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RICHARD WAGNER


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Guest zeitnote

Se proprio Furt dev'essere, preferisco l'incisione coi Wiener, con un Suthaus forse più nel ruolo di Siegmund e una fantastica Rysanek in quello di Sieglinde, La Mödl, invece, con la sua voce terrigna, granulare non mi ha mai convinto come Brünnhilde, il cui archetipo vocale resta, per me, l'acciaio di Birgit Nilsson.


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In verità non mi riferivo tanto alle voci, che non sono in grado di giudicare seriamente, quanto alla forza evocativa della musica. Infatti sto già accarezzando l'idea di procurarmi altre versioni di queste opere, specie di qualità audio migliore. Appena potrò farlo (al momento ho ordinato altre cose, quindi meglio regolarmi con le spese) lo farò.


Anche il Siegfried è notevole, mentre mi aspettavo di più dal Das Rheingold, ma dovrò riascoltarlo con più concentrazione.



P.S. Ho trovato un Ring completo di Karajan ad una cinquantina di euri e ci starei facendo un pensierino, anche se qualcosa mi dice che forse sarebbe meglio fare uno sforzo, mettere qualche soldarello da parte e attaccare un Solti più in là.


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Guest zeitnote

Figurati Nit, non era mica un appunto a te. Il tuo ultimo commento sulla "forza evocativa della musica", invece, mi lascia perplesso, in quanto faccio molta, ma molta fatica (per non dire che lo ritengo impossibile) separare in Wagner musica e voce, che formano un impasto inestricabile, legati da insolubile complicità, come una specie di infinito pas de deux.


.


Occhio che anche Karajan ha i suoi assi nella manica, eh. ;)


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Figurati Nit, non era mica un appunto a te. Il tuo ultimo commento sulla "forza evocativa della musica", invece, mi lascia perplesso, in quanto faccio molta, ma molta fatica (per non dire che lo ritengo impossibile) separare in Wagner musica e voce, che formano un impasto inestricabile, legati da insolubile complicità, come una specie di infinito pas de deux.

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Occhio che anche Karajan ha i suoi assi nella manica, eh. ;)

No, ma lo so, figurati. Provo a spiegarmi meglio: io ho avuto finora un approccio molto superficiale all'Opera. Mi piace ma non sono un melomane, ho sempre prediletto la sinfonica, la musica da camera e al massimo la liederistica. L'Opera è una forma che ho sfiorato più volte ma senza mai addentrarmi più di tanto, anche perché ci vorrebbe un'altra vita almeno...

Solo da qualche tempo a questa parte sto approfondendo un po', anche grazie ai consigli di un amico che è un vero esperto. Diciamo che per ora mi conquistano molto gli squarci dell'orchestra "sotto" le voci, il lavorìo delle sezioni strumentistiche che in Wagner trovo molto interessante, l'interazione tra orchestra e canto. Non sono in grado di dire chi canti meglio e chi peggio, quale sia l'interprete che meglio di un altro abbia saputo rendere il personaggio, ecc. So che non è il modo più ortodosso di ascoltare e gustare l'Opera, ma in qualche modo dovevo pur cominciare. ;) Infatti leggo tutti voi con estremo interesse perché mi aiutate a districarmi in un mondo che non conosco.

Ti credo su Karajan, del resto la statura è quella che ben sappiamo, solo che ho letto in forum giudizi un po' controversi e quindi sono un po' titubante... anche perché non posso comprarmi tanti Anelli quante le dita delle mani! :D

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P.S. Ho trovato un Ring completo di Karajan ad una cinquantina di euri e ci starei facendo un pensierino, anche se qualcosa mi dice che forse sarebbe meglio fare uno sforzo, mettere qualche soldarello da parte e attaccare un Solti più in là.

Occhio che anche Karajan ha i suoi assi nella manica, eh. ;)

Ma io infatti piuttosto che Solti penserei a Karajan (che non conosco, ma che a naso mi intriga molto di più di Solti).

Se proprio Furt dev'essere, preferisco l'incisione coi Wiener, con un Suthaus forse più nel ruolo di Siegmund e una fantastica Rysanek in quello di Sieglinde, La Mödl, invece, con la sua voce terrigna, granulare non mi ha mai convinto come Brünnhilde, il cui archetipo vocale resta, per me, l'acciaio di Birgit Nilsson.

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Quello sarebbe stato il suo Ring in studio e con un'orchestra decisamente superiore. Peccato che si sia fermato lì :(.

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P.S. Ho trovato un Ring completo di Karajan ad una cinquantina di euri e ci starei facendo un pensierino, anche se qualcosa mi dice che forse sarebbe meglio fare uno sforzo, mettere qualche soldarello da parte e attaccare un Solti più in là.

Non scherzare nemmeno... Ti assicuro che sarebbero i cinquanta euro più ben spesi della tua vita.

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Per così poco, è il minimo.


Fu il mio regalo di Natale del 1996 e decisamente non costava così all'epoca...


Era il boxone.


Altra epoca, non era neanche pensabile che una casa maggiore pubblicasse opere senza libretti e cospicue documentazioni. Vacche grasse tramontate.


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Era il boxone.

Vacche grasse tramontate.

Ce l'ho anch'io, Wittel, quel boxone. Comprato negli anni ottanta.Un vinile imperiale.Costava caro ( oggi sarebbe sui 150 euro) ma li meritava tutti. Veste editoriale lussuosa, rifinita. Anche quello un modo per valorizzare la musica.
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Per così poco, è il minimo.

