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La composizione più noiosa


bwv1080

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Per quel che mi riguarda, l’unica opera propriamente detta scritta da Bernstein, "A Quiet Place", è un "mattonazzo" alquanto tedioso. E' però lavoro molto complesso e di lettura piuttosto difficile, infarcito di un eclettismo esasperato che va dalle tecniche seriali al linguaggio be-pop, oltre che di drammaturgia poco efficace, ma contaminato da diversi aspetti autobiografici e pertanto da ascoltare con commossa partecipazione, anche se la noia rimane. (Difficile reperimento, ahimè, dell’unica incisione disponibile, quella DG, peraltro indispensabile anche perchè diretta dall'Autore).

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Perchè è per antonomasia il musicista che non può non piacere :D (soprattutto piace enormemente alla gente che piace :rofl: )

Come dice Madiel, la musica di Mozart è un bacio in bocca dato con la lingua :D

L'importante è non farsi baciare (fregare) la prima volta, poi la malattia non te la becchi più :D

ecco le argomentazioni...

Idomeneo mi piace. Le Nozze di Figaro pure è una bell'opera peccato che a Mozart mancasse il genio comico di Paisiello e Cimarosa.Però confesso della trilogia dapontiana l'unica che ho dovuto staccare a metà è stata il "così fan tutte".

Non capisco come è possibile che sia più famosa della clemenza di tito.

aldilà di qualunque simpatia che nutro nei tuoi confornti, DEVO dire che stai confondendo un pò le cose. Si parla di oggettività, gli ultimi venti minuti del secondo atto delle nozze si fumano, per GENIO COMICO, la somma al quadrato di tutte le opere comiche precedenti, e non lo dico io. Persino il finale del Re Teodoro in Venezia di PAisiello(che immagino conoscerai a memoria), notoriamente considerato il modello per il finale del II atto gli è inferiore di molto. Ma io sono mozartiano, quindi sono inebriato e non oggettivo...

Però ti prego, ma con tutto il cuore, spiegami che cosa vuol dire che nelle nozze non c'è il genio comico che è in paisiello o in cimarosa. ti prego...

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Intende dire quello che già si sa, credo: che le Nozze sono una "commedia umana" anziché un'opera comica propriamente detta.

quindi "non va bene" proprio ciò che rende le nozze immortali e al di sopra di ogni epoca. la comicità in mozart è ad un livello più alto, più sottile, più umano. non si tratta delle marionette della commedia dell'arte,ma di personaggi umani al 100%. questo non può nn essere un pregio e soprattutto è spia di un superamento della comicità tradizionale, non di una mancanza. è evidente!!!

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aldilà di qualunque simpatia che nutro nei tuoi confornti, DEVO dire che stai confondendo un pò le cose. Si parla di oggettività, gli ultimi venti minuti del secondo atto delle nozze si fumano, per GENIO COMICO, la somma al quadrato di tutte le opere comiche precedenti, e non lo dico io. Persino il finale del Re Teodoro in Venezia di PAisiello(che immagino conoscerai a memoria), notoriamente considerato il modello per il finale del II atto gli è inferiore di molto. Ma io sono mozartiano, quindi sono inebriato e non oggettivo...

Però ti prego, ma con tutto il cuore, spiegami che cosa vuol dire che nelle nozze non c'è il genio comico che è in paisiello o in cimarosa. ti prego...

Perché le starei confondendo? E non mi pare di aver mai parlato per oggettività. Probabilmente avendole solo ascoltate in cd mi sarò perso metà della comicità di cui parli ma per farti un esempio potrei ascoltare le vicende d'amore di Gugliemi 2 volte di fila senza stancarmi mentre con Mozart quando arrivo a fine opera sono quasi esausto. A Gugliemi puoi sostituire a piacimento: Paisiello, Cimarosa, Galuppi. Sarò stupido io ma il genio mozartiano lo avverto maggiormente nelle opere serie. Quindi non c'è molto da spiegare.

