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Georg Friedrich Händel


kraus
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7 ore fa, Ives dice:

"L'amore per la terra, dà solo buoni frutti"  :cat_lol:

Su Youtube a un utente che chiedeva di chi fosse la musica è stato risposto correttamente; poi però l'utente ha detto che aveva sentito l'aria, ma nella versione arrangiata da Handel (sic!) non c'era il flauto di Pan, e ha chiesto di chi fosse l'originale... 😅

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11 ore fa, ken dice:

Esatto Ives. All'epoca avevo 12 anni. Peraltro il doppiatore del nonno dello spot è lo stesso che doppiava il nonno di Heidi 

A me sembra la voce di Sergio Fiorentini.

11 ore fa, Florestan dice:

Su Youtube a un utente che chiedeva di chi fosse la musica è stato risposto correttamente; poi però l'utente ha detto che aveva sentito l'aria, ma nella versione arrangiata da Handel (sic!) non c'era il flauto di Pan, e ha chiesto di chi fosse l'originale... 😅

Attenzione, perchè su YT alla voce ri-orchestrazioni del Messiah esce questo, in salsa pop anni '80:

Che poi nel loro kitsch non sono manco male...:cat_lol:

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  • 2 weeks later...
1 ora fa, hurdy-gurdy dice:

Domanda per gli handeliani del forum, ad es. @Ives: spulciando il catalogo Accent ho visto diverse cose di Laurence Cummings. Come sono queste esecuzioni?

Si, c'è una serie di registrazioni Accent dal Festival di Gottingen, ne conosco alcune. A me non piace proprio Cummings, dirige dal cembalo in modo melmoso e grigiastro, sferraglia eccessivamente ed è troppo sommario nell'accompagnare le voci (fa pochissimi abbellimenti). Inoltre, negli oratori non ha grandi cantanti a disposizione e l'ensemble locale non si ricopre certo di gloria. Bravo nel recuperare, ad esempio, quella che reputo una grande partitura dimenticata e non fortunatissima discograficamente come la Susanna (discreta però nella resa globale). Buono è il coro della NDR. La cosa migliore è forse il Joshua con Kenneth Tarver.

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1 ora fa, Ives dice:

Si, c'è una serie di registrazioni Accent dal Festival di Gottingen, ne conosco alcune. A me non piace proprio Cummings, dirige dal cembalo in modo melmoso e grigiastro, sferraglia eccessivamente ed è troppo sommario nell'accompagnare le voci (fa pochissimi abbellimenti). Inoltre, negli oratori non ha grandi cantanti a disposizione e l'ensemble locale non si ricopre certo di gloria. Bravo nel recuperare, ad esempio, quella che reputo una grande partitura dimenticata e non fortunatissima discograficamente come la Susanna (discreta però nella resa globale). Buono è il coro della NDR. La cosa migliore è forse il Joshua con Kenneth Tarver.

:thank_you2: Grazie @Ives.

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  • 1 year later...
On 10/2/2017 at 08:43, Ives dice:

Mai sentiti in Handel...mi pare stiano facendo un pò tutto Bach. E' un ensemble interessante, ridottissimo. John Butt è un grande musicista. @Alucard sicuramente è più aggiornato.

Pure questi altri scozzesi non sono male: http://www.ludusbaroque.co.uk/Emporium/The-Triumph-of-Time-and-Truth-66

http://www.ludusbaroque.co.uk/dyn/scld/1374838750701.jpeg

Delizioso oratorio da camera, che altro non è se non la versione inglese dell'edizione originaria del 1707 in italiano (e più famosa), cui seguiranno altri due rifacimenti.

Hanno fatto la miglior versione di Dublino del Messiah a detta di molti critici:

CKD%20285%20Sleeve.png?itok=isI5bTRW

E diverse altre cose:

CKD%20319%20Sleeve.png?itok=N2hNtTsV

CKD%20397%20Sleeve.png?itok=Grh_YTCl

cover-CKD599.png?itok=ybmuQVPl

CKD%20578_cover%20gold%20logo_3000x3000.