Fu il mio regalo di Natale del 1996 e decisamente non costava così all'epoca...

Era il boxone.

Altra epoca, non era neanche pensabile che una casa maggiore pubblicasse opere senza libretti e cospicue documentazioni. Vacche grasse tramontate.

Già... se ripenso a quanto avevo speso con le vecchie lire acquistandolo "a puntate" nel 1990-91, scoprendo la tetralogia passo passo, col gusto della sorpresa e della novità. Erano i mitici cofanetti bianchi con anello d'oro stilizzato in copertina, foto degli artisti e dei bozzetti delle regie salisburghesi utilizzate da Karajan (1968-71) all'interno. Testo e libretto trilingue... Chi si ricorda cosa costava un cd all'epoca può fare davvero quattro conti su quanto oggi si risparmi, anche se in cambio hai forse meno informazioni.

Comunque una bella 400.000 Lire, seppur suddivisi in qualche mese, era partita come se niente fosse. I soldi più ben spesi della mia vita (esagerato, eh?).

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In questo topic non si può non parlare della nuova uscita:

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Naturalmente chiedo opinioni a chi è più esperto di me. :)

Visto il limitato numero di opere di Wagner e la loro fortuna discografica (escluse Fate, Divieto d'amare e Rienzi - di cui si trovano le registrazioni dal vivo di Sawallisch registrate nell'83 -) prenderei singole registrazioni.

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  • 2 weeks later...
  • 3 weeks later...

Io con Wagner ho un problema di natura estetica - nulla a che spartire con la musica. Mi riferisco alle rappresentazioni. Mentre con gli altri operisti riesco a vedere tranquillamente i loro personaggi e le loro scene sul palcoscenico o sullo schermo, continuo a non reggere rappresentazioni di spettacoli wagneriani. Adoro la sua musica, naturalmente. E' il mio preferito. Ma mi sono accorto di goderla molto di più se seduto sulla mia poltrona, a occhi chiusi.


Il che è strano. Proprio Wagner è l'operista la cui rappresentazione è capitale. Ma tra brunhildi sovrappreso o sigfridi col doppiomento, e tra Lohengrin su un cigno palesemente robotico (o senza cigno!!) e Maestri Cantori in giacca e cravatta, io sprofondo verso la forma concertistica dei drammi wagneriani. Banale!


Ma che farci? parte i suoi drammi sono leggermente irrappresentabili, parte i registi moderni sono usciti di senno.



E questo solo con Riccardone (per fortuna ... ?). Una Tosca di duecento chili, o in tuta di pelle, non mi ha mai sconvolto.


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Io con Wagner ho un problema di natura estetica - nulla a che spartire con la musica. Mi riferisco alle rappresentazioni. Mentre con gli altri operisti riesco a vedere tranquillamente i loro personaggi e le loro scene sul palcoscenico o sullo schermo, continuo a non reggere rappresentazioni di spettacoli wagneriani. Adoro la sua musica, naturalmente. E' il mio preferito. Ma mi sono accorto di goderla molto di più se seduto sulla mia poltrona, a occhi chiusi.

Il che è strano. Proprio Wagner è l'operista la cui rappresentazione è capitale. Ma tra brunhildi sovrappreso o sigfridi col doppiomento, e tra Lohengrin su un cigno palesemente robotico (o senza cigno!!) e Maestri Cantori in giacca e cravatta, io sprofondo verso la forma concertistica dei drammi wagneriani. Banale!

Ma che farci? parte i suoi drammi sono leggermente irrappresentabili, parte i registi moderni sono usciti di senno.

E questo solo con Riccardone (per fortuna ... ?). Una Tosca di duecento chili, o in tuta di pelle, non mi ha mai sconvolto.

E' un paradosso in effetti, ma Wagner, quello che puntava all'opera d'arte totale, ha scritto delle opere talmente belle e ricche musicalmente, da prestarsi più dei lavori di altri operisti a rappresentazioni sceniche.

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Carissimi differenze di suono tra questi due? Mi pare che Naxos sia migliore ma ho ascoltato solo qualche estratto qua e là..



http://www.musicweb-international.com/classrev/2002/Feb02/tristan_Naxos.jpg



http://ecx.images-amazon.com/images/I/51FBXLXT-AL._SY300_.jpg


questo boxettino Emi di Beecham ha il libretto?



Perchè hanno fatto taglia&cuci/collage delle due performances?



Scrivendo non me ne sono accorto ma ho fatto ben tre domande in tre righe ;)



Grazie!


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Carissimi differenze di suono tra questi due? Mi pare che Naxos sia migliore ma ho ascoltato solo qualche estratto qua e là..

http://www.musicweb-international.com/classrev/2002/Feb02/tristan_Naxos.jpg

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51FBXLXT-AL._SY300_.jpg

questo boxettino Emi di Beecham ha il libretto?

Perchè hanno fatto taglia&cuci/collage delle due performances?

Scrivendo non me ne sono accorto ma ho fatto ben tre domande in tre righe ;)

Grazie!

Allora, non hai scelta: devi prendere il Naxos. Il boxino Emi è un infortunio: per errore hanno mescolato le recite di Reiner e di Beecham, attribuendo tutto a Beecham, una svista del pur bravissimo Keith Hardwick, che curò quest'edizione. Io ho l'edizione Naxos, il remastering di Ward Marston è, per quanto possibile considerata l'età dell'incisione, più che buono. E comunque, ripeto, se non vuoi un collage, ma il vero Tristan di Reiner al Covent Garden, devi prendere l'edizione Naxos.

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