Il Re Teodoro purtroppo non sono mai riuscito a trovarlo.

quindi "non va bene" proprio ciò che rende le nozze immortali e al di sopra di ogni epoca. la comicità in mozart è ad un livello più alto, più sottile, più umano. non si tratta delle marionette della commedia dell'arte,ma di personaggi umani al 100%. questo non può nn essere un pregio e soprattutto è spia di un superamento della comicità tradizionale, non di una mancanza. è evidente!!!

bravo forse ci hai preso in pieno. Io preferisco la comicità "ignorante" della commedia dell'arte. I libretti di Goldoni in particolare.

I drammi umani vanno bene per l'opera seria.

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Come dice Madiel, la musica di Mozart è un bacio in bocca dato con la lingua :D

L'importante è non farsi baciare (fregare) la prima volta, poi la malattia non te la becchi più :D

e no, quel punto preferisco morire vergine come Celibidache :rofl::rofl::rofl:

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se dicessi Glass, Reich, Adams & affini darei loro una patente di nobiltà che non meritano. Lo stesso per quanto riguarda i vari Nono, Stockazzen & amici di Darmstadt.

Composizioni noiose e importanti del 900 (tralascio i vari Schmidt, Pfitzner, Rach & c., certa scuola inglese e scandinava perchè sono autori oggettivamente minori e neanche meritano uno sputo):

una parte consistente dell'opera di Ravel

i quartetti e svariati pezzi cameristici di Schoenberg

in blocco la musica di Penderecki post 1975

una buona fetta della musica di Webern

una buona fetta della musica di Rautavaara

una buona fetta della musica di Boulez

farei un bel falò di parecchia musica di Sibelius

i quartetti, alcuni pezzi orchestrali (in particolare i vari quadretti di genere) e pianistici di Bartok

svariate opere di Schreker

i pezzi per nastro di Ligeti

metterei a fuoco tutta la musica di Bernstein

quasi tutto Messiaen, in particolare i pezzi corali e organistici

la 2a sinfonia di Lutoslawski

la 7a sinfonia di Petterson (da buttare dove sappiamo e tirare l'acqua)

Aleksander Nevskij, le sinfonie n.5-6-7 di Prokofiev (ma potrei salvare almeno la 7a, seppure turandomi il naso)

Guerra e Pace, Matrimonio in convento (in parte) e le ultime opere e balletti di Prokofiev

Mahagonny di Weill

questi sono gli autori e le opere che mi vengono in mente ora, ma di certo ce ne sono anche altre :scratch_one-s_head:

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comunque protesto con ferocia nei confronti di Daphnis & Clohe.... mi son pure preso la partitura /della Dover) talmente mi piaceva :scratch_one-s_head:

rilancio però con Derivée II e Sur Incises di Pierre Boulez: anche lui dovrebbe capire che far durare dei brani che suonano uguali troppo a lungo rompe le scatole

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si alu ma sembra che nelle nozze mozart abbia travisato il contenuto comico del libretto, non è così.

Vediamo se ti annoi con questi


/>http://www.youtube.com/watch?v=J6lbbSXCutw&feature=related


/>http://www.youtube.com/watch?v=tyxsLareUbs&feature=related

da ascoltare di seguito.

Dimmi che non c'è vis comica, che non c'è esperienza teatrale, che non c'è ricchezza musicale e argomenta. L'invito è anche per novalis.ù e madiel.

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rilancio però con Derivée II e Sur Incises di Pierre Boulez: anche lui dovrebbe capire che far durare dei brani che suonano uguali troppo a lungo rompe le scatole

confermo, due c***** così :o Ma ha fatto anche di peggio con Pli selon Pli. Boulez dà tanto quando scrive pezzi brevi e lavora maggiormente sul timbro e la differenziazione delle voci (v. Notations, qua ha fatto dei capolavori nelle trascrizioni orchestrali - anche l'originale è notevole). Si vede che è un suo difetto, forse causato dalla lunga consuetudine con la musica di Webern.