 

Ma magari nel frattempo @Ives li ha ascoltati

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Si, ma non il Messiah (e Acis). Checchè ne dica la critica britannica, Esther ma soprattutto il Samson non mi convincono molto, eppure apprezzo parecchio Butt come cembalista. La concertazione è rigida, metallica, priva di colori, sempre diretta con suono cigolante, mortalmente noiosa e soprattutto non differenzia i piani sonori, utilizzando sempre il cembalo (da lui suonato) "sferragliato" in modo inusuale per i tempi. Quel che emerge è anche una certa vena routinaria, mancanza di fantasia e tensione drammatica intermittente, davvero strano per un musicista attento e fantasioso come Butt. Cast che trovo quasi del tutto calamitoso o inadeguato, il protagonista Joshua Ellicott è poco più che un bimbo isterico. La Bevan forse la più ascoltabile, la Dandy ha un timbro quasi da uomo, i due bassi poco mi convincono. La Sampson l'unica che mi piace, Bostridge lasciamo perdere. Ottimo il coro, invece, brillantissimo e compatto, un mix tra i Dunedin Singers e il Tiffin Boys Choir con poche donne e tanti ragazzi, per ricercare, dice Butt, il "vero suono" dei cori handeliani (in questo operazione riuscita alla grande, è un piacere sentirli). Vado altrove, principalmente le registrazioni Coro di Christophers.

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13 ore fa, Ives dice:

Si, ma non il Messiah (e Acis). Checchè ne dica la critica britannica, Esther ma soprattutto il Samson non mi convincono molto, eppure apprezzo parecchio Butt come cembalista. La concertazione è rigida, metallica, priva di colori, sempre diretta con suono cigolante, mortalmente noiosa e soprattutto non differenzia i piani sonori, utilizzando sempre il cembalo (da lui suonato) "sferragliato" in modo inusuale per i tempi. Quel che emerge è anche una certa vena routinaria, mancanza di fantasia e tensione drammatica intermittente, davvero strano per un musicista attento e fantasioso come Butt. Cast che trovo quasi del tutto calamitoso o inadeguato, il protagonista Joshua Ellicott è poco più che un bimbo isterico. La Bevan forse la più ascoltabile, la Dandy ha un timbro quasi da uomo, i due bassi poco mi convincono. La Sampson l'unica che mi piace, Bostridge lasciamo perdere. Ottimo il coro, invece, brillantissimo e compatto, un mix tra i Dunedin Singers e il Tiffin Boys Choir con poche donne e tanti ragazzi, per ricercare, dice Butt, il "vero suono" dei cori handeliani (in questo operazione riuscita alla grande, è un piacere sentirli). Vado altrove, principalmente le registrazioni Coro di Christophers.

Prendo appunti. In realtà quando parlavo degli elogi della critica britannica nei confronti di Butt, mi riferivo al Messia di cui lui ha scelto di registrare la primissima versione dublinese: limitatamente a questa versione del celebre oratorio, Butt è stato elogiato; in effetti l'unica altra incisione della stessa versione di Dublino che mi viene in mente è quella di Rademann con la Gaechinger Cantorey. Christie (che è uno dei miei riferimenti nel Messia) ha inciso sì una versione dublinese, ma credo successiva a quella scelta da Butt e Rademann, o comunque diversa.

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  • 5 weeks later...

Ci sono arrivato tardi, ma finalmente mi sono reso conto che la differenza fra la "versione di Dublino" del Messia di Butt e quella di Christie non sta tanto nella musica, quanto in alcune scelte nell'orchestrazione e nei solisti. In poche parole, Butt fa a meno dei fiati, che in effetti nel manoscritto approntato per Dublino non ci sono (ma che si sa che furono utilizzati per successive rappresentazioni) e opta per quattro solisti: un tenore, un basso, un soprano e un mezzosoprano, con l'aria "But who may abide" affidata al basso, ma non nella trascrizione di Mozart (quest'aria viene solitamente eseguita nella riscrittura che Handel stesso ne fece per il castrato Guadagni, e quindi affidata ad un contralto oppure a un controtenore; Guadagni non era presente però alla prima rappresentazione di Dublino); sappiamo che a Dublino per la prima c'era Handel stesso all'organo, mentre non è sicuro che ci fosse un cembalista: Butt invece utilizza il clavicembalo, che suona lui stesso, ma non l'organo; sappiamo anche che a Dublino il coro era composto da sedici voci bianche e sedici uomini adulti: l'organico del Dunedin Consort è un po' più ristretto e nel coro ci sono anche voci femminili.

Difficile dirimere la questione filologica così su due piedi; diciamo che Butt ha le sue ragioni: all'ascolto però, pur piacendomi anche Butt, sto decisamente con Christie. Rademann mi ha deluso un po', ma nel Messia la competizione è durissima qualsiasi versione si scelga.

