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Studi per violino


Lulli
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ROVELLI Pietro, violinista

(Parma, 6 feb. 1793 - Bergamo, 8 set. 1838)

Figlio del violinista Alessandro , rimase presto orfano e venne accolto dal nonno paterno, I violino della chiesa di S. Maria Maggiore di Bergamo e del Teatro Riccardi, Giovanni Battista Rovelli , che lo istruì nella musica. Inviato a Parigi a spese del senatore Alessandri , si perfezionò con Rodolphe Kreutzer . Come violinista e compositore conobbe la gloria in Italia e all'estero e fu grandemente stimato da Paganini . Fu a Weimar, a Vienna e a Monaco, dove rimase come maestro di corte dal 1815 al 1819. Ritornato a Bergamo nel 1820, accettò l'offerta di Mayr e diventò direttore dell'orchestra dei teatri Sociale e Riccardi, maestro di cappella della chiesa di S. Maria Maggiore e insegnante dello strumento al Pio Istituto musicale. Tra i suoi meriti vi fu quello di organizzare delle accademie musicali al Teatro Riccardi a beneficio dei vecchi musicisti indigenti e nel 1827 divenne direttore dell'Accademia Filarmonica presso il Teatrino La Fenice. In occasione di un concerto dell'Accademia Filarmonica, il conte Giovanni Colleoni gli dedicò un omaggio poetico. Si ritirò da ogni attività nel 1832 a causa della salute instabile e di una tetra insoddisfazione. Il suo ritratto si trova nel Museo Donizettiano di Bergamo.

Da una lettera di Paganini a Vincenzo Merighi del 15 apr. 1838 da Parigi (della quale ci lascia perplessi la data) leggiamo: "Il violino di Guarnieri del Gesù della vedova Rovelli, non importa che sia bellissimo purché sano e forte come sopra lo compri. Intorno al modico prezzo già le ripeto che ho tutta la fiducia in Lei".

Compose concerti per violino e quartetti per archi rimasti inediti.

Ebbe due figli: Costanza, ottima cantante ed Emanuele, violinista e docente nel Pio Istituto musicale.

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ROVELLI Pietro, violinista

(Parma, 6 feb. 1793 - Bergamo, 8 set. 1838)

Figlio del violinista Alessandro , rimase presto orfano e venne accolto dal nonno paterno, I violino della chiesa di S. Maria Maggiore di Bergamo e del Teatro Riccardi, Giovanni Battista Rovelli , che lo istruì nella musica. Inviato a Parigi a spese del senatore Alessandri , si perfezionò con Rodolphe Kreutzer . Come violinista e compositore conobbe la gloria in Italia e all'estero e fu grandemente stimato da Paganini . Fu a Weimar, a Vienna e a Monaco, dove rimase come maestro di corte dal 1815 al 1819. Ritornato a Bergamo nel 1820, accettò l'offerta di Mayr e diventò direttore dell'orchestra dei teatri Sociale e Riccardi, maestro di cappella della chiesa di S. Maria Maggiore e insegnante dello strumento al Pio Istituto musicale. Tra i suoi meriti vi fu quello di organizzare delle accademie musicali al Teatro Riccardi a beneficio dei vecchi musicisti indigenti e nel 1827 divenne direttore dell'Accademia Filarmonica presso il Teatrino La Fenice. In occasione di un concerto dell'Accademia Filarmonica, il conte Giovanni Colleoni gli dedicò un omaggio poetico. Si ritirò da ogni attività nel 1832 a causa della salute instabile e di una tetra insoddisfazione. Il suo ritratto si trova nel Museo Donizettiano di Bergamo.

Da una lettera di Paganini a Vincenzo Merighi del 15 apr. 1838 da Parigi (della quale ci lascia perplessi la data) leggiamo: "Il violino di Guarnieri del Gesù della vedova Rovelli, non importa che sia bellissimo purché sano e forte come sopra lo compri. Intorno al modico prezzo già le ripeto che ho tutta la fiducia in Lei".

Compose concerti per violino e quartetti per archi rimasti inediti.

Ebbe due figli: Costanza, ottima cantante ed Emanuele, violinista e docente nel Pio Istituto musicale.

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Grazie Valnuke, ora ho la conferma che il mio amico non aveva appena finito di sfumacchiarsi qualcosa...

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  • 4 weeks later...

scusate....volevo chiedere un consiglio circa il modo di affrontare i due capricci di dont, il num.4 ed il num.9.

purtroppo durante l'esecuzione, per quanto mi sforzi di stare rilassata, produco un bruttissimo rumore, un tonfo....sembra che io stia facendo box piuttosto che suonare...

come posso eliminarlo?

grazie

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non ho il Dont dietro con me... mi riesci a spiegare meglio quali sono?

Dimmi la tonalità o almeno di cosa tratta...

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il num 4 è quello che ha nella parte centrale il ricochè...(si scrive così?)

il munero 9 è quello con le quatrine di sedicesimi, inizianti tutti con un accordo e aventi sulla seconda suddivisione un trillo....

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Oki, ora mi ricordo!!!

Guarda sia nel numero 4 sia nel 9 ed in tutti gli studi in cui vi sono accordi che vanno eseguiti con velocità, il problema consiste nel punto di contatto rapportato al tempo di esecuzione...

sicuramente in questi due studi bisognerebbe tenere il punto di contatto nel luogo più vicino alla tastiera e che cmq ci faccia avere un suono abbastanza forte.