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è un'argomentazione jolly, dipende come si mette la conversazione :laughingsmiley:

no, è la verità.

Non è che la musica di Mozart è tutta frivola o tutta drammatica. Ci sono 170cd di composizioni divise in vari generi, a loro volta divisibili in periodi.

Grazie al cielo non ha scritto solo serenate e divertimenti.

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confermo, due c***** così :o Ma ha fatto anche di peggio con Pli selon Pli. Boulez dà tanto quando scrive pezzi brevi e lavora maggiormente sul timbro e la differenziazione delle voci (v. Notations, qua ha fatto dei capolavori nelle trascrizioni orchestrali - anche l'originale è notevole). Si vede che è un suo difetto, forse causato dalla lunga consuetudine con la musica di Webern.

Pli selon pli lo trovo meno noioso, forse perchè un po' più vario timbricamente... comunque se fosse durato 30 minuti in meno non avrei sentito la mancanza del tempo in meno eh....

Webern però è il compositore più conciso nella storia della musica :laughingsmiley: la sua opera omnia sta bella larga in 5 cd .... la musica che Webern ha scritto in 5 anni dura quanto Pli selon Pli

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no, è la verità.

Non è che la musica di Mozart è tutta frivola o tutta drammatica. Ci sono 170cd di composizioni divise in vari generi, a loro volta divisibili in periodi.

Grazie al cielo non ha scritto solo serenate e divertimenti.

ogni compositore per fortuna non è univoco.... non puoi però ogni volta un aspetto diverso della sua poetica e additarlo come suo difetto.... per fortuna la musica non è matematica, per cui i principi di non-contraddizione non sussistono... si può essere frivoli o drammatici anche nella stessa composizione, l'importante è che ci sia un'idea dietro che faccia in modo che queste dimensioni stiano insieme in modo coerente....

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Pli selon pli lo trovo meno noioso, forse perchè un po' più vario timbricamente... comunque se fosse durato 30 minuti in meno non avrei sentito la mancanza del tempo in meno eh....

Webern però è il compositore più conciso nella storia della musica :laughingsmiley: la sua opera omnia sta bella larga in 5 cd .... la musica che Webern ha scritto in 5 anni dura quanto Pli selon Pli

intendevo difetto nel senso che ispirandosi a Webern sembra avere difficoltà a scrivere musiche più lunghe come durata e articolazione. In effetti, le autentiche composizioni capolavoro di Pierrot Boulez sono tutte brevi. Certo, Pli selon Plin durasse 30 minuti di meno sarebbe potabile :laughingsmiley:

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Ora non è più chiaro se si parla di composizioni che semplicemente non piacciono o se si sta parlando, come da topic, di lavori validi o anche eccelsi, ma noiosi.

Per me bisogna cercare di chiarire un po' che cosa sia la noia nell'ascolto musicale.

Principalmente, ritengo, la noia subentra quando si perde il filo del discorso. Se non si riesce a seguire sembra che il tempo si dilati e non passi mai, forse perchè invece del filo della musica, si comincia a seguire il filo dei proprio pensieri.

Insomma, in realtà se ci si annoia di fronte a un "capolavoro" accade perchè non si sta affatto ascoltando.

Se si segue con attenzione e si comprende perchè, per dirne una, quel passaggio è particolarmente lento o rarefatto, o perchè c'è una ennesima ripetizione di qualcosa di già sentito, allora diventa quasi impossibile annoiarsi.

Per avvalorare tutto ciò potre dire che generalmente trovo noiose le raccolte pianistiche di brani brevi. E ciò accade proprio perchè non c'è, o non c'è quasi mai, un "filo", da seguire. Se il discorso non è complesso e articolato (se non c'è nessun discorso) si è portati a perdere la concetrazione. Se ogni due minuti si azzera tutto e si ricomincia, se non c'è un percorso preciso, ci si può perdere.

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