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Oggi ascoltavo questo

61qoMUkGHYL._AC_.jpg

e stranamente non ero affatto entusiasta: dico stranamente perché in genere il RIAS Kammerchoir e l'Akademie fur Alte Musik di Berlino mi entusiasmano eccome. Ma il problema non erano loro, e forse neppure la direzione di Reuss. Il vero problema era il cast vocale: solo la Sampson mi piace senza riserve, gli altri (Mark Padmore, Sarah Connolly, Susan Gritton, David Wilson-Johnson) non mi fanno impazzire; anzi in questo disco non mi piacciono proprio.

Allora ho sospirato e ho ascoltato in mp3 il vecchio Solomon di Gardiner

51kuoXbIJnL.jpg

Spariti i problemi, il Solomon è tornato a risplendere fiammeggiante.

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6 ore fa, Ives dice:

Poi ascolta questo e risplenderà ancora di più 🤣

Handel-Solomon-McCreesh-back.jpg

Spero che non mi vada a fuoco la casa 😂

P.S.: lo sto ascoltando adesso su Spotify e mi piace molto... ma scusa, perché Solomon lo fa un controtenore (peraltro bravissimo come Scholl)? Confesso che mi urta un po': preferisco i contralti o i mezzosoprani come la Watkinson ai falsettisti in questa parte, considerando anche che alla prima rappresentazione londinese a interpretare Solomon c'era una donna, non un castrato.

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1 ora fa, Florestan dice:

Spero che non mi vada a fuoco la casa 😂

P.S.: lo sto ascoltando adesso su Spotify e mi piace molto... ma scusa, perché Solomon lo fa un controtenore (peraltro bravissimo come Scholl)? Confesso che mi urta un po': preferisco i contralti o i mezzosoprani come la Watkinson ai falsettisti in questa parte, considerando anche che alla prima rappresentazione londinese a interpretare Solomon c'era una donna, non un castrato.

Storicamente "incorretto" ma musicalmente superbo. La risposta credo sia questa.

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5 ore fa, Ives dice:

Storicamente "incorretto" ma musicalmente superbo. La risposta credo sia questa.

Su questo niente da dire. Solo una questione di gusto personale sul Solomon, in altre parti i controtenori (purché bravi come Scholl) non mi dispiacciono.

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13 ore fa, Florestan dice:

Su questo niente da dire. Solo una questione di gusto personale sul Solomon, in altre parti i controtenori (purché bravi come Scholl) non mi dispiacciono.

C'è pure il "problema" della differenziazione dei timbri vocali, con già 4 voci femminili in organico in un'opera che dura quasi 3 ore. Comunque, sono riuscito a reperire la risposta di Paul McCreesh sulla scelta di Scholl come Salomone, che è inoltre un personaggio maschile, quindi la voce anfibia per me può starci senza troppi problemi.

...well, the opportunity of casting Solomon as a male singer, one of the best countertenors in the world, was simply too exciting an opportunity to miss, even if it's clearly not a historical solution. We will never know whether it was social-political constrains or artistic desire that led Handel to cast the great Caterina Galli as the first Solomon. Certainly it is quite hard to imagine a castrato singing a role so evidently intended, at least on one level, as an homage to the reigning monarch. I'm quite convinced that had Handel had recourse to some of the fabulous high countertenor "falsettists" on the scene today for his mezzo and soprano roles, he wouldn't have hesitated for a moment in using them.

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11 ore fa, Ives dice:

...well, the opportunity of casting Solomon as a male singer, one of the best countertenors in the world, was simply too exciting an opportunity to miss, even if it's clearly not a historical solution. We will never know whether it was social-political constrains or artistic desire that led Handel to cast the great Caterina Galli as the first Solomon. Certainly it is quite hard to imagine a castrato singing a role so evidently intended, at least on one level, as an homage to the reigning monarch. I'm quite convinced that had Handel had recourse to some of the fabulous high countertenor "falsettists" on the scene today for his mezzo and soprano roles, he wouldn't have hesitated for a moment in using them.

Osservazioni comprensibili e condivisibili, ma io un controtenore che canta per un'ora e mezza su tre di opera non riesco a sopportarlo. Nemmeno se è bravo come Scholl.

Poi se fai una versione "storicamente informata", devi attenerti a quello che è scritto. Se no torniamo ai Berliner che suonano Bach.

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Comunque la versione del Solomon di McCreesh è di gran lunga la migliore in commercio, nonostante la parte del protagonista sia sostenuta da Andreas Scholl, che pure è un grande controtenore, anziché da una donna come previsto da Handel. Avrei preferito decisamente un contralto secondo le precise indicazioni dell'Autore, ma non si può avere tutto. Gardiner è buono ma un po' datato (HIP di prima generazione...); in Reuss il cast vocale, a parte la Sampson e forse Padmore, non è al meglio.

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