E' cmq importante eseguire quasi contemporaneamente (o meglio ancora contemporaneamente) i tre o 4 suoni che ci sono. Questo solo con un pò di pratica, dapprima sulle corde vuote, poi sugli accordi dell'esercizio.

La mano sinistra in tutto ciò gioca un ruolo importantissimo. Questa deve anticipare tutti i movimenti e piazzarsi prima della destra e con tutte le dita dell'accordo contemporaneamente. Questo soprattuto nella parte centrale del numero 4.

Queste sono le direttive generali.

Ovviamente poi bisogna vedere a seconda dei casi specifici di ognuno di noi.

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Oki, ora mi ricordo!!!

Guarda sia nel numero 4 sia nel 9 ed in tutti gli studi in cui vi sono accordi che vanno eseguiti con velocità, il problema consiste nel punto di contatto rapportato al tempo di esecuzione...

sicuramente in questi due studi bisognerebbe tenere il punto di contatto nel luogo più vicino alla tastiera e che cmq ci faccia avere un suono abbastanza forte.

E' cmq importante eseguire quasi contemporaneamente (o meglio ancora contemporaneamente) i tre o 4 suoni che ci sono. Questo solo con un pò di pratica, dapprima sulle corde vuote, poi sugli accordi dell'esercizio.

La mano sinistra in tutto ciò gioca un ruolo importantissimo. Questa deve anticipare tutti i movimenti e piazzarsi prima della destra e con tutte le dita dell'accordo contemporaneamente. Questo soprattuto nella parte centrale del numero 4.

Queste sono le direttive generali.

Ovviamente poi bisogna vedere a seconda dei casi specifici di ognuno di noi.

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il problema non è della sinistra ma della destra...cmq grazie lo stesso ;)

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se hai problema nel suono che cede, fidati che i problemi stanno da una e dall'altra parte....

nella sinistra perché non c'è adeguata pressione (o troppa o poca) nelle dita e non "cascano" contemporaneamente per formare l'accordo,

nella destra perché sbaglia l'esecuzione dell'accordo, che ripeto: deve essere di 3 o 4 suoni contemporaneamente e poi deve uscire sulla corda che ha la melodia.

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  • 2 months later...
se hai problema nel suono che cede, fidati che i problemi stanno da una e dall'altra parte....

nella sinistra perché non c'è adeguata pressione (o troppa o poca) nelle dita e non "cascano" contemporaneamente per formare l'accordo,

nella destra perché sbaglia l'esecuzione dell'accordo, che ripeto: deve essere di 3 o 4 suoni contemporaneamente e poi deve uscire sulla corda che ha la melodia.

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..

Bravo Henry...ben detto..

Mi sembra di sentire il Maestro "Beppe" <-- :P

Sto combattendo con quel maledetto..(che poi tanto maledetto nn è ) numero 9 ..

Avevo abbandonato l'idea di riushire a farlo bene..

Mi sembrava più semplice sinceramente...ma cn un pò di impegno maggiore..se pò fà..se pò fà...

L'ho studiato..inizialmente..suonando il trillo com'è scritto..ma perdevo tempo..e controllo dell'arco...

Poi ho provato senza trillo..poi.. cn il mordente..

Ed ora..dopo tutto ciò..ho scoperto che il problema PRINCIPALE (PRINCIPALE eh?..quindi..nn escludo affatto che ce ne siano tanti altri..SECONDARI :P) è ancora nella mano destra...MALEDETTI ACCORDI...C'è una serie di accordi..che nn vogliono proprio ushire PERFETTAMENTE <---- intonati...

Mah... :P

Mano destra..e mano sinistra devono essere in perfetta sincronia..altrimenti addio.

(ma và..?abbiamo fatto la scoperta dell'acqua CALDAAAAAAAAAAAAA)

:°°D

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il 4 non è complicato... certo il ricochet non è un arcata da sottovalutare...

Cmq nel complesso quella è la parte meno difficile di tutto lo studio, a seconda di come si studia...

bisogna sempre ricordarsi che il ricochet deriva da un'arcata legata e che quindi va studiato prima di tutto legato.

Poi si fa saltare in maniera controllata (fra indice e mignolo) la bacchetta.

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Sapete una cosa divertente? Io dei dont non ho fatto niente..... perché ho sbagliato libro.. ho fatto quelli preparatori al kreutzer (infatti mi sembravano un po' troppo facili) e all'8o ho dovuto farne uno con sole 3 ore di studio! Per fortuna i commissari sono stati molto gentili e mi hanno scelto loro il più facile! :D Adesso mi sa che mi metto a studiarli sti dont!

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Sapete una cosa divertente? Io dei dont non ho fatto niente..... perché ho sbagliato libro.. ho fatto quelli preparatori al kreutzer (infatti mi sembravano un po' troppo facili) e all'8o ho dovuto farne uno con sole 3 ore di studio! Per fortuna i commissari sono stati molto gentili e mi hanno scelto loro il più facile! :D Adesso mi sa che mi metto a studiarli sti dont!

<{POST_SNAPBACK}>

bellina questa!

Anzi son stati clementi.

Cmq studialo tutto x' è utilissimo!

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