e ti assicuro che so cosa significa usare il labbro per eliminare i battimenti. E nel contesto so anche cosa significa passare al SIb dopo mezzora che suono il piccolo e riuscire ad essere "perfettamente" intonato con corista random nonostante lo strumento freddo.

Eccetera...

Ma comunque, domani sono su dai Patricola e sono molto curioso di provare le nuove migliorie... :to_become_senile:

Ciao

Giuliano

Capisco... Allora dopo la visita ai Patricola facci sapere se sei riuscito a risolvere i problemi e cosa ne pensi delle nuove campane e dei nuovi barilotti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Appena tornato... ho comprato un clarinetto in DO e ho fatto aggiornare tutti gli altri.

Le modifiche rendono il suono più caldo e potente, migliorano le note basse e facilitano lo staccato.

Almeno questo è quello che capita a me...

Ho preso anche un barilotto di quelli nuovi, ma per capirlo bene dovrò suonarlo un po', certo che c'è di primo acchito una lieve sensazione di maggior ricchezza.

Per quel che riguarda i miei problemi col clarinetto in LA, abbiamo aggiustato l'intonazione intervenendo sulla larghezza di un foro, e aprendo un po' una chiave. Ora va molto meglio... niente di straordinario quindi.

I Patricola simpatici e disponibili come sempre!

Ciao

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Appena tornato... ho comprato un clarinetto in DO e ho fatto aggiornare tutti gli altri.

Le modifiche rendono il suono più caldo e potente, migliorano le note basse e facilitano lo staccato.

Almeno questo è quello che capita a me...

Ho preso anche un barilotto di quelli nuovi, ma per capirlo bene dovrò suonarlo un po', certo che c'è di primo acchito una lieve sensazione di maggior ricchezza.

Per quel che riguarda i miei problemi col clarinetto in LA, abbiamo aggiustato l'intonazione intervenendo sulla larghezza di un foro, e aprendo un po' una chiave. Ora va molto meglio... niente di straordinario quindi.

I Patricola simpatici e disponibili come sempre!

Ciao

Giuliano

Beh insomma niente di straordinario... ricapitolando i tuoi strumenti ora hanno un suono più caldo, più potente, note basse migliori, staccato facilitato, maggior ricchezza di suono e intonazione a posto. Non mi sembra poco...

Del clarinetto in do invece che ci racconti? Come l'hai preso, in rosewood o in ebano? E come suona?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, no... mi sono espresso evidentemente male: i cambiamenti dovuti alle modifiche SONO straordinari e sono anche molto evidenti.

Niente di straordinario si riferiva ai problemi del clarinetto in LA, che sono stati risolti in pochi minuti (però erano reali...).

Il nuovo acquisto è a sua volta straordinario: l'ho preso in ebano e timbricamente è indistinguibile dal SIb, e già questo è incredibile! Ne ho provati tre e ne ho scelto uno dal suono particolarmente morbido, gli altri due erano anch'essi morbidi, ma per me con una sfumatura meno dolce. L'intonazione è ottima!!!

Ho provato anche quelli in rosewood, e suonano con grande facilità (del resto ricordavo la stessa cosa dei SIb e LA in rosewood che avevo provato due anni fa), ma personalmente mi trovo meglio con l'ebano... a parte il piccolo, che scelsi in rosewood e non me ne sono pentito: l'aggiunta facilità e il colore particolare col piccolo sono un must!

Ciao

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Oh, a proposito: il gruppo si chiama Nubilaria Clarinet Ensemble e farà quattro concerti prossimamente, ho postato le date nella sezione apposita, se c'è qualcuno interessato può contattarmi per le info.

Ciao again

Giuliano

Ciao Giuliano

in questo periodo di clado intenso ed afa , anche i miei strumenti crescono piu' del normale infatti attualmente suono con un b2 66mm e tiro fuori un po'(proprio un pelino) il bocchino al posto del barilotto .

Concordo con te quando scrivi che lo strumento perfetto non esiste , neanche i tanto osannati quanto costosissimi Tosca.

ciao

Lino

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Giuliano

in questo periodo di clado intenso ed afa , anche i miei strumenti crescono piu' del normale infatti attualmente suono con un b2 66mm e tiro fuori un po'(proprio un pelino) il bocchino al posto del barilotto .

Concordo con te quando scrivi che lo strumento perfetto non esiste , neanche i tanto osannati quanto costosissimi Tosca.

ciao

Lino

I tanto osannati quanto costosi Tosca sono molto ma molto meno intonati di un Patricola, provare per credere! Io la prova l'ho fatta. Inoltre anche se può capitare di trovare dei Patricola con delle imperfezioni nell'intonazione basta portarlo in fabbrica e lo si fa mettere a posto come ha fatto il nostro amico Giuliano, non mi risulta che con i Buffet si possa fare altrettanto...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Aggiornamento dopo dieci giorni di uso piuttosto intenso...

Clarinetto in DO: incredibile... intonatissimo, facile, dal suono dolce e liquido, si può e si deve suonare con delicatezza. Lo sto usando in trio: facciamo Bach, Vivaldi e Pachelbel che in originale sono per due violini e bc, con flauto, clarinetto e pianoforte e devo dire che lo strumento nuovo si adatta alla perfezione. Sono veramente molto contento dell'acquisto.

Gli altri strumenti, tutti aggiornati alle nuove specifiche: ora mi risulta più chiaro in che cosa sono veramente migliorati... riassumerei il miglioramento con una metafora motoristica, cioè trovo che ora abbiano una maggiore "riserva di potenza". Si può suonare più forte, più a lungo e con minore fatica in genere (gli strumenti erano già eccezionali sotto questi aspetti PRIMA delle modifiche... molto meglio di tutti i Buffett e Selmer che mi sia mai capitato di provare) mantenendo corretto il colore del suono.

Effetti collaterali NON indesiderati: maggior proiezione in tutta la gamma, note basse più sonore e staccato più veloce e preciso (cosa per me importantissima, dato che non sono mai stato velocissimo a staccare...).

Secondo me queste modifiche, straordinarie e dagli effetti positivi enormi, richiedono però di abituarsi a soffiare un po' meno, altrimenti si corre il rischio di perdere il controllo, soprattutto nelle note acute.

Insomma, attenzione ai "fuori giri"...

Come sempre, questa è soltanto la mia esperienza.

Ciao

Giuliano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy